mercoledì 5 ottobre 2016

La falsificazione del quesito referendario, vera truffa politica del Governo Renzi

by Giovanni Tufano
Alessandria: Ho assistito al confronto tra il Presidente del Consiglio, Matteo Renzi e il costituzionalista Gustavo Zagrebelsky, per capire qualcosa di più preciso in merito al referendum per la modifica della costituzione.
Abbiamo visto un giurista  serio e competente e un imbonitore, che cercava di non farlo parlare, cambiando argomento, citando il lavoro del ponte sullo stretto, affermando penali inesistenti, questo signore, nominato dall’ ex Presidente della Repubblica, presidente del consiglio, mente sui contenuti e sulle proposte, manipolando i mezzi di informazione. Leggere Il Fatto Quotidiano di domenica 2 Ottobre a firma del giornalista, Antonio Padellaro, Scandalo al TG1 contro la Raggi e Zagrebelsky.
Ora senza il SI diranno, che ci sarà il giudizio universale e non esisterà nessuna possibilità di fare una proposta di modifica della costituzione serie e condivisa, come dovrebbe essere in un paese normale.
Il Presidente della Repubblica, se verrà approvato il quesito in scheda, palesemente una truffa, degna di simili personaggi, dovrebbe intervenire drasticamente, ponendo i quesiti in modo chiaro e semplice.
Preciso quanto presentato in TV, dal Presidente del Consiglio Matteo Renzi:
Approvate il testo della legge costituzionale concernente:
Disposizioni per il superamento del bicameralismo paritario, la riduzione del numero dei parlamentari, il contenimento dei costi di funzionamento delle istituzione.

Una domanda fatta e plasmata apposta per farsi rispondere SI, naturalmente, davanti a un simile quesito, solo un idiota si sognerebbe di dire NO, chi non vorrebbe la riduzione dei costi della politica, la realtà è che tutto ciò non è vero. Ci sarà il senato dei dopolavoristici, creando una confusione delle competenze inimmaginabile.
Per i risparmi non sono state stime esatte, ma si calcola che possano essere nell’ordine di poche centinaia di milioni, riportando tutti i poteri a Roma, alla faccia del federalismo, di cui tutti si erano dichiarati a favore. Inoltre , come affermava il costituzionalista, Gustavo Zagrebelsky, si da troppo potere a chi vince l’elezione, che con un 25%, potrebbe avere il controllo della camera, la nomina del Presidente della Repubblica e i rappresentanti della Corte Costituzionale, insomma una dittatura!!!
Spero che i cittadini elettori prima di votare si informino bene, perché da tele Renzi, vedi TV nazionale, avete notato che Mediaset di Berlusconi trascura l’evento, è ovvio questa è la legge concordata con il patto del nazareno, di cui la verità non la sapremo mai!!!
Inutile  aggiungere che il mio voto e spero, quello della maggioranza del paese, sarà NO!!! Gli Italiani hanno necessità di lavoro non di modifiche della costituzione!!!
Giovanni Tufano