domenica 23 luglio 2017

Cairo gli regala un abbonamento: il super tifoso del Toro tornerà allo stadio a vedere i granata

Enrico Terzano, di Valenza, dopo 60 anni aveva rinunciato, stufo del “calcio spezzatino”
Urbano Cairo ha mantenuto la parola e ieri mattina Enrico Terzano, il super tifoso del Toro che dal ’53 al 2015 ha rinnovato ininterrottamente l’abbonamento alla sua squadra del cuore, ha ritirato la tessera onoraria che il patron granata aveva promesso di fargli avere dopo aver letto su La Stampa la sua storia. Emozionato, si è presentato alla biglietteria dello stadio Olimpico dove ad attenderlo c’era Dario Mazza, addetto alla biglietteria e alla sicurezza dello stadio Grande Torino che lo ha accolto calorosamente: per tutto il popolo granata ormai Enrico è un mito.  «Con Dario - racconta Terzano - ci conosciamo da tempo perché era il mio interlocutore quando ero presidente del Toro club Valenza. È a lui che mi rivolgevo quando, dal ’95 al 2007, ho gestito il club della mia città. È stato un piacere ritrovarlo e scambiare quattro chiacchiere», aggiunge il super tifoso, che a Torino ci è andato accompagnato dalla figlia Antonella unendo così l’utile (il lavoro di orafi) al dilettevole (il calcio). Per lui sono scattate le foto di rito e qualche abbraccio fuori protocollo al quale però il tifoso del Toro ormai ci ha fatto l’abitudine: «Da quando la mia storia è diventata pubblica, mi fermano e mi stringono la mano persone che non conosco ma che si complimentano per la mia fede nel Toro. Capita di ricevere attestati di stima anche da qualche tifoso della Juve», spiega un po’ imbarazzato uno che non è abituato al clamore ma che ci tiene a ringraziare il presidente Cairo: «Se il presidente potrà e vorrà, lo saluterò personalmente per l’attenzione che mi ha riservato. Non pensavo di meritarmelo e mai mi sarei immaginato che il patron della mia squadra del cuore spendesse tempo e belle parole per un anonimo tifoso».  Continua a leggere……



Europei femminili, Italia sconfitta 2-1 dalla Germania ed eliminata

La squadra di Cabrini viene eliminata dopo due partite. Decisive le reti di Henning e Peter su rigore. Mauro segna e poi s'infortunia alla fine del primo tempo, rosso per Bartoli
L'Europeo dell'Italia femminile è durato il tempo di due partite. La seconda sconfitta, peraltro preventivabile, contro le sei volte campionesse d'Europa della Germania, costa alle ragazze di Antonio Cabrini l'eliminazione dal torneo in corso in Olanda. Questo perché, nell'altra partita del Gruppo B, la Svezia (prossima avversaria dell'Italia martedì in una partita ininfluente) ha battuto 2-0 la Russia, che lunedì aveva messo subito in salita l'Europeo delle azzurre. A differenza della gara d'esordio, l'Italia ha avuto un approccio migliore e la capacità di tenersi in partita fino alla metà della ripresa, ma si è poi dovuta inchinare alla maggiore esperienza delle tedesche. Continua a leggere….


Usa, si dimette il portavoce di Trump

Media: «Dissenso per la nomina di Scaramucci alla Casa Bianca»
Sean Spicer si è dimesso: secondo fonti Usa la scelta sarebbe arrivata dopo alcuni contrasti col presidente in merito alla nomina del nuovo direttore della Comunicazione: «Lascio per dare alla squadra un nuovo inizio». Al suo posto Sara Huckabee Sanders
Sean Spicer, portavoce della Casa Bianca, si è dimesso, forse un minuto prima di essere licenziato da Donald Trump. La versione ufficiale, naturalmente, è un’altra: «Il presidente ha chiesto a Sean di restare». Il controllo della comunicazione passa ad Antony Scaramucci, azzimato finanziere, 53 anni, ex Goldman Sachs, molto attivo nella raccolta fondi durante la campagna elettorale del 2016. Spicer non ha accettato il declassamento: avrebbe dovuto rispondere al nuovo arrivato.Qualche settimana fa il Washington Post aveva pubblicato una vignetta profetica: Trump agita una delle scimitarre riportate dal viaggio in Arabia Saudita fino a distruggere tutta la Casa Bianca. Nessuno, oggi, può sentirsi al sicuro. La furia di Trump ha una causa precisa: le indagini sul Russiagate condotte dal super procuratore Robert Mueller. Il rischio per la presidenza cresce giorno dopo giorno. La Reuters rivela che Natalia Veselnitskaya, l’avvocata russa che incontrò Donald Trump jr, per anni ha avuto tra i suoi clienti agenti del Fsb, i servizi segreti di Mosca. Continua a leggere……

sabato 22 luglio 2017

Governo, si dimette il sottosegretario Cassano

Un altro esponente di Alternativa popolare lascia il governo. È il senatore Massimo Cassano, che ha annunciato di aver presentato le dimissioni da sottosegretario al Lavoro
Cassano, fino a oggi, è stato il coordinatore regionale di Alternativa popolare in Puglia.Prima di Cassano, giorni fa si è dimesso il ministro per gli Affari Regionali, Enrico Costa. Ha pesato, tra le altre cose, il dissenso sullo ius soli. "Caro Presidente, ho manifestato nei giorni scorsi la convinzione che sia il momento di lavorare ad un programma politico di ampio respiro che riunisca quelle forze liberali che per decenni hanno incarnato aspirazioni, ideali, valori, interessi di milioni di italiani che hanno sempre respinto soluzioni estremistiche e demagogiche. Sono opinioni politiche del tutto naturali, per chi ha una storia politica come la mia. In questi mesi ho anche espresso il dissenso su alcuni provvedimenti (ius soli, processo penale), motivando dettagliatamente le mie posizioni. C'è chi ha ritenuto queste opinioni fonte di pregiudizio per il governo, ma anche chi le ha apprezzate perché hanno portato una interessante dialettica", aveva scritto Costa.Che poi aveva aggiunto: "Tu, caro Presidente, hai sempre rispettato le mie idee. Non mi hai mai imposto il paraocchi e non mi hai chiesto di rinunciare alle mie convinzioni. Lo apprezzo moltissimo. Ma non posso far finta di non vedere la schiera di coloro che scorgono un conflitto tra il mio ruolo ed il mio pensiero. E siccome non voglio creare problemi al governo rinuncio al ruolo e mi tengo il pensiero. Ho avuto un'occasione unica ed ho fatto un'esperienza bellissima, sempre con il massimo impegno. Ora faccio un passo indietro, perché le convinzioni vengono prima delle posizioni. A chi mi consiglia di mantenere comodamente il ruolo di governo, dando un colpo al cerchio ed uno alla botte, rispondo che non voglio equivoci, né ambiguità. Allungherò la lista, peraltro cortissima, di ministri che si sono dimessi spontaneamente. Rassegno, pertanto, con la presente, le mie dimissioni dall'incarico di ministro per gli Affari Regionali. Un caro saluto ed un augurio di buon lavoro a te ed a tutti i membri del governo".


Jacopo dal Verme, capitano di ventura e abile stratega, le sue gesta in Alessandria

byPier Carlo Lava
Alessandria: Continua il nostro viaggio nella storia partendo dai personaggi ai quali è intitolata una strada o una piazza della nostra città, oggi parliamo di Jacopo dal Verme, Alessandria gli ha dedicato l’ultima traversa di via San Giacomo della Vittoria, poco prima di arrivare in piazza Marconi, appunto via Jacopo dal Verme. 
Una strada corta, poche centinaia di metri che termina in via Lanza proprio davanti all’entrata del parco comunale intestato a Michele Pittaluga, del quale ne abbiamo già parlato in un recente post. 
Ma chi era questo personaggio, quale parte ebbe nella storia di Alessandria?, a questo proposito ecco cosa si evince da una ricerca su internet.

Iacopo Dal Verme nacque, probabilmente nel 1350 a Verona, da Luchino e Iacopa di Bonetto de' Malvicini e morì a Venezia il 12 febbraio 1409.

Fu un capitano di ventura, condottiero e abile stratega, una vita breve la sua presumibilmente in linea con l’età media dell’epoca, ma interessante e ricca di colpi di scena. Anche Alessandria fu teatro delle sua gesta quando tornò rapidamente nella nostra città dove arrivò in tempo per fronteggiare il duca Jean d'Armagnac, al soldo fiorentino. 

Jacopo Dal Verme disponeva di 2.000 lance e di 4.000 fanti, mentre l'esercito francese contava almeno il doppio di soldati. 
L'Armagnac, confidando in una rapida vittoria, si lasciò attirare con una parte del suo esercito fino alle mura di Alessandria; qui il 25 luglio venne catturato da alcune colonne viscontee uscite improvvisamente dalle porte della città. 
La vittoria del dal verme. fu completa, Armagnac e 500 dei suoi cavalieri vennero catturati e molti altri furono uccisi. 


Giangaleazzo ordinò tre giorni di festeggiamenti in tutto lo Stato visconteo e il Dal Verme, con il bottino preso ai Francesi, acquistò in Alessandria un gruppo di case e le abbatté per consentire la costruzione della chiesa di S. Giacomo della Vittoria. 

Giorgio Abonante: La vicenda di Amag Mobilità e la sentenza di reintegro di due suoi lavoratori

Il compito principale della politica economica affidato a una sinistra moderna è quello di trovare un equilibrato rapporto tra profitto e salario (capitale/lavoro) senza distorcere la relazione di reciproco vantaggio che dovrebbe sussistere tra consumatore e lavoratore. Il compito è assai arduo e nel caso specifico, ossia quando prevale un sentimento d’indifferenza generale, risulta poco percepito da chi deve esprimere un giudizio. Tuttavia, non bisogna desistere da questa linea di condotta e conseguentemente attrezzarsi meglio per capire quali siano state le ragioni della mancata risposta da parte della cittadinanza.
I toni tronfi di una parte del centrodestra riguardo alla sentenza di reintegro dei due lavoratori in Amag Mobilità sono fuori luogo: – è vero che sono stati reintegrati, cosa positiva dal punto di vista umano, ma è anche vero che non sono stati riconosciuti ai due lavoratori i ratei di tredicesima ai quali avevano a suo tempo rinunciato tutti i lavoratori, che poi era il motivo per cui non avevano accettato l’accordo.
– ancor più importante: se non fosse stata costituita Amag Mobilità adesso dove sarebbero stati reintegrati?? Nella ATM fallita??? E, quindi, quale sarebbe stato il destino di tutti i lavoratori?

La sentenza del giudice ha di fatto riconosciuto le ragioni di Amag Mob perché non ha disposto il pagamento dei ratei di 13ª. Quindi se i lavoratori avessero accettato fin dall’inizio questa rinuncia il problema non si sarebbe posto, evidentemente è stato fatto in modo strumentale per cercare di far saltare l’accordo. Qualcuno avrebbe preferito vedere 200 persone senza lavoro? Quell’accordo ha un valore enorme sia per il futuro di quelle persone che per il rilancio del Tpl e del sistema alessandrino della mobilità urbana. Non riconoscerlo significa essere ancora immersi nella propaganda elettorale.

Mercato, l'agente di Schick: "Troppo stress ha causato problemi al cuore"

In un'intervista al quotidiano ceco iSport il procuratore del giocatore ha spiegato: "La mole di lavoro e il forte stress si sono riflessi nei risultati dei test medici"
Sembrava fatta, poi è saltato tutto. A frenare la Juventus, che aveva già trovato l'accordo con la Samp per l'acquisto di Patrick Schick, sono state le visite mediche. A fare chiarezza sulla condizione fisica e atletica del giocatore, dopo le parole di Massimo Ferrero, è intervenuto anche l'agente del calciatore ceco, Pavel Paska. "Patrick ha dovuto sostenere una stagione molto lunga e complessa, iniziata lo scorso luglio con lo Sparta Praga - spiega in un'intervista rilasciata al quotidiano ceco 'iSport' - A due giorni dalla fine del campionato con la Samp è andato a fare l'Europeo Under 21, giocando in Belgio e Norvegia e viaggiando molto. Si parla in totale di 44 partite in una singola stagione".
STRESS E PROBLEMI AL CUORE — Secondo Paska il carico di lavoro sostenuto da Schick è stato eccessivo. Da qui sono scaturite complicazioni al cuore: "La mole di lavoro associata al forte stress ha avuto un riflesso sui risultati dei test medici. Dopo un affaticamento ha avuto un'infiammazione al cuore, ma tutti i dottori hanno concordato sul fatto che non sia stato nulla di serio".

Vannucchi sotto i ferri, tornerà soltanto nel 2018

L’intervento in clinica a Torino, lunghi i tempi di recupero
Vannucchi inizia il giorno più lungo: oggi, il portiere dei grigi verrà operato alla spalla nella clinica torinese Fornaca, per ridurre la frattura che si era procurato sabato in allenamento. Per provare a togliere da sotto la traversa una palombella di Servili, era ricaduto all’indietro ed era rimasto fermo toccandosi la parte dolente. Nessun grido ma una smorfia che non prometteva nulla di buono: l’arrivo di gran carriera del dottor Salvucci, responsabile dello staff medico al seguito della prima squadra, aveva subito confermato che le cose per Vannucchi non si mettevano al meglio e che c’era qualcosa di serio. Il giorno dopo, il numero uno aveva il braccio immobilizzato: a inizio settimana gli accertamenti e la diagnosi della frattura. Nella prestigiosa struttura medica situata in pieno centro a Torino (lì è stato operato Marchisio e tutti i giocatori della Juventus fanno le visite pre-tesseramento) il portiere resterà in degenza una paio di giorni. L’intervento in sé non è particolarmente complicato ma, purtroppo, necessita di tempi di recupero piuttosto lunghi. Non a caso, l’Alessandria si è subito cautelata: è già arrivato l’esperto Agazzi che andrà a colmare il vuoto lasciato dall’estremo difensore di Prato. L’ex del Cagliari avrà come alternativa il giovane Pop, che ha sulle «spalle» solo 13 partite tra i professionisti, mentre il giovane Varesio, uscito dalla Berretti e attualmente a Bardonecchia ad allenarsi con la prima squadra, verrà mandato in serie D per fare esperienza.  Continua a leggere…..

Giorgio Abonante: l’indagine sui rifiuti

Fa male (e bene) l’indagine della Procura di Brescia sulle irregolarità e sugli illeciti che secondo gli inquirenti sarebbero stati commessi in e attorno a Aral. A me fa male per due ragioni, la prima di carattere personale visto che è coinvolta la città di cui sono stato e sono amministratore e che sono indagate persone che conosco e che con me hanno sempre avuto un comportamento impeccabile. Da questo punto di vista spero che il tutto si chiuda intanto con la certezza che il territorio alessandrino e la nostra comunità non abbiano subito danni e, di conseguenza, che le vicende personali si risolvano nel miglior modo possibile, se questo fosse il giusto e naturale epilogo. La seconda è più politica e attiene al lavoro che è stato fatto per riportare in attivo Aral con l’obiettivo, attraverso il nuovo piano industriale votato anche in Consiglio comunale, di ridurre gradualmente il conferimento di rifiuti da terzi. Questo era il progetto. che non si basava assolutamente sull’aumento delle entrate frutto della crescita dei rifiuti conferiti fuori Alessandria.

Le interviste

"416 bis per tutti i Paesi Ue? No, meglio seguire i soldi"
Ernesto Savona - Università Cattolica di Milano/Transcrime
“Sfiancarsi a chiedere un normativa antimafia unica per tutta Europa è inutile. Alcuni paesi non rinunciano alle loro prerogative, alla privacy”. Ernesto Savona, direttore del centro interuniversitario Transcrime e docente all'Università Cattolica di Milano, non crede che la strada penale sia per forza quella più efficace per combattere le mafie a livello europeo. “Datemi invece la possibilità della confisca internazionale, che sulla carta esiste ma nella realtà non funziona. È più efficace di un 416 bis europeo. A Strasburgo c'è stata anche una Commissione antimafia, che però non ha prodotto niente. E comunque anche l'Italia ha le sue pecche nella normativa, basti pensare a quanto ci è voluto per riformare la prescrizione”.Eppure il fronte antimafia italiano è netto nelle sue richieste all'Europa. L'Italia ha il grosso rischio di leccarsi continuamente la ferita. Non vuol capire che le cose cambiano. Rispetto a quando il reato di associazione mafiosa è stato introdotto, nel 1982, il tasso di violenza dei clan si è ridotto quasi a zero, salvo Napoli. Il circuito dell'antimafia ha le sue rendite di posizione.Allora qual è la strada da seguire? La vera domanda per l'Europa è: dove finiscono tutti i soldi che la criminalità organizzata incassa? Nei Paesi dove la mafia è “matura”, il punto è questo, è il secondo stadio. In Messico ci si occupa dei morti ammazzati, ma se si va in Colombia ci si rende conto che i soldi del narcotraffico sono stati spalmati sul territorio. Vanno tagliati i fili tra capitali sporchi e puliti. L'infiltrazione nell'economia lecita non è un reato in sé, ma la somma di corruzione, riciclaggio… In Europa tutti hanno strumenti gli giuridici per perseguire questi reato, ma mancano le informazioni. Pensiamo a quanto conta la criminalità nell’economia di un Paese balcanico, ben più della pizzeria in Germania. La Germania, è tra i paesi più gelosi di normativa. Collabora come polizia, ma è ferma sulle garanzie. L'idea è: “Vengano pure coi soldi, se fanno crimini li arrestiamo, se no no”. Continua a leggere……
            

La mamma discute la tesi di laurea del figlio morto sul Cervino

Un compito arduo, affrontato con una serenità straordinaria: “Luca è qui con noi, non dobbiamo scandalizzarci di essere comunque felici”
Sullo schermo, un’immagine immensa del Cervino circondato dalle nuvole. Di fronte la platea dell’aula magna stracolma di studenti, professori e giornalisti. La mamma di Luca Borgone ha iniziato in questa cornice la presentazione della tesi del figlio scomparso su quella montagna l’8 luglio, una manciata di giorni fa. «È lì che Luca ha iniziato la sua nuova vita. Questa foto - ha detto Cristina Giordana - l’ho scattata nell’esatto momento della sua dipartita, quelle sono le nuvole che lui ha visto... L’abbiamo potuto ricostruire quando il suo orologio satellitare è stato ritrovato, con i minuti, la quota a cui era salito...». Niente lacrime. La commozione, ha insegnato questa mamma profondamente credente a tutti i presenti, è poter raccontare «un figlio che ha vissuto 22 anni meravigliosi. Con mio figlio ho sempre condiviso tutte le passioni, dalla montagna a quella per lo studio, in un perfetto legame intellettuale. Essere qui era la cosa più naturale, giusta e normale da fare, sono stupita di tanta attenzione. Luca è qui con noi, non dobbiamo scandalizzarci di essere comunque felici».  Continua a leggere……..


IL BARATTO, Silvia Cozzi


IL BARATTO
Potremmo guardarci negli occhi
(lo sai che lo sguardo non mente)
fermare un momento i rintocchi
del tempo che scorre inclemente.
Potremmo toccarci le mani,
(vorrei stabilire un contatto),
e se poi saremo lontani
sarai forse meno distratto.
Potremmo baciarci la bocca,
(ti va di sentirne il sapore?),
gustare quel po’ che ci tocca
in questa stagione che muore.
Potremmo cercarci e trovarci,
(o perderci in mezzo alla gente),
nel buio dei sensi tuffarci
in un desiderio incoerente.
Potremmo inventare parole,
(ma tante ne abbiamo sprecate)
e mentre il rimpianto mi duole
ancora me ne hai dedicate.
Se vuoi barattiamo il coraggio
in cambio di un sogno in ostaggio.
SC





Sehnsucht, Michela De Liquori

by, Michela De Liquori
Sehnsucht è una parola chiave dello spirito romantico tedesco, che incarna un concetto tipico della cultura romantica, reso in italiano per lo più con il termine "struggimento".
Deriva dall'antico alto tedesco „Sensuht“, nel senso di "malattia del doloroso bramare" e indica un desiderio interiore rivolto ad una persona o una cosa che si ama o si desidera fortemente. Questo stato d'animo è direttamente collegato al doloroso struggimento che si prova nel non potere raggiungere l'oggetto del desiderio.
In alcuni casi specifici, come per le persone che si lasciano consumare dalla Sehnsucht, essa può assumere tratti patologici e psicopatologici, molto simili alle molteplici forme di desiderio di morte, che possono raggiungere un proposito di suicidio.
Nell'uso linguistico in epoca altomedievale, la parola Sehnsucht ha uno stretto rapporto con il dolore, come attestato dalla "visione" delle persone coinvolte in questo stato d'animo.
In seguito, sotto alleviamento del significato patologico, il termine descrive un alto grado di forte e spesso doloroso desiderio verso qualcosa, in particolare laddove non ci sono speranze di raggiungerla o quando tale raggiungimento è ancora molto lontano.

Matteo Gatto parte alla conquista dell’Oceania

Matteo Gatto parte alla conquista dell’Oceania. Dopo aver esplorato l’Asia nel 2012 e nel 2014, con il viaggio in mountain bike in India, Tibet e Nepal, si è dedicato alle Americhe, con l’esperienza maturata nel 2016 in Patagonia, e all’Europa, con il Social Ride Senigallia – Alessandria nel 2016. Quest’anno, la bussola indica un continente nuovo, una meta esotica ed affascinante, tra le più remote e misteriose del nostro pianeta: la Papua Nuova Guinea. 
Il viaggio inizierà dal centro dell’isola, Mount Hagen, alla volta del monte Wilhelm, la massima vetta dell’Oceania, con i suoi 4506 metri d’altezza. Ad un primo tragitto in moutain bike, ad un’altitudine di circa 2800metri, seguirà una parte di trekking, per raggiungere la destinazione e conquistare un altro bel risultato. 
Al centro di tutto l’isola, ma non solo. “Mi sta molto a cuore documentare la purezza e l’integrità dell’ambiente, oltre alle particolari etnie che popolano l’isola – commenta Matteo Gatto – Tra l’altro, questa iniziativa ci consentirà di creare, al rientro, una serie di eventi in cui poter rendere la testimonianza dei valori e dei principi alla base della impresa umana, prima ancora che sportiva. Preparazione, costanza, impegno, empatia, determinazione sono tutti punti cardine da cui non si può prescindere, nella programmazione di un simile viaggio. E sappiamo che gli alessandrini, che già hanno dimostrato affetto e partecipazione nel corso dei resoconti presentati in passato – ad esempio quello realizzato con YouAid – sono sempre felici di farsi raccontare una bella avventura”. 

Bernardeschi-Juve: è fatta, alla Fiorentina 40 milioni più bonus

Il trequartista classe '94 firmerà un contratto quinquennale. E dallo sfondo della pagina facebook è sparito il colore viola
Federico Bernardeschi è un nuovo calciatore della Juventus. L'operazione è stata chiusa questa mattina dopo che la società bianconera e la Fiorentina hanno trovato un punto d'intesa. L'accordo prevede 40 milioni in pagamento triennale, più un 10% che andrà alla Fiorentina in caso di rivendita, con un tetto massimo di 5 milioni. Il calciatore firmerà probabilmente un contratto quinquennale da 4 milioni a stagione. Ieri il calciatore non si è presentato in ritiro con la Fiorentina per una gastroenterite acuta.
SUI SOCIAL — Intanto il trequartista ha già voltato pagina sul web. Dalla sua pagina Facebook è sparita l'immagine del profilo con la maglia viola, sostituita da una con la nazionale mentre come sfondo della pagina ecco una scritta in bianconero.


Cos'è il dolore fisico?, Michela De Liquori

by, Michela De Liquori

Cos'è il dolore fisico? 
Una spia, una spina che fa malissimo, una sentinella crudele del corpo messa lì apposta perché tu senta solo quella parte del corpo che ti fa male, a ricordarti a tutte le ore che il tuo corpo va a pezzi. Ci vorrebbero pezzi di ricambio, ma sfortunatamente non è così che funziona.
E' un po' come l'amore, quando sei innamorato, molto innamorato, ti concentri solo su quella persona, tutto il resto non esiste. Non riesci proprio a vederlo tutto l'universo, tutto il mondo ha senso, inizia e finisce solo in quella persona... con quella persona.
L'amore e il dolore fisico si somigliano molto.
Vorrei tanto occuparmi d'altro ma questa parte del corpo me lo impedisce, qualunque sforzo, anche il più banale, ha ripercussioni. So che ci metterò giorni a smaltirlo. E così lotto, volontà contro fragilità, più sto male più sforzo la parte fisica che mi fa soffrire.
Non voglio dargliela vinta al dolore, non ancora; la mia forza è sempre stata questa volontà terribile e imperiosa, il corpo si può sottomettere allo spirito, deve e non ha scelta.
Ora capisco la frase del mio terapeuta, solo adesso l'ho capita.
"Lei è fortissima Michela, solo che non se ne rende conto".
Non si riferiva al corpo ovviamente, visto che sono poco più di uno scricciolo.
Ci terremo le rose e non faremo caso alle spine, non oggi.


Michela De Liquori

Ritrovarsi, Aiello Giuseppe Captain


Ritrovarsi
Sento che ci Sei
Sei lì libera di Volare.
Volare come una Farfalla
Ora avverto la tua Paura
Paura del passato che
Incombe su futuro.
Dimenticato dalla voglia
Di Calore .
Calore che scivola dentro
Di te ed sulla pelle si trasforma
D'incanto di Dolore.
Dolore che viene trasportato
Dalla freddezza del Vento
In balia dell'indennità vieni
Scaraventata su un'isola
Deserta.
Dove io Ascolto Te
Tu Ascolti ME.
Dove mi sono perso in un
Mare infinito.
Infinito che mi costringe
Ad chiudere gli occhi ed
Ritrovarti ancora Li ad
Aspettarmi a braccia
Aperte in cerca di una
Eterna Vita insieme.
Capitano AIELLo Giuseppe




Immagini di una volta: Viaggio in autostop, verse mete lontane

by Pier Carlo Lava

Una foto mia scattata molti anni fa, quando avevo la passione per la fotografia in bianco e nero, coglievo momenti di vita con una vecchia reflex, rientravo a casa, le sviluppavo in camera oscura e le stampavo. Riviste oggi sono immagini che con un po di nostalgia ricordano un altra epoca, un mondo nel quale i ritmi erano meno frenetici, che oggi è quasi scomparso...

Auto d’epoca, Fiat 600 D


by Pier Carlo Lava
Alessandria, questa mattina in via Moccagatta mi sono fermato ad ammirare un auto d’epoca parcheggiata prima dell’edicola, il proprietario che era sceso un momento per comperare il giornale mi ha raccontato che è una Fiat 600 D con motore 750 immatricolata nel febbraio 1970.
Il modello in questione è uno egli ultimi esemplari prodotti dal 1965 e poi fuori produzione nel 1969, come si può notare dalle immagini sul sedile posteriore c’è anche il cane “Mia”, che guarda curioso dal finestrino quando gli scatto una foto.
La storia della 600
La piccola utilitaria Fiat venne presentata il 9 marzo 1955 a Ginevra, nel Palazzo delle Esposizioni. Dotata di 2 portiere (nelle prime versioni prodotte fino al maggio 1964 con portiere incernierate posteriormente) e con una abitabilità discreta per 4 persone, era equipaggiata con un motore di nuova progettazione, il "100", situato in posizione posteriore di 633 c, erogante una potenza di 21,5 CV (pari a 15,8 kW) a 4 600 giri al minuto, in grado di spingere l'automobile fino a 95 km/h. Il prezzo di listino era di 590 000 Lire.
La "600", nata come vettura popolare, ma non del tutto superutilitaria, avrà uno strabiliante successo di vendite e, dopo pochi mesi, il tempo di attesa per la consegna supererà l'anno. Ingredienti strategici del successo furono il prezzo competitivo, ma non stracciato, una buona dotazione e qualità per il prezzo, una buona abitabilità e il buon comportamento stradale che abbinato al buon cambio dava

NUDA, by Maria Rosaria Omaggio



Migranti, dopo l'Austria ecco Orban. "Il V4 chiede all'Italia di chiudere i porti"

Il giorno dopo la richiesta dell'austriaco Kurz ad Alfano di bloccare i migranti a Lampedusa, il premier ungherese anticipa il contenuto di una lettera indirizzata al presidente del Consiglio Gentiloni dai leader del gruppo di Visegrad, comprendente anche Polonia, Slovacchia e Repubblica Ceca. "Se i porti non verranno chiusi il problema diventerà ingestibile: tedeschi e austriaci chiuderanno presto le loro frontiere". Rapporto Oim: aumentato del 600% il numero delle migranti arrivate in Italia a rischio sfruttamento sessuale
BUDAPEST - La surreale richiesta del ministro degli Esteri austriaco Sebastian Kurz ad Angelino Alfano, di bloccare i migranti a Lampedusa o comunque sulle isole italiane per evitare il loro arrivo in Europa centrale, non era evidentemente una boutade solitaria partorita dai burocrati viennesi. Piuttosto, la prima mossa di una strategia studiata su più tavoli. Quelli del famigerato gruppo di Visegrad - Ungheria, Repubblica Ceca, Slovacchia e Polonia - che, come in una rievocazione ottocentesca dell'Impero austro-ungarico, vedono in Vienna il proprio faro. Perché, 24 ore dopo Kurz, ecco il premier ungherese Viktor Orban, quello del muro, preannunciare una lettera al suo omologo italiano, Paolo Gentiloni, firmata da lui e dagli altri leader di Visegrad. Per recapitare al presidente del Consiglio una richiesta perfettamente in sintonia con la provocazione di Kurz: "L'Italia dovrebbe chiudere i suoi porti" per arginare i flussi migratori dal Mediterraneo.Orban ha anticipato il contenuto della missiva in un'intervista alla radio pubblica Mr. I quattro di Visegrad fanno una serie di proposte al governo italiano. Ma "se non verranno chiusi i porti ai migranti - scrivono i leader del V4 - il problema diventerà ingestibile, dato che tedeschi e austriaci chiuderanno presto le loro frontiere". "Il flusso immigratorio - aggiungono - deve essere fermato in Libia". E all'obiezione che in Libia non esiste un potere pronto a mettere in atto il piano italiano (portare nel Paese nordafricano la linea di confine a Sud dell'Europa fermando lì i migranti in centri supervisionati da Onu e ong) e a collaborare con l'Ue per fermare i trafficanti, Orban risponde: "Penso ad azioni militari". Il premier ungherese critica infine anche le stesse ong che stanno aiutando i profughi in mare e per le quali l'Ungheria fronteggia una nuova procedura di infrazione dalla Commissione Ue. "Sono finanziate ed appoggiate da George Soros", il miliardario americano di origine ungherese, secondo il premier di Budapest. Continua a leggere….


QUANDO SI CHIUDE IL GIORNO, Anna De Filpo


QUANDO SI CHIUDE IL GIORNO
Quando si chiude il giorno
e le case nel buio
sembrano visi affacciati,
quale in ansia,
quale ancora rossastra e sfacciata,
e le barche dondolano nei raggi argentati,
si avverte la mano del tempo,
padre maestro,
che mette a riposo ogni cosa
e si prepara, a sua volta, al dopo.
E tra i rumori attutiti,
ciascuno cerca in disparte
di litigare con le sue paure,
tira un sospiro amaro,
piange in silenzio,
chi sa che il giorno è stato duro,
o si compiace, chi dall'amore è appagato!
Io, quando scende sera,
vedo il mio solito viale alberato
nel quale gioca a nascondino il cielo
e per rapire una stella,
la più bella del prato, pronto ho il disegno
di una nuova chimera e scrivo
e sogno perchè son fatta di carne,
ma cerca libertà il mio pensiero.
DIRITTI RISERVATI, Anna DE FILPO @ COPYRIGHT
19/07/2017






A Cosenza il debutto in Tim Cup dell’Alessandria

Domenica 30 la prima partita ufficiale dell’anno in Calabria, la vincente del confronto sfiderà la Salernitana
Parte dallo stadio San Vito di Cosenza la nuova stagione dell’Alessandria. Al primo turno della Tim Cup, i grigi saranno ospiti della compagine silana, domenica 30 luglio. La squadra di Stellini avrebbe dovuto debuttare in casa ma, complici i lavori di ristrutturazione del Moccagatta, la società ha chiesto l’inversione di campo. A Cosenza, ritorno da ex per il centrocampista Ranieri, che l’Atalanta ha dato in prestito quest’anno all’Alessandria dopo aver adottato analoga formula la scorsa stagione con i calabresi, approdati ai quarti dei playoff ed eliminati dal Pordenone. In caso di passaggio del turno, per Gonzalez e compagni ci sarà un’altra formazione del Sud, la Salernitana (serie B), da affrontare il 6 agosto all’Arechi.

Inter-Schalke 1-1: gran gol Murillo, che risposta a Caligiuri

Buon debutto nel tour asiatico: gioco a sprazzi nonostante il caldo: tante occasioni mancate nel finale contro i tedeschi
Una buona Inter inaugura il tour asiatico con un 1-1 contro lo Schalke, molto più avanti nella preparazione, e dimostra di iniziare ad assimilare il credo spallettiano. Gioco, a sprazzi, e personalità non sono mancati nell'afa impossibile (35° con l'85% di umidità) di Changzhou. Dopo aver sprecato l'impossibile, i nerazzurri vanno sotto per mano di Caligiuri, ma trovano il pari con una prodezza di Murillo. Nel finale negato un rigore a Gabigol, un buffo auto palo di Stambouli e due occasioni importanti per Murillo e Pinamonti.
CI PROVANO — Spalletti insiste sul 4-2-3-1, Tedesco sul 3-4-3. Pur con ritmi lenti causa clima insostenibile, è l'Inter a fare la partita. Il primo numero è di Perisic all'8', ma dopo una galoppata sulla sinistra il croato è chiuso da Naldo. Nerazzurri attenti dietro su diagonali e raddoppi, tanto che nel primo tempo gli unici pericoli arrivano da un paio di sgommate di Konoplyanka, su cui rimedia Miranda. Si intravedono alcune idee spallettiane, con scambi di posizioni e palla che deve quasi sempre viaggiare di prima. Al 14' sempre Perisic non arriva di un soffio sull'imbeccata di D'Ambrosio. Molto vivo a centro area Eder, bravo ad aprire spazi. Kondogbia al 18' trova l'esterno della porta da angolo di Brozovic. Nel finale di tempo l'Inter aumenta la pressione ma sciupa tre occasioni d'oro con Perisic (destro a lato dopo bella combinazione con Eder), Brozovic (murato all'ultimo da Stambouli) e Candreva, su cui chiude Nubel. Continua a leggere……


Festival Adelio Ferrero 2017

Barbara Rossi La Voce della Luna Alessandria
Il Primo "Festival Adelio Ferrero (Cinema e Critica)" è organizzato da Circolo del Cinema Adelio Ferrero, La Voce della Luna-Associazione di cultura cinematografica e umanistica, Edizioni Falsopiano, A.S.M. Costruire Insieme, Associazione Cultura e Sviluppo, in collaborazione con il Comune di Alessandria.   
La manifestazione durerà quattro giorni e si svolgerà nella sede dell'Associazione Cultura e Sviluppo giovedì 12 ottobre con una conferenza dedicata al regista Marco Ferreri al Teatro Comunale dal 13 al 15 ottobre. Si avvicenderanno critici, registi, attrici, attori, saggisti, scrittori, sceneggiatori, protagonisti della cultura cinematografica e televisiva in una serie di convegni, incontri, dibattiti, presentazioni di libri, concerti, grandi ritorni e prime visioni. Durante il Festival verrà allestito un workshop di regia e post-produzione che per l'edizione 2017 sarà curato dall’associazione Paper Street 2.0 e dagli organizzatori dell'Alff (Alessandria Film Festival). Filmmaker di ogni luogo ed età potranno realizzare, sotto la guida di un cineasta, un cortometraggio ad Alessandria rispettando un’indicazione precisa, coerente con la natura del Festival, che sarà comunicata nei giorni precedenti la manifestazione. I lavori ritenuti più interessanti saranno presentati al Festival Adelio Ferrero e saranno valutati e premiati da una giuria di esperti. Il progetto del workshop rappresenta un “gemellaggio” culturale con la manifestazione “Milano in 48 ore” ideata dal regista Mirko Locatelli e dalla sceneggiatrice Giuditta Tarantelli. 

Aral di Castelceriolo semiparalizzata per una determina della Provincia

21 LUGLIO 2017
Alessandria – Ieri il dirigente del settore ambiente della provincia di Alessandria Claudio Coffano, alla luce dei preoccupanti sviluppi dell’inchiesta sui rifiuti, con una sua determina ha deciso di vietare con decorrenza immediata tutti i ricevimenti di rifiuti ad eccezione di quelli provenienti dall’ambito territoriale alessandrino facendo seguito al provvedimento interno preso la settimana scorsa dal presidente di Aral Spa Fulvio Delucchi prima delle sue dimissioni. Da oggi a Castelceriolo potranno rivolgersi solo i 32 Comuni del consorzio alessandrino, i 116 di quelli novese, tortonese, acquese e ovadese, oltre ai 14 Comuni dell’astigiano di confine che fanno capo a Srt. Esclusi quelli del casalese e del resto d’Italia. Ora Genova è bloccata e la situazione di emergenza potrebbe aggravarsi sensibilmente anche per la Superba. Inoltre nella determina Coffano si legge che la linea di stoccaggio dei rifiuti provenienti da fuori provincia (capannone 18) debba essere completamente bonificata e ripulita al massimo in 90 giorni. Per quanto riguarda gli altri rifiuti il dirigente della Provincia nella determina scrive che “i rifiuti attualmente presenti dovranno comunque essere sottoposti al previsto trattamento di stabilizzazione. I rifiuti provenienti dallo svuotamento del capannone 18 dovranno essere inviati a ditte regolarmente autorizzate alla gestione degli stessi”.

Miriam Maria Santucci - ANIMA INQUIETA

Miriam Maria Santucci - "IL TEMPO PASSA"

Miriam Maria Santucci - QUELLA SERA

Miriam Maria Santucci - LA FORZA DEL PENSIERO

Condanna esemplare al piromane della Valsessera. Il plauso di Legambiente: “Indagini meticolose”

Legambiente parte civile al processo che ha portato alla condanna in primo grado a 5 anni e 4 mesi per incendio doloso 
Una condanna esemplare resa possibile grazie alle meticolose indagini dell’ex Corpo Forestale di Biella, oggi Arma dei Carabinieri. E’ quella a 5 anni e 4 mesi per Franco Machetto, pastore quarantacinquenne accusato di aver mandato in fumo più di mille ettari di bosco nei comuni biellesi di Trivero, Portula e Coggiola provocando danni inestimabili dal punto di vista ambientale e spese per quasi un milione di euro. Il piromane si rese protagonista di vari incendi dolosi in Valsessera tra fine novembre e inizio dicembre 2015.
“Ci auguriamo che questa sentenza, frutto dello straordinario lavoro di indagine dell’ex Corpo Forestale di Biella, serva da monito agli ecocriminali che in queste settimane stanno distruggendo migliaia di ettari di bosco in tutta la Penisola –dichiarano Stefano Ciafani e Fabio Dovana, rispettivamente direttore generale di Legambiente e presidente di Legambiente Piemonte e Valle d’Aosta-. Per prevenire gli incendi resta comunque di prioritaria importanza la cura e tutela del territorio e delle aree boschive da parte degli Enti locali, attraverso lo studio e la predisposizione di misure di mitigazione del rischio, così come è fondamentale rafforzare le attività di controllo e di avvistamento per garantire interventi tempestivi in caso di emergenza”. 

Il Comune rimane senza soldi: da settembre niente scuolabus per i bambini del paese

Accade a Mongiardino Ligure, in alta Val Borbera,il pulmino necessario per trasportare gli alunni alla scuola di Rocchetta Ligure
Sempre più difficile vivere nei paesi montani. Nonostante i tanti proclami della politica, i piccoli Comuni sono sempre più strozzati dai tagli statali e non riescono a garantire i servizi necessari alle famiglie. Così, accade che a Mongiardino Ligure, in alta Val Borbera, da settembre i bambini non avranno più a disposizione lo scuolabus per andare a scuola a Rocchetta Ligure. «Nel 2013 – racconta il sindaco Renato Freggiaro – dallo Stato e dagli enti superiori erano arrivati 80 mila euro. Quest’anno siamo a 3 mila. Cosa ci faccio con questi soldi?». Il Comune aveva la necessità di acquistare un nuovo scuolabus poiché da anni il servizio avveniva con un’automobile adattata in qualche modo al trasporto scolastico. «La precedente amministrazione – dice ancora il primo cittadino, rieletto nel 2014 dopo cinque anni all’opposizione – non aveva dato seguito alla mia richiesta di contributo in Regione presentata nel 2009, quando ero sindaco. Così, come scuolabus si utilizzava una macchina nella quale sono stati installati dei seggiolini per evitare che i bambini si facessero male con le cinture di sicurezza in caso di incidente».  Una situazione di emergenza che Freggiaro non si è sentito di portare avanti: «Troppi rischi comunque, così, di fronte all’impossibilità di acquistare un mezzo adeguato e ai tagli continui ai contributi statali, ho preferito lasciare perdere». Il Comune garantirà alle quattro famiglie dei bambini un contributo per pagarsi le spese del trasporto in proprio ma è comunque un brutto segnale per l’Appennino: «Piuttosto che correre certi rischi al Comune conviene dare questa piccola quota a ogni nucleo familiare, garantita comunque dalla Regione».

A spasso nel Parco… con i nostri gadget!

A spasso nel Parco… con i nostri gadget! 
Nelle Sedi operative e Centri visita del Parco sono arrivati i gadget firmati “Aree protette del Po vercellese-alessandrino”. 
Vi aspettano le nuove t-shirt con il disegno, realizzato dall’illustratore naturalista Lorenzo Dotti, che rappresenta le varie opportunità di fruizione del nostro Parco: a piedi, in bicicletta, con l’asino o il cavallo e, perché no, a filo d’acqua! 
Per riparavi dal sole, durante le vostre escursioni all’aria aperta, ci sono i cappellini di cotone con il nuovo logo dell’Ente e, se vi viene sete, niente di meglio della borraccia in alluminio, in tre vivaci colori. E per trasportare il tutto, potete acquistare anche uno zainetto in cotone naturale, leggero ma resistente, molto utile per viaggi brevi e gite fuori porta. 
A breve, arriveranno anche i quaderni in cartone riciclato per annotare impressioni, ricordi e magari un piccolo disegno durante la vostra permanenza nel Parco!
Le sedi dell’Ente presso le quali potete trovare il materiale in vendita sono:
·       Sede Legale e Amministrativa
      Piazza Giovanni XXIII, 6 - Valenza (AL) tel. 0131 927555
·       Sede Operativa e Uffici Tecnici
      Viale Lungo Po Gramsci, 8/10 - Casale Monferrato (AL)  tel. 0142 457861
·       Centro Visite e Sede Operativa
      ex S.S. 494 (Vigevanese), Km. 70 - Frascarolo (PV) tel. 0384 84676
·       Sede Operativa e Centro Visite
      Via Marconi, 18 - Bosco Marengo (AL) tel. 0131 299712
·       Sede Operativa e Centro Visite
      Grangia di Pobietto - Morano sul Po (AL) tel. 0142 85076
Vi aspettiamo!
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Berlino contro la Turchia. "Stop ad aziende e turisti"

Dopo le accuse di gulenismo a 68 imprese tedesche. Ora la Cancelliera fa la voce grossa con Erdogan
Berlino - Come in una partita a poker, la Germania ha ascoltato le dichiarazioni della Turchia e poi ha rilanciato.Mercoledì si era diffusa la notizia della consegna da parte di Ankara a Berlino di una lista di 68 aziende tedesche incluse Daimler e Basf considerate fiancheggiatrici del gulenismo. E cioè di quel movimento fondato dal predicatore turco Fethullah Gülen, arcinemico del presidente Erdogan e considerato il burattinaio del tentato golpe di un anno fa. Nelle stesse ore le autorità turche convalidavano l'arresto di Peter Steudtner, attivista tedesco per i diritti umani, sospettato dalla polizia di connivenza coi terroristi. Ventiquattro ore dopo è giunta la duplice risposta di Berlino.Interrotte le vacanze per gestire l'ultima crisi con Ankara, il ministro degli Esteri tedesco Sigmar Gabriel ha messo in guardia i suoi concittadini dal viaggiare in Turchia, un paese dove il rischio «di un arresto arbitrario» pende ormai sulla testa di chiunque, stranieri compresi.

Adozione a km.0: rete, solidarietà, genitorialità

Il progetto “Adozione a km.0: rete, solidarietà, genitorialità” nasce da un'idea del Comitato Colibrì, per volontà dell’Associazione Angelo Campora. L' obiettivo principale è di sostenere famiglie in condizione di instabilità lavorativa e difficoltà economica, con bambini da zero a sei anni. 
Il progetto, infatti, si inserisce in un contesto territoriale, quello di Alessandria e sobborghi, in cui si assiste ad una grave e progressiva, diminuzione delle risorse e ad un triste aumento delle fasce di “nuove povertà”, famiglie che, spesso, non afferiscono ai servizi sociali oppure che hanno bisogni ai quali i servizi non possono rispondere. 
Proprio per intervenire su queste realtà è stato pensato “Adozione a km. 0” che, sulla falsariga delle adozioni “a distanza” si propone sia di raccogliere denaro destinato a sopperire ai bisogni di situazioni individuate su segnalazione, che di attivare una rete di singoli, associazioni, enti, servizi, gruppi  che possa sostenere i nuclei attraverso attività, consulenze, reperimento di risorse, con un altro importante obiettivo: accompagnare, rafforzare e consolidare le capacità genitoriali, in una logica di empowerment e auto-mutuo aiuto. Parola chiave del progetto è il termine “inclusione”: maggiore inclusione delle famiglie nel tessuto sociale tramite la creazione di nuove reti e relazioni, maggiore inclusione dei bambini ai quali viene data la possibilità poter vivere esperienze formative, culturali, ricreative, sportive molto importanti nel loro processo di crescita.  

Consip, capitano Ultimo e la sua squadra via dai servizi: “Venuta meno fiducia”. Lui: “Nostra decisione autonoma”

L'allontanamento di De Caprio e dei suoi è da collegare alla vicenda Consip e al fatto che alcuni ex appartenenti del Nucleo operativo ecologico dei carabinieri, nel frattempo transitati ai servizi segreti, avrebbero continuato a collaborare alle indagini fatte da alcuni loro colleghi. "Il tutto a totale insaputa dei vertici dei servizi", fanno sapere appartenenti all'intelligence. Il carabiniere: "Falso, nostro operato sempre corretto"
Da una parte c’è la versione non ufficiale dell’intelligence che parla di una “restituzione” all’Arma perché è “venuto meno il rapporto di fiducia“. Dall’altra ci sono le dichiarazioni degli interessati che definiscono come “autonoma decisione” quella di lasciare i servizi e tornare nei ranghi dei carabinieri. Di sicuro c’è solo che il capitano Ultimo – alias Sergio De Caprio  – e altri venti elementi a lui vicini sono tornati a disposizione dell’Arma e non fanno più parte dell’Aise, l’Agenzia informazioni e sicurezza esterna, l’organo che ha preso il posto del Sismi dal 2007.Una decisione molto dura, di cui scrive oggi il quotidiano Il Tempo, e che sarebbe stata presa perché i responsabili dell’intelligence hanno ritenuto essere “venuto meno il rapporto di fiducia con queste persone”.  L’iniziativa, secondo quanto si apprende da ambienti degli 007, è stata adottata “allo stato degli elementi attualmente in possesso dei servizi”, i quali sottolineano la loro “totale estraneità” alle attività dei carabinieri “restituiti”. L’allontanamento di Ultimo e dei suoi è da collegare alla vicenda Consip e al fatto che alcuni ex appartenenti del Nucleo operativo ecologico dei carabinieri, nel frattempo transitati ai servizi segreti, avrebbero continuato a collaborare alle indagini fatte da alcuni loro colleghi. “Il tutto a totale insaputa dei vertici dei servizi”, fanno sapere appartenenti all’intelligence. Continua a leggere…..


Dalla Sicilia può nascere la comunità del Mediterraneo


Dalla Sicilia può nascere la comunità del Mediterraneo

Abraham B. Yehoshua avanza dalla prima pagina de La Stampa una proposta per "far nascere in Sicilia la comunità del Mediterraneo. Civiltà diverse - ellenica, romana, cristiana, araba ed ebraica - vi hanno lasciato profonde tracce storiche e culturali". Lo scrittore israeliano sogna proprio in Sicilia uno spazio di dialogo utile per tutte le sponde del mare: "Il ruolo chiave della Sicilia nel forgiare questa identità non solo assicurerà all’Italia una posizione di spicco rispetto a Francia e Germania (gli Stati dominanti dell’Unione europea) ma rappresenterà anche un’occasione e una sfida in un momento in cui l’identità europea sta perdendo smalto"

Milan, parla Fassone: "Mercato? Manca ancora la ciliegina"

21 LUGLIO 2017 - MILANO
Primi 100 giorni da a.d. rossonero: "Lo scudetto al primo anno è quasi impossibile ma tra 1000 giorni voglio sentire la musica della Champions e alzare trofei"
Oggi l'a.d. rossonero Marco Fassone compie cento giorni in sella al Milan. Un traguardo che in politica viene usato per capire se una successione sia stabile o meno. Sulla Gazzetta dello Sport in edicola il dirigente rossonero racconta a 360 gradi i primi tre mesi di Milan. L'entusiasmo dei tifosi, il mercato stellare, il ritorno in Europa: i punti a favore sono tanti ma Fassone non si vuole fermare sul mercato: "Manca ancora qualcosina o qualcosona. Dipende dalle uscite, ma non abbiamo fretta". E poi il Voluntary Agreement con la Uefa, la questione stadio e i retroscena delle trattative di mercato. E le aspettative sulla prossima stagione: "Da uomo Milan devo pensare allo scudetto, da manager non devo illudere con le promesse. Al primo anno, razionalmente, è quasi impossibile. Ma tra 1000 giorni voglio sentire la musica della Champions e vedere la squadra alzare trofei".

Choc Linkin Park, suicida il cantante Chester Bennington

Chester Bennington, il cantante del gruppo hard rock Linkin Park, si è suicidato impiccandosi nella sua abitazione in California. Un suicidio che arriva in quello che sarebbe stato il giorno del 53mo compleanno del suo amico, il cantante Chris Cornell che si è tolto la vita in maggio, impiccandosi. Una morte che lo aveva sconvolto: «Non posso immaginare un mondo senza di lui» aveva detto. Proprio la moglie di Cornell, Vicky, è una delle prime a commentare la sua morte. «Proprio quando pensavo che il mio cuore non potesse spaccarsi di nuovo. Ti voglio bene». A trovare il cadavere di Bennington è stato uno dei suoi collaboratori, giunto nella sua abitazione nelle prime ore della mattinata. Il cantate era solo in casa, con la famiglia fuori città.  Le autorità, allertate subito dopo la scoperta, hanno avviato le indagini. Bennington aveva 41 anni e 6 figli, avuti da due diversi matrimoni. Il cantante aveva avuto per anni problemi di alcol e di abuso di droghe e aveva ammesso in passato di aver considerato il suicidio perché da bambino era stato abusato da un uomo più grande di lui. Bennington aveva ringraziato più volte la musica per “averlo salvato”: «senza sarei morto. Al 100%» aveva detto in un’intervista a Rock Sound. Continua a leggere……