venerdì 24 novembre 2017

Criticare il male è più facile che comprenderlo, by, Pier Carlo Lava


by, Pier Carlo Lava. Alessandria

Ogni giorno la cronaca sui media ci riporta fatti di criminalità più o meno gravi, che ovviamente vengono sbattuti in prima pagina allo scopo non solo di informare ma anche per vendere  più copie.
Alle buone notizie viene ormai riservato sempre meno spazio e ovviamente quasi mai in prima pagina, dato che nella società attuale, dove tutto è estremamente dinamico e viene divorato velocemente senza troppi scrupoli, a quanto pare non fanno più audience.

A seguito di ogni cattiva notizia (più che per quelle buone) sui social si scatenano valanghe di critiche e sovente con commenti decisamente pesanti.

Ne consegue che nell’attuale società industriale dei consumi (dove come in una giungla i più deboli vengono travolti dai più forti) è molto facile criticare il male e più o meno lo sanno fare tutti, mentre è decisamente più difficile comprenderlo e sopratutto proporre le soluzioni per porvi rimedio.

giovedì 23 novembre 2017

Quando non ci sono i gatti i topi ballano


La schiavitù dell’auto, una dipendenza come la droga.
Viviamo in un contesto di anarchia, menefreghismo e mancato rispetto delle regole del codice della strada e non solo.
Questa situazione è anche in conseguenza del fatto che la Polizia municipale, per motivi vari (dei quali abbiamo sovente parlato) non è più in grado di presidiare il territorio come in passato. 
E come recita un vecchio proverbio, “quando non ci sono i gatti i topi ballano”.

by Pier Carlo Lava. 
Alessandria: L’involuzione, da auto-muniti ad auto-dipendenti, ormai non se ne parla quasi più, forse ci siamo assuefatti, come se fosse una droga della quale non possiamo più farne a meno.
Certo nella società odierna l’auto è un mezzo di locomozione importante, in diverse situazioni anche insostituibile, su questo non si discute.

Per molte persone si è però creata una vera forma di “dipendenza”, escono in auto per andare vicino a casa, all’edicola, in farmacia, dal tabaccaio a prendere le sigarette per andare a prendere il caffè in piazza della Libertà cercando di parcheggiare davanti al bar (ovviamente in divieto di sosta), oppure per andare a fare shopping in centro pretendendo anche di trovare posto davanti al negozio.

Queste persone saranno probabilmente fra i più accaniti sostenitori della cancellazione della ZTL.
La schiavitù dell’auto, perchè è di questo che si tratta, è lampante nei casi in cui si vedono parcheggi selvaggi di ogni tipo (doppia, tripla fila, in curva, sulle strisce pedonali, nei posti riservati agli invalidi ecc.), creando problemi al prossimo, circolazione rallentata, automobilisti bloccati, pedoni e mamme con i bambini nel passeggino, costretti a fare lo slalom.

GIORNATA INTERNAZIONALE CONTRO LA VIOLENZA SULLE DONNE. by Lia Tommi


by, Lia Tommi,  Alessandria 
Martedì 21 novembre si è  tenuta la  conferenza stampa di presentazione delle  iniziative e dei progetti  sul tema della violenza di genere,  promossi dalla Consulta Pari Opportunità  del Comune di Alessandria,  in concomitanza  con la  Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne, che si celebra il 25 novembre. 
Erano presenti: Cinzia  Lumiera, Assessore alle Pari Opportunità, Vittoria Poggio,  Presidente Consulta  Comunale  Pari Opportunità, il Sindaco Gianfranco  Cuttica e alcune  rappresentanti delle Associazioni  che hanno promosso eventi.
Il tema del contrasto alla violenza di genere trova ricco spazio nella città  di  Alessandria,  che condivide la necessità di fronteggiare  i fenomeni di  sistematica  aggressione della donna, in tutte le drammatiche  e spesso devastanti espressioni.
La giornata  del 25 novembre fa da asse a tutti gli eventi: è  la Giornata Internazionale  per l'eliminazione della violenza contro le donne, scelta dalle Nazioni Unite in ricordo  del brutale assassinio,  nel 1960, delle tre sorelle Mirabel,  massacrate a causa del loro impegno nel contrastare il regime del dittatore della Repubblica  Dominicana: Rafael Leonidas  Trujillo. 
Per il 25 novembre sono previsti tre eventi: 
- alle ore 11 la deposizione di rose di colore arancione presso la Cappella del Cimitero Urbano, a suffragio  di  tutte le donne che hanno perso la vita vittime di violenza;
- alle ore 17,30 illuminazione  in arancione della facciata del Palazzo Comunale ed esposizione di uno striscione  con la scritta BASTA ALLA VIOLENZA  SULLE DONNE;
-  dalle ore 16,30 presenza di un banchetto informativo di Me.dea Onlus in piazzetta della Lega, per fornire informazioni  e materiale  informativo,  allo scopo di  sensibilizzare la popolazione  sul tema.
Il colore arancione ricorre perché scelto dall'ONU come simbolo a livello mondiale.

Le strade della vita, by, Pier Carlo Lava


In medio stat virtus... gli estremi e le esagerazioni non sono mai la soluzione migliore. Ovidio “seguendo la via di mezzo, camminerai sicurissimo”

by, Pier Carlo Lava. Alessandria
Oggi viviamo tempi complessi, dove molti di noi sono chiamati a prendere decisioni a volte difficili, che in seguito possono determinare conseguenze positive o negative.

In questo contesto un eccessivo dinamismo può portare a calpestare tutti gli ostacoli, persone comprese e a commettere degli errori anche irrimediabili. All’opposto un eccessivo perfezionismo, nella migliore delle ipotesi può determinare ritardi controproducenti e nella peggiore può portare anche all’immobilismo.

Perciò alfine di coniugare la velocità delle nostre azioni da intraprendere (presupposto indispensabile nell’attuale contesto sociale) con la qualità e l’efficienza del risultato finale, occorre prendere delle decisioni ponderate ed equilibrate e che sopratutto tengano conto delle persone che vengono eventualmente coinvolte.

Navighiamo nell’ orbita dei tifosi Grigi

Massimiliano Laguzzi: Tifoso con i Grigi nel cuore e nell’anima
by, Federica Ghisolfi

1) Parlami a ruota libera dei Grigi
I Grigi ti entrano dentro di te, e non te li togli più da addosso, ti fanno ridere e piangere, dalle gioie e dalle delusioni, tu dici basta ma poi sei sempre lì al tuo posto,e sperare e ti identifichi con i giocatori, vorresti entrare in campo per dare una mano, questi per me sono i Grigi.

2) Se ti dico Curva Nord, che mi racconti?
Le prime partite le ho viste ancora in torretta, poi mi sono trasferito in Curva Nord, in Curva ritrovi gli amici di sempre, parli della partita precedente e di quella in corso, finita la partita pensi già alla prossima. Indipendentemente dal risultato la Curva è la Curva.

3) Visto che è da tanto che segui i Grigi, e hai visto passare tantissimi presidenti, le tue impressioni
Di presidenti ne ho visti passare tantio, l’Ingegnere Remo Sacco, Cavallo, Amisano, Cerafogli, ecc…, non posso dimenticare Remo Sacco per la promozione in Serie B, Amisano per la Coppa Italia, a Palermo “Stadio la Favorita”, si commosse e pagò di tasca sua la trasferta a noi dieci tifosi, che andammo a Palermo, di mercoledì pomeriggio.

mercoledì 22 novembre 2017

Intervista al Presidente del USD Castellazzo Calcio Cosimo Curino

Un Presidente dalla grande personalità.
by Federica Ghisolfi 

1) Descrivimi la tua carriera calcistica
Ho giocato a Castellazzo fino alla Seconda Categoria, dal 1982 al 1984 ho allenato in Seconda e Prima Categoria, negli anni 1985-1986-1987.

2) Come mai anche quest’anno c’è stata la conferma di mister Merlo?
Confermato mister Merlo, perché è un bravo mister e perché abbiamo fatto, un grande campionato nella stagione 2016-2017.

3) Come mai la tua scelta di fare il presidente è caduta sul Castellazzo?
Sono fondatore di questo Castellazzo,nato nel 1982, dove ho giocato dall’82 all’84, dalla Terza alla Seconda Categoria, e ho allenato in Seconda e Prima Categoria.

4) Cosa significa per te il Castellazzo?
Il Castellazzo è una parte di me, gli ho dedicato 35 anni della mia vita.

5) E’ difficile fare calcio a Castellazzo?
Fare calcio a Castellazzo è da sempre una soddisfazione enorme, data soprattutto dai risultati ottenuti negli anni, passando dalla Terza Categoria, all’attuale Serie D.

6) Come vedi il vostro girone?
Il nostro girone è bellissimo e difficilissimo, noi siamo contenti così, qualunque sarà il risultato alla fine della stagione, non penso avremo altre occasioni, di fare un campionato così importante, con così tante società prestigiose.

Renzi: Enews 500, mercoledì 22 novembre 2017

Renzi: Enews 500, mercoledì 22 novembre 2017
22 novembre 2017
Quando raggiungi un numero tondo, in questo caso 500 come le E-News inviate in questi anni, ti viene sempre voglia di fare bilanci. 
Nate per gioco e destinate solo a tenere in rete trenta amici fiorentini con i quali avevamo iniziato a fare politica insieme, le E-News vanno avanti con cadenza quasi settimanale da anni e raggiungono oggi centinaia di migliaia di persone in tutta Italia. Raro esempio di perseveranza e tenacia.
In questi anni abbiamo avuto responsabilità importanti a livello cittadino, nazionale e europeo, abbiamo raggiunto risultati impressionanti e imprevedibili, abbiamo perso battaglie fondamentali come il referendum costituzionale. Abbiamo ottenuto cose meravigliose, dalla pedonalizzazione del Duomo di Firenze fino alla flessibilità in Europa e abbiamo subito cocenti sconfitte a cominciare – lo ricorderanno solo gli aficionados – dal rimpasto di Giunta del 2002 a Firenze.
Ma quello che conta è che lo abbiamo sempre fatto insieme. Insieme. Io ho sempre avvertito nel popolo delle enews un compagno di viaggio prezioso e insostituibile. 
Anche quando non rispondo alle vostre risposte, leggervi mi dà una particolare forza e una chiave di lettura diversa dalle altre. Nei giorni successivi alle dimissioni da Chigi mentre sciavo sulle 
Dolomiti una donna mi ha aspettato alla fine della seggiovia e mi ha detto solo: “Un sorriso!” Io la guardo stranito. E lei mi risponde: “Continua a scrivere, Matteo. Noi ci siamo. E come dici tu in chiusura delle enews, un sorriso”. E siamo ripartiti sulle piste.
Mi dicono: Renzi vuol fare tutto da solo, non ascolta nessuno, pensa solo a se stesso. Se solo una volta leggessero le risposte settimanali alle enews, se solo sapessero che storie pazzesche stanno dietro al popolo che condivide la nostra avventura politica, se solo capissero quanta vita vera c’è nelle persone che incontriamo ogni giorno in carne e ossa a cominciare dal treno e che mi scrivono quotidianamente, i nostri critici avrebbero la risposta che cercano alle domande che li assillano: perché nonostante tutte le critiche, nonostante i tanti attacchi, nonostante l’odio che qualcuno ci spara addosso talvolta a reti unificate noi siamo ancora qui. Più sorridenti di sempre. E più desiderosi di non mollare mai.

UN MONDO MIGLIORE, Gregorio Asero



UN MONDO MIGLIORE
Quando passerò sotto questo sgangherato ponte
forse avrò visto troppe cose brutte
che mi hanno reso infelice.
Forse mi renderò conto
che non avrei dovuto correre
con le gambe dello zoppo
e non avrei dovuto leggere
con gli occhi dei ciechi.
Ma adesso che sto correndo solo
dovrei imparare che non ho capito nulla
di questa assurda vita.
Ho lo so!
Quando uscirà la solitudine
da questo martoriato corpo
forse troppo vecchio io sarò
e ai miei occhi farà dolore la luce del tuo sole.
Lo so!
Quando tu mi guarderai con occhi sereni
vedrai un uomo che forse … sì sbagliò
ma solo perché tenne la credenza di esser gobbo e stolto
per ambire a un mondo migliore.
.
da " POESIE SPARSE"
di Gregorio Asero
copyright legge 22 aprile 1941 n. 633

LA MIA AMICA, Gregorio Asero


LA MIA AMICA
Era di una gentile e delicata bellezza
squisita perfezione umana
Quando scioglieva i lunghi capelli dorati
copiosi e finissimi
essi amavano giocare col vento
in una festosa meraviglia di riflessi
Erano oro profumato lumeggiato e ingentilito
da una dolcezza di riflessi perlacei
Il volto bianco giudizioso doloroso
rivelava gli occhi alla vita azzurri
Teneva per vezzo il collo piegato
come fiordaliso stellante
Aveva la leggiadria di uno stelo
La pelle era candida e pulita
non imbrunita dal sole
.
da "POESIE SPARSE."
di Gregorio Asero
copyright legge 22 aprile 1941 n. 633




Il Peter Larsen Dance Studio alla Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne

Sabato 25 novembre alle ore 16 presso Piazza Duomo a Tortona (AL) la scuola di danza di Alessandria Peter Larsen Dance Studio in collaborazione con Danzarte di Tortona e Centro danza Borello di Novi Ligure sarà protagonista del flash mob “Break the chain”, performance cardine della Giornata internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne, voluta dall'Amministrazione comunale di Tortona per sensibilizzare l'opinione pubblica sull'argomento.

La  ricorrenza, istituita dall'Assemblea Generale delle Nazioni Unite tramite la risoluzione numero 54/134 del 17 dicembre 1999, ha infatti invitato i governi, le organizzazioni internazionali e le ONG a organizzare proprio nella data del 25 novembre attività volte a sensibilizzare l'opinione pubblica.

“Break the chain” (“Spezzare le catene”), scritta e prodotta da Tena Clark con musica di Tena Clark e Tim Heintz, è da anni la canzone simbolo di manifestazioni come questa, creata apposta per combattere la violenza, i maltrattamenti fisici, le mutilazioni genitali, l'incesto e la schiavitù sessuale a cui una donna su tre è sottoposta in ogni luogo del mondo.

La coreografia, creata da Debbie Allen, vuole comunicare la voce di un miliardo di persone che non vogliono che botte, sfruttamento e maltrattamenti spezzino ancora il corpo delle donne.

Mladic condannato all’ergastolo per i crimini commessi nella guerra di Bosnia


Il “boia di Srebrenica” colpevole di 10 capi d’accusa tra cui genocidio. Prima della sentenza ha insultato i giudici ed è stato allontanato dall’aula.
AP
Ratko Mladic, 75 anni, al suo arrivo nell’aula del tribunale
Pubblicato il 22/11/2017
ALBERTO ABBURRÀ
Il Tribunale internazionale per l’ex Jugoslavia dell’Aja ha deciso: Ratko Mladic, il “boia di Srebrenica”, è colpevole di genocidio, crimini di guerra e contro l’umanità e per questo dovrà scontare l’ergastolo. Dopo l’arresto nel 2011, l’ex generale e comandante dell’esercito serbo-bosniaco (oggi 75enne), è stato processato per le atrocità commesse durante la guerra di Bosnia (dal 1992 al 1995). Un iter durato 5 anni che oggi arriva al verdetto di primo grado... continua su:

Parlano le vittime del bullismo


Parlano le vittime del bullismo

Le vittime di bullismo escono allo scoperto e raccontano le loro storie in un incontro organizzato dal nostro giornale a Novara con la cantante Emma Marrone. Siamo di fronte a un fenomeno diffuso: leggere i racconti dei ragazzi può aiutarci a capire e prevenire.

La prima donna a denunciare Weinstein


La prima donna a denunciare Weinstein

Ambra Battilana, la prima donna che provò a denunciare il produttore cinematografico Harvey Weinstein per molestie, si fermò davanti a un accordo di riservatezza da un milione di dollari. Ora però quell’accordo è stato rotto e la modella rivela in un’intervista a La Stampa che vuole portarlo in tribunale.

Putin vuole ridisegnare il Medio Oriente


Putin vuole ridisegnare il Medio Oriente

Vladimir Putin abbraccia il presidente siriano Bashar al Assad: dopo aver ribaltato le sorti del conflitto a favore di Damasco, la Russia è pronta a ridisegnare il Medio Oriente con un vertice a Sochi a cui partecipano anche i leader di Turchia e Iran.

Pensioni, è scontro Governo-Cgil

Dentro la Thyssen

Dentro la Thyssen

Dieci anni fa Torino conobbe l’inferno del rogo nello stabilimento siderurgico torinese della Thyssen. Siamo entrati nei capannoni dove morirono sette operai: non c’è più nulla, solo degrado, un forte odore di bruciato e il senso di una giustizia negata. I manager tedeschi più volte condannati non hanno scontato un giorno di carcere.

Macron teme i grillini in Italia,


Macron teme i grillini in Italia

L’incontro di Parigi avviene nelle stesse ore in cui Berlino sperimenta l’impossibilità di dar vita a un governo. «Il fattore P come populismo agisce ancora come elemento discriminante per segnare i confini dell’area della legittimità», commenta Giovanni Sabbatucci.

SCUOLA CHE FU, Anna De Filpo


SCUOLA CHE FU

Si stava sul trono
come d'inverno la neve
le scarpe grosse
le ginocchia sbucciate
sognando appollaiati
sui banchi di legno
Delle sorprese dei libri
innamorati


DIRITTI RISERVATI, Anna DE FILPO @ COPYRIGHT
20/11/2017 PHOTOWEB

Componenti della Consulta comunale alle Pari Opportunità

Componenti della Consulta comunale alle Pari Opportunità 

Alessandria, a novembre 2017, questo è l’elenco dei componenti della Consulta comunale alle Pari Opportunità.


Alessandria per i Diritti dei Bambini 2017: Programma eventi di novembre

Alessandria Programma eventi di novembre
Novembre è un mese di importanti celebrazioni e tra queste sicuramente la giornata del 20 novembre è una data da ricordare perché nel 1989, a New York, è stata approvata la Convenzione sui Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza. 

Scuole, Enti, Servizi, Associazioni ogni anno, in questa circostanza, propongono iniziative di diverso genere con l’intento di sostenere i diritti dei bambini, dal diritto all’istruzione a quello alla salute, dal diritto al gioco al diritto di parola.

L’assessorato alle Politiche Giovanili del Comune di Alessandria ha raccolto in un unico calendario alcune iniziative dell’Amministrazione Comunale e di altri Enti come di seguito dettagliato: 

L’Associazione Raid4Aid presso il Cinema Teatro Alessandrino in via Verdi 12, propone giovedì 23 novembre alle ore 21 l’incontro “Papua Nuova Guinea 2017: Matteo Gatto alla conquista del monte Wilhelm in mountain bike”, parte del ricavato della manifestazione sarà devoluto favore del progetto di solidarietà sociale Adozione a Km Zero.

L’Associazione Cuore di Maglia, con sede in via XXIV Maggio 15, sabato 25 novembre, dalle ore 12 alle ore 18 aprirà le porte per il suo “Open Day”, un’occasione per conoscere l’associazione che dal 2008 fornisce di corredini e speciali tipi di copertine per bambini nati prematuri; alle ore 15 è in programma una  breve conferenza sull’operato dell’Associazione. 

CAMMINARE CON TE, Luigi Meloni


CAMMINARE CON TE

Ho camminato con te questa notte
in sogno, ed ho la testa piena
del tuo sapore di gelsi e ciclamini,
della luna imperiosa che illumina
i tuoi occhi come un grande specchio
sulla volta del cielo, tra stelle brillanti
nel tuo sguardo azzurro, cosicche sono
diventato folle di te, quando la luce
mi ha portato vicino alle tue labbra.
Ho camminato con te questa notte
con il fuoco dentro il tuo bacio, che
si alimentava unendo le mie labbra
alle tue.
Al tuo cuore unito mi sono sentito
quello che non ero mai stato, una
persona amata senza limiti senza
e preoccupazioni tra le tue parole,
come l aria che respiro.
Ho camminato con te questa notte
e piu’ che mai ora ti amo senza riserve,
tu mi hai aperto in sogno di quel tenue
ruggito, che da sempre aleggiava nel mio
cuore e che forse non coglievo.
Cosi vorrei soffocare per sempre nella
stretta delle tue braccia, nell’amore
ardente del tuo corpo.
LUIGI MELONI



"Argentina : Lei fu abbandonata, Grazia Torriglia


"Argentina :

Lei fu abbandonata .
Quando giunse al gattile
E fu messa in quella gabbia
Dove non giungeva altra luce
Se non quella di una lampadina
Capì che il suo destino
Ora era il buio.
La vidi il giorno dopo...
Piangeva. ..lacrime vere
Piangeva con la voce
Senza sosta .
E si ammalo' in breve tempo
Un virus le impediva il respiro
Le lacrime appannavano gli occhi
Stava morendo
Cominciai a nutrirla contro la sua volontà
Ma cominciai anche a chiamarla per nome
Anche se nome non aveva
"Don t cray to my Argentina...."
Argentina ....lei era color argento
E piangeva
E piangevo con lei .
L amore fu forte
Il nostro amore...
Non solo il mio....
Guari' Argentina
Trovò una casa dopo poco
Ma rimase nel cuore.
Sono passati tanti e tanti anni
La vedo sempre in quella gabbia buia
E le sue lacrime scorrono
copiose dai suoi occhi.



Programma delle iniziative sul tema della violenza di genere Alessandria, novembre 2017

Alessandria, novembre 2017
Questo è il calendario delle iniziative caratterizzanti il Programma 2017: un percorso di eventi, lungo dodici giorni (da lunedì 20 novembre al 2 dicembre) pensato quale cammino di confronto, di analisi di dati, di sensibilizzazione e promosso sinergicamente dall’Assessorato comunale alle Pari Opportunità, dalla Consulta comunale alle Pari Opportunità e dalle Associazioni componenti della Consulta e attive sul territorio comunale.

Mercoledì 22 novembre, ore 21.00
Associazione Cultura e Sviluppo (piazza De Andrè – Alessandria) a cura di Zonta Club Alessandria, con il patrocinio del Comune di Alessandria.
Visione del film “Un giorno perfetto” di Ferzan Ozpetek, nell’ambito Cineforum “Nulla è come appare”.

Giovedì 23 novembre, ore 09.30
Salone Baravalle della CISL (via Tripoli 14 – Alessandria) a cura di CISL Alessandria-Asti Incontro sul tema “Anche in piccole dosi... può causare il decesso”. Parteciperà la dr.ssa Anna Maria Avonto, Responsabile Servizio Socio Assistenziale ASL-AL e la riflessione, pensata come format, sarà caratterizzata anche da approfondimenti di caratttere multimediali e coinvolgerà anche un gruppo di studenti delle Scuole secondarie di II grado, sull’importanza di una sensibilizzazione che coinvolga sia gli uomini che le donne.

Giovedì 23 novembre, ore 11.00
Biblioteca Civica “Francesca Calvo” (piazza Vittorio Veneto 1 – Alessandria) a cura dell’Assessorato comunale alle Pari Opportunità in collaborazione con l’Ufficio comunale Disability Manager Inaugurazione delle postazioni “MimmaMà Point”, la poltrona progettata dall’arch. Mitzi Bollani e realizzata da Leura srl, appositamente creata per sostenere la mamma e il suo bambino in tutte le posizioni di allattamento evitando così i dolori posturali dovuti a sforzi muscolari per mancanza di corretti appoggi e supporti.
Il progetto vede coinvolta l’Amministrazione Comunale partecipare al progetto “Segui il cuore... Latte e Cultura” allo scopo di costruire una Rete nazionale di Luoghi di Cultura, in occasione dell’Anno europeo del patrimonio culturale (2018). Il progetto “Segui il cuore... Latte e Cultura” è rivolto a tutti i Sit Culturali che credono nel ruolo importante della famiglia e in particolar modo rispettano la donna ed il suo diritto di essere mamma, comprendendo come sia importante l’allattamento al seno per la reciproca salute di mamma e bambino.

Conservatorio "A.Vivaldi": Audizioni Prof In Coro

Prof In Coro Insegnanti (e dirigenti scolastici) del Piemonte in coro.
Mercoledì 22 novembre dalle ore 18 alle ore 19,30 presso il Conservatorio, via Parma 1, si svolgeranno le  audizioni per la partecipazione al progetto  Prof in Coro 2017/2018.
L’iniziativa si rivolge a docenti e dirigenti scolastici.
Offre una formazione di tipo corale e la possibilità di partecipare ad eventi e concerti pubblici.
Nato nel 2013 da un'idea congiunta dell’Ufficio Scolastico Regionale del Piemonte e del Dipartimento di Didattica del Conservatorio di Alessandria, Prof_in_Coro rappresenta una realtà unica nel panorama regionale. Sin dal suo esordio il progetto ha riunito insegnanti di diverse discipline, non necessariamente musicali, che hanno così potuto hanno affinare le capacità vocali ed imparare ad amare il canto corale quale patrimonio d'arte e di cultura.
La direzione è affidata al Prof. Luigi Cociglio, docente di Direzione di Coro per Didattica del “Vivaldi”.

Nel corso degli incontri viene proposta una attività di base basata su esercitazioni di ritmica, lettura musicale e vocalità cui segue lo studio dei brani, affrontato con criteri progressivi. Il repertorio è basato sulla polifonia sacra e profana di area colta occidentale cui si affiancano brani spiritual tratti dal repertorio dei canti di lavoro degli schiavi d'America. 
Conservatorio "A.Vivaldi"

Conosco il nome, Antonella La Frazia


Da " E come la Fenice ..."

Conosco il nome.
A volte chiamo
la malinconia per nome.
Quella dolce e morbida,
che carezza i ricordi.
La seguo in intricati vicoli,
dove tra ombre
e muri scuriti dal tempo,
prepotente s' affaccia
un raggio di sole.
A volte lei mi segue,
come lupo,
selvaggia e pronta,
sa di me l'odore.
Sentirla non mi fa paura,
mi accompagna
come cara amica.
A volte siedo stanca
ad aspettarla,
sapendo che non tarderà
ad arrivare,
tanto fuggire non sarebbe il caso.
Lei è legata a me
con doppio nodo.
Sa di me il colore degli occhi
e vede pure quello del cuore.
A volte si, l'ho chiamata per nome,
ma io conosco pure
il nome della Morte.


La Frazia Antonella
Dipinto di Oda Krohg

AMEMANERA Il nuovo sound del Piemonte


Alessandria, 24 novembre 2017 ore 21 alla sala Ferrero – Teatro comunale di Alessandria
Una musica “dalle” radici e un’alchimia di parole, suggestioni poetiche, suoni, riverberi e sonorità strumentali e vocali che veramente si può definire il nuovo “sound” del Piemonte.
Questi gli elementi distintivi del gruppo musicale AMEMANERA che terrà uno spettacolo- concerto ad Alessandria (ad ingresso libero e gratuito) la sera del prossimo 24 novembre, nella Sala Ferrero del Teatro Comunale, in viale della Repubblica 7.
Il prestigio degli interpreti — la cantante Marica Canavese e il chitarrista autore degli arrangiamenti e dei brani originali Marco Soria, che ad Alessandria si esibiranno in quintetto, accompagnati da altri tre musicisti — e, per altro verso, le peculiarità stilistiche del gruppo — che unisce con sapienza il patrimonio della tradizione piemontese con i linguaggi letterari e compositivi più moderni e assolutamente originali — hanno intercettato l’interesse dell’Amministrazione Comunale di Alessandria che, d’intesa con l’Amminsitrazione Provinciale, si è attivata per offrire agli alessandrini una serata concertistica di prim’ordine.
La conferenza stampa odierna ha inteso presentare ufficialmente l’evento del 24 novembre e ha visto partecipare, insieme agli Amemanera, il Sindaco della Città di Alessandria, Gianfranco Cuttica di Revigliasco, e l’Assessore comunale alle Manifestazioni ed Eventi di Alessandria, Cherima Fteita.

Il progetto AMEMANERA
AMEMANERA, che in Piemontese significa “a modo mio”, è un progetto che nasce nel 2010 dall’incontro di due sensibilità musicali affini: Marica Canavese e Marco Soria.
L’idea è quella di reinterpretare antichi brani della tradizione piemontese in una veste contemporanea e moderna — ma sempre rispettosa della cultura e della gente che li ha creati — e scrivere nuove melodie realizzando un repertorio unico e originale.

S’i’ fosse fuoco, Dario Fornaro

Dario Fornaro
Salendo lentamente, ma inesorabilmente, da Sud a Nord del paese – e persistendo oltre misura la siccità che ha stremato in ogni dove terreni agricoli e aree boscate – l’ondata degli incendi “casuali” ha raggiunto, in ottobre, anche il Piemonte (e Lombardia) con le varie, lussureggianti vallate subalpine.
Le cronache locali e le immagini “dal vivo” ci hanno rimandato fiamme ruggenti, nuvole di fumo e distese di monconi d’albero anneriti, in vastità e sequenze inaudite. Ci hanno documentato altresì i pericoli per le zone abitate e la mobilitazione dei soccorsi che rendevano memorabili le operazioni di terra e dal cielo.
Sgomento, ira, conta dei danni, apprezzamento degli interventi, pur con qualche accenno di recriminazioni, hanno caratterizzato i commenti, inframmezzati dalle voci preoccupate delle Cassandre meteo-ambientali. Ma sulle cause, prossime e remote, del dilagante fenomeno incendiario, la lingua si è inceppata e il pensiero si è arenato sulle secche del prevalente “fatto doloso”, ascrivibile alla non meglio precisata categoria dei “piromani” in fase di oscura, ma evidente moltiplicazione.
Di incendio doloso, come pure di generica piromania, si parla da tempo (a calare fino a zero, o quasi, è per fortuna il ricorso alla fantomatica autocombustione), ma la dimensione e la ripetitività, in crescita, del fenomeno inducevano a sospettare un retroterra motivazionale più complesso o comunque difficilmente afferrabile.

“Come immerso in una colata di cemento”: l’inutile tortura, Gian Piero Armano

Il punto ● Gian Piero Armano
L’accorata lettera di Michele Gesualdi, uno dei “ragazzi” più vicini a don Milani, presidente della Provincia di Firenze per due legislature, malato di SLA, nella quale implora che il Parlamento  italiano si affretti ad approvare la legge sul testamento biologico, mette in evidenza il colpevole ritardo che ha impedito di avere una legislazione laica adeguata per chi si trova coinvolto dalla malattia che non può avere sbocchi di guarigione e diventa una progressiva marcia verso la morte.
Non c’è dubbio che la denuncia e la petizione pubblica di Gesualdi comporti l’andare ben oltre il problema politico e sociale e metta la coscienza del credente (e di chi non lo è) di fronte al problema dell’uso della propria libertà riguardo al fine-vita.
Già il card. Martini aveva fatto cenno alla problematica del fine-vita e lui stesso ad un certo punto della sua malattia ha detto no all’accanimento terapeutico, spiegando che non è una forma di eutanasia e precisando che non ci sono regole generali per stabilire se l’intervento medico sia appropriato, richiamando l’importanza di non trascurare la volontà della persona malata. Egli infatti disse: “La crescente capacità  terapeutica della medicina consente di protrarre la vita pure in condizioni impensabili. Senz’altro il progresso medico è  ormai positivo. Ma nello stesso tempo le nuove tecnologie che permettono interventi sempre più efficaci sul corpo  umano richiedono un supplemento di saggezza per non promulgare i trattamenti quando ormai non giovano più alla persona”.

Lascia che certe cose se ne vadano - Paulo Coelho

OSHO : NESSUNO PUO' INCATENARTI

Peppino Impastato legge Pierpaolo Pasolini

Pier Paolo Pasolini: Il selvaggio dolore di essere uomini- La solitudine

Ora sono questa, Grazia Torriglia


Ora sono questa.

Lasciami sola con i miei pensieri scoloriti
non è vita da vivere la mia
è solitudine e rimpianto
di gioventù e di energie andate.
Non parlarmi di chi sta peggio
non farmi lezioni da maestro di vita
so cosa c' è nel mondo ma io sono io
e vivo la mia pelle
la mia stanchezza.
Anche io come te correvo
indaffarata tutto il giorno
tra mille cose da fare e da risolvere
ma il logorio mi ha condannata
ora sono questa
ora non ho piu voglia di lottare
contro questa inerzia obbligata.


L' AMORE, Laura Neri poesie


L' AMORE
...incrociando il tuo sguardo
ho amato te e il tuo essere
ho amato te e ho creduto nel tuo cuore.
la tua anima pura ..
il tuo andare da bimbo
la tua forza di uomo
ho sentito brividi arrivare
sottopelle e poi adagiarsi
ad un passo dall' anima.
Vento caldo sei entrato nell' anima
.....leggero ma possente
i tuoi sogni ...i desideri
li ho fatti miei..
portiamo cicatrici
che il tempo lenisce
....che l amore sana
Amo di te l' uomo fragile
e forte
un miscuglio di note esplose
mi hanno bagnato l ' anima...

Laura@DirittiRiservati



Una poesia di Gerardina Carnicella


Una poesia di Gerardina Carnicella
  


I confini del tuo
dolce folle
desiderio ..
turba la mia
passione ..
le labbra mie
ardono ,
La mia pelle
liscia aspetta
le carezze tue ..
La luna filtra tra
le persiane socchiusa .
vedo il suo brillar .
Resto desta ad
aspettar l'amor tuo ..
..GC.

Amarti. Poesia inedita di Giuseppe Aiello

Scritta da AIELLo Giuseppe
               '' Amarti ''
Un giorno non lontano mi 
svegliai ,la mia mente aveva
dei desideri da pubblicare !

Amarti
e perdermi
nei tuoi 
Pensieri
nel tuo 
Animo
In cuor Tuo.
~~
Di sera 
sotto le 
Stelle
all'ombra
di Mistero.
~~
Culati dal 
Mare di 
Speranza,
dalla Luna
da un vento
che soffia 
Emozioni,
un'onda di
Sensazioni
~~
Nel sogno 
ti ho incontrato
nel mondo
della passione
t'ho cercato.
~~
Al tramonto
del Sole
quando tutto
è buio 
la terra cerca
Luce 
apparire tu
mia Regina

Bimbo abbandonato su treno merci, identificata la famiglia

E' stata identificata la famiglia del piccolo Anthony, il bimbo di 5 anni della Sierra Leone abbandonato in stato di ipotermia su un treno merci al Brennero. Grazie all'intervento di una mediatrice culturale, che parla la lingua del bambino,  è stata parzialmente ricostruita la storia del bimbo. Durante un viaggio in treno - ha raccontato - ha perso i suoi genitori e la sua sorellina. Lo hanno detto in una conferenza stampa la procuratrice capo del tribunale dei minori Antonella Fava e il questore di Bolzano Giuseppe Racca. 

Campanello d’allarme o laboratorio?, Carlo Baviera

by, Carlo Baviera
Tanto tuonò che piovve. Le previsioni, che in alcuni casi (soprattutto) esteri erano state sovvertite, questa volta hanno avuto conferma: alle elezioni in Sicilia i 5 stelle diventano primo partito con percentuali apprezzabili, la destra vince ottenendo il Governatore e la maggioranza, centro sinistra e sinistre sono sconfitte e divise (ma se pur unite non avrebbero ribaltato il risultato).
Poche considerazioni.
La prima riguarda, ancora una volta, la percentuale di votanti. Sotto al 50% (e per il Municipio X di Ostia è stato del 36,15% !). Preoccupante sotto tanti punti di vista. Disaffezione, rifiuto di sentirsi  cittadini partecipi e attivi, inutilità del voto, considerare tutte le proposte e tutti i partiti abbastanza simili tanto da non esprimere preferenze? Difficile rispondere, anche se l’esempio fornito a tanti livelli dalla politica non agevola l’interessamento degli elettori.
Mi permetto di pensare, al di là del voto siciliano e al di là di chi ha vinto, che quando non si esprime oltre il 50% degli elettori la malattia della democrazia sia più che una piccola indisposizione. Lasciando da parte la Sicilia e ragionando a livello generale, penso che nel caso di votanti al di sotto del 50%, la regolarità del voto non sia in discussione, gli eletti e i responsabili istituzionali siano legittimamente operativi con la possibilità di amministrare o legiferare, ma mi chiedo altresì se in un caso del genere la democrazia sia piena e rispettosa della volontà dei cittadini.

Addio a 91 anni al cappuccino Fra’ Timoteo: ex missionario e cappellano della stazione ferroviaria

I tanti alessandrini che sostano nel Santuario per una preghiera o per assistere alle funzioni ricordano con simpatia il maestoso religioso seduto, estate e inverno, in fondo alla chiesa intento a sgranare rosari, confessare fedeli, raccogliere con gioia un’offerta
«La vita è sempre stata dura, spesso pericolosa, a volte al limite della sopravvivenza, ma grandi le gioie e, appena tornato in patria, ho provato nostalgia al ricordo e al pensiero dei tanti bambini che ho battezzato, nutrito, istruito, cercando di farli diventare uomini e di dar loro prospettive di vita al di là della miseria e delle inevitabili sofferenze». Fra’ Timoteo, al secolo Domenico Astradi, sintetizzava così i trent’anni di missione (29 per l’esattezza) in Africa a Leopoldville, nell’ex Congo, a Bosobolo, e nel Gbangwa-Lombo dove era rimasto dall’ottobre ’62 al giugno ’91. Il frate cappuccino dall’aspetto maestoso, quasi a incutere soggezione, ma dal cuore buono e generoso, è morto a 91 anni portando con sé il ricordo della sua Africa e dei tanti anni di apostolato religioso. Ha cessato di vivere sabato a Novara, dove era stato trasferito nelle ultime settimane, riacutizzatosi il male che lo ha ucciso, perché quel convento dispone di un’attrezzata infermeria, ma la salma viene portata martedì in città dove alle 10,30 si celebrano i funerali nel Santuario del S. Cuore in via San Francesco d’Assisi per essere poi sepolta nel cimitero di Castano Primo (Milano) dove era nato il 28 ottobre 1926. Proprio nel ricordo del suo passato di missionario, la sorella, unica congiunta rimastagli, ha proposto eventuali offerte alle missioni. Continua a leggere…..


AMEMANERA, il nuovo sound del Piemonte


AMEMANERA, il nuovo sound del Piemonte

Alessandria, concerto di AMEMANERA, venerdì 24 novembre 2017 alle ore 21.00 presso la Sala Ferrero al Teatro Comunale viale della Repubblica 7, Alessandria.

SPECIALIZZANDI MEDICINA. STOP AL NULLA-OSTA PER GLI SPECIALIZZANDI. D'UVA: "MINISTRO INTERVENGA"

Messina, 16 novembre 2017 - “La decisione presa da alcuni Rettori di Atenei di negare agli specializzandi la richiesta di nulla osta per il trasferimento ad altre Scuole di Specializzazione di area sanitaria, dopo che il Ministero ha bocciato l’accreditamento delle strutture da loro frequentate, rischia di danneggiare gravemente i giovani medici e il loro diritto ad una giusta formazione”.È questo l’attacco del PortaVoce del MoVimento 5 Stelle, Francesco D’Uva, che stamani ha presentato un’interrogazione diretta al MIUR per far chiarezza su quello che, nelle ultime settimane, si sta verificando in tutta Italia e, in particolare, nella città di Messina.La questione riguarda la procedura di accreditamento volta a verificare, nelle Scuole di Specializzazione di area sanitaria, la presenza dei requisiti minimi che garantiscano un’adeguata formazione per i giovani medici.“Seppur la questione sia di livello nazionale, mi preme sottolineare che a Messina permane una situazione di stallo che necessita di uno sblocco immediato.

Giorgio La Pira, utopia politica dell’Evangelo, Agostino Pietrasanta

by, Agostino Pietrasanta
(Domenica scorsa, qualcuno ha ricordato il quarantesimo anniversario della morte di Giorgio La Pira (5 novembre 1977); con l’occasione si è conclusa la fase diocesana della causa di canonizzazione ed è stata consegnata la “positio” alla Congregazione per le cause dei santi. Si spera che presto, anche i politici italiani abbiano un loro protettore nazionale. Per ora devono ricorrere a Tommaso Moro che certamente non stona. Ap.)
Nell’estate del 1945, a due mesi dalla fine del conflitto mondiale, Giorgio La Pira raccoglieva alcuni suoi scritti sotto il titolo “La nostra vocazione sociale”; in uno di essi si delineano le ragioni di una scelta e di una presenza. Giova citare, “Non si dica quella solita frase poco seria: la politica è una cosa brutta! No, l’impegno politico costituisce l’intervento diretto alla costruzione cristianamente ispirata della società…” e continuava affermando che si trattava di ordinare tutti gli sforzi della preghiera, della meditazione, di prudenza, di fortezza di giustizia e di carità alla fondazione della convivenza umana. Un quadro di ammirevole utopia, ma che anticipa di circa vent’anni quanto dirà Paolo VI nel definire la politica come modalità esigente di realizzare la carità.
La Pira vive questo ideale in presa diretta: prima nell’associazionismo dei Movimenti intellettuali di Azione Cattolica, poi come parlamentare, poi come sindaco di Firenze.

La trilogia della luna

Vauro Senesi (edizioni Piemme, 2017)
Un ragazzino guarda dall’alto la conca di Kabul immersa nella notte, svegliato dal ricordo della luna che disegna un serpente sulla parete della sua stanza. Ha dieci anni, lo sguardo vispo, due incisivi un po’ sporgenti, e un cruccio che lo accompagna.Un giovane uomo cammina per le vie di una Baghdad che sembra deserta, avvolta in un tempo dilatato e sospeso. Avanza nel nulla, poi con la mano afferra un bastone lungo e sottile. Non appena lo alza, centinaia di piccioni spuntano dal niente del cielo e iniziano a danzare attorno a quel bastone, al ritmo di una musica che nessuno può sentire.Gli strilli di un bambino infrangono l’atmosfera di un grande magazzino alla vigilia delle feste. E dall’enorme costume rosso di Babbo Natale riemerge Madut, il ragazzo del Sudan, l’uomo nero fuggito dalla sua terra in fiamme, giunto attraverso strade insolite e rocambolesche fino a Roma, per trovare il suo angolo di quotidianità in una lavanderia a gettone.Tre storie poetiche per raccontare l’umanità che misura il mondo camminando, spesso in fuga dai tormenti della guerra e dalla miseria che porta con sé. Una riuscita alchimia di relazioni e personaggi che sa tratteggiare vicende straordinarie e minuscole, esistenze sospese tra passato e presente, tra qui e altrove, che giungono a fondersi e a confondersi con quelle del nostro Paese.Tre storie che intrecciano culture raffinate e quotidianità difficili in una fantasmagorica esplosione di colori, tra desideri, ansie, rabbia, rassegnazione, emozioni e umori. Rammentandoci che non appena gli occhi di un uomo incrociano i nostri, quello sguardo ci rende entrambi responsabili.

Totò Riina morto, dalla scalata a Cosa nostra alle stragi: tutti i misteri del capo dei capi che dichiarò guerra allo Stato

Alla conquista della piovra, al biennio al tritolo, fino alla mancata perquisizione del covo. Tutte le domande senza risposta che il boss mafioso si è portato nella tomba dopo avere terrificato un intero Paese all'apice di un'escalation di violenza senza precedenti. Nato poverissimo in una famiglia di contadini, viddano sanguinario e analfabeta è rimasto irredibimibile fino alla fine. Stava scontanto 26 ergastoli per circa 200 omicidi
Adesso che il diavolo è morto si potrà forse avanzare qualche domanda sui vari punti oscuri rimasti sullo sfondo dei suoi efferatissimi delitti. E magari ammettere che tutto chiaro probabilmente non è. Della carriera criminale di Salvatore Riina, detto Totò, nato a Corleone il 16 novembre del 1930 e morto nel reparto carcerario dell’ospedale di Parma, tanto si è detto e molto si è scritto. Meno, molto meno, si è parlato dei misteri che questo viddano sanguinario e semianalfabeta – “Sono un quinta elementare”, amava ripetere – si è portato nella tomba dopo avere terrificato un intero Paese all’apice di un’escalation di violenza senza precedenti.Di soprannomi ne ha collezionati diversi. Da ‘u curtu che gli venne dato alle origini per la sua bassa statura – in Sicilia la chiamano “ingiuria” – fino alla corona di capo dei capi di Cosa nostra, passando per quelli meritati sulle pagine di cronaca giudiziaria: la belva, l’animale, il demonio. D’altronde basta soltanto provare a ricordare gli omicidi e le stragi di cui si è reso colpevole per dire che sì, non c’è dubbio che Riina qualcosa di vicino al demoniaco lo è stato davvero. Contarli quei morti ammazzati è invece impossibile: pare siano più di duecento, di sicuro gli sono costati 26 ergastoli. Lui, da parte sua, non ha mai ceduto di un millimetro, non ha mai mostrato alcun cenno di cedimento, seppur minimo. “Io sono il parafulmine dello Stato italiano”, ha detto praticamente ogni volta che ha aperto bocca. Ma parafulmine di che? E di chi? Continua a leggere…..