martedì 25 ottobre 2016

La realtà del fallimento del governo Renzi

La realtà del fallimento del governo Renzi
by Giovanni Tufano Alessandria
Mentre il presidente del consiglio, mai eletto da nessun cittadino, con tutta la sua corte, a spese dei contribuenti, si reca da Obama alla Casa Bianca,mentre gli italiani sono sempre più poveri, con il tentativo di privarli dei  diritti più elementari.
Vediamo i dati, inconfutabili, che tanto piacciano alla propaganda Renziana:
Pagina 6 del giornale “La Stampa”, redattore Roberto Giannini, assunzioni periodo gennaio/agosto 2016, calo dell’8,5%, dopo l’abolizione dell’art.18 (vera infamia per un governo che si dichiara di centro sinistra ) sale in numero di rapporti lavorativi cessati per giusta causa??: + 28%.
Dopo il calo degli incentivi agli industriali: meno 32,9% contratti a tempo indeterminato:46.225 licenziamenti di rapporti per giusta causa nei primi otto mesi del 2016, con oltre 11.000, rispetto al 2015- 96,6 milioni di voucher venduti (l’Inps conferma il boom dei buoni destinati al pagamento delle prestazioni di lavoro accessorio, del valore nominale di 10 euro), venduti da Poletti e Renzi come metodo per fare emergere il lavoro sommerso!!!.
L’incapacità di questi signori è allucinante, anche un bambino delle elementari avrebbe capito, che i voucher sarebbero serviti per sfruttare i lavoratori, senza nessun contratto, ne garanzie, mi domando cosa stiano facendo i sindacati dei lavoratori, alcuni anni fa un provvedimento del genere avrebbe portato in piazza milioni di lavoratori, trattati sempre peggio, senza tutele e sfruttati in una economia selvaggia e senza regole.

Tutto ciò e bene che i cittadini si rendano conto, che il governo Renzi è stato creato unicamente, dai poteri forti per fare quello che vogliono, hanno acquisito questo ragazzotto presuntuoso, senza arte, ne parte, per fare ogni tipo di nefandezza.
Mi rivolgo, oltre alla gente, che nutre ancora speranze di un futuro migliore, ai giovani di svegliarsi, facendosi sentire con mobilitazioni di ogni genere, perché quando la nostra generazione avrà finito le risorse, non ci sarà più nulla da spartire, ne da sostenere una generazioni di precari, senza futuro.
Senza creare lavoro, con ogni mezzo, non sarà mai possibile smuovere una economia in crisi profonda, se non ci sono denari, non ci sono consumi, si provveda a impegnare ingenti risorse per opere pubbliche di interesse nazionale, non si faccia la carità a pioggia a chi ha una pensione di poche migliaia di euro, e alcuni di questi signori è proprietaria di appartamenti e effettua viaggi da migliaia di euro, beneficiando di esenzioni di ticket sanitario, la lista sarebbe lunga e mortificante, se non terrificante per i furti perpetrati , non pagando mai  le tasse, rubando risorse al paese.
Personalmente voterò no alla proposta di modifica della costituzione, perché questo è un nuovo attentato alla democrazia, conquistata dalla resistenza di gente che in giorni bui, credeva ancora, se non per loro, per le nuove generazioni, in un futuro migliore.
Giovanni Tufano

DATI STATISTICI DA COMUNICATI GIORNALISTICI
  • - 32,9 % la frenata dei contratti a tempo indeterminato, che risultano in discesa persino rispetto al 2014 (sul dato pesa la fine del bonus previsto con il jobs act)
  • 46.225 licenziamenti-cessazione di rapporti per giusta causa per i primi otto mesi del 2016.sono oltre 11.000 in più rispetto al 2015, che corrisponde a un aumento su base annua del 28,3% (l’abolizione dell’art. 18 ne è in modo palese la causa)
  • 96,6 milioni di voucher venduti nei primi otto mesi dell’anno. L’INPS conferma il boom dei buoni destinati al pagamento delle prestazioni di lavoro accessorio, del valore nominale di 10 euro (chiaramente utilizzati per sfruttare i lavoratori, senza applicare nessuna forma di contratto).

  • L’ultimo rapporto sulla povertà è impietoso: il 7,6% degli italiani è in condizione di povertà assoluta. Si tratta di quasi 5 milioni di individui che non riescono ad acquistare un paniere di beni essenziali per una vita dignitosa.