sabato 1 aprile 2017

LO SGUARDO OLTRE LA MEMORIA: La nuova silloge poetica di Miriam Piga

by Maura Mantellino
Antologica Atelier Edizioni
Dalla prefazione di Lucia Lanza
C'è qualcosa di antico e di nuovo in questa silloge poetica di Miriam Piga.

L'armonia di rare rime, spesso incluse nel verso, ma ricca di assonanze è musicalità. Echi della memoria ondulati dal fraseggio che narra.

Una voce si sente, parla l'anima.

La Poetessa apre a noi lettori il suo sguardo, la sua esperienza della condizione umana e ne ricama ogni emozione.

Lettura fluida e gradevole, attraversiamo in queste poesie

ricche di locuzioni arcaistiche (Vento caldo asperge l'altare del tempo); talvolta descrittiva (E spunterà il sole, tra le fronde di un viale a lutto,/ col suo velo di dolore sulle guance impietrite),
rende spesso in modo ermetico i suoi versi (Sulla tua corte segreta / nutro preambolo di pace,/ tra un muto verso e il silenzio).
Infine è l’Autrice stessa a dire della Poesia “Ho circuito una metafora,/ a lungo trincerata nel digiuno dell'anima./
Rabbiosa e melanconica, passionale e laconica./
Si posa piano e vibra su un tasto armonico.” Questo pensiero riassume ciò che si esprime in queste poesie delle quali sono onorata di darne pubblicazione.
Buona lettura!
Lucia Lanza

Riportiamo una bellissima poesia tratta dalla silloge: 
CANTO D' ALLEGREZZA
Dammi umile veste

che copra d'azzurro

la nudità che il suolo riveste.

Dammi una tela d'immenso,

che io ridipinga ogni singolo giorno

dei toni variopinti del tuo manto.

Dammi canto di allegrezza

per distendere una ruga di saggezza

e smarrire triste sorte

che il tramonto ricopre il suo argento.

Dammi vibrazioni che scuotono

malinconici silenzi, 

una luce violenta che squarcia mute tenebre.

Dammi un pensiero mite

e custodisci in me celestiale angolo di pace.

Riempi l'otre di smeralde speranze

e un calice di sconfinate primavere

a rinvigorir nel tempo, il frutto già maturo.

- Dammi un cenno ed io affondero' la mia mano -