giovedì 25 agosto 2016

Caldarese: AMBULATORIO 62 L'inchiostro che parla di cancro è un romanzo reale, ha il sapore di vita e di morte

Biografia di Ivan Caldarese:
Ivan Caldarese è nato nel 1977, lavora, ama cucinare e dormire, legge Hemingway, Hesse ed è curioso di imparare. Adora vivere e ama gli animali. Ha preso parte e partecipa a svariati concorsi ottenendo ottimi risultati, nel 2014 si classifica al 5° Posto alla I^ Edizione del Premio di Poesia “Progetto Alfa”, nello stesso anno arriva Finalista alla I^ Edizione del Premio di Poesia “Una poesia per l’Africa” e al Premio di Poesia Internazionale “Alda Merini” con Targa di Merito nell’edizione del 2015, ha inoltre preso parte a rassegne poetiche di rilievo sociale come “Autori e Amici di Marzia Carocci” patrocinata dal Comune di Firenze con il  ricavato a favore della Lega del filo d’oro. da Marotta & Cafiero 
by Pier Carlo Lava
Lo abbiamo intervistato in esclusiva per Alessandria Post, queste le sue risposte alle nostre domande.
Ciao Ivan e benvenuto nel blog, ci racconti chi sei e qualcosa della città dove vivi? 
Ciao Pier Carlo, grazie a te e alla redazione per lo spazio che mi avete concesso. Raccontare di me , sono un semplice cittadino del mondo, con la fortuna di essersi riscoperto un uomo migliore dopo la malattia. La città dove vivo è una come tante, gente, macchine, treni e tanto altro da ammirare , scoprire per poi sorprendersi.
Quando e come è iniziata la tua passione per la scrittura’ Quali sono gli autori che ti hanno ispirato e quali i tuoi preferiti? 
La passione per lo scrivere è un modo per raccontare le mie paure, il mio intimo, le mie gioie in forma diversa, con parole. Gli autori che preferisco sono molti dai contemporanei a chi purtroppo è rimasto solo su carta per farci ancora pensare, emozionare e a volte sognare.

Carne felice: allevati bene, mangiati meglio

Carne felice: allevati bene, mangiati meglio
Allevamento etico: la nuova frontiera della truffa del marketing dell'industria della carne
«I peggiori sostenitori della schiavitù sono coloro che trattano bene gli schiavi», è scritto in ‘L’anima dell’uomo sotto il socialismo‘, un saggio del 1891 firmato da Oscar Wilde. In effetti, l’obiettivo che si pone qualsiasi movimento abolizionista di qualsiasi schiavitù è proprio quello di eliminarla, non di accettare possibili migliorie offerte dagli schiavisti, rischiando di cadere in una trappola da cui sarebbe difficile uscire. Se gli schiavi hanno cibo, casa, qualche diritto qua e là, a chi verrebbe in mente di cambiare la loro situazione? E’ la stessa trappola che si tende ai consumatori abbagliandoli con la frottola della carne ‘felice‘, vale a direquella che ci arriva dall’allevamento cosiddetto ‘etico‘, un concetto che va imponendosi in maniera subdola come alternativa all’allevamento industriale.
Si legge sul sito web dell’allevamento etico: «ALLEVAMENTO ETICO significa crescere gli animali nel rispetto delle loro abitudini etologiche, evitandone sofferenze ingiustificate. Questo portale si propone come luogo di riflessione sul tema e come luogo di ricerca di alternative possibili all’allevamento intensivo».

Suscita qualche dubbio il concetto di ‘sofferenze ingiustificate’, come se ce ne fossero di giustificate.
Esiste un Manifesto in cui sono fissati i canoni di questo modo di allevare: « (…) Molte persone chiedono un’alternativa, senza dover rinunciare del tutto al consumo di prodotti animali. Le alternative esistono: sono metodi di allevamento dove l’attenzione per le esigenze etologiche e comportamentali dell’animale sono alla base del rapporto uomo-animale allevato, così come il rispetto dell’ambiente e l’attenzione verso un’elevata qualità del prodotto. (…) Il nostro motto è MENO MA MEGLIO, a favore di un maggiore benessere animale, ambientale e umano. Nella nostra ricerca di metodi etici di allevamento diamo molta importanza al rispetto dei comportamenti specie-specifici, per garantire un benessere sempre maggiore agli animali. Consideriamo inoltre molto importante che agli animali sia associato il terreno, inteso sia come area di svago, che come fonte alimentare, in un’ottica di maggiore sostenibilità ambientale e gestione sistemica e autosufficiente dell’azienda. (…)»

mercoledì 24 agosto 2016

UILDM vicina alle popolazioni colpite dal sisma

UILDM vicina alle popolazioni colpite dal sisma 
UILDM esprime profonda vicinanza e solidarietà alle popolazioni che vivono tra Lazio, Marche, Umbria e Abruzzo e che la notte scorsa sono state colpite da un forte sisma. Dopo la prima, violentissima scossa delle 3.30 circa con epicentro ad Accumoli, in provincia di Rieti, avvertita fin oltre l’Emilia Romagna e la Campania, sono decine le scosse che si continuano a registrare, anche di forte intensità.
La situazione più drammatica e difficile interessa i comuni di Accumoli e Amatrice, in provincia di Rieti, e Pescara del Tronto, frazione di Arquata del Tronto, in provincia di Ascoli Piceno. In queste ore la priorità assoluta viene data agli interventi di soccorso alle tante persone che ancora si trovano sotto le macerie e a quelle che nella notte sono rimaste ferite o hanno perso le proprie abitazioni. Nessun bilancio è ancora possibile, ma da quanto si apprende dai mezzi di informazione il sisma ha provocato molte vittime e danni ingentissimi.
UILDM, oltre ad essere vicina alle popolazioni colpite, si mette a disposizione innanzitutto delle persone con malattie neuromuscolari e con disabilità residenti nelle zone interessate, ma anche di coloro che possano avere bisogno di aiuto. Invitiamo quindi queste persone a contattare la Direzione Nazionale UILDM (direzionenazionale@uildm.it, tel. 049 8021001), che tramite le proprie sedi locali si attiverà per un sostegno a coloro che stanno vivendo un dramma che riguarda tutto il Paese. 
Padova, 24 agosto 2016
Ufficio Stampa e Comunicazione

UILDM ONLUS - Direzione Nazionale

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by Pier Carlo Lava
Se ti piace scrivere e vedere pubblicato quello che scrivi, puoi inviare i tuoi articoli, recensioni, racconti, poesie, segnalazioni, ecc. anche con foto, al seguente indirizzo e-mail, piercarlolava@gmail.com verrano pubblicati gratuitamente (a insindacabile giudizio della redazione) sul blog: 
Alessandria Post: http://piercarlolava.blogspot.it

RIMANE SOLAMENTE AMARO SALE, by Gianni Regalzi

by Gianni Regalzi

Ruggisce il temporale, infine spiove.

L’onda violenta addenta e sulla rena
ad ogni impronta nuda porta pena,
ma lentamente schiuma e torna mare.

È  giunta a me sulle ali di un miraggio,
mi ha schiuso le sue labbra ed è fuggita.

Anche quel disco giallo appeso a un nulla
lento dapprima, poi rovente sale,
spegne ogni ombra, ma dolente muore.

Rimane solamente, cupo e muto,
quel grigio scuro e tanto amaro sale.   

Alessandria, 20 Tammuz 5775 (7/7/2015)

Gianni Regalzi 
(da “Silenzi e Pensieri” dir.ris.)

(Foto By Web)

Fabbio, Locci e Sciaudone: Interpellanza, Sicurezza da esondazioni del Tanaro



Fabbio, Locci e Sciaudone: Interpellanza, Sicurezza da esondazioni del Tanaro. Chiavica Rio Loreto, rimango pericoli e rischio danni

Lavoro e povertà, Paternostro (S.c.s.d/S.e.l.p.): le emergenze italiane

Milioni di disoccupati, l’11,5% . una disoccupazione giovanile  al 40%, sono  il vero dramma del nostro Paese e l’ottimismo renziano circa la “ripresa”, è fuori luogo, come dimostrato dalla drammatica realtà dei fatti. Tantissimi  giovani  laureati ed altamente professionalizzati, sono costretti ad emigrare, non solo in Italia, ma  anche in tanti  Paesi del mondo. I diritti dei lavoratori, “foglia dopo foglia”, vengono sempre più ristretti: il passo del gambero che cancella conquiste frutto di anni ed anni di dure battaglie sindacali, hanno portato a mettere in discussione  lo  stesso ruolo dei sindacati. Quattro milioni di poveri, in condizioni di povertà   estrema, molti dei quali sono costretti a scegliere se curarsi o mangiare. Così ha dichiarato la Segretaria Nazionale del Sindacato Comparto Sicurezza e Difesa (S.C.S.D./S.E.L.P.), Anna Paternostro -Tanti italiani vivono per strada perché, le vicende della vita, hanno portato alla perdita della casa e, tante volte, della famiglia.

Così Renzi perde e non se ne va. Piano per restare a Palazzo Chigi

Referendum, Alfano e Verdini felicissimi per la capriola di Renzi
(di Alberto Maggi - http://www.affaritaliani.it) - Ormai è chiaro: Matteo Renzi non ha alcuna intenzione di lasciare Palazzo Chigi anche se al referendum istituzionale del prossimo autunno vincerà, come è molto probabile, il no. La capriola carpiata all'indietro del premier, degna del podio alle Olimpiadi di Rio appena terminate, hanno scatenato l'ira delle opposizioni pronte a ricordare al leader del Pd che fino a pochissime settimane fa ripeteva un giorno sì e l'altro pure che in caso di sconfitta del fronte delle riforme avrebbe lasciato non solo la guida del governo ma addirittura la politica attiva. Sul fronte opposto, come era ovvio, Alfano e Verdini esultano e plaudono al dietrofront di Renzi che consente loro di conservare la poltrona al Viminale e a Palazzo Madama almeno fino al 2018. Ma come intende fare il premier se davvero la riforma costituzionale verrà bocciata dai cittadini?

Michelle canta l'incanto, by Loredana Mariniello

Michelle canta l'incanto
Michelle canta l'incanto del momento,
non si accorge dello sguardo attento
di chi la guarda con il cuore tutto in fermento.
Valter l'ascolta colto da vivo rapimento,
musica come unguento, placa il tormento.

Ma la divina stella del firmamento,
altrove cerca colui che lenirà il suo pianto,
intanto si esibisce in elegante vanto.

L'anima le si palesa,
trasfigurando il volto suo santo,
canta e reclama a se
chi non le è accanto,
canta ed è lento
il flebile lamento

Da quell'angelica voce,
l'amore vola via audace,
come uccello rapace
imprigionato in una veliera,
magia dell'arte che non tace,
il sentimento che vuol mostrarsi felice.

Sì che ciò che il cor conserva,
bocca non dice,
ma l'ugola mendace
inneggia traditrice,
svelando il segreto vivace,
mentre gli occhi immobili si fermano
sul sorridente viso che alla regina piace.

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IncoeRenzi by infosannio

Ora il premier ha cambiato idea sul referendum e ha messo le mani avanti. Ma a gennaio diceva: "Se perdo, mi dimetto per dignità"
(Domenico Ferrara - ilgiornale.it) - La coerenza: quella virtù facile da sventolare ma difficile da mantenere. In politica, è una trappola su cui si incappa spesso, salvo poi infischiarsene di quello che si è detto il giorno prima.
Ne sa qualcosa, o almeno dovrebbe, il premier Matteo Renzi. E se non lo rammenta, lo aiutiamo noi pubblicando di seguito uno stralcio del discorso che pronunciò in Senato il 20 gennaio parlando della riforma costituzionale e del referendum. Parole chiarissime, nette, perentorie, pronunciate con veemenza e determinazione. Adesso il capo del governo ha cambiato idea e sta cercando di spersonalizzare il risultato della consultazione popolare. Ma qualche mese fa ecco cosa diceva:
Il discorso di Renzi in Senato
"Ho personalmente affermato davanti alla stampa e lo ribadisco qui davanti alle senatrici e ai senatori che nel caso in cui perdessi il referendum, considererei conclusa la mia esperienza politica. L'ho fatto perché credo profondamente in un valore che è il valore della dignità del proprio impegno nella cosa pubblica, penso che quando qualcuno in questo dibattito ha scomodato il personalismo ignorando che c'è una grande distinzione tra il personalismo e la personalizzazione, lasciatevelo dire da chi è cresciuto con Mounier, col pensiero del personalismo comunitario, non è che perché uno ha Twitter allora ha dimenticato i punti di riferimento e i padri nobili del pensiero da cui proviene, ma il punto chiave di questa discussione oggi non è la personalizzazione esasperata, non è il tentativo di trasformare un referendum in un plebiscito, è recuperare quel filo di credibilità della persona e dell'impegno politico.

Cibo e vino nel Monferrato medievale e rinascimentale


Provvedimenti viabili

Provvedimenti viabili
26 e 27 agosto 2016
partite di calcio “4° Trofeo Memorial Mamma Cairo”  
Stadio Moccagatta, Alessandria
Per permettere lo svolgimento delle partite di calcio in occasione del “4° Trofeo Memorial Mamma Cairo”  in programma presso lo Stadio Comunale “G. Moccagatta” di Alessandria i giorni 26 e 27 agosto 2016, con inizio alle ore 21.00 sono stati adottati i seguenti provvedimenti viabili:
  • dalle ore 16:00 alle ore 24:00  dei giorni 26-27 agosto 2016 è istituito il divieto di sosta con rimozione forzata in spalto Rovereto, semicarreggiata nord, nel tratto stradale antistante lo Stadio “G. Moccagatta”;
  • dalle ore 19.00 alle ore 24:00  dei giorni 26-27 agosto 2016 è istituito il divieto di transito e di sosta con rimozione forzata in via Bellini, nel tratto compreso fra Spalto Rovereto e Via dal Pozzo (divieto sosta ambo i lati).

Da tale divieto sono esclusi i mezzi delle Autorità e degli invitati alle manifestazioni.

IN PARTENZA, Emozioni e sentimenti- Rosaria Storti

IN PARTENZA
Mi sono riempita gli occhi
dei loro visi
stringendo forte in un abbraccio
tutti i sorrisi,
mi portavo nel cuore
tutto l' amore
che trasmetteva lo sguardo
ormai al traguardo;
sentivo un sentimento d' abbandono,
che chiedeva perdono
per quella smania di restare
ma, nel contempo, di andare
per interrompere, andando via,
quel momento di grande nostalgia;
sentivo una voglia di scappare
ma un desiderio del capo voltare,
per guardare ancora e ancora
quei sorrisi
per stringerli al cuore forte con sospiri.
Ora son scomparsi alla vista,
l' aereo è pronto sulla pista;
ci rivedremo presto?
Lo spero e nutro la speranza
aspettando il tempo che avanza.
R.S# oggi ( ho lasciato sedimentare il dolore
del distacco ) 23/ 08/ 2016
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3° Sagra della Zucca, Castelletto Monferrato


Notte estiva, by Antonella La Frazia

Notte estiva
La calda carezza
del vento,
mi porta parole
mai udite.
Sussurri d'amori finiti.
Profumi di fiori speziati.
Mi specchio alla luna,
Sublime ed eterne fanciulla,
solitaria sorella.
Custode di sogni brucianti
d'amanti nascosti.
Sospiri fra i glicini in fiore,
piangenti
sul muro divelto.
Compagna di notti sospese
e senza sorriso.
Ti guardo baciare la terra,
sfiorare i solchi ed i fiumi,
tuffarti nel pozzo più nero.
Tu cerchi il tuo amore,
spezzato alla vita.
Vana speranza
agli umani,
vana speranza
agli dei.
Viviamo
d'attese e ricordi,
gemiamo
in eterna ricerca
e inane illusione

La Frazia Antonella
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Terremoto 6.0, paura in Centro Italia


Terremoto 6.0, paura in Centro Italia.
Ci sono morti e feriti. Amatrice, il sindaco: «Il paese non c’è più»

La prima scossa alle 3.36 di mattina, la seconda alle 4.33. «Gente sotto le macerie»
di Redazione online

Paura, crolli, feriti , vittime e un paese - Amatrice, in provincia di Rieti- spazzato via come racconta lo stesso sindaco Pirozzi. È il bilancio, ancora del tutto provvisorio, della fortissima scossa di terremoto che è stata avvertita distintamente questa notte in tutto il Centro Italia. Il sisma, rende noto l’Ingv, ha avuto una magnitudo di 6.0, una profondità di 4 km ed è stato registrato alle 3.36 con epicentro ad Accumoli, vicino Rieti. A questa prima scossa ne sono seguite altre nella notte: una di magnitudo 3.9 vicino Perugia, e altre due di magnitudo 3.9 e 3.8 sempre nei pressi di Rieti. È stata di magnitudo 5.4 la seconda forte scossa di terremoto registrata alle 4:33, con epicentro tra Norcia (Perugia) e Castelsantangelo sul Nera (Macerata) ed ipocentro a 8,7 chilometri di profondità. Il sisma è stato avvertito anche a Roma e Bologna, ma qui non si riscontrano danni a cose o persone. Altre scosse si stanno... continua su: http://www.corriere.it/cronache/16_agosto_24/terremoto-magnitudo-6-centro-italia-crolli-molti-danni-30c313ca-69aa-11e6-a553-980eec993d0e.shtml

FACCIAMO CHE, by Matteo RosKaccio

FACCIAMO CHE
Facciamo che io parta
per un viaggio lungo
per il giro del mondo in tanti giorni
e che per sopravvivere faccia
il bagnino
il pizzaiolo
il mendicante mentecatto.
Facciamo che domani sia già di ritorno
perché l’assenza in un giorno
si è fatta pesante,
troppo per essere portata sotto gli occhi
senza un filo di cosmetico truccato.
Facciamo che io non sia mai partito
e che tu non mi abbia mai aspettato,
che mi sia inventato il miraggio
e i bagagli pieni di sbadigli e consigli
su dove andare, cosa vedere
su come fare ad amare il mare.

Ombre del nostro cammino, Rita Donatini

Ombre del nostro cammino
Una carezza sfiora il viso
alito di vento
a rabbrividir la pelle.

Mi parli sommesso,
dolcemente intrigante
nel filo di voce,
intimo preludio
d'un caldo abbraccio.

Con un bacio asciughi
la salata goccia
che passeggia sulla gota,
assaporando il dolore
che l'anima attanaglia.

Perché?

Perché non entri nell'anfratto
del mio cuore?

Perché non ti fermi ad ascoltare
il battito sommesso?

Perché l'incomprensione
è sempre nostra compagna?

Domande senza risposta
percorrono il viale,
ombre del nostro cammino.

Rita Donatini@ 24 Agosto 2016

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Gli Scomparsi di Maria Grazia Calandrone

Gli Scomparsi di Maria Grazia Calandrone

Un libro di Maria Grazia Calandrone, edito da LietoColle. 

Nella terra degli scomparsi, by Loredana Mariniello

Nella terra degli scomparsi
Dove sei ? Vaghi solo, smarrito
in un'opaca coltre di nebbia,
truce la tua assenza, è un tarlo,
divora la mente un'impotente rabbia,
veder carne e cuore d'anima
dissolversi, improvvisa, in sabbia.
Sterile è la ricerca di un granello
nell'indefinito spazio del niente.
Umidi gli occhi, se del volto amato,
non resta che il ricordo
di un'ombra evanescente.
Mi è proibito piangere su una tomba
la tua ipotetica e misteriosa morte !
Quanto fu atroce con te il destino ?
A quale croce immolasti la sorte ?
Ancor resto ancorata al chimerico filo
di una vana speranza ,
nel mondo elemosino esigue tracce
di una mendace, illusoria presenza,
sento vivo questo amore ad oltranza,
è un urlo che si espande infinito
con sempre maggior forza !
Nell'agonia crudele di un costante tormento,
non si è mai spento il fuoco eterno del sentimento !
Lontan da te, non sto vivendo !
Ti aspetto invano, sopravvivendo,
perchè io non ti dimentico !
( Dedica a tutti gli scomparsi di cui non si conosce l'estrema, ultima sorte e a chi silenziosamente ne piange l'assenza senza mai smettere di sperare in un prezioso ritorno ! )
dalla pagina facebook Uno per tutti, tutti per uno


Concorso IL SEGRETO DELLE FRAGOLE 2017

Concorso IL SEGRETO DELLE FRAGOLE 2017
Concorso per la selezione delle migliori poesie da inserire nell’Agenda poetica IL SEGRETO DELLE FRAGOLE 2017
Il tema che caratterizzerà l’Agenda poetica IL SEGRETO DELLE FRAGOLE 2017  sarà improntato sull’“essere onesti”, gesto quanto mai controverso nel tempo corrente ove le relazioni – entro le comunità, dal micro delle famiglie al macro dei continenti e del pianeta – sembrano costruite sull’interesse privato piuttosto che sul bene comune, con il costante tradimento di principi quali la lealtà, la trasparenza, l’attenzione all’altro.
Considerato l’ampio riscontro e l’elevato gradimento riservato alle precedenti edizioni, LietoColle rinnova il bando per partecipare alla realizzazione del poetico diario Il segreto delle fragole 2017un volume, dalla pregiata veste grafica, che conterrà Poesia per un anno. Anche questa edizione sarà illustrata da un fotografo-artista di chiara fama.
LietoColle invita alla partecipazione gratuita tutti coloro che praticano la scrittura poetica, mediante l’invio dei propri elaborati come segue: numero due poesie sul tema “essere onesti” (massimo 28 versi ciascuna –comprese spaziature interne ai versi, titolo e nome autore. La scadenza per l’invio delle poesie è fissata al 30 settembre 2016.

Io ero altrove, by Antonella La Frazia

Tanto per parlare di violenza sulle donne.
Io ero altrove
Io ero nei sogni,
nel sole del mattino,
nell'attimo fugace
che rende eterno il tempo.
Mi hai cercata?... Forse.
Io ero altrove,
quando
le tue dislessiche passioni
smaniavano,
nel tuo fagocitarmi
quotidiano.
Io ero altrove,
quando
l'ingiuria dell'istante
scoccava senza presupposti.
Io ero altrove
quando
laceravi liocorni,
senza avvertirne il tremito,
né ritrovar tormento.
Io ero altrove
dagli incubi malsani.
Seguivo l'illimitata evanescenza
di umani sentimenti.
La Frazia Antonella
dalla pagina facebook Uno per tutti, tutti per uno




Il duo Bianchi–Demicheli nel concerto di sabato 27 agosto per “Alessandria barocca e non solo...”

Il duo Bianchi–Demicheli nel concerto di sabato 27 agosto per “Alessandria barocca e non solo...”
Appuntamento a Palazzo Cuttica di Alessandria per un “Viaggio musicale dall’Europa al Nuovo Mondo, alla ricerca dell’emozione” 
I percorsi dell’edizione 2016 di “Alessandria Barocca e non solo…” per la valorizzazione artistica e musicale nelle Chiese ed edifici storici di Alessandria e provincia continuano con un nuovo appuntamento tutto “alessandrino” all’insegna delle più intense emozioni musicali, realizzato in collaborazione con il Comune di Alessandria (Assessorato ai Beni e Politiche culturali). 
Sabato 27 agosto alle ore 21.00, a Palazzo Cuttica (via Parma 1 – Alessandria, concerto ad ingresso libero e gratuito), accompagnati dal Duo Marcello Bianchi (violino) – Daniela Demicheli (pianoforte), gli spettatori potranno metaforicamente “chiudere gli occhi” (“Ad occhi chiusi…” è appunto il titolo dato a questo importante evento concertistico) ed essere trasportati in un “Viaggio musicale dall’Europa al Nuovo Mondo, alla ricerca dell’emozione”.
Le composizioni che verranno infatti proposte al pubblico dal Duo Bianchi-Demicheli sono di F. Kreisler, A. Piazzolla, V. Monti, J. Williams, S. Fain, C. Gardel, E. Granados, S. Rachmaninov, J. Brahms, C. Chaplin. Si tratta di una scelta di repertorio molto suggestiva che consentirà di gustare — quasi come in un vero e proprio viaggio estetico-emozionale — le atmosfere della musica di F. Kreisler della salottiera Vienna del primo ‘900, così come gli improvvisi sbalzi d’umore e la travolgente ritmica delle Danze Ungheresi di J. Brahms e S. Rachmaninov, senza dimenticare la struggente malinconia e la passione del tango argentino di A. Piazzolla e C. Gardel o il calore del folklore spagnolo evocato da E. Granados... 

La musa, by Poesie Massimo Galli

La musa
Non sei più
la bambina dei suoni
La musa intonata
che dal suo cerchio di luce
dava voce ai miei canti.
Sazia ormai di armonie
si è ridotta, la grazia
a un vortice di stridi.
Sento i ritmi scomporsi
alle pareti infrangersi.
La parabola del tuo canto
all'orizzonte è già.
Restatene sorda e muta
adesso.
L'eco chiusa nel pugno
è ancora viva
è ancora mia.
massimo galli
dalla pagina facebook Uno per tutti, tutti per uno



Parapendio europeo: trionfo francese e due medaglie per gli azzurri

Parapendio europeo: trionfo francese e due medaglie per gli azzurri
Dai campionati europei di parapendio i piloti della nazionale italiana tornano con una medaglia d'argento nell'individuale maschile, grazie a Joachim Oberhauser, pilota di Termeno (Bolzano), e quella di bronzo a squadre.
Se per l'Italia è stato un successo, per la Francia ed i piloti francesi il 14th European Paragliding Championship è stato un trionfo: tutte loro le medaglie d'oro e pure l'argento femminile!
E' Honorin Hamard il nuovo Roi Soleil del parapendio, seguito da Joachim
Oberhauser e dallo spagnolo Xevi Bonet Dalmau; la regina si chiama Seiko Fukuoka Naville, pilota d'origine nipponica trapiantata oltralpe, seguita dalla connazionale Laurie Genovese e da Klaudia Bulgakow (Polonia).
Classifica a squadre: Francia, Germania, Italia, Spagna. 
La gara è stata ospitata nella cittadina di Krushevo in Macedonia. Delle dieci giornate di volo in programma ne sono state volate nove da 150 piloti
in rappresentanza di 30 nazioni, compresa l'agguerrita pattuglia di 19 donne. Tra i 72 ed i 115 chilometri la lunghezza dei nove percorsi contraddistinti da punti salienti del territorio da aggirare e contrassegnare tramite GPS.

Ciao, by Martina Spencer

Ciao
Volevo dirti solo Ciao
Torno indietro con la mente negli ultimi giorni di Marzo
tra inverno e primavera
Volevo chiederti Stai bene ?
Io come sempre da sola
Volevo dirti
non pensare che sono state sono parole le mie
che io non ti abbia mai amato
ho celato tutto tra le pieghe della mia anima
attimi dopo attimi insostituibili
che mi parlano sempre di te
Dicevo sono folle
folle si . Con la
paura di perderti anche per un istante
Cosa potrei dire al mio cuore che domanda sempre di te
Io prigioniera della mia stessa anima
mi nutro
Perche' di questo amore io vivo
Volevo dirti
Anzi non dico piu' nulla
Come la prima volta che t' incontrai
Ciao
Martina Spencer
dalla pagina facebook Uno per tutti, tutti per uno



All’UPO da lunedì 29 Agosto aprono le immatricolazioni

All’UPO da lunedì 29 Agosto aprono le immatricolazioni
Tra le novità dell’anno accademico 2016-2017 nuovi servizi e agevolazioni per gli studenti. 
L’Università del Piemonte Orientale dà il via all’anno accademico 2016-2017; da lunedì 29 agosto, fino al 30 settembre, saranno aperte le immatricolazioni ai 34 corsi di laurea – triennali e magistrali a ciclo unico – seguendo le indicazioni riportate sul sito di Ateneo www.uniupo.it e recandosi agli sportelli delle segreterie studenti.
Sul fronte della didattica la novità da segnalare è che i corsi di laurea magistrale a ciclo unico in Farmacia e in Chimica e Tecnologia Farmaceutiche, erogati a Novara dal Dipartimento di Scienze del Farmaco, saranno ad accesso libero e non più ad accesso programmato locale.
Ci sono importanti novità per quanto riguarda i servizi, a partire da quelli abitativi. L’UPO infatti mette a disposizione dei propri studenti 65 posti letto, 40 in camera doppia presso la residenza universitaria “Dal Pozzo” di Vercelli e 25, suddivisi in camere doppie e singole, presso la residenza “Perrone” a Novara.

Intero incantesimo, by Giuseppe Scolese

Intero incantesimo
Intero incantesimo, solo tu fosti esente
oltre ogni vincolo.
Tutti gli altri in questa nebbia ostile. Ciechi.
La collina pullula di mosche affamate. Il pane
e i pesci parlano.
Il linguaggio dei miracoli è esente da ogni tassa.
Ricordati di mettere il soldino nel cesto. Ci sono
pesci che hanno sempre fame.
I miracoli sono diventati così avari.
Non fare del male a tuo fratello. Il tuo nemico merita il tuo perdono.
Ieri eri cieco, oggi sei pure sordo.
I soldi ti fanno perdere la testa. Non potrai
spenderli tutti.
Allora smetti di camminare in una banca.
La paura di avere fame è come un' indigestione.
I fiori come ben sai
mangiano poco ma vestono bene.
Il colore della tua pelle ti dà fastidio. Fai un cambio considerevole.
Impastala con diversi colori e fai pace
con l' arcobaleno.
Giuseppe Scolese
21-8-2016


Giovani Padani al Pian del Re per il giuramento

Giovani Padani al Pian del Re per il giuramento
I GIOVANI PADANI TORNANO AL PIAN DEL RE PER IL CONSUETO GIURAMENTO ALLA SORGENTE DEL PO. PRESENTI IL SEGRETARIO PIEMONTESE MOLINARI ED I GIOVANI COORDINATORI GASTALDI E CRIPPA.
Il rientro dalle vacanze estive non potrebbe essere migliore per i Giovani Padani Piemontesi.
«Venerdì 26 Agosto ci ritroveremo come di consueto sull'altopiano dal quale nasce il sacro fiume Po – spiega Gastaldi, recentemente eletto Coordinatore Nazionale del Movimento Giovani Padani del Piemonte – ci sarà la tradizionale cena al rifugio “Pian del Re” gestito da Aldo Perotti a base di antipasti, polenta concia e dolce. Al calar della notte - prosegue - ci riuniremo con tutti i ragazzi per giurare fedeltà a quei valori che ci hanno fatto avvicinare al partito, tra i quali gli ideali di libertà ed indipendenza. Sarà anche l’occasione per darci la carica verso l'obiettivo caldo dell'autunno venturo: il no al refeRENZIUm, come è stato più volte ribattezzato dal nostro leader, Matteo Salvini
Alla serata saranno presenti, oltre a Flavio Gastaldi, anche il Commissario Federale M.G.P. Andrea Crippa e il forte leader del carroccio piemontese e Segretario della Lega Nord Piemont Riccardo Molinari.
Il week-end leghista proseguirà nella giornata di Sabato 27 con l'assemblea del movimento giovanile di Cuneo presso la sorgente del Fiume Po. I coordinatori locali della Provincia si riuniranno per esporre e per creare la linea del movimento giovanile da perseguire nei mesi a venire. All'interno della stessa assemblea verrà ratificata la nomina a coordinatore Provinciale del giovane Saviglianese Matteo Gagliasso, nonchè dei membri del direttivo.





Il duo Bianchi–Demicheli nel concerto di sabato 27 agosto per “Alessandria barocca e non solo...”

Appuntamento a Palazzo Cuttica di Alessandria per un “Viaggio musicale dall’Europa al Nuovo Mondo, alla ricerca dell’emozione” .
I percorsi dell’edizione 2016 di “Alessandria Barocca e non solo…” per la valorizzazione artistica e musicale nelle Chiese ed edifici storici di Alessandria e provincia continuano con un nuovo appuntamento tutto “alessandrino” all’insegna delle più intense emozioni musicali, realizzato in collaborazione con il Comune di Alessandria (Assessorato ai Beni e Politiche culturali). 
Sabato 27 agosto alle ore 21.00, a Palazzo Cuttica (via Parma 1 – Alessandria, concerto ad ingresso libero e gratuito), accompagnati dal Duo Marcello Bianchi (violino) – Daniela Demicheli (pianoforte), gli spettatori potranno metaforicamente “chiudere gli occhi” (“Ad occhi chiusi…” è appunto il titolo dato a questo importante evento concertistico) ed essere trasportati in un “Viaggio musicale dall’Europa al Nuovo Mondo, alla ricerca dell’emozione”.
Le composizioni che verranno infatti proposte al pubblico dal Duo Bianchi-Demicheli sono di F. Kreisler, A. Piazzolla, V. Monti, J. Williams, S. Fain, C. Gardel, E. Granados, S. Rachmaninov, J. Brahms, C. Chaplin. Si tratta di una scelta di repertorio molto suggestiva che consentirà di gustare — quasi come in un vero e proprio viaggio estetico-emozionale — le atmosfere della musica di F. Kreisler della salottiera Vienna del primo ‘900, così come gli improvvisi sbalzi d’umore e la travolgente ritmica delle Danze Ungheresi di J. Brahms e S. Rachmaninov, senza dimenticare la struggente malinconia e la passione del tango argentino di A. Piazzolla e C. Gardel o il calore del folklore spagnolo evocato da E. Granados... 

martedì 23 agosto 2016

Spazio Consumatori: Reportage sullo stato del quartiere Borsalino

Ringrazio la Redazione di Spazio Consumatori http://www.spazioconsumatori.tv/ per la pubblicazione.
by Pier Carlo Lava
Alessandria: Innanzi tutto occorre precisare che tutti i problemi oggetto del presente rapporto sono già stati segnalati più volte negli ultimi anni, ora al quartiere Borsalino si rifanno le strisce e con due lampioni si illumina un parcheggio, ma restano diverse altre questioni importanti da risolvere.

Alessandria: Dopo qualche giorno dall’ennesimo e spettacolare incidente stradale in via Moccagatta, al quartiere Borsalino sono state rifatte le strisce pedonali che erano praticamente scomparse da anni e costituivano un ulteriore pericolo per i pedoni.

Non voglio pensare, come in una lettera recentemente pubblicata su un giornale, che i lavori pubblici vengono fatti in prossimità delle elezioni (anche se è lecito pensarlo e forse anche vero) ritengo invece che sia il caso di evidenziare i problemi importanti del quartiere che non vengono risolti da anni:

La velocità pericolosa delle auto che percorrono via Moccagatta e via Don Giovine mettendo ogni giorno a rischio l’incolumità dei residenti (sono già successi degli incidenti) occorre ricordare che nel quartiere c’è anche una Casa di riposo.

Giovani piante stanno morendo in un area degradata nelle vicinanze del parco giochi della clinica.
Il marciapiede alberato di via Piacentini completamente dissestato, nel quale ci sono già state diverse cadute e in un caso è stata fatta una denuncia.

La solitudine degli eroi. B. Sesana, (storia di un cavallo soldato) by Giannunzio Visconti

by Giannunzio Visconti
Introduzione
Motivo ispiratore della stesura di questo mio saggio-guida è stato il mio spirito di osservazione verso il mondo giovanile, spesso teso verso visioni ridotte della realtà perché privo di consigli pratici per affrontare la vita odierna. I molteplici argomenti da me trattati, il più delle volte sono accompagnati da un velo di ironia, spesso volutamente portati alla loro massima espressione, al fine di spronare i ragazzi alla ricerca di un futuro certo.
N.B. – Ogni riferimento a fatti realmente accaduti o a persone realmente esistite o esistenti è puramente casuale, molti fatti descritti, sono frutto di fantasia immaginaria.
Auguro a tutti loro Buona Fortuna.
“…un lamento scosse quelle montagne impregnate di sangue, era il lamento disperato di B. Sesana, colpito da una pallottola sparata da un cecchino appostato su una di quelle alture, giaceva agonizzante sulla terra bagnata, il suo mantello bianco si tinse di rosso, respirava ancora ma a fatica, i suoi occhi scuri guardavano verso l’alto, quasi a voler cercare di riconoscere qualcuno tra i soldati che l’avevano circondato per prestargli soccorso…”                    
B. Sesana
(storia di un cavallo soldato)
Ho cercato di conciliare il sentimento imperante nel cuore degli uomini di bontà e altruismo con l'altro della cattiveria e della malvagità. Sono storie utili ai giovani nella loro crescita spirituale e materiale.
        Siamo ai primi anni del secolo Novecento, la vita è molto dura, l’economia è prevalentemente su base agricola e pastorale. 
Cominciano a inasprirsi i conflitti nelle campagne, tra i braccianti che prendono coscienza di fare tanto lavoro per pochi soldi, solo per sopravvivere, e i proprietari per lo più nobili latifondisti, che cercano in tutti i modi di conservare i loro privilegi. Le lotte contadine si estendono a macchia d’olio per tutta la penisola, i primi a rivendicare diritti, salari più alti, i secondi a mantenere il potere a tutti i costi. 
Scoppiano disordini, rivolte, in qualche caso si arriva anche ad episodi di spargimento di sangue, a veri e propri conflitti a fuoco tra le fazioni in campo. Questi sono periodi in cui c’è una tensione altissima tra i vari soggetti sociali, la crisi economica morde, il lavoro scarseggia, la povertà dilaga, molti sono costretti a emigrare, assistiamo a un fenomeno migratorio molto intenso, sono in tanti a lasciare il nostro paese verso altri mondi, le Americhe soprattutto. 

Autentica rovina

(Anna Lombroso per il Simplicissimus) - T’invidio turista che arrivi, t’imbevi de fori e de scavi, dice una vecchia canzone. Adesso, bene che vada, più che  d’invidia per la rivelazione della bellezza, sorprendente anche se tanto decantata, chi viene in visita in Italia  è oggetto di fastidio, insofferenza, come un pesce che puzza anche prima dei fatidici tre giorni, come un occupante maleducato e molesto.
Sentimenti che paradossalmente suscita anche in chi ci guadagna dalla sua invasione, ma troppo poco, che si sa non c’è più il turismo di una volta, sfarzoso, generoso, ma discreto, per le cui visite pastorali si chiudevano siti e musei, con sigilli ben remunerati e pronubi di pudiche donazioni.  Quei sigilli che oggi invece vengono apposti per tener fuori la gente qualunque, turisti e cittadini del luogo, classi scolastiche e fedeli, per garantite doverosa riservatezza a nomenclature aziendali e Grandi Eventi esclusivi: si affitta Napoli agli stilisti, chiudendo S,Gregorio Armeno e le strade intorno per tre giorni anche ai pedoni, con un ricavo per il Comune di 100.000 euro; si consegnano Ponte Vecchio (ritorno dell’operazione 2.489 euro) e Santa Maria dei Miracoli a per celebrare i fasti della cultura d’impresa; i musei diventano location ambite per sfilate di moda e presentazioni di essenze per quelli che non devono chiedere mai. E si additano a ludibrio e riprovazione i dipendenti del Teatro Flavio, rei di voler tenere un’assemblea sindacale autorizzata nel luogo di lavoro, mentre poi lo si vieta ai visitatori in occasione di una festa  di Vip ospiti del mecenate dei mocassini.

Cosa sta succedendo nella scuola?

(http://scenarieconomici.it) - Negli ultimi due anni si sono abbattute sulle famiglie e sul personale docente della scuola pubblica, statale e paritaria, una serie di calamità/novità che il Paese fatica a metabolizzare. La legge 107/15, preceduta dall’ampia consultazione, che profumava di novità in quanto il cittadino si era sentito in qualche modo partecipe della “cosa pubblica”, aveva fatto nascere grandi speranze. En attendant Godot. E’ chiaro che non si intende negare l’importanza di questa legge e lo scopo fondamentale che l’ha ispirata: migliorare la scuola pubblica tutta – pena l’affondamento della Nazione in un mare magnum di ignoranza e degrado – partendo da chi ne rappresenta la maggiore ricchezza: i docenti. Riguardo alla natura della scuola pubblica, la legge parla chiaro: in Italia la scuola pubblica è statale e paritaria. Il principio – già espresso dalla L. 62/2000 – è salvato e ribadito. Soltanto. Perché, lo sappiamo, in Italia va così: i principi sono affermati, ma rimangono principi, non vengono poi attuati. Manca il passaggio finale.
Ci sono le leggi ma poi…un po’ come le grida dell’Azzeccagarbugli… non ci siamo poi mossi di molto… Come al solito sono stati gli interessi di parte a prevalere sulle buone intenzioni e a danneggiare la stessa scuola statale. Perché, diciamolo subito: anche i coraggiosi dirigenti scolastici delle scuole statali si sono visti recapitare pacchetti-docenti non richiesti o non corrispondenti alle richieste, stile “eBay impazzito”, che spesso hanno stazionato un intero anno in sala professori a fare i tappabuchi nel migliore dei casi, altrimenti a non far nulla, a rischio di depressione. Per non parlare della continuità didattica, auspicata dai docenti, rivendicata dai genitori e negata ai ragazzi … Forse si poteva prevedere che, a monte, la migrazione dei docenti colpisse duramente, come è stato, le pubbliche paritarie, al punto che un intelligente dirigente del MIUR, attento al mondo della scuola pubblica tutta, statale e paritaria, ha affermato, con dispiacere e imbarazzo: “Vi svuoteremo le paritarie”. Il che, in termini economici, si potrebbe tradurre con: “Le paritarie moriranno per asfissìa e lo Stato avrà un aggravio di spesa annua di oltre 6 miliardi di euro”.

Cibo e vino nel Monferrato

Cibo e vino nel monferrato
domenica 28 agosto 2016 – Frassineto Po (AL)
Sarà dedicato ai prodotti del Monferrato il convegno Cibo e Vino nel Monferrato Medievale e Rinascimentale che si terrà a Frassineto Po (AL), domenica 28 agosto 2016, presso la Sala Consiliare del Palazzo Comunale, piazza del Municipio n. 6, con inizio dei lavori alle ore 10.00.
Il tradizionale incontro – giunto all’undicesima edizione - s’inserisce nel calendario degli eventi curati dal Circolo Culturale “I Marchesi del Monferrato”, con il sostegno del Consiglio Regionale del Piemonte, della Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria e della Fondazione CRT.
Dopo il saluto del Sindaco sen. Angelo Muzio seguiranno gli interventi di Roberto Maestri I Castelli del vino in Monferrato: una prima indagine conoscitiva; Manuela Meni Il cibo tra culto e iconografia; Cinzia Montagna Dal Brasile a Frassineto: l‘alimentazione fra Vecchio e Nuovo Mondo in epoca medievale e rinascimentale. Seguendo un seme di peperone; Pierluigi Piano Monferrato/Mantova, percorsi eno-gastronomici e altro, lungo le strade d‘acqua del Po. 
Il convegno “Cibo e Vino nel Monferrato Medievale e Rinascimentale” – sottolinea Roberto Maestri – si propone lo scopo di  recuperare la memoria storica dei prodotti del nostro territorio, una storia in

Nuda, by Rosario Tomarchio

Nuda

Quanto sei bella nuda,
con il tuo corpo che disegna
morbide curve,
con la tua pelle bianca
dal profumo di sogni proibiti.

Con le tue labbra rosse
come ciliegi da mordere,
con i tuoi occhi neri
come la notte di luna piena.


Rosario Tomarchio

VICINANZE SOTTESE, by Anna De Filpo

VICINANZE SOTTESE
Si posano per molti,
alle volte in cuore,
vicinanze sottese,
nate come da pavidi fiori.
Han dita di velluto e spirali d'amore.
Come ci fosse un fiume,
un letto le divide.
Si guardano in tristezza le due rive.
E dove cadde di soppiatto una parola,
dove ne crebbero altre
per veloce rancore,
dove si rimugina un danno
pure abortito, là si erge un muro!
Come fiume, distanzia!
Di quanto coglie o spera, lacrima sangue!
E codeste distanze, mai finite,
singhiozzano l'amore,
nel muto taglio dei giorni,
mentre fugge avanti la vita.

DIRITTI RISERVATI, Anna DE FILPO@COPYRIGHT

21/08/2016

Alle porte del cuore, Angelo Valenzano

by Angelo Valenzano
Sento il tuo profumo avvicinarsi piano piano ai miei sensi, lo sento entrarmi e smuovere tutti i miei desideri.
Alle porte del cuore © Angelo Valenzano
Ecco, come foglia al vento,
ti lasci andare,
e accarezzi quei raggi
che il tuo viso illuminano.
Bella e pura
così a me pari,
mentre i miei baci velenosi
raccogli, e ti stringono il respiro.
Sento il tuo profumo
avvicinarsi piano piano
ai miei sensi,
lo sento entrarmi
e smuovere tutti i miei desideri.
Come un aquilone
in preda al vento,
verso il sole vola,
così le mie mani scivolano
sulla tua pelle delicata
preparandosi
ad un caldo infuocato.
I nostri occhi nascondiamo
per goder appieno
di quei momenti
così tanto attesi nella mente.
E come in un incantesimo
le nostre anime ci guidano
tra i labirinti dell’amore,
fondendosi in un corpo solo,
e di estasi inebriati
alle porte del cuore ci fermiamo,
aspettando per incanto
di poter insieme entrare.


E LA LUNA SORRISE, Ombretta Zaglio

E LA LUNA SORRISE, Ombretta Zaglio

Narrazione di Fiabe con musica dal vivo

E' notte, un viaggiatore si perde nel bosco... gli fa compagnia la luna che appare rotonda e grassa di luce e il viaggiatore racconta...
L'attesa centenaria del principe, la prigionia secolare del Genio, l'abbandono di Hansel e Gretel e il loro riscatto, la visionarietà della Piccola fiammiferaia, la lezione poetica di Gibran. Gli insegnamenti nascosti delle fiabe si rivelano in un'atmosfera poetica, senza intaccare il contenuto emozionale che le pervade; é un raccontare, non solo un interpretare, in cui prevale la relazione con lo spettatore.

Le fiabe presenti nello spettacolo appartengono quasi tutte al repertorio tradizionale (Grimm, Perrault, H.Andersen, Calvino, Le mille e una notte, Pitré, Tournier) rivisitato attraverso una ricerca che continua dal 1981 alla luce del contributo teorico di vari autori sul significato della fiaba (W. Propp, B. Bettelheim, I. Calvino, E. Fromm, M. Dallari, A. Faeti, G. Rodari, Seung, M. Von Franz).
L'attore, che si avvale della voce e della mimica, la musica dal vivo e i pochi oggetti di scena accentuano il gioco narrativo che di volta in volta assume aspetti differenti in relazione allo spazio, sia esso teatro o aula, e allo spettatore, sia esso bambino o adulto. I brani realizzati con fisarmonica e organetto diatonico attingono alla musica tradizionale europea, in particolare all'area celtica e mediterranea.

di e con: Ombretta Zaglio

E se una notte rientri a casa, Vincenza Iacuzzo

E se una notte rientri a casa
E se una notte rientri a casa
e senti dentro di te
qualcosa che stringe
a morsa il cuore tuo
e aggrappato così
arriva fino in gola
e fa pronunciare
il nome tuo a voce alta,
non mi accadeva
da tanto ormai
di sentire il suono
che la mia voce produce
quando le lettere
che compongono
il nome tuo
si adagiano dolcemente
sulle mie labbra,
è una sensazione dolcissima
che terrò con me
tutta la notte,
Il tempo di una notte
basterà.....

© Vincenza Iacuzzo

Batuffoli di nubi, Stefania De Gregori

☆☆♡ Batuffoli di nubi ♡☆☆
Arditi turbamenti,
profonde convinzioni,
trasportano
incipienti emozioni,
su cerei batuffoli
di rigide nuvole.
Apnea di respiri,
rarefatte parole,
sensazionali
efioriture emotive,,
in un connubio
d'entusiasmo.
Evanescenza
di nebbia,
e sabbiose stille,
avvolge
i giocondi gorgoglii
dell'animo.
Sordi richiami
terreni,
versi poetici
sprecati e dispersi,
spavaldo
cadenzar
di fittizie note.

La Finestra sul mare, di Sabrina Grementieri

In uscita il 14 Giugno 2016 il nuovo romanzo pubblicato dalla casa editrice Sperling & Kupfer. Nella suggestiva cornice del Salento, un’intensa storia d’amore, di famiglia e di rinascita che porta con sé tutto il sapore e la magia del Sud.
Sinossi:
Sono le sei del mattino quando il telefono squilla e una voce, all’altro capo dell’apparecchio, annuncia tra le lacrime la morte di nonna Adele. È il primo giorno di aprile e la vita di Viola da allora non sarà più la stessa. Nonna Adele le ha lasciato in eredità l’antica masseria di famiglia nel Salento. Dell’antico splendore però è rimasto ben poco. La facciata, un tempo bianca e ben curata, è ormai grigia e scrostata, erba e sterpaglie crescono indisturbate ovunque e la buganvillea che incorniciava rigogliosa la porta principale ha visto di certo giorni migliori. Solo il vecchio, grande ulivo al centro della corte sembra sopravvivere, imperturbabile, a quella desolazione. Viola non sa che farsene della masseria. Per di più, i ricordi racchiusi tra quelle mura sono troppo dolorosi. Non ha niente da perdere, così decide di partire. Non è certa che sia la scelta giusta. Di sicuro non è la più semplice. E qualcuno sembra non gradire il suo arrivo alla masseria. Tra distese di ulivi, mandorli, papaveri e un mare azzurro come il cielo, dopo tanti ostacoli, Viola ritroverà finalmente la perduta strada di casa e dell’amore.

Tutto è silenzio intorno, Giuseppe Pippo Guaragna

Tutto è silenzio intorno
Non c’è ragione alcuna
in questo folle andare
come bilie impazzite,
rotolare nel buio
come sfere celesti
serve del fiammeggiante.

Sono vuote di sabbia
e tempo le clessidre,
vecchie pendole stanche
e meridiane sghembe,
contano false ore
che scorrono rovesce.

Tutto è silenzio intorno
nel gelo della notte,
solo voli di corvi
messaggeri del nulla,
mute stanno le torri
e sorde le campane.

Non c’è speranza alcuna
né sogni da sognare,
sterili terra e semi
negano primavera,
s’alza muto un lamento
tra macerie e dolore.
19.08.2016



Le Iene per il vero made in Italy

Classifca Post più visti di sempre...
by Pier Carlo Lava
Il 1° post più visto di sempre con 2191 visite, su 26.830 Post pubblicati dalla creazione del blog, 15 luglio 2013. Visite complessive del blog dall’inizio n° 855.407.

I giornalisti de Le Iene hanno scoperto che un sugo pronto con su scritto "Made in Italy" potrebbe essere fatto al 100% con pomodoro cinese. E questo perché la legge, in qualche modo, lo permette.
Le Iene Italy
Ma secondo voi quando vi comprate un sugo pronto con su scritto "prodotto in Italia" o “Made in Italy”, dentro cosa c'è?
Perché se è MADE IN ITALY vien da pensare che dentro ci siano pomodori italiani. E invece non è così!
Perché per diventare Made in Italy, per la legge italiana, basta che la lavorazione sostanziale sia fatta in

ROMA MIA, by Silvia Cozzi

by Silvia Cozzi
Suonava la campana della chiesa
coi suoi rintocchi scandiva la festa.
Aria di primavera tutt' intorno 
nella giornata che scorreva lesta.

Vivo il ricordo delle passeggiate
nel parco del Gianicolo, era maggio,
ed il teatrino con i burattini,
che affascinava sempre noi bambini.

Pulcinella, Arlecchino e Colombina
un rito la domenica mattina!
Il botto del cannone a mezzogiorno
e la stradina che portava al borgo.

La corse pazze con la bicicletta
con mia sorella che arrancava svelta.
La grattachecca al gusto di limone
e le parole di quella canzone,
uno stornello detto a squarciagola
il cui motivo, spesso, intono ancora.

Piazza di Spagna con le sue infiorate,
Trastevere ritrovo di serate.
La chiesa ed il caffè di Sant'Eustachio
il buon gelato al gusto di pistacchio.

Ma la mia Roma impressa nei ricordi,
non e' piu' quella che viviamo oggi:
caotica ed un poco decadente,
bella signora, invecchia lentamente.
Ma rimarrà per sempre infondo al cuore,
la nostalgia di un tempo che non muore.

S.C.