lunedì 28 novembre 2016

Daniele Stasi, biografia di un giovane e promettente scrittore e poeta

by Pier Carlo Lava
Alessandria Post è lieta di pubblicare la biografia di Daniele Stasi un giovane ma già promettente scrittore.
Mi chiamo Daniele Stasi; sono nato a Genova il 31 luglio 1980. Fin dai primi giorni di vita ho frequentato il minuscolo paese di Romezzano, in provincia di Parma, dove ho trascorso buona parte delle mie estati infantili e adolescenziali insieme a una nutrita compagnia di amici. Ho vissuto a Genova fino al 1992, quando con la mia famiglia ci siamo trasferiti a Casella, un paesino dell’entroterra ligure, dove ho frequentato le scuole medie e in parte le scuole superiori; per varie vicissitudini familiari, tuttavia, siamo rientrati in città nel 1998. 
Qui ho frequentato l’Istituto Magistrale Piero Gobetti, diplomandomi nel luglio 2001. 
Nel settembre dello stesso anno sono stato assunto dalla Compagnia Unica del Porto di Genova come “rallista” (addetto alla movimentazione dei contenitori tramite camion).
Dal 24 agosto 2000 sono stato fidanzato con Eleonora Sacco, con la quale mi sono felicemente sposato il 24 settembre 2005. Nel gennaio 2010 abbiamo adottato presso il canile di Genova una cagnolina di nome Sara; con lei abbiamo trascorso periodi stupendi fino a quando, nel dicembre 2013, è tragicamente scomparsa per un tumore al fegato all’età di soli sette anni. Lei è la ragione principale per cui decisi, poco tempo dopo, di scrivere “Il viaggio di Francesco”, che ho pubblicato nel gennaio 2016 con la Giovanelli Edizioni di Bologna.
Alla nostra cagnolina, che per noi era niente di meno che una figlia, ho anche dedicato circa cinquanta poesie (di cui alcune inserite nel romanzo) di vario stile e metrica, nonché un poema in endecasillabi a rime alternate (ancora in lavorazione) che fino adesso conta 41 pagine. Una delle suddette poesie, “Nel mezzo delle viole”, è stata scelta per essere inserita in un’antologia intitolata “CET Scuola Autori di Mogol” che dovrebbe essere pubblicata entro la fine dell’anno, mentre un altro componimento troverà spazio nel volume “Il Federiciano 2016”.