martedì 28 marzo 2017

NIDI DI RONDINE di Miriam Maria Santucci autrice·


Dolci garriti e allegri cinguettii.
Via vai festosi sotto le grondaie.
Pagliuzze e piume dentro i nuovi nidi.
Beccucci spalancati ad aspettare
l'imbeccatura dalle loro mamme
ed il selciato presto si colora
di quelle buffe macchioline bianche.
Scala e piccone...
e i nidi si frantumano all'istante.
Cessano i canti sotto le grondaie.
Beccucci chiusi e piume sul selciato
e gridi sordi
come umane mamme.
Pulcini inermi
come tanti bimbi
falciati via da mani vili e immonde.
Silenzio e vuoto sotto le grondaie...
(2014)
Poesia tratta dalla raccolta "Le Impronte della Vita".

© Copyright 2015 - Miriam Maria Santucci

Il lavoro non è una merce


Il pressing di Matteo Renzi sul premier. Obiettivo: sconto da dieci miliardi

Dal Def dovrebbe restare fuori il rialzo dell’Iva nel 2018. Ma la Commissione chiede impegni precisi sulle riforme
Oramai ci siamo. Le prime, vere Forche Caudine del governo Gentiloni si stanno avvicinando: mancano due settimane alla presentazione in Parlamento del Documento di economia e finanza, che prefigurerà la mega-manovra autunnale per il 2018, e il presidente del Consiglio ha cominciato a calare le sue carte. E lo ha fatto, tenendo conto del pressing di colui che quasi certamente sarà confermato segretario del Pd: Matteo Renzi e che in vista delle elezioni del 2018 non vuole mettere la “faccia” su misure impopolari. Parlando ai presidenti delle Regioni, Paolo Gentiloni ha detto: «Ci sono norme e vincoli europei che non dobbiamo dare per intoccabili, c’è un margine di negoziato. Certamente da qui all’autunno la discussione con Bruxelles sarà aperta e potrà produrre risultati, sapendo che da un lato dobbiamo mantenere gli equilibri, dall’altro dobbiamo ottenere una cornice europea più realistica».  Lessico gentiloniano, ma sostanza “renziana”: cara Bruxelles ci prepariamo ad un lungo e duro negoziato per strappare nuova e necessaria flessibilità. A Bruxelles la discussione è aperta, e non da oggi, ma il governo italiano - questa ò l’nconfessabile scommessa - immagina che un vero scongelamento della “dottrina” dell’austerity sia destinato a concretizzarsi nel caso in cui le elezioni in Francia e Germania dovessero confermare la leadership delle forze europeiste. A quel punto - concordano in via informale Gentiloni, Padoan e Renzi - sono destinati ad aprirsi margini, di entità al momento imponderabile, ma tali da consentire una manovra che non strozzi in culla i primi sintomi di ripresina italiana.

FOGLIE D' IMMENSO, Giulia Bartolini


FOGLIE D' IMMENSO
Ho raccolto dal
nostro giardino un
fiore d' autunno,
petali di luce che
affido al vento
della sera.
Mi dispiego su foglie
di arcobaleno
striate d' immenso
mio sentire.
Qui dove tutto manca
sono un ramo che cade
e scivola sul prato
in attesa della pioggia
che mi lavi l' anima.
Giulia Bartolini(c)2017
(Tutti i diritti riservati)



E DOPO IL NULLA, Gianni Regalzi


E DOPO IL NULLA
Piove il crepuscolo e l’umida strada
riflette l’ombra vaga di un lampione.
La nebbia si infittisce, è latte grigio
e da lontano giunge e mi ferisce
un tenebroso tocco di campana.
Vedo, non vedo, vedo, sento, no non sento,
il alto c’è la luce, sotto il fuoco.
Canti e lamenti, è dolce l’armonia,
ma ancor più amaro il pianto.
Non so che fare mentre scarne membra
m’afferrano e mi fan precipitare
nel più profondo pozzo del silenzio.
Alessandria, 17 settembre 2014
Gianni Regalzi
(da “Silenzi e Pensieri” dir.ris.)

(Foto By Web)

Zanda: Legge su minori migranti non accompagnati altro provvedimento in legislatura dei diritti civili e del sociale

Diritti
Pubblicato il 1 marzo 2017 in Comunicati Stampa, Diritti Umani
“Oggi, con l’approvazione da parte del Senato del ddl sui minori non accompagnati, si compie un altro rilevante passo del progetto che fa di questa la legislatura più importante e proficua in materia di normative sulle politiche sociali e sui diritti civili”. Così il presidente dei senatori del Pd al Senato, Luigi Zanda, commenta l’approvazione da parte dell’Aula del Senato del Ddl sui minori stranieri non accompagnati. E poi continua: “Dal punto di vista dei contenuti, il ddl sui minori stranieri non accompagnati non è cambiato. Il testo dovrà affrontare un’altra lettura alla Camera a causa di una piccola modifica tecnica chiesta dal Ministero dell’economia”. “Manca quindi un ultimo passaggio formale alla Camera. Il capogruppo del Pd Ettore Rosato mi ha assicurato che chiederà di svolgerlo il prima possibile, per avere la definitiva approvazione della legge entro la fine di questo mese”, conclude Zanda.


Io ti amo"Beea", Luca Debiti

Io ti amo"Beea", Luca Debiti

Mai stato più serio in vita mia quando ho scritto questa Poesia.
Io ti amo.
"Beea"
Se solo divenissi vento
e soffio di carezza
come in questa nostra
sensazione unica
che ci fa tremare
scossi da un pensiero
Se solo ti guardassi
un po' più a lungo
dentro gli occhi
e poi mi ci infilassi
fino a toccarti il fondo
in quel tuo sterminato
mare di passione
Darei questa mia vita
per poterti amare
oltre ogni pudore.
Sarei quell'onda in te
lasciata libera d'andare
incontro al suo destino.

© Luca Debiti 2017

LENTAMENTE MUORE, Anna De Filpo


LENTAMENTE MUORE
Lentamente muore
tra i bisbigli della notte,
sul ciglio di un marciapiede sordo,
la sagoma di un uomo
cui consapevole o ignara fu la sorte
che tracimò dinieghi.
Lentamente cerca nel giorno l'ombra
e si nasconde nella sera,
chi d'esser solo sente,
o coglie la libertà e vola
su binari irriverenti,
chi se ne frega di tutto e di niente,
intanto che di tuono
stridono i dardi della gente,
col passo consumato dei suoi piedi,
con la sua "pazza" ragione intelligente,
mentre che assorbe a gocce
il delirante il gelo!
Lentamente muore chi la vita per amore
avrebbe dato e tocca e vive un suolo
superficiale e avvelenato
dove fioriscono narcisi e son le rose
e i gigli gli unici fiori sbagliati.
Lentamente, muore!

DIRITTI RISERVATI, Anna DE FILPO@Copyright
28/03/2017




Poletti colpisce ancora e dice ai giovani: «Meglio il calcetto del curriculum»

Bologna - Magari in quello che dice c’è pure un fondo di verità, come quando finì nella bufera per le parole sui ragazzi che emigrano cercando lavoro all’estero («alcuni è meglio non averli tra i piedi»), tirando però un calcio nei denti a chi è costretto a lasciare l’Italia per disperazione. Ma quando il ministro del Lavoro, Giuliano Poletti, parla dei giovani dovrebbe forse stare piuù attento. Oggi è la volta di una frase rivolta agli studenti di un istituto tecnico professionale di Bologna a scatenare le critiche.Per trovare lavoro «il rapporto di fiducia è un tema sempre più essenziale» e in questo ambito si creano più opportunità «a giocare a calcetto che a mandare in giro i curricula», ha dichiarato il titolare del Lavoro.Immediate le reazioni alle parole del ministro, con i Cinque stelle fra i primi ad attaccare. Per Alessandro Di Battista «Poletti dice che per trovare lavoro conviene più il calcetto del cv. Anche Buzzi - si chiede provocatoriamente - giocava?». Il Movimento giudica le parole «da cartellino rosso», «un calcio in faccia ai molti giovani disoccupati», rincarano i 5S, che approfittano del paragone calcistico per proporre «di cambiare finalmente la squadra di Governo. Continua a leggere……


Presentazione del libro “Noi Ragazze” di Giuliana Maldini


Alessandria: Marzo Donna 2017
Martedì 28 marzo, nell’ambito del ricco calendario di appuntamenti del Marzo Donna 2017, nella Sala Consiglio del Comune di Alessandria, si svolgerà la presentazione, a cura di Cristina Taverna, del libro “Noi Ragazze” di Giuliana Maldini, con la moderazione di Fulvia Maldini. 
“Un appuntamento importante, da non perdere con la  personalità eclettica di Giuliana Maldini che conferisce lustro al nostro programma del Marzo Donna 2017– ha commentato l’assessore alle Pari Opportunità, Maria Teresa Gotta -; Pittrice, scultrice ed autrice di libri per bambini, ma sopratutto umorista e prima donna in Italia a pubblicare nel 1978 un libro di vignette sulla condizione delle donne. Siamo onorati di poterla ospitare per riflettere sull’universo femminile che Giuliana Maldini ama raccontare da sempre con sottile ironia e con una voluta leggerezza, ma con risultati che vanno in profondità”.

Contestualmente sul piano nobile del palazzo sarà inaugurata una mostra di vignette dell’artista che sarà possibile visitare, negli orari di apertura del palazzo comunale, fino al prossimo 9 aprile.

LE ISOLE DEL SOLE. GUERRA, RESISTENZA E AMORI DEGLI ITALIANI IN DODECANESO.

UNA MOSTRA E UN LIBRO PER NON DIMENTICARE
Importante collaborazione tra le gli Assessorati alla Cultura del Comune di Alessandria e di Casale Monferrato e le Biblioteche Civiche delle due città per una importante iniziativa che è, contemporaneamente, di carattere culturale e di rilevanza etica e civile.
Si tratta di una mostra e di un libro, presentato non casualmente nelle due città a cavallo dell'anniversario del 25 aprile, che rievocano uno degli episodi meno conosciuti della guerra e della resistenza oltre confine.
Nella primavera del 1912 un corpo di spedizione italiano, nell’ambito della guerra di Libia, occupò le dodici isole delle Sporadi meridionali, oggi note come arcipelago del Dodecaneso. In seguito Benito Mussolini decise di ribattezzare l’arcipelago con l’altisonante nome di Possedimento Italiano dell’Egeo, trasformandolo di fatto in una colonia. La cosiddetta “colonia bianca”, ovvero l’unica colonia creata in territorio europeo.
Dopo il 1936 le isole principali vennero militarizzate tramite la costruzione di aeroporti a Rodi e Kos e di una base navale a Leros, diventando così, nel corso del secondo conflitto mondiale, importanti centri strategici nel Mediterraneo orientale. 
La caduta del regime fascista e l’armistizio dell’8 settembre 1943 colsero di sorpresa migliaia di italiani, sia civili sia militari, residenti nel Possedimento. Buona parte scelse, nonostante la scarsità di mezzi, di lottare contro i nazisti fino alla propria sconfitta e alla deportazione nei lager in Germania o in Polonia. Dopo la caduta in mano tedesca di Rodi e di Kos (isola in cui i nazisti giustiziarono per rappresaglia un centinaio di ufficiali italiani), la guarnigione della base navale di Leros, rinforzata da un contingente di truppe inglesi, resistette per 52 giorni ai bombardamenti aerei nemici.

Flavio Tosi ad Alessandria

Flavio Tosi ad Alessandria
Il fondatore del Movimento Fare!, Flavio Tosi sarà presente sabato 1 Aprile alle 16,30 nella sede Alessandria in piazza Santo Stefano 3.
Si affronteranno i temi importanti che riguardano anche la comunità alessandrina, in particolare la crisi politica, i suoi problemi e i possibili rimedi.
La segreteria provinciale del Movimento Fare! con Flavio Tosi



“Teen Spirit” Percorso di formazione per youth leader

“WE DON’T TALK ANYMORE?” COME PARLARE (E FARE PREVENZIONE) CON I RAGAZZI, TRA MEDIA, LIFE SKILLS E RELAZIONE
 “Teen Spirit” Percorso di formazione per youth leader
Prosegue Martedì 28 marzo 2017 dalle 15:00 alle 18:00  presso la sala “Bobbio” – Biblioteca Civica il percorso di formazione per Youth Leader “Teen spirit” proposto dal Comune di Alessandria, Assessorato alle Politiche Giovanili in collaborazione con l’Informagiovani (ASM Costruire Insieme). Avrà luogo il modulo formativo “We don’t talk anymore? ” Come parlare (e fare prevenzione) con i ragazzi, tra media, life skills e relazione a cura di Cecilia Forti e Bruno Nosenzo educatori del Gruppo Prevenzione Ser.D.  –Dipartimento di Patologia delle Dipendenze ASLAL.
 In questo pomeriggio di formazione verrà dato ai partecipanti un’idea generale dell’approccio alla prevenzione. L'intervento sarà suddiviso in due parti: nella prima si presenterà il Servizio e l'équipe prevenzione. Si illustreranno alcuni concetti base di riferimento relativi alla prevenzione in ambito adolescenziale/giovanile in particolare l’importanza della valutazione del contesto, il lavoro sul rafforzamento di abilità e competenze e sui compiti evolutivi, l’analisi degli stili di vita e dei fattori di rischio/protezione, la considerazione dello stile comunicativo e della parte informativa evitando il focus su sostanze e dipendenza. Infine si illustreranno le nostre aree di intervento relative ai progetti in atto.

"Dossier Hamer" inchiesta su una tragica promessa di cura contro il cancro. Dal 28 marzo in tutte le librerie!


PROFONDA, Antonella Di Paoli


PROFONDA
Essere nella natura come albero umano,
dispiegare i propri desideri come fitto fogliame,
e sentire, dalla pacifica notte e dalla burrasca,
la linfa universale affluire nelle mani.
Vivere, avere i raggi del sole in viso,
bere il sale ardente della salsedine e delle lacrime
e gustare intensamente la gioia e il dolore
che creano un vapore umano nello spazio.
Sentire nel proprio cuore l’aria, il fuoco e il sangue vivi
turbinare come fa il vento sulla terra;
– elevarsi al reale e chinarsi al mistero,
essere il giorno che sale e l’ombra che discende.
Come la sera imporpora il colore della ciliegia,
lasciar colare dal cuore vermiglio la fiamma e l’acqua,
e come l’alba luminosa appoggiata al colle
avere l’anima che sogna, seduta al confine del mondo...
Anna-Élisabeth de Noailles
(Parigi 15.11.1876 – Parigi 30.4.1933)

da: LA NOSTRA  ANIMA

Didiario – Suggeritori di libri: presentazione a Palazzo

Didiario – Suggeritori di libri: presentazione a Palazzo
Con i patrocini dei Comuni di Pasturo, Arese, Turi, Roseto degli Abruzzi e la collaborazione della Commissione Bicamerale Cultura e Adolescenza, l'associazione di promozione sociale "Didiario - Suggeritori di libri", in concorso con l'ideatrice del premio la poetessa Caterina Silvia Fiore, darà luogo alla I edizione del Premio Internazionale di Letteratura "Per troppa vita che ho nel sangue - Antonia Pozzi - vertigine e malinconia di una grande poetessa".
Quattro le sezioni previste: 
- racconto breve inedito, massimo tre cartelle, 
- poesia inedita, massimo trenta versi, 
- giovani under 18 per poesia e narrativa.

  -videopoesia
Per inedita va intesa l' opera mai pubblicata in versione cartacea su pubblicazione dotata di codice ISBN

In un’ottica internazionale, l’Organizzazione ha deciso di aprire il premio agli autori esteri.
Nel caso di opere in lingua straniera, si dovrà inviare la traduzione del testo.
Riservato alle scuole partecipanti, invece, il tema: "Il mal d'essere: il disagio fisico e psicologico".

Zanda: Italia vuole che diritto torni ad avere primato su campagne denigrazione. Pd respinge la mozione

Lotti
Signor Presidente,
questo dibattito, dove il merito si è alternato alla demagogia, ha un oggetto politico: il rapporto di fiducia tra un Ministro in carica e il Parlamento, connesso a una delicata inchiesta penale sulla quale oggi nulla può dire il Senato, perché e stabilire chi è colpevole o innocente non spetta a noi, ma alla magistratura.Un dibattito che non meritava i toni, le parole, i bassi argomenti che abbiamo ascoltato da alcuni senatori con imbarazzo e grande disagio.
Una considerazione preliminare.
In passato, con ben diverso fondamento, io stesso, come altri, ho presentato una mozione di sfiducia individuale a un membro del governo. Oggi, ho molti dubbi che sia uno strumento in linea con il nostro ordinamento.La sfiducia individuale non è prevista dalla Costituzione e, sino al 1995, il Parlamento ne ha fatto un uso parco.Dopo la mozione nei confronti del ministro Mancuso, è diventata una moda, tanto che in questa sola legislatura ne sono state presentate ben 36 tra Camera e Senato.C’è un gruppo che presenta mozioni individuali con la stessa disinvoltura con cui chiede il numero legale.
Dobbiamo saper vedere le cose per quel che sono.
La sfiducia individuale altera il sistema parlamentare rappresentativo dove la fiducia si dovrebbe dare o negare collettivamente all’intero governo e non ai singoli ministri. Mi auguro che di questa prassi si possa presto iniziare a discutere.Veniamo al fatto posto a fondamento della mozione dei senatori del Movimento 5 stelle che, come tutti noi, non hanno potuto prendere visione degli atti dell’inchiesta.Conoscono solo quanto i quotidiani hanno pubblicato dopo una fuga di notizie su cui la magistratura ha ordinato un’indagine e che il vice Presidente del CSM ha definito “un caso eclatante che rischia di minare la credibilità degli organi inquirenti”.Dai giornali abbiamo appreso che il ministro Lotti è entrato nell’inchiesta non per fatti corruttivi, ma per una presunta violazione del segreto d’ufficio che poco fa lo stesso Ministro ha solennemente e chiaramente dichiarato di non aver mai e in nessun modo effettuato. Continua a leggere……



" NELL' ATTESA ...DI TE ", Rosella Lubrano


" NELL' ATTESA ...DI TE "

Quando l' Amore
inciampa in una nuvola,
pare che il cielo
trasfiguri le emozioni
in gocce d' ambrosia,
l' immensità si ferma incantata
nelle fessure dei tuoi occhi
e tu ritorni nei miei pensieri
col tuo sorriso che profuma
d' infinito.
Un' estasi profonda
mi soffia dentro
come il vento che respira
sulle dune
del deserto rosso,
iridescenti corolle di stelle
raccolgono fiocchi di sogni
e io aspetto
di viverti ancora
nello sfumar della sera
quando s' acquieta
il tumulto di un cuore
in tempesta.

Mi somiglia, Miriam Piga

Mi somiglia, Miriam Piga

Mi somiglia
Mi somiglia il canto
delle campane appese.
trapunta dei sogni smarriti
sul letto vuoto di ognuno.
Mi somiglia la primula
che rivernicia il fossato
dal fondo risoluto
di una terra
che ancora ricama
spettri
di un inverno finito.
Mi somiglia il tremolio
di questa nuda pioggia,
pare smembrare l'orma
dei miei passi indietro.
Eppure,
tutto, mi somiglia.
un bimbo
che stropiccia gli occhi
e i resti di un gioco
in un pugno di mani,
al tramonto.

Nazionale, Ventura: "Barzagli? Niente di concordato con lui o con la Juve"

Alla vigilia dell'amichevole con l'Olanda, il c.t. torna sul caso del difensore juventino che ha lasciato il ritiro in anticipo: "Se fosse stato davvero fotografato in giro alle tre di notte, mi avrebbe molto deluso"
Giù le mani dall'Italia. Anche se le mani - intese come appunti critici dopo l'ultima gara della Nazionale - sono quelle di Arrigo Sacchi. E' la vigilia di Olanda-Italia, ma siamo (ancora) più vicini a Albania-Italia, e Giampiero Ventura non la tocca piano: "Ho letto quello che ha scritto Sacchi sulla Gazzetta e ho avuto due sensazioni: una di delusione e una di curiosità. Delusione perché Arrigo è stato un punto di riferimento per il calcio, e sarebbe bene lo rimanesse. Curiosità perché dopo aver letto tutte le cose che dovevano essere fatte e non sarebbero state fatte mi sono andato a rivedere le prime due partite del Mondiale '94: il primo tiro contro l'Irlanda è stato al minuto 70, mentre Italia-Messico basta rivederla per avere un'idea. Magari si è confuso, parlava riferendosi al Milan e allora sono assolutamente d'accordo. Ma la sua Nazionale, quella Nazionale, nonostante avesse sette giocatori del Milan che avevano alle spalle finali di Champions, aveva incontrato grandi difficoltà. E avevano alle spalle anche 40 giorni di preparazione, non quattro come noi prima di incontrare l'Albania. Ci vuole rispetto, naturalmente reciproco: il calcio è giocato e anche parlato, forse un pizzico di riflessione in più aiuterebbe a mantenere quel ruolo di punto di riferimento conquistato anni fa". Continua a leggere…


Evento finale in Rettorato per il Dottorato in Chemistry & Biology

L’esame sarà accompagnato da una breve cerimonia in Rettorato mercoledì 29 marzo
QUANDO::
29/03/2017 -
da 09:15 a 18:00
Si conclude mercoledì 29 marzo, con il previsto esame finale dei dodici dottorandi ammessi, il primo ciclo del Dottorato di ricerca in Chemistry & Biology dell’Università del Piemonte Orientale, coordinato dal professor Domenica Osella, ordinario di Chimica generale ed inorganica. La prova finale del corso si svolgerà a partire dalle ore 9.15 presso il Palazzo del Rettorato a Vercelli (via Duomo 6, presso la Sala Conferenze); al termine della prova (entro e non oltre le ore 18), la Commissione proporrà al Magnifico Rettore la proclamazione dei Dottori che avranno superato la prova; costoro riceveranno poi il titolo di Dottore di Ricerca e la pergamena ufficiale nel corso della tradizionale Giornata del Dottorato di Ricerca, che come da tradizione avrà luogo il prossimo autunno.Il Dottorato in Chemistry & Biology raggruppa quattro preesistenti corsi, due del Dipartimento di Scienze e Innovazione Tecnologica di Alessandria, in Scienze chimiche e in Scienze ambientali, e due del Dipartimento di Scienze del Farmaco di Novara, in Scienze delle sostanze bioattive e in Biotecnologie farmaceutiche e alimentari.La scelta di ospitare l’esame finale a Vercelli vuole simboleggiare la fusione di tali corsi e porsi in linea con il sempre maggiore consolidamento del polo scientifico vercellese, che nel Complesso Universitario "S. Giuseppe" ospita i corsi di laurea in Scienze biologiche, Scienza dei materiali e Informatica«Le discipline della biologia e della chimica – ha voluto sottolineare il professor Osella – sono sottoposte a significative e convergenti trasformazioni grazie all’ impatto di tecnologie sempre più avanzate. Le ricerche all’interfaccia “chimica-biologia” sono all’avanguardia e fonte di innovazione in svariati ambiti che vanno dalla comprensione a livello molecolare del funzionamento dei sistemi viventi, alla scoperta e sviluppo di nuove molecole e materiali con applicazioni in campo terapeutico e diagnostico, sino ad applicazioni molto significative nelle tematiche energetiche, ambientali e della nutrizione. I futuri dottori di ricerca disquisiranno nelle loro relazione finale proprio su queste tematiche».«Inoltre – ha concluso il Professore – a livello personale, questa giornata mi coinvolge in modo particolare, poiché va a concludere, in vista della prossima pensione, il mio impegno come coordinatore che, tra il dottorato di Scienze Chimiche e l’attuale, mi ha coinvolto ininterrottamente per 15 anni».


Pensiero di Rossana Angeli


Pensiero di Rossana Angeli

Il suo pensiero é la mano di lui nella sua.
Tutte l'emozioni le ha raccolte fra le dita.
Le fragilità si spezzano quando
sta al buio, con il cuore soffocato
tra le stelle silenti.
Gli occhi sono come vetri appannati
e ciechi dal pianto.
Lui non ha capito che il suo cuore di donna
é in mezzo alle tempeste della vita.
Non racconta a nessuno di sè.
Lasciata sola nella lotta del suo vivere a metà,
triste con lo sguardo, tra le vesti del tempo che fugge e le porta via l'età.

Londra, no al burqa: così la figlia 18enne dell’attentatore Khalid Masood “ha rinnegato il padre jihadista”

Teegan, secondo quanto ha scritto il Sunday Times, si è rifiutata di obbedire agli ordini del padre: convertirsi all'Islam e indossare il burqa. In polemica con il 52enne killer di Westminster, la ragazza si è presentata ad una serata per studenti con un abito scollato
Teegan “non ha rinunciato allo stile occidentale” e “ha rinnegato le idee del padre jihadista”. La ragazza è la figlia 18enne di Khalid Masood, l’attentatore che il 22 marzo ha provocato la morte di quatto persone a Londra. Masood ha avuto due figlie dal matrimonio con l’ex moglie Jane Harvey. La 24enne Andi ha deciso di convertirsi alla religione del genitore, indossando tra l’altro il velo integrale e andando a vivere con lui, al contrario Teegan non ha mai voluto. A scrivere del rifiuto di obbedire agli ordini del padre, che voleva che lei si convertisse all’Islam e indossasse il burqa, è il quotidiano britannico Sunday Times.Teegan, in polemica con il 52enne killer di Westminster nato nel Kent, si è presentata ad una serata per studenti con un abito scollato. La foto, pubblicata sul suo profilo Facebook, è stata utilizzata anche dai principali media locali. Due scelte opposte quelle effettuate dalle due sorelle. Secondo quanto racconta Sunday Times, Masood incontrò l’ex moglie nel 1991, e la loro relazione durò fino al 2002. Nel 2004 l’attentatore sposò una giovane musulmana e si trasferì in Arabia Saudita fino al 2009. Masood, noto alla polizia con diversi nomi, era finito nei radar dei servizi segreti per contatti con terroristi islamici, sostengono fonti dell’Independent. Le stesse fonti precisano che l’indottrinamento sarebbe iniziato al momento dell’incontro con estremisti islamici in prigione.

lunedì 27 marzo 2017

GLIFOSATO: E’ TEMPO DI AGIRE!

Alla faccia dello IARC (International agency for research on cancer) e dell’Organizzazione Mondiale della Sanità,  l’ECHA, l’Agenzia europea per le sostanze chimiche, ha affermato che il glifosato non è cancerogeno.Un verdetto in odor di conflitto d’interessi, basato su un dossier dell’Istituto federale tedesco per la valutazione dei rischi (Bfr), redatto dalla ‘Gliphosate task force’, un gruppo di cui fanno parte i produttori di fitofarmaci, come aveva denunciato in un’inchiesta il settimanale tedesco Die Ziet.Ma soprattutto un verdetto che non considera tutti gli studi dello IARC, che nel 2015 hanno portato alla classificazione del glifosato come “sicuramente cancerogeno per gli animali e probabilmente cancerogeno per l’uomo”, né le numerose pubblicazioni che hanno dimostrato evidenti correlazioni tra esposizione al glifosato e danni al Dna, danni celebrali e molte altre patologie.Senza contare tutti i danni indiretti derivanti dalla devastazione ambientale, dei suoli, delle acque e dell’aria, nei luoghi in cui queste sostanze vengono utilizzate.Insomma, se la linea dell’Echa fosse seguita anche dalla Commissione Europea che a dicembre dovrà pronunciarsi sul pesticida, abbiamo tutti – tantissimo – da perdere. Anzi no. Non proprio tutti. Qualcuno che grazie alla decisione dell’Echa potrebbe continuare a guadagnarci c’è… Per esempio il nuovo colosso dell’agrochimica nato con l’acquisizione della Monsanto, ovvero la multinazionale che produce il glifosato, da parte dell’azienda tedesca Bayer.Il problema è davvero immenso. Oggi il glifosato in Italia è presente nella maggior parte dei diserbanti, viene utilizzato oltre che sui suoli agricoli anche nei luoghi pubblici – come bordi delle strade, parchi, scuole… – e le sue tracce ormai si trovano anche in buona parte della nostra catena alimentare.Per questo, diverse volte, sia in sede italiana che europea, il Movimento 5 Stelle ha chiesto al nostro governo di dire un fermo NO AL GLIFOSATO e di modificare la sua politica inerente pesticidi e fitofarmaci. Credete che ci abbiano ascoltato?! Assolutamente no. Anche se i motivi per farlo ci sono tutti. Per questo è importante che anche i cittadini facciano sentire la loro voce chiedendo alle amministrazioni locali di intervenire in merito e firmando la petizione di #StopGlifosato.C’è bisogno di azioni concrete, immediate e risolutive per dire basta a questa sostanza. Alcune regioni come Calabria e Toscana lo stanno già facendo, segno che i motivi per cambiare ci sono, così come le alternative. Non possiamo più aspettare che l’Unione Europea si schieri dalla parte dell’ambiente e della salute pubblica, troppe volte ha tradito quel principio di precauzione su cui dovrebbe basare le proprie decisioni. E’ tempo di agire.


COME AQUILONE di Miriam Maria Santucci

COME AQUILONE di Miriam Maria Santucci

Potersi trasformare in aquilone...
volare con il corpo e col pensiero.
Questo io chiedo
e questo vorrei fare. 
Guardare da lassù
la terra arsa,
priva di sogni e piena di dolore,
colma di odio,
colma di rancore.
Lasciar cadere
pace e comprensione
su quella gente
che non ha più un cuore...
su quella gente
che non ha più amore... 

(2014)
Poesia tratta dalla raccolta "Le Impronte della Vita".

© Copyright 2015 - Miriam Maria Santucci

La Stampa newsòetter

Il pugno di Putin sulle proteste e la realpolitik di Kissinger
Le opposizioni scendono in piazza in Russia in una giornata di protesta convocata dal dissidente Alexei Navalny e Vladimir Putin risponde con il pugno di ferro: la polizia arresta settecento persone e ferma lo stesso Navalny, in una domenica ad alta tensione. Il fermo del dissidente «stride con il nostro concetto di libertà democratiche - scrive nell’editoriale Giampiero Massolo -. Va riaffermata con forza la nostra identità e compattezza occidentale, con una condanna politica e la determinazione a controbilanciare passo passo le mosse russe». Un consiglio per il dialogo con Mosca arriva dall’ex segretario di Stato americano Henry Kissinger, che a Paolo Mastrolilli dice: «Putin non è Hitler. Negoziare con lui, a condizioni precise, è nell’interesse di tutti». 

A Mosul sotto il fuoco dei cecchini
Il nostro inviato Giordano Stabile segue sul campo la battaglia per la liberazione di Mosul: i militari iracheni cercano di guadagnare metri preziosi sui militanti di Isis. Per fare pochi passi bisogna superare la minaccia del fuoco dei cecchini, in attesa dei rinforzi.

Pubblica amministrazione senza giovani
Una ricerca che arriva dagli Stati Uniti presenta novità ancora più pervasive sul futuro del lavoro: nel giro di quindici anni il 38% dei posti di lavoro potrebbe essere preso dai robot. Ovvero le funzioni svolte dagli uomini potrebbero essere replicate da software e strumenti di intelligenza artificiale.

Trionfo Ferrari al debutto


Trionfo Ferrari al debutto

La rivoluzione in casa Ferrari porta i primi frutti: al debutto stagionale in Australia la rossa ritrova la vittoria che mancava da un anno e mezzo. Il nostro inviato Stefano Mancini analizza le ragioni del successo e le prospettive della stagione.

Il salto dei pesci

Il salto dei pesci

Una rete di “gradini d’acqua” sarà costruita per ripopolare di pesci il lago d’Orta: è un progetto di recupero ambientale che permetterà agli animali di percorrere all’inverso il “salto” che va dal lago d’Orta a quello Maggiore. Si tratta di una riconquista di biodiversità che farà bene a tutto l’habitat del lago.

Gli italiani che aspettano la legge sul fine vita


Gli italiani che aspettano la legge sul fine vita

Il disegno di legge sul testamento biologico è sempre fermo alla Camera: con L’occhio dei lettori de La Stampa abbiamo raccolto le testimonianze degli italiani. Le storie scelte da Alberto Abburrà ci fanno entrare in contatto con il dramma umano di tanti cittadini.

Pubblica amministrazione senza giovani


Pubblica amministrazione senza giovani

Una ricerca che arriva dagli Stati Uniti presenta novità ancora più pervasive sul futuro del lavoro: nel giro di quindici anni il 38% dei posti di lavoro potrebbe essere preso dai robot. Ovvero le funzioni svolte dagli uomini potrebbero essere replicate da software e strumenti di intelligenza artificiale.

Il pugno di Putin sulle proteste e la realpolitik di Kissinger


Il pugno di Putin sulle proteste e la realpolitik di Kissinger

Le opposizioni scendono in piazza in Russia in una giornata di protesta convocata dal dissidente Alexei Navalny e Vladimir Putin risponde con il pugno di ferro: la polizia arresta settecento persone e ferma lo stesso Navalny, in una domenica ad alta tensione. Il fermo del dissidente «stride con il nostro concetto di libertà democratiche - scrive nell’editoriale Giampiero Massolo -. Va riaffermata con forza la nostra identità e compattezza occidentale, con una condanna politica e la determinazione a controbilanciare passo passo le mosse russe». Un consiglio per il dialogo con Mosca arriva dall’ex segretario di Stato americano Henry Kissinger, che a Paolo Mastrolilli dice: «Putin non è Hitler. Negoziare con lui, a condizioni precise, è nell’interesse di tutti». 

Leggere è una faccenda da gatti, Alex Howard

11 maggio 2017
«Ironico e divertente. Non potrete fare a meno di sorridere e ritrovarvi tra le pagine di questo romanzo che, con sorprendente leggerezza, ci consiglia irrinunciabili capolavori della letteratura. Davvero imperdibile.»
Un gatto fuori dal comune
Una biblioteca nel cuore di Edimburgo 
Un libro per ogni occasioneA suo parere non c’era niente di meglio dell’annusare un libro, accoccolarsi con un libro e, soprattutto, leggere un libro standosene comodamente a letto. Con la luce del lampione che baluginava attraverso la finestra, il Gatto della Biblioteca, acciambellato alla sua postazione da sonno e lettura calda di calorifero, poteva divorare più libri in una sola serata, fuseggiando sulle pagine nella semioscurità, in preda a un sublime piacere.
Con una zampa bianca e una nera e baffi eleganti, il Gatto della Biblioteca non è un gatto come gli altri. Alla calda casa di un essere umano preferisce la biblioteca dell’università di Edimburgo. I libri sono la sua vera passione, oltre al bacon e ai grattini dietro l’orecchio sinistro. È nei libri che trova le risposte ai rompicapo più stravaganti e scopre universali verità filosofiche. 
Sono le pagine di Nietzsche, Joyce, Orwell e Heaney a farlo riflettere sulle cose del mondo. Ma soprattutto i libri gli insegnano l’arte di leggere le profondità dell’animo umano e coglierne i segreti più nascosti. Gli umani, infatti, sono esseri complicati, a volte fragili e ingenui. 

MONOLOGO, Anna De Filpo


LE PICCOLE POESIE
MONOLOGO
Non chiedermi se ho sbagliatato,
quando e perchè,
coscienza mia!
Siamo tutti in cammino!...
Balliamo
sul filo incerto del destino.
Ed oggi sono re, domani forse,
mi sentirò, cretino!
Siam canne al vento, fresche o mature,
macchie consapevoli
o ignare, impresse sul muro,
protese silenziose alla speme,
nascoste nelle tante paure!

DIRITTI RISERVATI, Anna DE FILPO@COPYRIGHT
23/03/2017




"L'Angelo perduto ", Grazia Torriglia


"L'Angelo perduto "
Angelo...
Dove hai perduto le tue bianche piume ?
Quelle che ti portavano
A raggiungere il mio nido ?
Ora vesti il colore sbiadito
Ed insipido dell indifferenza.
Voli talmente in basso...
Tra i fiori della passione
E della lussuria...
Ed io non ti riconosco.
Da quassù
Continuo ad immaginare
Ali e piume bianche
Posate sul nostro sogno antico.
Grazia Torriglia



A Mosul sotto il fuoco dei cecchini


A Mosul sotto il fuoco dei cecchini

Il nostro inviato Giordano Stabile segue sul campo la battaglia per la liberazione di Mosul: i militari iracheni cercano di guadagnare metri preziosi sui militanti di Isis. Per fare pochi passi bisogna superare la minaccia del fuoco dei cecchini, in attesa dei rinforzi.

La Chimica dell‘Acqua, Sara Kim Fattorini

20 aprile 2017
La mattina in cui l’avvocato Attilio Giorgetti viene trovato cadavere nella lussuosa piscina dove è solito nuotare ogni giorno prima di iniziare il lavoro nel cuore di un mondo fatto di ricchezza e di ferocia, l’alta società milanese, opulenta quanto discreta, influente e invisibile, apre un nuovo, nerissimo quadro della sua scena.
Stretta dalle indagini della polizia, Adriana, la moglie del defunto, donna elegante e fascinosa ma turbata dai propri fantasmi e da un ménage famigliare inquieto, decide di affidare una ‘contro’ indagine al detective Guglielmo Corna.
Uomo solido, dal carattere schivo, capace però di risolvere i più intricati enigmi della cronaca, Corna ha sempre tenuto ben separate la vita professionale e quella privata. Da qualche tempo ha lasciato Milano e vive sul lago d’Orta, alla ricerca di consuetudini più tranquille e genuine, deciso a tagliare i ponti con l’ambiente borghese in cui è cresciuto e che sente minato al fondo dall’ipocrisia. Il nuovo caso, però, lo riporta indietro, a Milano.
L’incarico si rivela ben presto più difficile del previsto. I suoi metodi d’indagine, sempre orientati al buon senso e alla pacatezza, fanno i conti presto con la celebre teoria dei sei gradi di separazione: una spirale di avvincenti rivelazioni lo costringerà, infatti, a interrogarsi non solo sul reale coinvolgimento della vedova nell’omicidio dell’avvocato Giorgetti, ma anche sul proprio… 
Un giallo elegante, questo primo libro di Sara Kim Fattorini, dove si muovono personaggi cinici e insospettabili sullo sfondo di una Milano bellissima e profondamente nera.









Mancini: "Guardiola? In Premier ci sono tante rivali competitive..."

L'ex tecnico dell'Inter: "Pep ha vinto col Barça dei fenomeni e in Germania era senza concorrenti, in Inghilterra c'è più equilibrio. Mi piace il Celtic, forse un giorno lo allenerò"
Visto che in questo momento è senza panchina, ci sta che Roberto Mancini sia uno dei primi nomi che vengono in mente quando si pensa a un sostituto per allenatori in difficoltà, soprattutto in Premier League, dove l'ex City ha lasciato tanti buoni ricordi. È successo col West Ham dove Slaven Bilic è dato in bilico un giorno sì e l'altro pure e poi al Leicester, complice il licenziamento di Claudio Ranieri. Ma il vero sogno del Mancio sembra essere il campionato scozzese e il Celtic in particolare. "I tifosi scozzesi sono i migliori del mondo, li adoro - ha detto infatti al Sunday Post - . Per certi versi sarebbe anche bello vedere Celtic e Rangers in Premier, ma non credo succederà mai, perché sarebbe la fine del calcio scozzese. Dico però che se il Celtic allestisse una squadra in grado di competere in Champions League, un giorno potrei decidere di allenarli. Questo è i il passo che devono cercare di fare: vincere il campionato è ormai nella norma, ma hanno i tifosi e hanno una storia, quindi è arrivato il momento di diventare attori di primo piano anche del calcio europeo". Con un rivale così pronto a bussare alla porta, Brendan Rodgers (attuale tecnico del Celtic) potrebbe cominciare a preoccuparsi sul serio. Continua  a leggere….


Urlo, ancora un parto nella storia, Claudio Mecenero poesie


Urlo, ancora un parto nella storia
Là dove sempre sono
come un poeta folle,
a destra e a sinistra
scruto il fallo, che genera il vento.
Santo, questo mio nero buco
che vede nel fondo del mio sacco;
e ospita il serpente, che abita le grotte
e dalla notte, sale, avvoltolato sulla croce,
per assaggiare un Dio
che per troppo amore, toglie il respiro,
che di eterno mi diventa voce.
E santo il mio tormento, che striscia
nel roveto ardente
la dove la parola, vive vera,
rasente alla follia che scotta,
in questo tempo di passioni tristi.
Novecento volte ferito
novecento volte offeso.
Tra queste pareti collettive d'ospedale,
con quotidiani elettroshock
e psichiatria ad alto gradimento
tra carrelli della spesa,
Alzheimer
con memoria ceduta a poco prezzo
e lobotomia gratuita,
incartata nel miglior inchiostro di penna da giornale.

DAL ME CULEN-NI, Gianni Regalzi

DAL ME CULEN-NI, Gianni Regalzi

Là ‘n fónd u j’è ‘l Bric dl’Oli e la Quaieuta,
pü ‘n zü la Prea, an popi ‘sü Pavón.
Ans l’ültima culen-na là ‘ns la dricia,
u j’è ‘l Casté e la roca ‘d Muncasté.

El vigni, i persu, i pum e tónt cirezi
j’adurnu tütt antur el panurama
e an primavera u smea ‘l Paradiz.
Se pó d’istà t’hai cóud e t’ei südà,
pianen at cali zü da la culen-na,
t’at uardi ‘ntur e se u j’è ‘nzeun ch’ut vigh
t’at büti bel e biut e ammez al cani
at fai u scanapeus ant l’acqua ad Tani. 

Lisòndria, 6 g-ügn 2014 
Gianni Regalzi
(El fió del Bosch e l’anvud du Smój)
(da “Silenzi e Pensieri” dir.ris.)
(Foto da Web Veduta di Monte Castello - AL)

TRADUZIONE
(La traduzione in lingua non segue alcuna metrica
privando la composizione della sua musicalità
proprio dell'originale in dialetto composta da
endecasillabi piani e tronchi)

DALLE MIE COLLINE
Là in fondo c’è il Bricco dell’Oglio e la Quaglietta/più giù Pietra Marazzi, più in su Pavone/Sull’ultima collina sulla destra si trova il Castello e la Rocca di Montecastello/. Le vigne, i peschi, i meli, e i molti ciliegi/adornano tutt’intorno il panorama/e in primavera sembra il Paradiso/. D’estate se hai caldo e sei sudato/scendi piano dalla collina/ti guardi intorno e se non c’è nessuno/ti spogli nudo e in mezzo alla vegetazione/fai un tuffo nelle acque del Tanaro.

Gianni Regalzi

Senza difese, Antonella La Frazia


Senza difese
Così adagiata
sull'argine dell'anima
resto,
senza difese
supina sul mio Io.
Come lago di notte
scuro e fermo,
accolgo ricordi all'ormeggio.
E come Parche tesso
arazzi di racconti
e attimi di vita.
Rovi di rose
mi coprono di petali,
leggeri come sospiri.
Il fiume dei pensieri
leviga i ciottoli
dei miei affanni.
La Frazia Antonella


Un Murale contro la violenza sulle donne

Alessandria avrà il suo murale contro la violenza
Il 31 marzo, con la realizzazione di un murale e con un seminario formativo, la conclusione del progetto #OFFICINAPARSIFAL che ha coinvolto circa 300 studenti del territorio alessandrino.
Tra i molteplici eventi che nel corso del mese di marzo stanno mettendo in luce (anche) ad Alessandria l’attenzione al ruolo della donna e la valorizzazione dell’apporto che, nei diversi contesti sociali, culturali e professionali, le donne generosamente esprimono, non poteva mancare un’iniziativa dedicata al contrasto della violenza di genere declinata in modo speciale e rilevante.
A partire da questa sottolineatura, infatti, si può spiegare la cifra distintiva del progetto #OFFICINAPARSIFAL che, a ben vedere, si è sviluppato con riflessioni attorno alle diverse tipologie di violenza e — coinvolgendo nei mesi scorsi circa trecento studenti alessandrini — ha approfondito il “come” fronteggiare efficacemente le forme della violenza di genere, del bullismo di genere, dei fenomeni di sexting e stalking e i loro rischi correlati.
La conferenza stampa odierna — alla presenza dell’Assessora Comunale alle Politiche di Genere e al Sistema Educativo Integrato di Alessandria, della Presidente della Consulta Comunale alle Pari Opportunità e dei rappresentanti dei Soggetti istituzionali coinvolti nel progetto, ossia l’Associazione di Promozione Sociale me.dea onlus e Inchiostro Festival — intende concentrarsi in particolare sull’evento conclusivo di #OFFICINAPARSIFAL.
L’appuntamento è programmato per venerdì 31 marzo presso il Liceo Scientifico Statale “Galileo Galilei” di Alessandria.
«Siamo felici di dare un segnale forte e visibile contro la violenza di genere. È un regalo che facciamo alla Città in cui abbiamo sede, ma idealmente a tutto il territorio provinciale sul quale operiamo, perché pensiamo che fare prevenzione e dunque parlare alle nuove generazioni sia necessario e utile». Così la Presidente dell’Aps me.dea OnlusSarah Sclauzero, commenta la conclusione del progetto #OFFICINAPARSIFAL che me.dea ha realizzato in collaborazione con Inchiostro Festival e su finanziamento di Regione Piemonte.

L’afasia del candidato sindaco

Domenicale ● Agostino Pietrasanta
Non sarà l’affollamento della scorsa tornata, ma anche quest’anno avremo l’imbarazzo non necessariamente gradito, della scelta. I candidati a sindaco sono già sette e si può prevedere qualche aggiunta, nel prossimo immediato futuro. Assistiamo, non senza qualche perplessità, a frantumazioni, divisioni, distinzioni, accorpamenti surrettizi, convergenze ed incontri, altra volta inspiegabili; il tutto però e sempre contro qualcuno. Saremmo anche attenti e speranzosi se la rumorosa grancassa fosse rivolta, almeno per un istante, al futuro governo della città, ma ridurre il tutto a contrastare l’amico più indigesto, induce ad amarezza più che a speranza. Ovviamente e sinceramente senza alcuna riserva personale sui singoli candidati; almeno fino a prove contrarie.
Intendiamoci si dichiara l’intenzione di amare la città, di farla ripartire, di ridarle speranza, ma mi permetterei di aggiungere che nessuno dice quali sarebbero gli strumenti ed i capitoli d’intervento per raggiugere le finalità, tanto ambiziose quanto imprecisate: insomma, candidati in perfetta e, tra di loro, condivisa afasia.
Alcuni amici mi parlano di un’idea di una scelta per rendere Alessandria capoluogo, ma io, duro a capire, non posso che ricorrere a qualche possibile ipotesi. Prpongo dunque qualche esempuio, senza pretenderla, neppure per supponenza personale, ad alcuna completezza.
Vogliamo una città ad interesse turistico? Qualcuno mi oppone di non far celia; eppure non mancherebbero le risorse ed una tradizione. Tempo fa Alessandria è stata ammessa nel gruppo delle città d’arte della pianura padana, per concorrere ad una crescita della promozione culturale che non si fermasse ai grandi centri (Torino, Milano, Venezia). Ai tempi il Consiglio comunale approvò unanime e gli strumenti non mancherebbero. L’Amministrazione comunale pur non essendo proprietaria del complesso Cittadella (il demanio non molla) ne ha tuttavia la custodia di gestione, condivisa col Ministero dei beni culturali e con l’ente Regione.

Coerenze, Grazia Torriglia


Coerenze
Vorrei come non mai
Conoscere le mie radici
Che in me hanno infuso
Un forse esagerato senso di
Coerenza
Non tollero chi professa l amicizia eterna
Ed al primo ostacolo si dibatte tra dubbi ed insicurezze.
Essere amici veri significa dare e ricevere
E sacrificare anche interessi
Pur di dimostrare la verità dei sentimenti .
Oggi come ieri e troppo spesso in passato
Devo ancora una volta constatare
Che non sono io la scelta tra amicizia ed interessi .
Mi allontano cosi da quel bene creduto e
rivolgo il mio sguardo all amico mare
Che non tradisce mai
E si dimostra sempre col preavviso
Nella sua calma o nella sua rabbia
Eternamente sincero .

Grazia Torriglia@

CGIL, Referendum lavoro



Una poesia di Piergiorgio Lito

Una poesia di Piergiorgio Lito

Nericata era la neve
la dedicata nevicata
_testimonianza_
raccoglieva la gomma di passaggio
_il respiro affannato_
la perfetta traccia arresa
_il gas di scarico pendere riflesso_
un piano straordinario della geometria euclidea
che percepiva l'esistenza
al tentativo di sradicare
il fusto dalla radice
di un albero sopravvissuto
a Se stesso
...e continuava a nericare
come se fosse stata
la parola
di un solo giorno.
tracce
di Piergiorgio Lito
Foto dell'autore


Dialogo con Patrizia Nosengo sulla scissione del PD (e altro)

Franco Livorsi
Non sarei certo intervenuto ulteriormente se la mia cara amica Patrizia Nosengo non avesse posto a me e a Mauro Fornaro – con il bellissimo articolo, che è un vero piccolo saggio, Dubbi e domande intorno alla scissione del PD (10 marzo 2017), molti interrogativi specifici. Le “domande” erano rivolte soprattutto a me, anche se spero che altri vorranno intervenire. Si capisce che nel discorso di Patrizia la scissione è un punto occasionale per svolgere un discorso ben più ampio. E va bene. Non mi sottraggo di certo al confronto. Senza avere alcuna certezza, ma provando a spiegare come la penso io rispetto ai quesiti che la nostra cara Patrizia ci pone, propongo la riflessione che segue.
Un primo aspetto mi pare concerna quello che Jung chiamerebbe “spirito del tempo”, da lui contrapposto allo “spirito del profondo” (nel Liber novus. Libro rosso, Bollati Boringhieri, 2009). E verte sulla generazione dei quarantenni, in riferimento a un piccolo saggio in proposito pubblicato su “Città Futura on-line” dal nostro comune amico Giuseppe Rinaldi. Condivido del tutto quel che dice Rinaldi e che Patrizia conferma. Però i”quarantenni” hanno un’attenuante. Il vino precedente era diventato aceto e, come dice meravigliosamente il Vangelo,”Se il sale perde il suo sapore, chi lo potrà salare?”(Matteo, 5, 13-16). I vecchi “ismi”, con mio sincero dolore (perché almeno a quello del socialismo nella democrazia, magari mezzo rosso e mezzo verde, non avrei voluto e non vorrei mai rinunciare), sono o morti o ormai così “liquidi” da sembrare a volte vapore acqueo (appena vaghi punti di riferimento, più che altro morali). Questa “liquidità” – su cui Zygmunt Bauman ha scitto il suo famoso libro Modernità liquida (Laterza, 2003) – è un processo mondiale. Secondo me viviamo in un’epoca simile a quella intorno al 1830-1835, quando la Rivoluzione francese e i suoi postumi erano finiti (e anche la controrivoluzione reazionaria, clerico-nobiliare), ma gli ideali del 1848 e successivi erano ancora del tutto in incubazione.

I cori rivolti dalla Gradinata Nord all'ingresso in campo dei grigi


Alessandria vs Racing Roma
by Federica Ghisolfi
I tifosi si preparano ad incitare i propri beniamini in una gara molto importante.

Assicurazioni in agricoltura: “Prioritario un sistema efficace di gestione del rischio. Ci sono le risorse ma lo strumento non decolla”

“Tra i Paesi comunitari l’Italia è uno di quelli che ha puntato maggiormente sulle misure di prevenzione del rischio attraverso l’assicurazione agevolata dei prodotti agricoli; uno strumento in cui Confagricoltura crede fortemente e di cui ha sempre sollecitato la diffusione. D’altronde le risorse disponibili - provenienti da Bruxelles - sono interessanti (1.600.000 euro per sei anni, dal 2015 al 2020, messi a disposizione nel piano di sviluppo rurale nazionale). Gli agricoltori però si stanno disaffezionando dallo strumento assicurativo, laddove invece l’obiettivo era quello di far crescere i contratti, con il rischio anche di perdere risorse comunitarie preziose che rischiano di tornare a Bruxelles”. Lo ha posto in evidenza il presidente di Confagricoltura Alessandria Luca Brondelli di Brondello, riprendendo quanto detto nel corso della conferenza stampa indetta a Roma dall’Organizzazione degli imprenditori agricoli sul tema assicurativo.
“Non si è riusciti a creare un modello assicurativo che sia agevolmente fruibile - ha osservato Luca Brondelli - Burocrazia, errori gestionali e procedure informatiche ancora non definite per la compilazione dei piani assicurativi individuali (Pai), ritardano l’erogazione dei contributi comunitari. E così ci troviamo che si è aperta la nuova campagna assicurativa 2017 per le produzioni agricole mentre si sta ancora provvedendo ai primi pagamenti alle aziende delle assicurazioni agevolate agricole che si riferiscono alle domande del 2015. In questo modo si mette in crisi pure il sistema dei consorzi di difesa (che anticipano i premi dei produttori)”.