Lalla Ribaldone - libri


"Alessandria Post: Cultura cibo per la mente, il piacere di leggere un libro, tutte le recensioni di Lalla Ribaldone"

Laura Ribaldone, biografia
Ciao, sono Lalla Laura Ribaldone, ho 46 anni e abito in un piccolo paese dell'alessandrino che amo moltissimo, Solero.
Ho amato, e continuo ad amare ancora oggi la lettura, sin da piccola, grazie a mia madre pure lei appassionata, e sin da allora il mio sogno era quello di aprire un'attività oppure lavorare comunque col mondo dei libri. 
Un mondo per me affascinante e nello stesso tempo misterioso, in quanto mi piace buttarmi dentro la storia dei personaggi dei romanzi.
Dopo aver vissuto e lavorato per anni a Valenza, al ritorno al mio paesello d'infanzia ho avuto la fortuna di trovare il lavoro dei miei sogni: infatti sono impiegata in una ditta e-commerce, cioè, vendita solo on line di libri usati.
Ho creato la mia pagina Facebook "Lalla's Library" oltre che per recensire, più che altro per esprimere le mie opinioni sulle mie letture e soprattutto per condividere la mia passione insieme ad altri lettori. E grazie a questo social network sono riuscita anche a scoprire autori semi sconosciuti, che purtroppo non vengono tenuti molto in considerazione dalla grande editoria. Sono volontaria della biblioteca civica Pietro Gallinotti di Solero, dove abbiamo un bel numero di libri sia donati che nuovi e di affezionati lettori.
Sono amministratrice di due pagine Facebook: Biblioteca Civica Pietro Gallinotti di Solero, dove oltre alle novità e consigli di lettura cerco, per quanto sia possibile, far conoscere le tradizioni, il dialetto e la storia del mio paese. E Libro di Faccia, che è una pagina legata al mio lavoro.
Sono sempre in continua ricerca delle novità e degli emergenti per continuare a ... sognare, immaginare, e a conoscere più profondamente l'animo dei personaggi e degli autori...



ALLE SPALLE DEL CIELO Angelo Marenzana
Vi consiglio caldamente di leggere questo bellissimo giallo dell’amico alessandrino Angelo Marenzana ambientato, appunto, ad Alessandria, come il precedente romanzo (L’uomo dei temporali), perchè veramente lo trovo davvero trepidante, che stupisce il lettore dalla prima all’ultima pagina tra le indagini e le baruffe familiari. Angelo davvero ha delineato alla perfezione i personaggi in maniera lineare dal punto di vista psicologico, tenendo conto anche del periodo in cui è stato ambientato e cioè nel pieno periodo del fascismo. 
Alessandria, 1944. L’ex commissario di Polizia Lorenzo Maida è tornato in Italia ormai da qualche anno, ed è costretto a lasciare la polizia per non aver portato del tutto a termine una missione in Spagna, ovvero l’eliminazione di sette anarchici italiani. Mosso da un’inaspettata pietà ha lasciato in vita l’ultimo dei suoi obiettivi. Maida cerca quindi di ricostruirsi una nuova esistenza come commerciante di tessuti ad Alessandria, dove già vivono la sorella Martina con il marito Vito Todisco, commissario a sua volta e amico da sempre. La vita sembra scorrere normale, tra un allarme per un possibile bombardamento alleato e un’incursione delle truppe tedesche, quando una rapina in banca e il furto degli stipendi degli operai del calzaturificio locale turbano la placida comunità. Il caso sembra chiuso con il ritrovamento del cadavere di un noto balordo e la conseguente morte di Graffio, un giovane quanto ingombrante comunista dalla lingua lunga. Il tutto viene archiviato come un regolamento di conti tra due complici, Maida però non è convinto, e per dare una mano al cognato incaricato delle indagini si muoverà come un lupo solitario tra le pieghe della città. Così, tra banchieri senza scrupoli e ricordi di affascinanti amanti e la tagliente ironia del suo dipendente Curcio, Maida svelerà una verità ben più profonda che anima e turba la calma nebbiosa di Alessandria, mentre squadriglie di aerei alleati sono pronte a portare l’inferno in terra.


L’UOMO DI CASA Romano De Marco
Un giallo molto avvincente che mi ha letteralmente catapultata nel personaggio di Sandra alla ricerca della verità sull’omicidio del marito. Che dire? WOW! Mi son messa nei suoi panni con le sue mille domande, i suoi mille dubbi e su come comportarsi in quei casi in cui pensi di aver conosciuto l’uomo della sua vita, ma che in realtà aveva un passato davvero, come dire, pazzesco. L’autore, rispetto ai precedenti romanzi, ha davvero superato se stesso con la sua suspence! Ve lo consiglio caldamente perchè è un giallo DAVVERO straordinario!!!!   Buonissima lettura!!!!
La vita perfetta di Sandra Morrison è andata in pezzi il giorno in cui Alan, suo marito, è stato ritrovato morto in uno squallido parcheggio. Era seduto nella sua auto, con la gola tagliata e i pantaloni calati. La polizia non ha dubbi: un banale caso di omicidio a scopo di rapina, probabilmente un incontro finito male con una prostituta. Per Sandra, è come essere precipitata in un incubo: ora è rimasta sola nella bella casa di Bobbyber Drive, a occuparsi della figlia adolescente ferita e arrabbiata e a rimettere insieme i pezzi di un puzzle senza senso. Chi era l'uomo con cui ha condiviso vent'anni? Un irreprensibile uomo di casa, marito e padre amorevole, stimato professionista? Oppure un ipocrita dalla doppia vita?
E la situazione peggiora quando Sandra scopre che, all'insaputa di tutti, Alan stava indagando da tempo su un caso di cronaca nera rimasto irrisolto trent'anni prima: il rapimento e l'uccisione di sei bambini a Richmond, Virginia, per mano di una donna che nessuno è mai riuscito a identificare. Ma perché Alan era tanto ossessionato dall'enigma della Lilith di Richmond? Cosa lo legava a quella vecchia storia di orrore e morte? E perché aveva tenuto segreto quel morboso interesse?
Nella sua angosciosa ricerca della verità, Sandra scoprirà che non solo suo marito, ma tutte le persone che la circondano hanno qualcosa da nascondere. E, soprattutto, che il filo di sangue che unisce l'omicidio del presente a quelli del passato non si è ancora spezzato. E la prossima vittima potrebbe essere proprio lei.


Il cappotto blu, Anna Maria Balzano

Anna Maria Balzano è una scrittrice di Roma, che ha già pubblicato due romanzi in precedenza, tra l'altro degni di nota, "Il viaggio di Emilia" e "La voliera del pappagallo", e che vi consiglio di leggerli.
"Il cappotto blu" è un romanzo, secondo me, ancora più straordinario degli altri.
È la storia di una famiglia, Barbara e Fausto due genitori molto apprensivi, tutti casa e lavoro alle prese con le problematiche dei figli.
Chiara, che vive la piena emancipazione femminile degli anni sessanta/settanta dedita al suo lavoro di psicologa dei bambini della casa famiglia dove opera, rinunciando alla creazione di una sua famiglia (che poi se ne pentirà). Aldo, il fratello più piccolo, più fragile e indifesi, che ha bisogno delle certezze della sua famiglia, ma che grazie ad essa riuscirà a superare le sue problematiche. Ma....Colpo di scena per Chiara..... Sa di essere la persona che è veramente? Non ve lo dirò per non farvi perdere il gusto della.lettura!
Buonissima lettura e ve lo consiglio davvero caldamente!!!



Il monaco che vendette la sua Ferrari, Robin B.Sharma
ve lo consiglio!!!!! Una lezione di vita e di benessere spirituale interiore.......
Il monaco che vendette la sua Ferrari è un'affascinante parabola sulla scelta cui si trovano di fronte gli uomini e le donne che ogni giorno si sentono soffocati dalla fretta, dagli impegni, dal bisogno di senso. Un romanzo che racconta quella sintesi di saggezza orientale e di regole occidentali per la riuscita personale che sono alla base della ricetta di Robin Sharma per una nuova vita consapevole e felice.
Julian Mantle è un avvocato di grido, potente, ammirato, ma anche incalzato dallo stress, dal bisogno di nuove esperienze e da uno strisciante sentimento di insoddisfazione. Quando un attacco cardiaco lo costringe a fermarsi, la sua vita subisce una svolta: Julian lascia tutto - compresa la sua amata Ferrari, simbolo del suo successo - e parte per l'Himalaya.
Quando torna è un altro uomo: vitale, saggio, libero, felice. È un uomo nuovo, che ha scoperto un segreto e che vuole condividerlo col mondo...


IO DOPO DI TE Jojo Mojes
A mio parere il libro non merita lo stesso livello di “Io prima di te”, ma per una lettura tranquilla si può leggerlo molto scorrevolmente..... A volte certi episodi son troppo ripetitivi anche a lungo andare, abbastanza noioso e banale come storia... Adatto come lettura da vacanza....
Buona lettura
Quando finisce una storia, ne inizia un'altra. Come si fa ad andare avanti dopo aver perso chi si ama? Come si può ricostruire la propria vita, voltare pagina? Per Louisa Clark, detta Lou, come per tutti, ricominciare è molto difficile. Dopo la morte di Will Traynor, di cui si è perdutamente innamorata, si sente persa, svuotata. È passato un anno e mezzo ormai, e Lou non è più quella di prima. I sei mesi intensi trascorsi con Will l'hanno completamente trasformata, ma ora è come se fosse tornata al punto di partenza e lei sente di dover dare una nuova svolta alla sua vita. A ventinove anni si ritrova quasi per caso a lavorare nello squallido bar di un aeroporto di Londra in cui guarda sconsolata il viavai della gente. Vive in un appartamento anonimo dove non le piace stare e recupera il rapporto con la sua famiglia senza avere delle reali prospettive. Soprattutto si domanda ogni giorno se mai riuscirà a superare il dolore che la soffoca. Ma tutto sta per cambiare.
Quando una sera una persona sconosciuta si presenta sulla soglia di casa, Lou deve prendere in fretta una decisione. Se chiude la porta, la sua vita continuerà così com'è: semplice, ordinaria, rassegnata. Se la apre, rischierà tutto. Ma lei ha promesso a se stessa e a Will di vivere, e se vuole mantenere la promessa deve lasciar entrare ciò che è nuovo. 


LA DEA DELL’AMORE Hernan Huarache Mamani
Un romanzo davvero degno di essere letto, meraviglioso e sublime che colpisce davvero il cuore, e fa capire quanto sia veramente importante l’Amore di due anime che si trovano presto ma che purtroppo per un ineffabile destino si perde... Nonostante i due amanti si sentano nell’anima per anni, anche dopo aver costruito le loro famiglie, quando si reincontrano, la passione e l’amore non sono mai morte... Un libro che fa riflette parecchio! E ve lo consiglio caldamente! Buonissima lettura
 Due giovani amanti. Lui, indio e poverissimo, ma dotato d'intelligenza acuta e forte volontà di affermarsi. Lei, splendida ragazza appartenente a una famiglia influente, ma decisa a violare i tabù di una società ancora fortemente classista. S'incontrano, s'innamorano, si abbandonano a una passione travolgente.
I loro familiari e l'ambiente faranno di tutto per separarli, al punto che alla ragazza verrà fatto credere che l'innamorato è morto in tragiche circostanze, ma il dolore della separazione non spezzerà quel legame vivo e forte, fino al giorno in cui un misterioso intreccio dei fili del destino segnerà la svolta decisiva delle loro vite. 


CANE ROSSO Piero Verlucca Frisaglia
Proseguono le avventure del maresciallo Amilcare Pautasso, di stanza in un paesino del canavese, Ribordone. L’abbiamo conosciuto in un precedente romanzo, ‘Na bruta storia, che tra l’altro ve lo consiglio perchè veramente meritevole.
Qui il protagonista, insieme a due altri buffi personaggi, si trovano in trasferta a Torino per risolvere una brutta storia di violenza inaudita senza precedenti ai tempi del Risorgimento torinese. Cane Rosso si trova in guai davvero seri e dopo mille peripezie il maresciallo riesce a salvargli la vita.
Questo romanzo rispetto al precedente non l’ho trovato, a mio parere, bello, sinceramente, troppo confusionario nelle azioni, nelle scene, nei personaggi, non vedo il filo logico della trama. 
E ringrazio di cuore, nonostante tutto, per avermi menzionata tra i ringraziamenti.
Buona lettura.



IL DOMATORE DI LEONI Camilla Lackberg
LALLA'S LIBRARY· Lalla Ribaldone
Per me Camilla Lackberg è la migliore giallista al mondo. Sa scrivere i suoi romanzi in maniera semplice, scorrevole lasciando sempre col fiato in sospeso dalla prima all’ultima pagina. Stavolta è un caso davvero difficilissimo e macabro, ed Erika e Patrick (scrittrice la prima, poliziotto il secondo, marito e moglie) riescono a risolvere, seppur in modi diversi il caso delle ragazze misteriosamente scomparse nel freddissimo paesino svedese. 
Per me questo giallo è veramente il top! Ve lo consiglio caldamente!
L’inverno è particolarmente gelido, e le vie di Fjällbacka sono quasi deserte, i ristoranti affollati, il porto brulicante di barche e i turisti a passeggio solo un ricordo. Mentre l’intero paesino che guarda al Mare del Nord sembra in letargo, una ragazza vaga confusa nel bosco carico di neve. È ferita, procede incespicando a piedi scalzi, gli occhi simili a due buchi neri in un viso bianchissimo. La sua fuga ha fine quando, raggiunta la strada, un’auto la investe, uccidendola. All’arrivo di Patrik Hedström e della sua squadra di investigatori, la giovane vittima è già stata identificata. Di lei si erano perse le tracce da quattro mesi. Ma il suo corpo porta i segni di un’inimmaginabile violenza che nessun incidente può spiegare, e il pensiero di Patrik corre subito alle altre adolescenti, così simili tra loro, misteriosamente scomparse negli ultimi due anni. Potrebbe davvero esserci un collegamento? Intanto, Erica Falck è alle prese con un nuovo libro. Sta facendo ricerche su un’oscura tragedia famigliare che ha portato alla morte di un uomo, una vecchia storia che, iniziata con il festoso arrivo di un circo, con il passare del tempo si è trasformata sempre più in una macabra leggenda senza risposte. Tra le due indagini potrebbe esistere un punto di contatto, un segreto custodito per amore che ha generato e sostenuto negli anni una spirale di odio incomprensibile: mai come questa volta Erica e Patrik dovranno scavare negli abissi del male più impenetrabile, diabolicamente protetto da un’apparente normalità. 


LO STUPORE DI UNA NOTTE DI LUCE Clara Sanchez
LALLA'S LIBRARY Lalla Ribaldone
E’ il seguito del famosissimo primo romanzo dell’autrice, IL PROFUMO DELLE FOGLIE DI LIMONE, (che tra l’altro ve lo consiglio caldamente). Ritroviamo Sandra e Julian alla perenne ricerca dei nazisti fuggiti in Spagna. La storia parte da un misterioso biglietto ricevuto dalla ragazza e parte nuovamente nel paesino dive sono successi gli eventi precedenti e portano ad una situazione davvero pericolosa e ad una corsa contro la disperazione... Bellissimo romanzo ma con un tono leggermente minore rispetto al primo romanzo, con molti salti tra un personaggio all’altro che può creare un pò di confusione....
 ma ve lo consiglio comunque!!!!
È una notte stranamente luminosa. Una notte in cui il buio non può più nascondere nulla. Lo sa bene Sandra mentre guarda suo figlio che dorme accanto a lei. Ha fatto il possibile per proteggerlo. Ma nessuno è mai davvero al sicuro. Soprattutto ora che ha trovato nella borsa dell’asilo un biglietto. All’interno poche parole che possono venire solo dal suo passato: “Dov’ è Julian?”. All’improvviso il castello che ha costruito crolla pezzo dopo pezzo: il bambino è in pericolo. Sandra deve tornare dove tutto è iniziato. Dove ha scoperto che la verità può essere peggio di un incubo. Dove ha incontrato due vecchietti che l’hanno accolta come una figlia, ma che in realtà erano due nazisti con le mani sporche di sangue innocente che inseguivano ancora i loro ideali crudeli e spietati. È stato Julian ad aiutarla a capire chi erano veramente. Lui che, sopravvissuto a Mauthausen, ha cercato di scovare quei criminali ancora in libertà. Lui ora è l’unico che può conoscere chi ha scritto quel biglietto e perché. 
Julian sa che la sua lotta non è finita, che i nazisti non si sono mai arresi. Si nascondono dietro nuovi segreti e tradimenti. Dietro minacce sempre più pericolose. E quando il figlio di Sandra viene rapito, l’uomo sente che bisogna fare qualcosa e in fretta. Perché in gioco c’è la vita di un bambino. Ma non solo. C’è una sete di giustizia che non può essere messa a tacere ancora. Chi ha sbagliato deve essere punito. Nessun innocente deve più farlo al posto loro.


UN PO’ DI FOLLIA IN PRIMAVERA Alessia Gazzola
LALLA'S LIBRARY Lalla Ribaldone
Ennesimo caso da risolvere per Alice Allevi la simpaticissima studentessa di medicina legale, come sempre imbranata nella sua vita privata, e anche in quella professionale, ma come sempre riesce a trovare gli indizi giusti per aiutare la polizia a risolvere l’ennesimo omicidio...
Leggero, scorrevole, divertente --- Buonissima lettura
Quella di Ruggero D’Armento non è una morte qualunque. Perché non capita tutti i giorni che un uomo venga ritrovato assassinato nel proprio ufficio. E anche perché Ruggero D’Armento non è un uomo qualunque. Psichiatra molto in vista, studioso e luminare dalla fulgida carriera accademica, personalità carismatica e affascinante… Alice Allevi se lo ricorda bene, dagli anni di studio ma anche per la recente consulenza del professore su un caso di suicidio di cui Alice si è occupata. Impossibile negare il magnetismo di quell’uomo all’apparenza insondabile ma in realtà capace di conquistare tutti con la sua competenza e intelligenza. Eppure, in una primavera romana che sembra portare piccole ventate di follia, la morte violenta di Ruggero D’Armento crea sensazione. Pochi e ingannevoli indizi, quasi nessuna traccia da seguire. L’indagine su questo omicidio è impervia, per Alice, ma per fortuna non lo è più la sua vita sentimentale. Ebbene sì, Alice ha fatto una scelta… Ma sarà quella giusta? 


LA PROFEZIA DELLA CURANDERA Hernon Huarache Mamani
LALLA'S LIBRARY Lalla Ribaldone
Storia di una bellissima ragazza peruviana che colpita da un fulmine acquista un dono prezioso, ma che inizialmente non ne vuole sapere e se lo fa togliere. Ma al momento in cui si innamora di un giovane, vorrebbe riacquistare questo potere per far sì che l’uomo sia completamente suo e si rivolge ad un curandero. Ma la strada per diventare una perfetta curandera comporta sacrifici enormi, ma alla fine riuscirà nell’intento. Ma quello che colpisce in questo romanzo è di quanto amore, di quanta energia abbiamo dentro di noi senza accorgersene e questo fa sì che in ognuno di noi esiste un prezioso dono. 
Ve lo consiglio caldamente col cuore! -- Buona lettura
Kantu è giovane, bella, piena di interessi e di entusiasmo. Vive a Cuzco, splendida città del Perù, un tempo capitale del regno Inca. Le sue giornate trascorrono tra lo studio, gli amici, le feste. Non conosce nulla delle antiche tradizioni andine, della scienza della Pachamama, degli insegnamenti dei
curanderos. Non le interessano.
Un giorno, però, un evento inatteso sconvolge il suo universo, costringendola a confrontarsi con una realtà a lei incomprensibile.
Superato il rifiuto e la paura che nuovi orizzonti talvolta suscitano, Kantu accetta di incontrare un curandero, inizia a confrontarsi con una conoscenza antica e profonda e intraprende un cammino che la porterà a riscoprire l'energia che è in lei. La sua storia, una storia vera, fatta di amori e delusioni, di fatiche quotidiane e di grandi sogni, ci apre il cuore. Ci dimostra che è possibile trovare in noi stessi ls forza, il coraggio, la volontà per cambiare il nostro destino, facendo di ogni dolore, di ogni solitudine, di ogni tristezza, un mondo di gioia, di amicizia e di pienezza. Ci insegna che occorre spezzare le gabbie che ci circonadano per imparare a volare e ritrovare l'armonia perduta. 


A CASA DEL DIAVOLO Romano De Marco
by LALLA'S LIBRARY Lalla Laura Ribaldone
Un giallo davvero sorprendente che lascia davvero il fiato in sospeso dalla prima all’ultima pagina. Un giovane bancario viene trasferito per “punizione” in uno sperduto paesino dove i suoi abitanti sono piuttosto diffidenti e misteriosi. La scomparsa del precedente direttore della banca fa insospettire il giovane che ne vuole sapere di più.... Ma non sa che dietro alla sua scomparsa c’è un mistero che lo porta a trovarsi nei guai per la sua troppa curiosità....
Bello e avvincente, come tutti i romanzi di Romano De Marco, leggero e molto scorrevole, ed entrare nella psicologia dei suoi personaggi non è cosa da poco. A voi la scoperta.....
Ve lo consiglio caldamente
Buonissima lettura!!!!
Giulio Terenzi è un trentenne ambizioso e un impenitente seduttore: ma proprio quando ogni cosa sembra andare per il meglio, la sua promettente carriera di bancario viene stroncata dall’improvviso trasferimento a Castrognano, un borgo sperduto tra i monti dell’Abruzzo dove si ritrova a gestire, da solo, la piccola filiale della banca per cui lavora. L’impatto con il paese si presenta a dir poco scoraggiante. Il vecchio direttore della filiale, Rinaldi, muore in un misterioso incidente stradale subito dopo aver passato le consegne al giovane collega; esaminando i depositi e i conti correnti della filiale, Terenzi nota poi delle gravi anomalie che fanno pensare a una truffa architettata ai danni della baronessa De Santis, una ricchissima ottuagenaria che vive nel palazzo situato di fronte alla banca. Col passare del tempo, gli eventi misteriosi si moltiplicano: strani simboli appaiono all’ingresso di abitazioni i cui proprietari sono scomparsi nel nulla; un bambino inizia a seguirlo come un’ombra, mostrandogli disegni che rappresentano allucinate scene di morte; si vocifera di strani rituali celebrati nei boschi, cui Terenzi non può e non vuole dar credito...

LA BAMBINA E IL SOGNATORE Dacia Maraini
by LALLA'S LIBRARY Lalla Laura Ribaldone
Questa volta Dacia Maraini non mi ha delusa.... Ha scritto un romanzo davvero bellissimo e mi ha commossa moltissimo questa storia di un uomo che sogna una bambina che assomiglia alla sua figlioletta morta. Non crede che la bambina sia stata uccisa, e tra mille peripezie e curiosità col rischio di trovarsi indagato riesce ad arrivare alla soluzione del “giallo”.. Molto psicologico sia nel tema infantile, che nel tema personale e familiare, l’autrice ha davvero superato se stessa... Ve lo consiglio caldamente, buona lettura!!!! Ci sono sogni capaci di metterci a nudo. Sono schegge impazzite, che ci svelano una realtà a cui è impossibile sottrarsi. Lo capisce appena apre gli occhi, il maestro Nani Sapienza: la bambina che lo ha visitato nel sonno non gli è apparsa per caso. Camminava nella nebbia con un’andatura da papera, come la sua Martina. Poi si è girata a mostrargli il viso ed è svanita, un cappottino rosso inghiottito da un vortice di uccelli bianchi. Ma non era, ne è certo, sua figlia, portata via anni prima da una malattia crudele e oggi ferita ancora viva sulla sua pelle di padre. E quando quella mattina la radio annuncia la scomparsa della piccola Lucia, uscita di casa con un cappotto rosso e mai più rientrata, Nani si convince di aver visto in sogno proprio lei. Le coincidenze non esistono, e in un attimo si fanno prova, indizio. È così che Nani contagia l’intera cittadina di S., immobile provincia italiana, con la sua ossessione per Lucia. E per primi i suoi alunni, una quarta elementare mai sazia dei racconti meravigliosi del maestro: è con la seduzione delle storie, motore del suo insegnamento, che accende la fantasia dei ragazzi e li porta a ragionare come e meglio dei grandi. Perché Nani sa essere insieme maestro e padre, e la ricerca di Lucia diventa presto una ricerca di sé, che lo costringerà a ridisegnare i confini di un passato incapace di lasciarsi dimenticare. Con questo romanzo potente, illuminato per la prima volta da un’intensa voce maschile, Dacia Maraini ci guida al cuore di una paternità negata, scoprendo i chiaroscuri di un sentimento che non ha mai smesso di essere una terra selvaggia e inesplorata.

QUELL’ESTATE DEL 1940 Laura Trossarelli
by LALLA'S LIBRARY Lalla Laura Ribaldone
Un bel romanzo ambientato nel periodo della guerra, una bella storia d’amore familiare e di amicizia molto dolce ma anche molto dolorosa. Laura Trossarelli ha saputo colpire il cuore con il suo brevissimo romanzo, come per tutti gli altri precedenti, peccato che non ne potremo più leggerne....
Il primo amore. La guerra, la famiglia, il mondo valdese, il fascismo, il dopoguerra, la scuola. Una storia appassionante, tra montagne incantevoli che nascondono gioie e tragedie, dove le une e le altre si inseguono, incalzanti. 
Una tenace ricostruzione di un sentimento di speranza sulle macerie del passato.
Un romanzo breve di grande respiro. Una superba prova narrativa.


LA CLIENTE SCONOSCIUTA Elda Lanza
LALLA'S LIBRARY, by Lalla Laura Ribaldone
Adoro questa scrittrice, che considero come una Camilleri in gonnella. Un ottimo giallo come i precedenti scritti in maniera molto scorrevole e semplice senza troppi intrighi ingarbugliati nelle indagini ma che fanno prendere dalla prima all’ultima pagina. Un delitto misterioso con vari colpi di scena tra gelosie passionali e psicologiche della vittima.
Ve lo consiglio caldamente
Buonissima lettura amici!
‘Ho bisogno di parlarle di una cosa seria’. Una voce di donna, al cellulare. Max Gilardi non conosce Lidia Morandi, ma è spaventata, così le promette che l’indomani sarà da lei. Non farà in tempo a parlarle: al suo arrivo Lidia è già morta, uccisa da sette coltellate nel suo stesso appartamento. Senza averla mai vista da viva, Gilardi sarà costretto a conoscerla tramite il suo passato, attraversato da grandi successi e uomini potenti, ma anche da tragedie crudeli e inspiegabili. Tra vicini impiccioni, architetti sfuggenti e giovani donne belle e misteriose, il caso si snoda tra colpi di scena, intrighi di quartiere e confessioni. E ancora una volta, sarà la sua Napoli il teatro delle indagini. La cliente sconosciuta inaugura una nuova serie di romanzi dal respiro più serrato, che raccontano alcuni casi risolti con straordinaria intuizione, competenza e impegno professionale da Max Gilardi, personaggio già amato da un vasto pubblico di lettori. Di scena esclusivamente vicende in cui episodi tratti dalla cronaca si intrecciano con la fantasia, il gusto e la scrittura avvolgente di Elda Lanza



VA’ E METTI UNA SENTINELLA Harper Lee
LALLA'S LIBRARY, by Lalla Laura Ribaldone
Il libro è ambientato a vent’anni di distanza dal grande romanzo Premio Pulitzer IL BUIO OLTRE LA SIEPE, ma, nonostante sia bello, leggero, scorrevole, ho qualche dubbio che l’abbia scritta Harper Lee. A distanza di anni c’è troppa differenza di scrittura e di linearità. Ma comunque lo consiglio di cuore.
Buona lettura

Maycomb, Alabama. La ventiseienne Jean Louise Finch – “Scout” – torna a casa da New York per visitare l’anziano padre, Atticus. Ambientato sullo sfondo delle tensioni per i diritti civili e il trambusto politico che negli anni cinquanta stanno trasformando il Sud degli Stati Uniti, il ritorno di Jean Louise prende un sapore agrodolce quando viene a sapere verità inquietanti sulla sua famiglia, sulla cittadina e sulle persone che le sono più care. Tornano a galla ricordi dell’infanzia, e i suoi valori e convincimenti sono messi seriamente in discussione. Con il ritorno di molti personaggi emblematici de Il buio oltre la siepe, Va’, metti una sentinella cattura perfettamente le sofferenze di una giovane donna e di un mondo costretti ad abbandonare le illusioni del passato, una transizione che può solo essere guidata dalla coscienza di ciascuno. Scritto a metà degli anni cinquanta, Va’, metti una sentinella permette una comprensione più completa e più ricca di Harper Lee. È un romanzo d’indimenticabile saggezza, umanità, passione e umorismo, che mette in luce tutto il talento dell’autrice. Un’opera d’arte profondamente toccante che evoca in maniera splendida un’altra era e, al tempo stesso, mostra tutta la sua rilevanza per i nostri giorni. Non solo è una conferma della duratura intelligenza de Il buio oltre la siepe, ma serve anche come suo compagno essenziale, aggiungendo profondità, contesto e un nuovo significato a un classico della letteratura.



TU NON TACERE Fulvio Ervas
LALLA'S LIBRARY
Di questo autore ho letto solamente il bellissimo romanzo “Se ti abbraccio non aver paura”, un tema attuale sull’autismo. Qui Fulvio Ervas invece tratta di un caso di probabile malasanità. Un figlio cerca di capire se si poteva salvare il padre dalla paresi causata da un incidente che l’ha portato alla morte. Vincerà la causa?
Secondo me, almeno a mio parere, tropo filosofico come pensieri e dialoghi tra il ragazzo orfano e il professore che cerca di aiutarlo. Certo sono temi differenti, e soprattutto attuali, ma il romanzo che preferisco di questo autore è quello precedente.
Buona lettura
Suo padre è scomparso a cinquant'anni, e Lorenzo non vuoi sentir parlare di "tragica fatalità". È convinto che in ospedale abbiano commesso un grave errore e vuole andare sino in fondo. La madre è contraria, ma Lorenzo, che tra l'altro studia medicina, ha lo slancio di un giovane uomo che ha perso il padre e non rinuncia a capire come è andata davvero. Deluso dal consulto con un medico legale, che si rivela restio a criticare l'operato di un collega, frustrato dall'incontro con un avvocato, che gli prospetta tempi lunghi e costi elevati, Lorenzo ripara dal vecchio prof di scienze in cerca di consigli. Il prof si prende a cuore il caso e scopre che esiste un'azienda specializzata in risarcimenti per danni sanitari. Superando scrupoli morali e tensioni familiari, conquisteranno il giorno della verità. Con questo nuovo romanzo tratto da una storia vera, Ervas si addentra con la delicatezza che gli è propria nel grande campo minato del diritto alla salute. Incontra medici che si ribellano a una pressione ingiusta e persone poco disposte a diventare numeri e pura statistica; si dibatte tra speranze di vita, industria dei farmaci, conoscenza troppo incerta del corpo, industria delle assicurazioni e ragioni implacabili dell'economia.


CUCCIOLI Maurizio De Giovanni
LALLA'S LIBRARY
Adoro questo autore della serie I Bastardi di Pizzofalcone, e non smetterò mai di dire che mi ricorda la mia serie televisiva preferita di qualche anno fa, La Squadra. 
Stavolta i nostri “Bastardi” sono alle prese con una neonata abbandonata ed un omicidio. Saranno collegati i due casi?A voi la scoperta!
Ve lo consiglio caldamente, non lascia fiato dalla prima all’ultima pagina con colpi di scena davvero spettacolari!
Una neonata viene abbandonata accanto a un cassonetto della spazzatura. Una giovane domestica ucraina rimane presa in una morsa di avidità e frustrazioni. 
I piccoli animali randagi spariscono dalle strade. Cullata dall'aria frizzante di un giovane aprile,la città sembra accanirsi contro l'innocenza. Il compito di combattere un male piú disumano del solito tocca a una squadra di poliziotti in cui pochi credono. Li chiamano i Bastardi di Pizzofalcone.




LA RAGAZZA NELLA NEBBIA Donato Carrisi
LALLA'S LIBRARY·
Come sempre Donato Carrisi sa stupirci con i suoi magnifici gialli!!!! Scompare una ragazzina in un paese sperduto di montagna dove anni prima erano già scomparse alcune sue coetanee. L’agente Vogel vuole a tutti i costi trovare il colpevole ma in maniera controcorrente... Ma come al solito dei colpi di scena veramente straordinari e inaspettati. Davvero un gran bel giallo e questa volta l’autore ha davvero superato se stesso!!!!
Ve lo consiglio veramente!!!! Buonissima lettura
«La giustizia non fa ascolti. La giustizia non interessa a nessuno. La gente vuole un mostro… E io le do quello che vuole.» La notte in cui tutto cambia per sempre è una notte di ghiaccio e nebbia ad Avechot, un paese rintanato in una valle profonda fra le ombre delle Alpi. Forse è stata proprio colpa della nebbia se l’auto dell’agente speciale Vogel è finita in un fosso. Un banale incidente.
Vogel è illeso, ma sotto shock. Non ricorda perché è lì e come ci è arrivato. Eppure una cosa è certa: l’agente speciale Vogel dovrebbe trovarsi da tutt’altra parte, lontano da Avechot.
Infatti, sono ormai passati due mesi da quando una ragazzina del paese è scomparsa nella nebbia. Due mesi da quando Vogel si è occupato di quello che, da semplice caso di allontanamento volontario, si è trasformato prima in un caso di rapimento e, da lì, in un colossale caso mediatico.
Perché è questa la specialità di Vogel. Non gli interessa nulla del dna, non sa che farsene dei rilevamenti della scientifica, però in una cosa è insuperabile: manovrare i media. Attirare le telecamere, conquistare le prime pagine. Ottenere sempre più fondi per l’indagine grazie all’attenzione e alle pressioni del «pubblico a casa». Santificare la vittima e, alla fine, scovare il mostro e sbatterlo in galera.
Questo è il suo gioco, e questa è la sua «firma». Perché ci vuole uno come lui, privo di scrupoli, sicuro dei propri metodi, per far sì che un crimine riceva ciò che realmente gli spetta: non tanto una soluzione, quanto un’audience. Sono passati due mesi da tutto questo, e l’agente speciale Vogel dovrebbe essere lontano, ormai, da quelle montagne inospitali.
Ma allora, cosa ci fa ancora lì? Perché quell’incidente? Ma soprattutto, visto che è illeso, a chi appartiene il sangue che ha sui vestiti?
Donato Carrisi ci ammalia con una storia scritta di getto, senza più il giorno e la notte: un romanzo che si imprime con forza nei nostri cuori e sfida le nostre paure.



IL VOLONTARIO DI AUSCHWITZ Witold Pilecki
LALLA'S LIBRARY
Terribile documento testimonianza, letto in occasione della “Giornata della Memoria”, una storia vera dell’autore condannato a morte nel 1948 nazista che si è infiltrato tra gli ebrei nel campo di concentramento per stilare il rapporto sulle reali condizioni di vita. Probabilmente se il rapporto fosse venuto a conoscenza, si sarebbero evitate tutte queste morti..... 
Lo consiglio per non dimenticare mai la storia... Buona lettura
l 19 settembre 1940 durante un rastrellamento nazista a Varsavia, Witold Pilecki prende la direzione opposta a tutti gli altri e si fa arrestare volontariamente per essere mandato ad Auschwitz. Il nome non è ancora sinonimo di inferno, come sarebbe diventato, tuttavia chiunque avrebbe considerato quel gesto folle. Ma Pilecki non è uno qualunque, è un militare dell’Armata polacca e membro della resistenza contro i nazisti. La sua missione è infiltrarsi nel campo, raccogliere informazioni e organizzare una rete clandestina pronta a ribellarsi e a prendere il controllo al momento giusto.
Sin dall’arrivo, Pilecki si rende conto che qualsiasi idea i cittadini liberi si fossero fatti di quel luogo, era drammaticamente ingenua. Ciò che trova oltre il cancello con la scritta “Arbeit macht frei” non ha nulla a che vedere con qualunque cosa avesse conosciuto nel mondo reale. Ogni regola del vivere civile è calpestata e sovvertita, ci sono prigionieri con diritto di vita e di morte su altri prigionieri. Fame, freddo, malattie, lavori forzati sono usati dai nazisti come strumenti di decimazione. L’arbitrarietà assoluta è l’unica legge applicata e ciò che distingue i carcerieri l’uno dall’altro sono solo diversi gradi di crudeltà.
A poco a poco Pilecki tesse la sua rete clandestina, in attesa del segnale di rivolta, che però non arriva mai. Dopo tre anni, e dopo aver visto sparire molti dei suoi amici, Pilecki decide di fuggire, per continuare la resistenza da fuori. Ritrovata la libertà con una rocambolesca fuga, il capitano Pilecki da bravo soldato stende rapporto ai superiori su ciò che ha visto. Se ne avessero preso atto, quante vite sarebbero state risparmiate?


LA COSTOLA DI ADAMO Antonio Manzini
by Lalla Laura Ribaldone LALLA'S LIBRARY
Ho letto tutti i romanzi di Antonio Manzini e mi piace sempre di più!!!!! Solito giallo ambientato in Valle d’Aosta dove Rocco Schiavone, commissario di polizia trasferito da Roma per “punizione”, diciamo così, deve risolvere un caso di apparente suicidio, ma in realtà non è così.
Leggero, scorrevole e molto piacevole da leggere in totale relax.
Ve lo consiglio caldamente. Buona lettura
Secondo caso per il controverso vicequestore Rocco Schiavone nella gelida Aosta. Un personaggio fuori dagli schemi: scontroso, irritabile, trasgressivo al limite del lecito, ma con un senso della giustizia tutto suo. Una donna, una moglie che si avvicinava all’autunno della vita, è trovata cadavere dalla domestica. Impiccata al lampadario di una stanza immersa nell’oscurità. Intorno la devastazione di un furto. Ma Rocco non è convinto. E una successione di coincidenze e divergenze, così come l’ambiguità di tanti personaggi, trasformano a poco a poco il quadro di una rapina in una nebbia di misteri umani, ambientali, criminali.
«Il vicequestore sorrise nel pensare alla somiglianza che sentiva tra lui e quel cane da punta». Rocco Schiavone ha la mania di paragonare a un animale ciascuna delle fisionomie umane che gli si para davanti. Ma più che il setter che gli suscita quell’accostamento, lui stesso fa venire in mente uno spinone, ispido, arruffato e rustico com’è: pur sempre, però, sottomesso all’istinto della caccia. È uno sbirro manesco e tutt’altro che immacolato, romano di conio trasteverino, con una piaga di dolore e di colpa che non può guarire. Ad Aosta, dove l’hanno trasferito d’ufficio, preferirebbe tenere le sue Clarks al riparo dall’acqua e godersi i suoi amorazzi, che non imbarcarsi in un’altra inchiesta piena di neve.
Una donna, una moglie che si avvicinava all’autunno della vita, è trovata cadavere dalla domestica. Impiccata al lampadario di una stanza immersa nell’oscurità. Intorno la devastazione di un furto. Ma Rocco non è convinto. E una successione di coincidenze e divergenze, così come l’ambiguità di tanti personaggi, trasformano a poco a poco il quadro di una rapina in una nebbia di misteri umani, ambientali, criminali.
Per dissolverla, il vicequestore Rocco Schiavone mette in campo il suo metodo annoiato e stringente, fatto di intuito rapido e brutalità, di compassione e tendenza a farsi giustizia da sé, di lealtà verso gli amici e infida astuzia. Soprattutto, deve accettare di sporgersi pericolosamente verso il mondo delle donne, a respirare il carattere insinuante, continuo, che assume la violenza quand’è esercitata su di loro. Ogni interrogatorio condotto da Schiavone accende la curiosità della prossima rivelazione, ogni suo passo sollecita l’attesa del nuovo indizio, mentre intorno si sparge contagiosa la crescente sua commozione, si trasmette il suo malumore, e si fa convincente il pessimismo sgorgato dal suo «baratro di tristezza».
Le storie nere con Rocco Schiavone restano impresse. Per la geometrica densità dell’intreccio; per la cesellatura minuziosa di un personaggio la cui immagine ha la forza di uscire dalla pagina.




IL GIOCOLIERE DI PAROLE Alberto Diamanti
LALLA'S LIBRARY· Lalla Laura Ribaldone
Un bellissimo libro per bambini che mi ricordano le letture della mia infanzia. Per me, almeno per me, è il nuovo Gianni Rodari, e merita davvero tantissima attenzione a questo autore. Come si legge dalla prefazione, l’autore porta i bambini alla comprensione di argomenti importanti ma con parole semplici, divertenti e soprattutto fa sì che i bambini stessi possano riflettere sui temi e sui veri valori della vita.
Se volete leggere un bel racconto alla sera ai vostri bambini ve lo consiglio tantissimo!!!!
Buonissima lettura amici!!!!
Il giocoliere di parole è una raccolta di racconti in rima, tra la poesia e la fiaba, scritti nel linguaggio per i bambini. Per la maggior parte di tratta di componimenti su grandi temi - la pace, il rispetto, l’amicizia, ecc - e ciascun finale è, in fondo, il finale che tutti vorremmo, ma che solo la fantasia dei bambini - e le speranze degli adulti - possano trasformare magicamente in realtà, anche se solo con le parole. L’intento dell’autore è quello di regalare ai piccoli lettori immagini da leggere e ai grandi, siano essi genitori od educatori, spunti di riflessione e strumenti di comunicazione con l’universo dei bambini.


CANALE MUSSOLINI PARTE SECONDA Antonio Pennacchi
LALLA'S LIBRARY Lalla Laura Ribaldone
Dopo aver letto il primo romanzo “Canale Mussolini” eccovi il seguito. Devo confessare però che ho fatto una gran fatica a leggerlo “per colpa” di molte frasi dialogate in dialetto veneto....
Senza dubbio un bel libro ambientato nel periodo nefasto del fascismo con le varie contrapposizioni fasciste e partigiane. Un altro neo..... troppi personaggi intrecciati tra loro che ad un certo punto.... fan girare gli occhi.... 
Per chi ama il romanzo “storico” lo consiglio caldamente. Buonissima lettura....
Il 25 maggio del 1944 – ultimo giorno di guerra a Littoria – nel breve intervallo tra la partenza dei tedeschi e l'arrivo in città degli anglo­americani, Diomede Peruzzi entra nella Banca d'Italia devastata e ne svaligia il tesoro. È qui che hanno inizio – diranno – la sua folgorante carriera imprenditoriale e lo sviluppo stesso di Latina tutta. Ma sarà vero? Il Canale Mussolini intanto – dopo essere stato per mesi la dura linea del fronte di Anzio e Nettuno – può tornare a essere quello che era, il perno della bonifica pontina. In un nuovo grande esodo, che ricorda quello epico colonizzatore di dodici anni prima, gli sfollati lasciano i rifugi sui monti e tornano a popolare la città e le campagne circostanti. I poderi sono distrutti, ogni edificio porta i segni dei bombardamenti. Ma il clima adesso è diverso, inizia la ricostruzione. Nel resto d'Italia però la guerra continua e si sposta man mano verso il nord, mentre gli alleati – col decisivo ausilio delle brigate partigiane e del ricostituito esercito italiano – costringono alla ritirata i tedeschi e le milizie fasciste. È una guerra di liberazione, ma anche una guerra civile crudele e fratricida. E la famiglia Peruzzi, protagonista memorabile della saga narrata in queste pagine, è schierata su tutti i fronti di questo conflitto. Paride al nord nella Rsi – mentre sogna di tornare dall'Armida e da suo figlio – rastrella ed insegue i partigiani. Suo fratello Statilio combatte i tedeschi in Corsica con il Regio esercito, poi a Cassino e su su fino alla linea Gotica. Il cugino Demostene è partigiano della brigata Stella Rossa, e combatte anche lui per liberare l'Italia. Accanto a loro ritroviamo lo zio Adelchi, che vigila sulle ceneri di una Littoria piena di spettri e di sciacalli, in attesa che nasca Latina; il mite Benassi e zia Santapace, collerica e bellissima; l'Armida con le sue api, e la nonna Peruzzi, che attribuisce compiti e destini alle nuove generazioni via via che vengono al mondo. E su tutti c'è Diomede – detto Batocio o Big Boss per un piccolo difetto fisico – il vero demiurgo della nuova città. Con il suo funambolico impasto linguistico veneto-ferrarese, col suo sguardo irriverente e provocatorio sempre addolcito però da un'umanissima pietas – «Ognuno ga le so razon» – Antonio Pennacchi torna a narrare le gesta dei Peruzzi, famiglia numerosa e ramificata di pionieri bonificatori, grandi lavoratori, eroici spiantati, meravigliosi gaglioffi, e donne generose e umorali. E se nel primo volume di Canale Mussolinici aveva fatto riscoprire un capitolo della nostra storia per molti versi dimenticato, in questa seconda parte si dedica a mantenere viva la memoria del difficile processo di costruzione della nostra Italia democratica e repubblicana.Canale Mussolini - Parte seconda è un grandioso romanzo corale e polifonico, un'opera letteraria di smagliante bellezza che, alternando i toni dell'epica a quelli dell'elegia, ci dà lucidamente conto di ciò che siamo, in forza di ciò che nel bene e nel male siamo stati.


TEMPESTA DI NEVE E PROFUMO DI MANDORLE Camilla Lackberg
LALLA'S LIBRARY Lalla Laura Ribaldone
Come sempre magnifica Camilla Lackberg con le sue storie poliziesche nordiche...
Questa volta si tratta di brevi romanzi che lasciano come sempre senza fiato dalla prima parola all’ultima....scritti in maniera semplice e lineare e non ci si annoia mai... Ve lo consiglio caldamente. Buonissima lettura amici!!!!!
«Fuori, la bufera infuriava più violenta che mai, mentre vecchi segreti avevano cominciato ad agitarsi come creature mostruose sotto il pelo dell'acqua»

Manca poco meno di una settimana a Natale. Adagiata contro le rocce grigie, con le sue casette di legno ammantate di neve Fjällbacka regala uno spettacolo particolarmente suggestivo, un paesino fiabesco affacciato sul mare di ghiaccio. Martin Molin, collega di Patrik Hedström alla stazione di polizia di Tanumshede, ha raggiunto la fidanzata Lisette sulla vicina isola di Valö per una festa di famiglia. Mentre il vento infuria, durante la cena il vecchio patriarca dall’immensa fortuna muore improvvisamente. Nell’aria si avverte un vago aroma di mandorle amare, e a Martin Molin non resta che cercare di far luce su quella morte misteriosa. Intanto, la violenta tempesta che agita le acque gelide dell’arcipelago non accenna a placarsi, e ogni contatto con la terraferma è interrotto. Sulle orme di Agatha Christie, in occasione dei suoi primi dieci anni di carriera Camilla Läckberg ha dato vita a una serie di racconti che, tema a lei caro, indagano le complesse dinamiche familiari, combinando adorabili scene d’intimità domestica all’inquietudine di oscuri segreti del passato.




CORPI FREDDI Kathy Reichs
Questo giallo non mi ha entusiasmato per nulla al punto che a metà libro l’ho abbandonato.... Non tanto per la trama che sembra avvincente, ma quanto per la sua scrittura molto ripetitiva, nuovi omicidi ma stesse frasi ....
Buona lettura
A Montreal e esplosa l'estate e Temperance Brennan, quarant'anni, separata con una figlia adolescente, si prepara a un weekend di completo relax. 
Ma nel terreno di una chiesa viene scoperto, dentro alcuni sacchetti di plastica, un cadavere decapitato: e Tempe, antropologa forense, viene chiamata a esaminarlo. 
Qualcosa sulla scena del delitto le e familiare: Tempe sa che l'assassino ha gia ucciso, nello stesso modo raccapricciante, e sa anche che ormai non e piu capace di fermarsi...





ELIO Gianni Ferraris
LALLA'S LIBRARY·DOMENICA 3 GENNAIO 2016
Premetto che Gianni Ferraris è un carissimo compaesano solerino che conosco sin da quando ero piccola. Gianni in questo libro ha scritto una biografia di suo fratello scomparso in America Latina durante le guerriglie degli anni 70-80. Ma ciò che mi ha colpito, non è la classica biografia dove si racconta vita morte e miracoli del personaggio, ma sono lettere di Gianni al fratello scomparso. Quindi ci troviamo nel pieno periodo di Lotta Continua, i movimenti politici del ‘68, la trasferta di Elio in Puglia e successivamente in America Latina. Da questo romanzo, dato che sono nata alla fine degli anni ‘60, ho imparato e capito tantissime cose che non conoscevo a fondo di quel periodo.
Grazie Gianni per averci fatto conoscere tuo fratello Elio che rimarrà sempre nei cuori dei solerini che l’anno conosciuto.
Buona lettura
"Non mi stupisce che Gianni Ferraris abbia scritto “Elio” solo quando dalla brumosa Solero, vicino ad Alessandria, è andato a vivere a Lecce. Il sole, l’elio greco del Salento, ha sciolto e dato urgenza alla condivisione di quell’amore e di quella ferita che Gianni si portava dietro da tanto tempo. E non solo il sole, i luoghi anche, seppure non gli stessi ma molto vicini, perché Elio, suo fratello, nei così lontani ma insieme tremendamente vicini anni ’70, era sceso dal freddo nord per fare lavoro politico per Lotta Continua a Molfetta. 
Ma quel sud a Elio, il ragazzo che voleva “spaccare in pezzi il mondo per vedere come è fatto dentro e cambiare le parti marce”, non era bastato. Ne cercava di ancora più lontani. E allora il Brasile, il Cile, la Bolivia, l’Argentina, il Nicaragua della rivoluzione sandinista, il Salvador del Frente Farabundo Martì. (…)" 
Così Francesca Caminoli nella prefazione questo libro/lettera che Gianni Ferraris scrive al fratello Elio di cui non conosce il luogo e le circostanze della morte mentre combatteva in appoggio al FLMN salvadoregno. Dagli anni ’80 del novecento al primo decennio degli anni duemila il ricordo rimane e rode come un tarlo, finchè l’incontro con il Salento e forse con la maturità regalano a Gianni la voglia di raccontare, raccontarsi. Non un libro sul ’68, solo una sorta di “biografia di un periodo”, come qualcuno ha detto. Una narrazione di luoghi e personaggi fra il Piemonte e il Salento, un racconto di incontri, emozioni, ricordi



E’ TUTTA VITA Fabio Volo
LALLA'S LIBRARY·DOMENICA 3 GENNAIO 2016
Bel romanzo leggero, tranquillo da leggere in pieno e sano relax... Storia di una coppia innamoratissima che avrà un figlio, ma che dopo la sua nascita si creano dei problemi di comprensione... Credo che sia di attualità comune di una buona parte delle coppie di oggi. 
Buona lettura
Stavano così bene insieme, cosa è successo alla loro vita? Cosa è successo ai due chiusi in una camera d'albergo con il cartello "non disturbare" sulla porta? Dove sono finite la passione, la complicità? Il nuovo libro di Fabio Volo è un'immersione nella vita quotidiana di una coppia, nell'evoluzione di un amore. Racconta la crisi che si scatena alla nascita di un figlio e, ancora di più, racconta di quando qualcosa rompe l'incantesimo tra due innamorati. E suggerisce, lascia intravedere una risposta, una via d'uscita. È come se i protagonisti dei suoi romanzi più amati, Il giorno in più o Il tempo che vorrei, si ritrovassero ad affrontare quello che viene dopo l'innamoramento, la responsabilità e la complessità dello stare insieme per davvero. Ancora una volta Volo sorprende per la capacità di fotografare e dare un nome ai sentimenti, perfino quelli meno nobili e non per questo meno comuni. È tutta vita è un romanzo diretto, sincero, spudorato. Leggendolo capita di ridere e commuoversi, come quando qualcosa ci riguarda da vicino.




L’ULTIMO ARRIVATO Marco Balzano
by Lalla Laura Ribaldone LALLA'S LIBRARY
Premio Campiello 2015, Premio Volponi 2015
Bel romanzo che merita davvero il Premio Campiello di quest’anno. Storia triste di un emigrato sin da bambino che si trova ad affrontare mille difficoltà all’arrivo nella grande metropoli, Milano. Qui conosce molti personaggi buoni e meno buoni, loschi, e deve fronteggiare con mille pericoli...
Buon romanzo da leggere, scritto con semplicità e molto scorrevole.... Ve lo consiglio caldamente.... Buonissima lettura!!!!!
Negli anni Cinquanta a spostarsi dal Meridione al Nord in cerca di lavoro non erano solo uomini e donne pronti all’esperienza e alla vita, ma anche bambini a volte più piccoli di dieci anni che mai si erano allontanati da casa. Il fenomeno dell’emigrazione infantile coinvolge migliaia di ragazzini che dicevano addio ai genitori, ai fratelli, e si trasferivano spesso per sempre nelle lontane metropoli. Questo romanzo è la storia di uno di loro,di un piccolo emigrante, Ninetto detto pelleossa, che abbandona la Sicilia e si reca a Milano. Come racconta lui stesso, «non è che un picciriddu piglia e parte in quattro e quattr’otto. Prima mi hanno fatto venire a schifo tutte cose, ho collezionato litigate, digiuni, giornate di nervi impizzati, e solo dopo me ne sono andato via. Era la fine del ’59, avevo nove anni e uno a quell’età preferirebbe sempre il suo paese, anche se è un cesso di paese e niente affatto quello dei balocchi». Ninetto parte e fugge, lascia dietro di sé una madre ridotta al silenzio e un padre che preferisce saperlo lontano ma con almeno un cenno di futuro. Quando arriva a destinazione, davanti agli occhi di un bambino che non capisce più se è «picciriddu» o adulto si spalanca il nuovo mondo, la scoperta della vita e di sé. Ad aiutarlo c’è poco o nulla, forse solo la memoria di lezioni scolastiche di qualche anno di Elementari. Ninetto si getta in quella città sconosciuta con foga, cammina senza fermarsi, cerca, chiede, ottiene un lavoro. E tutto gli accade come per la prima volta, il viaggio in treno o la corsa sul tram, l’avventurarsi per quartieri e periferie, scoprire la bellezza delle donne, incontrare nuovi amici, esporsi all’inganno di chi si credeva un compagno di strada, scivolare fatalmente in un gesto violento dalle conseguenze amare. In quel teatro sorprendente e crudele, col cuore stretto dalla timidezza, dal timore, dall’emozione dell’ignoto, trova la voce per raccontare una storia al tempo stesso classica e nuova. E questa voce, con la sua immaginazione e la sua personalità, la sua cadenza sbilenca e fantasiosa, diventa quella di un personaggio letterario capace di svelare una realtà caduta nell’oblio, e di renderla di nuovo vera e vitale.



MI SA CHE FUORI E’ PRIMAVERA Concita De Gregorio
by Lalla Laura Ribaldone LALLA'S LIBRARY
Ammetto che l’autrice non mi sia molto simpatica, ma questo romanzo fa riflettere parecchio.. La protagonista, Irina, si è vista portare via le figlie gemelle dall’ex marito il quale si suicida. Irina si trova in un limbo tutto suo finchè non trova un nuovo amore, nonostante la mancanza delle figlie, riesce a creare una sua vita senza smettere di cercarle.. Molto psicologico dal punto di vista letterario, ma molto riflessivo sulle piccole cose della vita quotidiana... Ve lo consiglio caldamente... Buonissima lettura amici! Ferite d’oro. Quando un oggetto di valore si rompe, in Giappone, lo si ripara con oro liquido. È un’antica tecnica che mostra e non nasconde le fratture. Le esibisce come un pregio: cicatrici dorate, segno orgoglioso di rinascita. Anche per le persone è così. Chi ha sofferto è prezioso, la fragilità può trasformarsi in forza. La tecnica che salda i pezzi, negli esseri umani, si chiama amore. Questa è la storia di Irina, che ha combattuto una battaglia e l’ha vinta. Una donna che non dimentica il passato, al contrario: lo ricorda, lo porta al petto come un fiore. Irina ha una vita serena, ordinata. Un marito, due figlie gemelle. È italiana, vive in Svizzera, lavora come avvocato. Un giorno qualcosa si incrina. Il matrimonio finisce, senza traumi apparenti. In un fine settimana qualsiasi Mathias, il padre delle bambine, porta via Alessia e Livia. Spariscono. Qualche giorno dopo l’uomo si uccide. Delle bambine non c’è più nessuna traccia. Pagina dopo pagina, rivelazione dopo rivelazione, a un ritmo che fa di questo libro un autentico thriller psicologico e insieme un superbo ritratto di donna, coraggiosa e fragile, Irina conquista brandelli sempre più luminosi di verità e ricuce la sua vita. Da quel fondo oscuro, doloroso, arriva una luce nuova. La possibilità di amare ancora, l’amore che salda e che resta. Concita De Gregorio prende i fatti, semplici e terribili, ed entra nella voce della protagonista. Indagando a fondo una storia vera crea un congegno narrativo rapido, incalzante e pieno di sorprese. Scandisce l’esistenza di questa madre privata dei figli – qual è la parola per dirlo? – in lettere, messaggi, elenchi. Irina scrive alla nonna, al fratello, al giudice, alla maestra delle gemelle, abbozza ritratti, scava nei gesti, torna alle sue radici, trova infine un approdo. Dimenticare significa portare fuori dalla mente, ricordare è tenere nel cuore. Il bisogno di essere ancora felice, ripetuto a voce alta, una sfida contro le frasi fatte, contro i giudizi e i pregiudizi. Uno di quei libri in cui uomini e donne trovano qualcosa di sé. Per essere felici non ci vuole tanto. Per essere felici non ci vuole quasi niente. Niente, comunque, che non sia già dentro di noi.


COME FOGLIE SUGLI ALBERI AA.VV. a cura di Enzo Macrì e Angelo Marenzana
by Lalla Laura Ribaldone LALLA'S LIBRARY
Il libro è una raccolta di autori vari, tra cui i nostri alessandrini Giulio Massobrio, Angelo Marenzana, Danilo Arona, Enzo Macrì ed altri... per non dimenticare la Grande Guerra, come era definita allora la Prima Guerra Mondiale. Sono racconti brevi scritti con semplicità, con delicatezza che toccano veramente il cuore. Se volete conoscere di più questo nostro periodo storico ve lo consiglio caldamente... Buona lettura..... Teniamo acceso il lume della memoria, ma senza snocciolare date, statistiche, conteggi di caduti e dispersi. Preferiamo ricordare parlando dell’animo umano, raccontando sentimenti ed emozioni, ma anche svelando le pulsioni inconsce, il lato onirico, l’inevitabile confronto con l’orrore che è in noi. “La Grande Guerra è stata un massacro di persone, ma anche di ideali. E ora dai ghiacciai dei nostri monti, uniti nella morte, riemergono i corpi di chi questa guerra ha patito. Sono loro da non dimenticare: i loro sogni, le speranze, le ribellioni. Questo è il cuore profondo di questi racconti”. Giuliana Borghesani Autori: Danilo Arona, Giorgio Bona, Giuliana Borghesani, Emiliano Bottacco, Paolo Campana, Simona Cremonini, Igor De Amicis, Andrea Derizio, Arnaldo Liberati, Enzo Macrì, Angelo Marenzana, Giulio Massobrio, Simone Morganti, Errico Passaro, Vittorio Rioda, Carlo Scattolini, Filippo Tapparelli


ERA DI MAGGIO Antonio Manzini
by Lalla Laura Ribaldone LALLA'S LIBRARY

Il giallo è il seguito del precedente romanzo Non è stagione. Sono in atto le indagini dopo il fallito attentato al vicequestore Schiavone dove perse la vita una sua cara amica... Come sempre Antonio Manzini sa trascinare il lettore sin dalla prima pagina con colpi di scena... Se volete leggere un bel giallo.... Ve lo consiglio caldamente!!!!! Era di maggio prende il via tre giorni dopo gli eventi che concludono il precedente romanzo, Non è stagione. Perché l’indagine che lì si era aperta non si è ancora conclusa. C’è poi il fatto più grave, l’assassinio di Adele, una cara amica del vicequestore, uccisa da un killer mentre dormiva nel letto di Rocco. Costretto a scavare nel proprio passato il vicequestore cercherà di chiudere il cerchio una volta per tutte. «Mettilo agli atti, Italo. In una notte di maggio, alle ore una e dieci, al vicequestore Rocco Schiavone piomba addosso una rottura di decimo grado!». Gli agenti del commissariato di Aosta, che stanno imparando a convivere con la scorza spinosa che ricopre il suo cuore ferito, scherzano con la classifica delle rotture del loro capo, in cima alla quale c’è sempre il caso su cui sta indagando. Ma Rocco è prostrato per davvero. Una donna è morta al posto suo, la fidanzata di un amico di Roma, «seccata» da qualcuno che voleva colpire lui. E quando esce dalla depressione si butta sulle tracce di quell’assassino tra Roma ed Aosta, scavando dolorosamente nel proprio passato, alla ricerca del motivo della vendetta, un viaggio nel tempo che è come una ferita che si apre su una piaga che non ha ancora smesso di sanguinare. Però le rotture sono solo cominciate: un altro cadavere archiviato all’inizio come infarto. Un altro viaggio che si inoltra stavolta nel presente dorato della città degli insospettabili. In questo quarto romanzo, prosegue la serie dei polizieschi scabri, realistici e immersi nell’amara ironia di Rocco Schiavone. Ma in realtà, attraverso le diverse avventure di un poliziotto politicamente scorretto, si svolge un unico racconto. Il racconto della vita di un uomo che si scontra con la impunita e pervasiva corruzione del privilegio sociale, nel disincanto assoluto dell’Italia d’oggi. Un personaggio brutale perché la tenerezza che lo anima sarebbe debolezza, incapace d’amare perché pieno di un amore totale per chi adesso è solo un fantasma, cinico perché la disonestà sembra aver vinto. Un personaggio di una verità e una profondità tali da sembrare che viva di vita propria.




LA RAGAZZA DEL TRENO Paula Hawkins

by Lalla Ribaldone

Mah.... avrà pure avuto un successo straordinario a vedere dalle classifiche, però a mio parere, non è che poi dica molto....

Comunque sì è una storia che sta a malapena in piedi, un delitto visto da dietro il finestrino di un treno da una ragazza pendolare senza lavoro con problemi di alcolismo e con un'immaginazione tutta sua nel vedere la vita di una coppia che vede tutte le mattine all'interno della loro abitazione, una famiglia apparentemente serena e tranquilla ma che poi si sfascela. Finchè non avviene un delitto. Sino a metà libro noiosissimo, poi è tutto un susseguirsi di colpi di scena sino alla scoperta dell'assassino.

Buona lettura....

La vita di Rachel non è di quelle che vorresti spiare. Vive sola, non ha amici, e ogni mattina prende lo stesso treno, che la porta dalla periferia di Londra al suo grigio lavoro in città. Quel viaggio sempre uguale è il momento preferito della sua giornata. Seduta accanto al finestrino, può osservare, non vista, le case e le strade che scorrono fuori e, quando il treno si ferma puntualmente a uno stop, può spiare una coppia, un uomo e una donna senza nome che ogni mattina fanno colazione in veranda. Un appuntamento cui Rachel, nella sua solitudine, si è affezionata. Li osserva, immagina le loro vite, ha perfino dato loro un nome: per lei, sono Jess e Jason, la coppia perfetta dalla vita perfetta. Non come la sua.

Ma una mattina Rachel, su quella veranda, vede qualcosa che non dovrebbe vedere. E da quel momento per lei cambia tutto. La rassicurante invenzione di Jess e Jason si sgretola, e la sua stessa vita diventerà inestricabilmente legata a quella della coppia. Ma che cos’ha visto davvero Rachel?

Nelle mani sapienti di Paula Hawkins, il lettore viene travolto da una serie di bugie, verità, colpi di scena e ribaltamenti della trama che rendono questo romanzo un thriller da leggere compulsivamente, con un finale ineguagliabile






IL DOLORE PAZZO DELL'AMORE di Pietrangelo Buttafuoco 

by Lalla Ribaldone

Iniziato a leggerlo ma a pagina 45 l'ho mollato..... Almeno per me, non si capisce nè la trama, nè la storia. Sono rimasta delusa.... Non ci sono altre parole per definire questo romanzo..... Questo libro offre canti di un unico canto, un “cunto” che è un tuffo nel passato dell’autore, imbevuto innanzi tutto delle tradizioni della sua terra, la Sicilia, restituite con abilità e passione di antico cantastorie, per cristallizzare quelle storie, quei canti, e farne la rappresentazione di un mito sopravvissuto ai tempi bui del mondo. Ecco leggende e personaggi che emergono da quei luoghi e da quel tempo: le preghiere che portano doni e dolcetti; i diavoli, gli angeli, i re, le ninfe, le regine e i vescovi di una mille e una notte che prima di essere un libro è il magico teatro della vita popolare, in cui passato e presente si mescolano in un rabbioso andirivieni. E allora la storia si fa prossima: irrompe l’anno della sovversione, il terremoto del Belice e l’altro terremoto, non meno distruttivo, delle rivolte studentesche e operaie e negli anni ottanta le storie parallele di mafiosi e di commissari di polizia, che lasciano il segno. Ma soprattutto c’è l’amore, e “all’amore bisogna credere, sempre. Anche quando ci fa pazzi di dolore”. Anche quando l’amore è una lettera d’addio che distilla malinconia. Così prendono vita il musicante che, a differenza del musicista, suona per passione e sa perdersi nella pazzia e trasformare il dolore in musica; la signorina Lia, la zia che non ritiene alcun pretendente degno di lei e amministra la memoria di famiglia curando album di fotografie; lo zio Angelino, elegante cappellano militare che viaggia e frequenta il bel mondo e che, grazie all’amore per Dio, diventa l’uomo del sorriso, l’uomo della gioia in una terra di lupi. Maestro dell’ironia e della metafora, Pietrangelo Buttafuoco ci accompagna nel suo mondo, scolpendo la fisionomia di un modo di essere uomini tra gli uomini che forse è anch’esso un “cunto”. Perché l’amore è una trappola di poesia.


ANIME DI VETRO Maurizio De Giovanni 
by Lalla Ribaldone
Un nuovo e particolare caso per il commissario Ricciardi. Il giallo è ambientato nel pieno periodo fascista. Un caso che è stato frettolosamente chiuso per via della confessione del presunto assassino, ma in realtà non è proprio così: in fatti la moglie prega il commissario a scoprire la verità e questo fa sì che lo aiuta a risollevarsi dalla depressione della sua amata tata, a cui si era affezionato come una vera mamma e dal mancato amore per una bella ragazza. Ve lo consiglio caldamente, perchè Maurizio De Giovannio, a livello di gialli è davvero il top! Buona lettura amici!!!! C'è la morte nell'anima di Luigi Alfredo Ricciardi. Imprigionato nel guscio della solitudine piú completa, che non permette a nessuno di intaccare, è sulla soglia della disperazione. All'ottavo appuntamento con i lettori del commissario dagli occhi verdi, piú che mai protagonista in una indagine dove tutto è anomalo, Maurizio de Giovanni ci regala la meraviglia di un romanzo in cui le anime di ciascuno si rivelano fatte di vetro: facili a rompersi in mille pezzi, lasciano trasparire la fiamma che affascina e talvolta danna, e occorre allora il sacrificio della rinuncia, che può apparire incomprensibile ed esporre alla vendetta. Prende cosí forma un congegno narrativo misteriosamente delicato e struggente, vertiginoso e semplice, che spinge Ricciardi su strade rischiose. E lo costringe a fare i conti con sé stesso e i propri sentimenti. Mentre le pagine sembrano assumere la voce di una delle piú celebri canzoni partenopee, per carpirne il piú nascosto segreto. C'è la morte nell'anima di Luigi Alfredo Ricciardi. Imprigionato nel guscio della solitudine piú completa, che non permette a nessuno di intaccare, è sulla soglia della disperazione. All'ottavo appuntamento con i lettori del commissario dagli occhi verdi, piú che mai protagonista in una indagine dove tutto è anomalo, Maurizio de Giovanni ci regala la meraviglia di un romanzo in cui le anime di ciascuno si rivelano fatte di vetro: facili a rompersi in mille pezzi, lasciano trasparire la fiamma che affascina e talvolta danna, e occorre allora il sacrificio della rinuncia, che può apparire incomprensibile ed esporre alla vendetta. Prende cosí forma un congegno narrativo misteriosamente delicato e struggente, vertiginoso e semplice, che spinge Ricciardi su strade rischiose. E lo costringe a fare i conti con sé stesso e i propri sentimenti. Mentre le pagine sembrano assumere la voce di una delle piú celebri canzoni partenopee, per carpirne il piú nascosto segreto.


by Lalla Ribaldone
Bellissimo romanzo, raccolta di racconti, tutti ambientati nello stesso paese in cui è protagonista Olive Kitteridge, moglie di un noto farmacista locale. Olive è una donna dal carattere forte, la classica comare di paese che sa tutto di tutti e che a qualcuno può dare fastidio e si creano delle situazioni imbarazzanti. Alle prese con i problemi di comunicazione col figlio, non accetta il suo modo di vivere. Passano in rassegna vari personaggi, per la maggior parte suoi alunni e per ognuno di loro trova sempre da ridire.
Un ottimo romanzo da leggere che ve lo consiglio caldamente!!!!!  
Premio Pulitzer 2009, Premio Bancarella 2010 e Premio Mondello 2012. In un angolo del continente nordamericano c'è Crosby, nel Maine: un luogo senza importanza che tuttavia, grazie alla sottile lama dello sguardo della Strout, diviene lo specchio di un mondo più ampio. Perché in questo piccolo villaggio affacciato sull'Oceano Atlantico c'è una donna che regge i fili delle storie, e delle vite, di tutti i suoi concittadini. È Olive Kitteridge, un'insegnante in pensione che, con implacabile intelligenza critica, osserva i segni del tempo moltipllcarsi intorno a lei, tanto che poco o nulla le sfugge dell'animo di chi le sta accanto: un vecchio studente che ha smarrito il desiderio di vivere; Christopher, il figlio, tirannizzato dalla sua sensibilità spietata; un marito, Henry, che nella sua stessa fedeltà al matrimonio scopre una benedizione, e una croce. E ancora, le due sorelle Julie e Winnie: la prima, abbandonata sull'altare ma non rassegnata a una vita di rinuncia, sul punto di fuggire ricorderà le parole illuminanti della sua ex insegnante: "Non abbiate paura della vostra fame. Se ne avrete paura, sarete soltanto degli sciocchi qualsiasi". Con dolore, e con disarmante onestà, in Olive Kitteridge si accampano i vari accenti e declinazioni della condizione umana - e i conflitti necessari per fronteggiarli entrambi. E il fragile, sottile miracolo di un'alta pagina di storia della letteratura, regalataci da una delle protagoniste della narrativa americana contemporanea, vincitrice, grazie a questo "romanzo in racconti", del Premio Pulitzer 2009.


LA FIGLIA SBAGLIATA Raffaella Romagnolo
by Lalla Ribaldone
Raffaella Romagnolo mi stupisce ogni volta sempre di più. Completamente diverso dai due romanzi precedenti, questa volta mi ha davvero colpita nel descrivere la vita di una famiglia che si sta sgretolando ogni giorno sempre di più. I genitori che stravedono per il figlio, un genio a scuola, nel lavoro...ma.... non è tutto rose e fiori.....
La figlia che ha intrapreso la via della televisione e dello spettacolo si sente, come dire, inadeguata in qualche modo, e tutto finisce a scatafascio.
Scritto in maniera semplice, scorrevole, facilmente leggibile, Raffaella Romagnolo ci fa riflettere di quanto sia difficile affrontare i grossi problemi familiari legati ai figli....
Ve lo consiglio caldamente!!!!!
Buona lettura!!!!!
Un sabato sera come tanti in una cittadina della provincia italiana. La tv sintonizzata su uno show televisivo, nel lavandino i piatti da lavare. Un infarto fulminante uccide il settantenne Pietro Polizzi, ma Ines Banchero, sua moglie da oltre quarant'anni, non fa ciò che ci si aspetta da lei: non chiede aiuto, non avverte amici e famigliari, non si preoccupa di seppellire l'uomo con cui ha condiviso l'esistenza. Comincia così un viaggio dentro la vita di una coppia normale: un figlio maschio, una figlia femmina, un appartamento decoroso, le vacanze al mare, la televisione e la Settimana Enigmistica. Ma è una normalità imposta e bugiarda, che per quarantacinque anni, per una vita, ha nascosto e silenziato rancori, rimpianti, rimorsi e traumi. E mentre giorno dopo giorno la morte si impadronisce della scena, il confine fra normalità e follia si fa labile.




MUCHACHAS 1 Katherine Pancol 

Questo libro fa parte di una nuova trilogia dell'autrice. Storia di tre donne. l'una diversa dell'altra alle prese con i propri problemi familiari, una tra la scomparsa della figlia adolescente che preme per l'indipendenza, l'altra con il rapporto complesso col proprio compagno e l'ultima con la madre vittima di violenze domestiche. Ve lo consiglio caldamente in quanto parla di donne nella loro quotidianità e molto attuale.... Buonissima lettura Hortense ha 23 anni, convive con il bellissimo Gary, studente di musica alla Juilliard e idolo di tutte le compagne di corso; ma il romanzo si apre con Hortense brutalmente abbandonata da Gary in mezzo a Central Park. Stella ha 34 anni, vive nella campagna francese insieme al figlio Tom e a molti animali, lavora in una ferriera; è fuggita di casa perché non sopportava di vedere sua madre maltrattata dal marito. Ma la violenza maschile non ha smesso di sfidarla. Joséphine è una raffinata parigina, sembra condurre una vita tranquilla, sin quando sua figlia Zoe, sedicenne, esce per andare a scuola e non fa più ritorno a casa. Hortense, Stella, Joséphine, tre vite lontane, i cui destini, inesorabilmente, stanno per intrecciarsi. Ma le donne sono ovunque in questo romanzo. Sono loro a condurre le danze. Da New York a Parigi, dalla Borgogna a Lourdes o a Miami. Donne che creano, s’infiammano, amano. Donne che si battono per la vita. E gli uomini? Ci sono anche loro. Ma sono le muchachas che danzano, danzano, danzano. E fanno scintille del loro destino.


DIMMI CHE CREDI AL DESTINO Luca Bianchini 


Non avevo mai letto nulla di Luca Bianchini, e questo libro mi ha ispirato un articolo di una libreria londinese condotta da un'italiana. Infatti qui si parla di una libreria in fase di chiusura per mancanza di profitti. Ornella e i suoi compagni cercheranno di far di tutto per salvare l'attività, anche con proposte inusuali per attirare il pubblico. Divertente e triste a fasi alterne, tra la libreria e i fatti personali dei personaggi. Ideale da leggere in vacanza Buonissima lettura amici Ornella ama i cieli di Londra, il caffè con la moka e la panchina di un parco meraviglioso dove ogni giorno incontra Mr George, un anziano signore che ascolta le sue disavventure, legate soprattutto a un uomo che lei non vede da troppo tempo, e che non riesce a dimenticare. A cinquantacinque anni, Ornella si considera una campionessa mondiale di cadute, anche se si è sempre saputa rialzare da sola. Per fortuna può contare su Bernard, il suo vicino di casa, che la osserva da lontano e la conosce meglio di quanto lei conosca se stessa. L'ultima batosta, però, è difficile da accettare. La piccola libreria italiana che dirige nel cuore di Hampstead – dove le vere star sono due pesci rossi di nome Russell & Crowe – rischia di chiudere: il proprietario si è preso due mesi per decidere. Lei, che sa lottare, ha imparato anche a lasciarsi aiutare, e così chiama in soccorso la Patti, la sua storica amica milanese – inimitabile compagna di scorribande – che arriva in città con poche idee e tante scarpe, ma sufficiente entusiasmo per trovare qualche soluzione utile a salvare l'Italian Bookshop. La prima è quella di assumere Diego, un ragioniere napoletano bello e simpatico, che fa il barbiere part-time, ha il cuore infranto e le chiama guagliuncelle. Ma proprio quando la libreria ha più bisogno di lei, il destino riporterà Ornella in Italia, a bordo di una Seicento malconcia guidata in modo improbabile dalla Patti. Tra humour inglese e una malinconia tutta italiana, Dimmi che credi al destino è una storia commovente di rinascita e speranza. Ambientato in una Londra dove il cielo cambia sempre colore e l'amore brucia a fuoco lento, Luca Bianchini racconta con il suo stile inconfondibile una storia che non avresti mai pensato di ascoltare, e che assomiglia terribilmente alla vita.






IL METODO DEL COCCODRILLO Maurizio De Giovanni 


Letto in un giorno in piscina, molto veloce e molto scorrevole, questo romanzo ci fa scoprire il commissario Lojacono della squadra di polizia dei Bastardi di Pizzofalcone. Appena arrivato a Napoli dalla Sicilia per punizione, si ritrova in un ufficio a svolgere un lavoro di scartoffie. Ma quando viene chiamato per il turno al posto del primo delitto, in lui è forte la voglia di indagare più a fondo.... Per fortuna che sulla strada trova un magistrato che gli dà la spinta per partecipare anche agli altri delitti in apparenza non legati fra loro.... ma in realtà..... c'è la vendetta dietro.... Un ottimo giallo per le vacanze Buonissima lettura amici Una Napoli borghese, inospitale e caotica, cupa e distratta, dove ognuno sembra preso dai propri affari e pronto a defilarsi. È questo che permette a un killer freddo e metodico di agire indisturbato, di mischiarsi alla folla come fosse invisibile. "Il Coccodrillo" lo chiamano i giornali: perché, come il coccodrillo quando divora i propri figli, piange. E come il coccodrillo è una perfetta macchina di morte: si apposta, osserva, aspetta. E colpisce. Tre giovani, di età e provenienza sociale diverse, vengono trovati morti in tre differenti quartieri, freddati dal colpo di un'unica pistola. L'ispettore Giuseppe Lojacono è l'unico che non si ferma alle apparenze, e riuscirà a trovare il collegamento, apparentemente inesistente, tra i delitti. A scorgere il filo rosso che conduce a un dolore bruciante, a una colpa non redimibile, a un amore assoluto e struggente: perché con il suo volto luminoso o con la sua maschera più terribile, è l'amore a racchiudere il senso dei nostri giorni. In una Napoli sempre più nera e indecifrabile, si fronteggiano due figure solitarie, mosse da una determinazione incrollabile. Come in uno specchio, l'investigatore e il killer.








Dopo aver letto la penultima fatica  di Romano De Marco, Io la troverò (che tra l'altro ve lo consiglio caldamente), ho pensato di andare indietro con le sue opere. 

Milano a mano armata, storia di una squadra di polizia milanese, a ci si aggiunge un poliziotto romano molto corrotto, alle prese con la 'ndrangheta tra omicidi, droga,  e appunto corruzione, tra l'altro oggi tema molto attuale.
Da delineare i profili psicologici dei poliziotti, a partire da Andrea Ghirardi, il capo, che è quello che apparentemente sembra più forte, invece si rivela molto fragile per via del suo carattere e del suo mancato amore per la bella collega Cristina. Matteo Serra che invece è quello più strafottente di tutti che fa credere ai compagni di aver svolto in modo molto pulito il suo compito, ma che in realtà in lui si nasconde la voglia di poter comandare su tutti.
Ottimo giallo da leggere in vacanza
Buonissima lettura amici




LA GIOSTRA DEGLI SCAMBI Andrea Camilleri

by Lalla Ribaldone

Beh che dire???? E' sempre lui, il grande Salvo Montalbano... con i suoi assistenti Fazio, Augello, Gallo e il comico Catarella. 

Qui assistiamo ad un vero giallo che in apparenza può sempbrare di stampo mafioso e con puzza di pizzo... ma in realtà non è così. Con il rapimento lampo di tre impiegate bancarie, si cela un mistero che all'inizio non sembra collegato con la scomparsa di un commerciante e della sua nuova fiamma.....

Di più non vi dico! Portatelo in vacanza pre scoprire l'enigma.....

Come sempre Andrea Camilleri ci fa appassionare con i suoi gialli.

Buonissima lettura amici

Una ragazza è stata aggredita in una strada solitaria, narcotizzata e rilasciata illesa. La cosa si ripete dopo qualche giorno; questa volta la vittima è la nipote del proprietario della migliore trattoria di Vigàta. Ancora un terzo sequestro lampo e ancora una volta una ragazza. Il commissario Montalbano indaga, e grazie alla sua logica stringente, al suo agire fuori dagli schemi e alla sua capacità di comprendere moventi e sentimenti, supera la soluzione a portata di mano e giunge alla verità.






IL SEGRETO DEGLI ANGELI Camilla Lackberg 


Solo Camilla Lackberg sa scrivere un vero giallo che sa intrigare sin dalla prima pagina con moltissima curiosità Qui troviamo tantissimi personaggi del passato e del presente, ma la storia personale di Patrick e della sua curiosissima moglie Erika continua tra i figli e il lavoro. Qui siamo alle prese con una famiglia scomparsa molti anni prima su un'isola dove c'era un collegio per ragazzi, guidato da un professore molto severo. La famiglia scompare lasciando una bambina. Oggi questa bambina è diventata una donna che deve riprendersi da un pesantissimo lutto familiare e torna a vivere sull'isola ma della quale non si ricorda nulla..... Ovviamente ci saranno dei colpi di scena che naturalmente non svelerò per non farvi perdere il gusto della lettura.... Ottimo libro da portare in vacanza Buonissima lettura!!!!! Dimenticavo!!!!!! Ho conosciuto la magnifica Camilla Lackberg al Salone del Libro di Torino! Decisa a cominciare una nuova vita, Ebba fa ritorno a Valö, la splendida isola della sua infanzia affacciata sulle casette bianche e le rocce scoscese di Fjällbacka, nell’idillio dell’arcipelago svedese. Vuole rimettere a posto la colonia che le appartiene e che non ha più rivisto dal giorno in cui, una vigilia di Pasqua di molti anni prima, la sua famiglia scomparve nel nulla, lasciando dietro di sé solo una tavola apparecchiata a festa e una bambina di un anno che vagava smarrita. Nessuno li rivide più; nessuno fu mai in grado di stabilire cosa fosse realmente accaduto. Un mistero che da sempre stuzzica la curiosità di Erica Falck, ora entusiasta all’idea di poter riprendere in mano la sua personale indagine su quell’oscura storia. Ma sembra che per Ebba non ci sia pace. Qualcuno vuole allontanarla, disposto a tutto per proteggere il segreto dell’isola. Dopo un incendio scoppiato nella notte, le minacce si fanno sempre più incalzanti: Ebba ha già perso tutto, eppure c’è ancora qualcuno che desidera la sua morte. A Erica e Patrik non resta che unire le forze per trovare le ragioni di un rancore che gli anni non hanno placato, cominciando da un debole indizio: vecchie tracce di sangue che i lavori di restauro hanno portato alla luce nella colonia di Valö. Una sorta di fi lo rosso che si snoda a ritroso, conducendo a un passato lontano quando, all’inizio del secolo scorso, Fjällbacka conobbe una misteriosa «fabbricante di angeli».





POSSA IL MIO SANGUE SERVIRE Aldo Cazzullo 
by Lalla Ribaldone
Aldo Cazzullo ha veramente superato se stesso nello scrivere questo meraviglioso libro, che ci fa conoscere il vero volto della Resistenza italiana. Partigiani donne e uomini, bambini e ragazzi, che hanno sacrificato le loro vite per la libertà della nostra patria. Un esempio di vero coraggio e anche di paura, ma che rimarrà indelebile nella nostra memoria. E soprattutto per non dimenticare MAI!!!! Molto commoventi a fine capitolo alcune lettere dei partigiani condannati a morte inviate alle famiglie. Ve lo consiglio caldamente!!!! Buonissima lettura amici!!!! La Resistenza a lungo è stata considerata solo una “cosa di sinistra”: fazzoletto rosso e Bella ciao. Poi, negli ultimi anni, i partigiani sono stati presentati come carnefici sanguinari, che si accanirono su vittime innocenti, i “ragazzi di Salò”. Entrambe queste versioni sono parziali e false. La Resistenza non è il patrimonio di una fazione; è un patrimonio della nazione. Aldo Cazzullo lo dimostra raccontando la Resistenza che non si trova nei libri. Storie di case che si aprono nella notte, di feriti curati nei pagliai, di ricercati nascosti in cantina, di madri che fanno scudo con il proprio corpo ai figli. Le storie delle suore di Firenze, Giuste tra le Nazioni per aver salvato centinaia di ebrei; dei sacerdoti come don Ferrante Bagiardi, che sceglie di morire con i suoi parrocchiani dicendo “vi accompagno io davanti al Signore”; degli alpini della Val Chisone che rifiutano di arrendersi ai nazisti perché “le nostre montagne sono nostre”; dei tre carabinieri di Fiesole che si fanno uccidere per salvare gli ostaggi; dei 600 mila internati in Germania che come Giovanni Guareschi restano nei lager a patire la fame e le botte, pur di non andare a Salò a combattere altri italiani. La Resistenza fu fatta dai partigiani comunisti come Cino Moscatelli, ma anche da quelli cattolici come Paola Del Din, monarchici come Edgardo Sogno, autonomi come Beppe Fenoglio. E fu fatta dalle donne, dai fucilati di Cefalonia, dai bersaglieri che morirono combattendo al fianco degli Alleati. La Resistenza ha avuto le sue pagine nere, che vanno raccontate, come fa anche questo libro, da Porzûs a Codevigo; così come racconta le atrocità spesso dimenticate dei nazisti e dei fascisti: Boves e Marzabotto, le torture della X Mas e della banda Koch. La storia è scandita dalle voci dal lager e dalle lettere dei condannati a morte, che spesso chiedono la riconciliazione nazionale e si dicono certi che dal loro sacrificio nascerà un’Italia migliore. A 70 anni dalla liberazione, mentre i testimoni se ne stanno andando, è giusto salvarne la memoria e raccontare ai giovani cos’è stata davvero la Resistenza, e di quale forza morale sono stati capaci i nostri padri.


LE ALI DELLA VITA Vanessa Diffenbaugh
by Lalla Ribaldone
Ecco il nuovo romanzo dell'autrice de "Il linguaggio segreto dei fiori". Devo dire che è veramente bello. La storia di una ragazza madre che si ritrova sola perchè i propri genitori sono tornati al loro paese d'origine in Messico, quindi si trova ad affrontare le difficoltà della vita tra lavoro e i due figli. Ma fortunatamente riesce a risollevarsi grazie all'intelligenza del figlio più grande ed ad una persona che le farà intraprendere una vita serena tra gli alti e i bassi....
Ottimo libro da leggere in vacanza!
Buonissima lettura amici!!!!
È notte e la nebbia è illuminata a tratti dai fari delle macchine che sfrecciano accanto a lei. Letty si asciuga l'ennesima lacrima e preme ancora più forte il piede sull'acceleratore. Deve correre il più lontano possibile, fuggire da tutti i suoi sbagli, è la cosa migliore per tutti. Perché la sua vita è stata difficile, ha inanellato una serie di errori uno dietro l'altro e adesso tutte le sue paure sono tornate a tormentarla, senza lasciarle una via di scampo. Intanto, ormai molte miglia lontano, i suoi due figli, Alex e la piccola Luna, stanno dormendo serenamente. Non sanno che la mamma li ha lasciati da soli nel loro letto, schiacciata dal terrore di non essere una buona madre. Convinta che senza di lei Alex e Luna saranno più felici. Quando Alex si sveglia e si accorge che Letty non c'è più, capisce che non deve farsi prendere dal panico. Deve occuparsi della sorellina e seguire le regole. Perché Alex ha quindici anni ed è solo un ragazzino, ma è dovuto crescere in fretta per aiutare sua madre Letty e i suoi occhi troppo spesso tristi. A volte guarda verso il cielo e sogna di volare via, in un posto dove l'azzurro del cielo li possa di nuovo colorare di felicità. La sua passione sono la matematica e lo studio delle rotte migratorie degli uccelli. Da loro ha imparato che non importa quanto voli lontano, c'è sempre un modo per tornare a casa. Alex sa che deve trovare il modo di far tornare anche la sua mamma. Solo lui può farlo, solo lui può curare le sue ali ferite e farle spiccare di nuovo il volo. Perché anche quando l'orientamento è perso, l'amore può farci ritrovare la rotta verso il nostro cuore.
È notte e la nebbia è illuminata a tratti dai fari delle macchine che sfrecciano accanto a lei. Letty si asciuga l'ennesima lacrima e preme ancora più forte il piede sull'acceleratore. Deve correre il più lontano possibile, fuggire da tutti i suoi sbagli, è la cosa migliore per tutti. Perché la sua vita è stata difficile, ha inanellato una serie di errori uno dietro l'altro e adesso tutte le sue paure sono tornate a tormentarla, senza lasciarle una via di scampo. Intanto, ormai molte miglia lontano, i suoi due figli, Alex e la piccola Luna, stanno dormendo serenamente. Non sanno che la mamma li ha lasciati da soli nel loro letto, schiacciata dal terrore di non essere una buona madre. Convinta che senza di lei Alex e Luna saranno più felici. Quando Alex si sveglia e si accorge che Letty non c'è più, capisce che non deve farsi prendere dal panico. Deve occuparsi della sorellina e seguire le regole. Perché Alex ha quindici anni ed è solo un ragazzino, ma è dovuto crescere in fretta per aiutare sua madre Letty e i suoi occhi troppo spesso tristi. A volte guarda verso il cielo e sogna di volare via, in un posto dove l'azzurro del cielo li possa di nuovo colorare di felicità. La sua passione sono la matematica e lo studio delle rotte migratorie degli uccelli. Da loro ha imparato che non importa quanto voli lontano, c'è sempre un modo per tornare a casa. Alex sa che deve trovare il modo di far tornare anche la sua mamma. Solo lui può farlo, solo lui può curare le sue ali ferite e farle spiccare di nuovo il volo. Perché anche quando l'orientamento è perso, l'amore può farci ritrovare la rotta verso il nostro cuore.



by Lalla Ribaldone
Romanzo bellissimo ma nello stesso tempo struggente che mi ha emozionata dalla prima all'ultima pagina, mettendomi nei panni della grande Oriana sia fisicamente che psicologicamente con le sue emozioni, il suo dolore, le sue passioni per questo uomo, Alekos Panagulis che ha tentato un attentato ai danni del dittatore greco, quindi torture, interrogatori, tutto ciò che un uomo non dovrebbe nemmeno subire atroci sofferenze. Ma l'amnistia lo porterà a condurre una vita insieme ad Oriana tra pazzia e sobrietà di emozioni, di amore fino alla sua morte.
Davvero molto bello che ve lo consiglio col cuore!
Buonissima lettura amici!!!!!
Un uomo è il romanzo della vita di Alekos Panagulis, che nel 1968 è condannato a morte nella Grecia dei colonnelli per l’attentato a Georgios Papadopulos, il militare a capo del regime. Segregato per cinque anni in un carcere dove subisce le più atroci torture, restituito brevemente alla libertà, conosce l’esilio, torna in patria quando la dittatura si sgretola, è eletto deputato in Parlamento e inutilmente cerca di dimostrare che gli stessi uomini della deposta Giunta continuano a occupare posizioni di potere. Perde la vita in un misterioso incidente d’auto nel 1976. Oriana Fallaci incontra Panagulis nel 1973 quando, graziato di una grazia che non aveva chiesto ma che il mondo intero reclamava per lui, esce dal carcere. I due si innamorano di un amore profondo, complice, battagliero. Lei lo affianca e ne condivide una lotta mai paga. “Il poeta ribelle, l’eroe solitario, è un individuo senza seguaci: non trascina le masse in piazza, non provoca le rivoluzioni. Però le prepara. Anche se non combina nulla di immediato e di pratico, anche se si esprime attraverso bravate o follie, anche se viene respinto e offeso, egli muove le acque dello stagno che tace, incrina le dighe del conformismo che frena, disturba il potere che opprime. Infatti qualsiasi cosa egli dica o intraprenda, perfino una frase interrotta, un’impresa fallita, diventa un seme destinato a fiorire, un profumo che resta nell’aria, un esempio per le altre piante del bosco, per noi che non abbiamo il suo coraggio e la sua veggenza e il suo genio. E lo stagno lo sa, il potere lo sa che il vero nemico è lui, il vero pericolo da liquidare. Sa addirittura che egli non può essere rimpiazzato... Morto un poeta, eliminato un eroe, si forma un vuoto incolmabile e bisogna attendere che gli dèi lo facciano resuscitare. Chissà dove, chissà quando.”


by Lalla Ribaldone 
Ho concluso la serie de "Le Vendicatrici" del duo Carlotto-Videtta.
E' il loro solito giallo come per le tre precedenti. Questa volta tocca alla colombiana Luz a passare dei seri guai per aiutare un'amica scappata dal proprio paese per evitare di rimanere uccisa. Peccato che comunque riescano a rintracciarla anche qui in Italia, ma la passerà veramente molto brutta. Ma con l'aiuto dei suoi preziosi amici riuscirà anche questa volta a salvarsi.......
Un ottimo giallo da leggere tranquillamente in vacanza!!!!!
Buonissima lettura amici!!!!! 
Fare arrabbiare una donna è pericoloso. Farne arrabbiare quattro è da pazzi. 
Un traffico di merce umana che scavalca le frontiere e arriva sotto le finestre di casa nostra, insospettabile e demoniaco. La precarietà delle vite di scarto, destinate al macero. La forza degli umili, dei rifiutati. In questo romanzo teso e durissimo, eppure illuminato da una misteriosa luce, la catena internazionale del nuovo crimine si stringe sul destino di una donna in fuga. Che può contare solo su Luz, sulla sua strana famiglia femminile. E su un paio di angeli. 
Due terremoti scuotono la vita di Luz, che è appena riuscita a trovare una nicchia felice, nell'affetto della figlia Lourdes e nella protezione della nuova famiglia formata dalle tre amiche Ksenia, Eva e Sara. Le piomba in casa Mirabel, fuggiasca dalla sua Colombia, portando con sé tutto quello che Luz si era lasciata alle spalle. E il suo amore per Ksenia è sconvolto dall'attrazione improvvisa per un uomo affascinante e pericoloso... 
Il romanzo che chiude il ciclo delle Vendicatrici è una storia d'amore passionale e un thriller che mette in scena con naturalezza la ferocia piú estrema. E una inaspettata speranza, che può ribaltare e annullare tutto, perfino il dovere della vendetta.



by Lalla Ribaldone
Il romanzo è in vendita al negozio http://stores.ebay.it/Libro-di-Faccia 
Una macchina percorre più volte al giorno una statale deserta nelle Highlands scozzesi. Alla guida c'è una donna, Isserley. Sembra che stia cercando qualcosa. All'improvviso nota sul ciglio della strada un giovane robusto seduto sul suo zaino, gli fa cenno di salire a bordo. Il ragazzo la ringrazia del passaggio, non ha motivo di diffidare di una bella ragazza dall'apparenza inoffensiva. La fattoria in cui Isserley lo conduce è una base sotterranea, un labirinto di cucine, camere frigorifere e gabbie in cui altre prede attendono di essere macellate. Isserley appartiene a un'altra specie, che si definisce umana per distinguersi da quella dei "vodsel", la razza inferiore che riempie le strade e le città e che il suo popolo usa come cibo. I Vodsel siamo noi.

by Lalla Ribaldone 
Il romanzo è in vendita al negozio http://stores.ebay.it/Libro-di-Faccia 
Gli ebrei che combatterono contro il nazifascismo in tutta Europa furono centinaia di migliaia. In questo romanzo Primo Levi racconta le avventure drammatiche e vere di quei partigiani ebrei polacchi e russi che resero colpo su colpo a chi tentò di sterminarli. Dalle foreste della Russia Bianca attraverso incontri, separazioni, battaglie, stretti da vincoli fraterni e da passioni contrastate, i protagonisti di questa interminabile epopea percorrono la Polonia e la Germania, e raggiungono tra molte peripezie le vie della vecchia Milano. Venato di comicità sottile e mai incline a compiaciute descrizioni, Se non ora, quando?, il primo, vero romanzo dell'autore di Se questo è un uomo, si è imposto al grande pubblico, vincendo, quando uscì nel 1982, il Premio Campiello e il Premio Viareggio.

by Lalla Ribaldone
Il romanzo è in vendita al negozio http://stores.ebay.it/Libro-di-Faccia
 Georges Duroy, un bel giovane ambizioso, si reca a Parigi dalla provincia in cerca di fortuna. L'amico Charles Forestier riesce a farlo entrare nel giornalismo. Il successo con le donne aiuta Georges a far carriera: ormai diventato Bel Ami, sfrutta abilmente e spietatamente le simpatie e le passioni che ispira. Morto Forestier, ne sposa la vedova Madeleine, dalla quale si fa cedere la metà di una cospicua eredità. Ma poi mira a Susanne, la figlia sedicenne del proprietario del suo giornale. Per poterla sposare deve liberarsi di Madeleine: dopo averla fatta sorprendere in intimo colloquio con il ministro Laroche-Mathieu, divorzia. Poi rapisce Susanne e costringe il padre a dargliela in moglie; la madre, che è perdutamente innamorata di Bel-Ami, impazzisce di dolore.



SANTA DEGLI IMPOSSIBILI Daria Bignardi

by Lalla Ribaldone

Un librettino di un centinaio di pagine che si legge in una sola sera, molto semplice e lineare, ma che da molto a pensare alla propria vita, mi ci sono proprio vista dentro nella parte della protagonista con i suoi dilemmi sul matrimonio....

Ogni capitolo è visto dalla parte di ogni membro familiare che descrive la propria famiglia nei loro problemi, nella loro felicità, e nelle loro cose quotidiane di ogni giorno, finchè... lei non subisce un incidente e si trova in ospedale dove conosce una suora che le farà riflettere su cosa vuole veramente nella sua vita........

«Ho sempre pensato che a Milano sto bene, che è un posto da combattenti, da apolidi, una legione straniera. Che non saprei dove altro vivere. Ho fatto tutto qui: università, figli, matrimonio, lavoro. Milano mi somiglia. Parla poco, non ha tempo, sembra che non si affezioni a nessuno, ma non è così. Milano è come me, va di fretta e cerca di fare tutto meglio che può, nonostante se stessa.» Mila è stata una bambina amata e luminosa, una ragazza solitaria: oggi è la moglie di Paolo e la madre di Maddi e dei gemelli, una donna che ha perso il filo del suo destino. Un giorno cede a un impulso segreto, e si ritrova in ospedale. Qui incontra Annamaria, un'insegnante laica che, come le suore, ha fatto voto di povertà, castità e obbedienza. Tramite lei Mila torna in contatto con una figura straordinaria della sua infanzia, santa Rita, la santa degli impossibili, che ha attraversato i secoli con la forza della sua testimonianza: quella di una donna che – a nome di tutte le donne – riuscì a volare oltre ogni ostacolo grazie alla potenza magica di una passione inestinguibile.

Attraverso un racconto asciutto e raccolto, Daria Bignardi dà vita a un personaggio inquieto, pieno di contraddizioni, segnato da un bisogno di trascendenza inespresso eppure capace di cogliere l'amore del mondo che silenziosamente ci può salvare.




MARIAN Eva Polanski

by Lalla Ribaldone

Volendo sempre leggere un qualcosa di leggero mi sono imbattuta in questo carinissimo romanzo, e tra l'altro sono un'amante dei gatti!!!!!

Devo dire che mi ha pveramente emozionata e commossa questa storia di Eva che trova una gattina e la adotta. Entra in simbiosi col gatto, appunto Marian, e sembra che le voglia parlare, confortarla, e la porta sempre appresso ovunque vada al parco, a scuola, in giro per l'Europa viaggiando in un sacchetto apposito per lei.

Molto divertente, ad alcuni tratti leggermente triste nelle vicende sentimentali, e molti spunti che fanno relamente pensare alla vita ma veramente molto carino

Se amate i gatti, ve lo consiglio caldamente!!!!!! 

Chi ama i gatti riconoscerebbe un miagolio tra mille suoni. Soprattutto se è un miagolio di aiuto. Quando Eva lo sente e vede scivolare alla deriva sul Tamigi una scatola, non ci pensa due volte a buttarsi nell’acqua gelida per portarla in salvo. Quello che c’è dentro è un regalo del destino. Un gattino minuscolo, intirizzito e spaventato, con le fauci spalancate contro la mano crudele che l’ha messo lì. Pochi istanti e un sodalizio indistruttibile è nato. Eva non sa ancora che il gattino è una femmina e che sarà chiamata Marian, ma sa che non la lascerà più. Non importa se questo significa perdere sui due piedi la stanza che affitta da studentessa perché la padrona di casa odia scelleratamente i felini. Non importa trovarsi sola a Londra a vent’anni e non sapere dove andare. Marian è un nume tutelare e in breve provvede non solo a trovare un nuovo tetto per Eva, ma anche una famiglia d’elezione da Ophelia, pittrice sensibile e gattofila. È lei a spiegare a Eva che loro due si appartengono. Infatti Marian, ignorando i luoghi comuni che vogliono i gatti legati alla casa più che al padrone, considera casa solo Eva, che la porterà con sé in tutti i luoghi della sua vita. Insieme condivideranno amori, delusioni, gioie. E i numerosi viaggi, dall’Inghilterra alla Provenza, dalla Camargue a Milano, poi la Maremma. Confidente discreta e consigliere infallibile, forte della sua millenaria saggezza, Marian dimostra che, come aveva detto Ophelia, lei è il daimon di Eva, il suo spirito guida, a lei complementare e affine. «Tu hai scelto lei e lei ha scelto te. Non c’è altra spiegazione.» Tutti i grandi amori nascono così.




NON E' STAGIONE Antonio Manzini

by Lalla Ribaldone

Un leggero giallo italiano ambientato ad Aosta, dove un commissario di polizia, trasferito da Roma per punizione, deve risolvere il caso di un apparente incidente mortale, ma che in realtà dietro si nasconde il rapimento di una ragazza d'alta borghesia....

Carino, a tratti divertente, piacevole da leggere.

Ve lo consiglio se volete leggere un giallo leggero....

Buona lettura amici!!!!!

«Una volta ogni tanto, poteva anche sorridere. La vita poteva anche sorridere. E Rocco lo fece alzando la testa al cielo».C’è un’azione parallela, in questa inchiesta del vicequestore Rocco Schiavone, che affianca la storia principale. È perché il passato dell’ispido poliziotto è segnato da una zona oscura e si ripresenta a ogni richiamo. Come un debito non riscattato. Come una ferita condannata a riaprirsi. E anche quando un’indagine che lo accora gli fa sentire il palpito di una vita salvata, da quel fondo mai scandagliato c’è uno spettro che spunta a ricordargli che a Rocco Schiavone la vita non può sorridere.I Berguet, ricca famiglia di industriali valdostani, hanno un segreto, Rocco Schiavone lo intuisce per caso. Gli sembra di avvertire

nei precordi un grido disperato. È scomparsa Chiara Berguet, figlia di famiglia, studentessa molto popolare tra i coetanei. Inizia così per il vicequestore una partita giocata su più tavoli: scoprire cosa si cela dietro la facciata irreprensibile di un ambiente privilegiato, sfidare il tempo in una corsa per la vita, illuminare l’area grigia dove il racket e gli affari si incontrano. Intanto cade la neve ad Aosta, ed è maggio: un fuori stagione che nutre il malumore di Rocco. E come venuta da quell’umor nero, un’ombra lo insegue per colpirlo dove è più doloroso.Il terzo romanzo della serie di Rocco Schiavone, Non è stagione, è un noir di azione. Ma è insieme il vivido ritratto di un uomo prigioniero del destino. Un personaggio tragico, complesso e consapevole.



UNA LUCE QUANDO E' ANCORA NOTTE, by Valentine Goby

by Lalla Ribaldone

Da sempre dico che non basta mai il 27 gennaio per ricordare la Giornata della Memoria, ma ogni giorno della nostra vita, proprio perchè certi orrori non dovranno capitare mai più, anche se purtroppo succedono ancora......

Comunque...

Il romanzo devo dire è ben fatto, molto toccante dal punto di vista umano. Mila viene deportata presso i lager nazisti di Ravensburg incinta di un bambino che poi morirà a pochi mesi dalla nascita per il freddo e la fame. Pian piano vedere scomparire le persone a lei più vicine in quei terribili momenti della prigionia. Nel frattempo adotta un altro bambino proprio pochi giorni dalla liberazione....

Molto bello, ben fatto e ve lo consiglio caldamente!

Buonissima lettura amici!!!!! 

Mila, giovanissima militante nella Resistenza francese, viene deportata a Ravensbrück nell’aprile del 1944 insieme ad altre quattrocento donne. Non ha mai avuto alcuna aspirazione all’eroismo: se ha deciso di aiutare suo fratello e gli altri militanti parigini l’ha fatto per senso del dovere, con la semplicità dei suoi vent’anni. Come le altre prigioniere politiche, prova sollievo nell’apprendere che non sarà fucilata. Non

sa nulla del viaggio che l’aspetta, non ha mai sentito nominare Ravensbrück. Del campo di concentramento ignora tutto, anche le parole per nominare le cose, le azioni, le regole che bisogna imparare per sopravvivere. E per raccontare alle altre donne il segreto che avrà un ruolo decisivo nel suo destino. Grazie alla solidarietà delle compagne e a una tenacia incrollabile, Mila riuscirà a scorgere un barlume di luce rappresentato dalla presenza, nel campo, di una Kinderzimmer, una camera per i neonati: un luogo paradossale di vita in un paesaggio di disperazione. Giorno dopo giorno, nella durezza di un autunno e di un inverno infiniti, Mila si aggrappa con tutte le forze a quella luce, per se stessa e per il bambino che porta in grembo. In un romanzo intenso e originalissimo, Valentine Goby riesce a dire l’indicibile, a farci sentire sulla pelle la forza di quelle donne, la loro dolcezza, il loro coraggio. E la speranza di uscire dal lager, incisa nel corpo e nell’anima.




IL CASO DEI LIBRI SCOMPARSI Ian Sansom

by Lalla Ribaldone 

Come ultima lettura settimanale, avevo bisogno di un qualcosa di leggero.... Ed eccolo quà! Non è nulla di particolare, ma è molto carino e molto divertente! Non vorrei però trovarmi neri panni del protagonista!!!! Poveretto ne ha passate di tutti i colori!!!

Comunque ci sono veramente dei punti abbastanza comici e divertenti, nella ricerca dei volumi della biblioteca locale, coinvolgendo tutto il paese con i suoi cittadini all'inizio diffidenti, ma poi prendono il caso con il cuore....

Se volete leggere qualcosa di leggero questo fa proprio per voi! 

Appena arrivato da Londra nella piccola cittadina di Tundrum, Irlanda del Nord, per ricoprire il suo primo posto come bibliotecario, il giovane Israel Armstrong scopre che in effetti il suo posto non c'è, né la biblioteca, né i libri... E questo non è che l'inizio dei suoi guai. Nel giro di poche ore infatti perde vestiti, soldi, carte di credito, e forse anche fidanzata, s'imbatte in una serie di personaggi con i quali immancabilmente entra in conflitto, viene alloggiato niente meno che nella stia dei polli di una fattoria e si ritrova incastrato al volante di un vecchio furgone arrugginito che funge da biblioteca semovente, ma senza scaffali. Peccato però che i libri continuino a mancare: 15.000 volumi, per l'esattezza, scomparsi. Chi mai li avrà rubati? E perché? Ma soprattutto, ci sarà in quell'angolo di mondo dimenticato da Dio un posto decente dove poter bere un cappuccino decente e leggersi il giornale? Israel vuole delle risposte'Una commedia degli equivoci ironica, distaccata, dai toni surreali, con uno straordinario cast di personaggi eccentrici sullo sfondo della provincia rurale dell'Irlanda del Nord; è la prima improbabile avventura di un eroe riluttante, che inaugura una nuova serie di romanzi intelligenti e scoppiettanti: le storie del bibliobus di Tundrum.






NELLA MENTE DELL'IPNOTISTA Lars Kepler

by Lalla Ribaldone 

Ho letto tutti i gialli di Lars Kepler con molto entusiasmo, questo all'inizio molto promettente sino a metà, poi da metà sino a un quarto dalla fine l'ho trovato parecchio noioso e ripetitivo, fino al colpo di scena finale come solo i due autori sanno fare (Vi ricordo che Lars Kepler è uuno pseudonimo di due scrittori marito e moglie).

Sotto il profilo psicologico devo dire che è abbastanza inquietante, ma tutto sommato si lascia leggere

Buona lettura 

Si chiama Erik Maria Bark ed è l’ipnotista più famoso di Svezia. È a lui che si rivolge la polizia quando un testimone è sotto shock e non parla. Adesso c’è un paziente che ha bisogno di lui: Björn è l’unico a sapere cos’è successo veramente in casa sua, cosa è accaduto a sua moglie, Susanna, e quali siano le tracce che lui stesso ha inavvertitamente cancellato. Sa tutto, ma non riesce a ricordare. E Björn deve ricordare, in fretta. Perché Susanna è solo l’ultima vittima di un killer che sta terrorizzando Stoccolma e che presto colpirà di nuovo. Il killer osserva, assedia. Filma tutto e invia il video alla polizia, come per sfidare le forze dell’ordine. Poi entra in casa, insegue le vittime stanza dopo stanza, e uccide. Perché è la morte in persona, e ha la certezza di essere inafferrabile. Erik Maria Bark è l’unica persona in grado di scovare, nella mente di Björn, degli indizi che permettano di fermare la strage. Quello che Erik non sa è che durante l’ipnosi emergeranno dei dettagli che lo riguardano. Dettagli del suo passato. Dettagli incriminanti. Quello che Erik non sa è che l’unica persona che si fidava di lui, l’unico poliziotto capace di raccogliere la sfida del killer, non può più aiutarlo. Il poliziotto si chiama Joona Linna ed è scomparso nel nulla da un anno. È stato dichiarato morto dalle autorità. E l’ipnotista deve affrontare da solo l’orrore che si annida nella sua stessa mente.






LA LENTA NEVICATA DEI GIORNI Elena Loewenthal

by Lalla Ribaldone 

Libro bellissimo che racconta in tre fasi la storia di sopravvivenza degli ebrei. Fernande e Andrè sono scappati in Francia per ricostruirsi la vita durante la guerra ma si separeranno ben presto e ognuno vive per la propria via. Subentrano tantissimi personaggi che faranno parte della loro vita e che in qualche modo sono collegati fra loro. La prima parte tratta della fuga, della sopravvivenza e della fine della guerra, la seconda parte tratta di Fernande ai giorni nostri e la terza si torna a ritroso nel tempo nel pieno periodo dei rastrellamenti. Scritto con una semplicità lineare e con delicatezza che non rende per nulla difficile la lettura.
Molto bello, veramente ve lo consiglio con il cuore.
Fernande e André sono una giovane coppia in fuga dai nazisti, che insieme ad alcuni amici ebrei trascorre il periodo della guerra in un beato ma angoscioso isolamento durante il quale il tempo sembra sospeso. La promessa che si fanno è quella di poter tornare un giorno alla casa del sogno: una villa a picco sul mare nel sud della Francia, sotto un enorme faro bianco. E se molti loro amici e conoscenti sono destinati agli atroci viaggi nei treni piombati, alla diaspora degli affetti e alla perdita dell'identità - prima ancora che della vita -, loro due invece ce la faranno. Dopo la guerra Fernande vive intensamente, fra Parigi e la casa del sogno.Ma il matrimonio con André diventa un rapporto di confidenza e intimità simili a quelle che si riservano agli amici. Nel frattempo Fernande incontra il Poeta, che la eleggerà a musa ispiratrice della sua arte, regalandole una trasgressione venata di dolcezza.Il passato però resta sempre lí. Non è neanche un'eco, piuttosto una presenza costante, incancellabile, terribilmente dolorosa. Qualcosa che «non passa, non passa, non passa per nessuno di noi». Perché ciò che è accaduto è inestirpabile: tutti i personaggi in qualche modo lo incarnano, lo rivivono anche se non ne parlano mai.La lenta nevicata dei giorni - che deve il titolo a un verso di Primo Levi - è un romanzo capace di ricomporre lo specchio infranto che è la memoria di chi sopravvive.




NOME IN CODICE JOLANTA Anna Mieszkowska

by Lalla Ribaldone 

Straordinario libro documento in cui racconta la storia di Irena Sendler che salvò 2500 bambini dall'Olocausto.

Vi avverto però che è decisamente più un libro documento che biografia romanzata come mi aspettavo, quindi questo mi ha leggermente delusa. Ma comunque rimane un prezioso documento di storia che consiglierei far leggere ai ragazzi.

Buona lettura 

La straordinaria storia di Irena Sendler, la donna che salvò 2500 bambini ebrei nel ghetto di Varsavia.

Irena Sendler (1910-2008) partecipò alla resistenza polacca durante la seconda guerra mondiale. Attivista del movimento clandestino Zegota, era assistente sociale di professione. Come tale aveva accesso al ghetto di Varsavia, dal quale riuscì a salvare circa 2500 bambini. Numerosi i sotterfugi utilizzati: fughe con il tram, le ambulanze, attraverso cunicoli sotterranei, persino passando per il palazzo di giustizia o le fognature. Posti in salvo i bambini, Irena forniva loro documenti falsi e si occupava di trovare un alloggio presso famiglie cristiane, conventi e orfanotrofi. Nel 1943 fu arrestata dalla Gestapo, che però non si rese conto dell'importanza della persona che aveva in mano: sottoposta a tortura, non rivelò l'esistenza della Zegota e non tradì i suoi compagni. Condannata alla fucilazione, riuscì a fuggire grazie all'aiuto della resistenza polacca.

Il 15 dicembre 1965 Irena Sendler fu riconosciuta dallo Yad Vashem Giusta tra le Nazioni. La sua vicenda venne riscoperta nel 1999 da quattro ragazze della cittadina americana di Uniontown, nel Kansas, le quali allestirono uno spettacolo teatrale, La vita in un barattolo, che portò alla ribalta internazionale la sua storia.






CUORE PRIMITIVO Andrea De Carlo

by Lalla Ribaldone

Se volete leggere un romanzo leggero, massì questo può anche andare, in certi versi però è piuttosto noioso soprattutto la parter dell'antropologo Craig, con le sue spiegazioni sui comportamenti umani delle persone che lo circondano in questo piccolo paese ligure.

Rispetto all'ultimo romanzo Villa Metaphora, l'ho trovato piuttosto noioso.

Buona lettura 

Mara Abbiati, scultrice di grandi gatti in pietra, e suo marito Craig Nolan, famoso antropologo inglese, hanno una piccola casa di vacanza vicino a Canciale, paesino ligure arrampicato tra il mare e l’Appennino. Un mattino d’estate Craig sale sul tetto per controllare da dove sia entrata la pioggia di un temporale estivo, e ci cade attraverso, quasi spezzandosi una gamba. Alla disperata ricerca di qualcuno che gli aggiusti la casa, vengono in contatto con Ivo Zanovelli, un costruttore con molte ombre nella vita. Nel corso di pochi giorni di un luglio incandescente l’equilibrio già precario di ognuno dei tre si rompe, e fa emergere con violenza dubbi, contraddizioni, desideri fino a quel momento dormienti. 






UN AMORE INSOLITO Sibilla Aleramo

by Lalla Ribaldone
Un diario epistolare nel pieno della guerra, che racconta la storia d'amore della scrittrice con Franco Malacotta, un artista sconosciuto più giovane di lei di 40 anni. Diario scritto in maniera molto poetica, molto struggente.
Carino.... 
Buona lettura 
Sibilla Aleramo ha 60 anni quando inizia la sua relazione con Franco Malacotta, allora poeta sconosciuto e ventenne. Relazione che pur tra gli strappi e le lacerazioni degli ultimi tempi dura 10 anni. E' l'ultimo amore della scrittrice la cui vita è stata folta di incontri molti dei quali con personaggi noti negli ambienti artistico letterari del suo tempo: Cena, Papini, Cardarelli, Boccioni, Campana, Quasimodo ed altri.
I due s'incontrano nel gennaio 1936, quando Sibilla è reduce dalla relazione con Quasimodo. Franco Malacotta giunto a Roma da Fermo le ha inviato le sue poesie. I primi anni li vedono protagonisti di un felice periodo di vagabondaggio, ma gia nel 1940 Sibilla registra la presenza di tensioni che si faranno sempre più frequenti e profonde.
Il ragazzo timido e impacciato venuto dalla provincia e attratto dal miraggio della fama dell'Aleramo e del mondo letterario di cui essa fa parte si rivelerà una personalità complessa inquieta e scontrosa. Lui è crudele nei confronti di lei, ha moti di insofferenza e di irrisione, accampa il diritto alla propria giovinezza salvo ad attingere continuamente conforto dalla donna.




IL SENSO DEL DOLORE. L'inverno del Commissario Ricciardi --- Maurizio De Giovanni

by Lalla Ribaldone 

Bellissimo giallo ambientato negli anni Trenta nel pieno periodo del fascismo. Omicidio di un cantante lirico, apparentemente senza movente....

Il commissario Ricciardi, di carattere molto chiuso, ma con spiglio investigativo molto appuntito.

Se volete leggere un bel giallo, questo ve lo consiglio caldamente.

Ah, dimenticavo, il romanzo fa parte di una serie delle stagioni..... 

Buonissima lettura 

Il talento infinito, l'amore del pubblico, la devozione delle donne, l'amicizia dei potenti: e Arnaldo Vezzi, il più grande tenore del suo tempo, crede di essere un dio. Quindi si prende quello che vuole, se ne serve e lo getta via; calpesta cuori e anime; deride, distrugge. Tutto deve essere suo, nulla gli si può rifiutare. Ma un dio può non essere immortale.








LE MILLE LUCI DEL MATTINO Clara Sanchez

by Lalla Ribaldone

Ho letto tutti i libri dell'autrice spagnola e questo l'ho trovato un pò bruttino, non sembra nemmeno scritto da lei. E' solo una mia impressione....

Storia di una ragazza che viene assunta in una grande azienda della capitale spagnola, e si trova invischiata nelle trame aziendali e personali dei grandi manager.

Io sinceramente non me la sento di consigliarvelo caldamente..... 

Madrid. La luce si riflette sulle immense pareti a specchio del palazzo. Emma guarda dalla finestra il mondo che si perde in quell'intenso bagliore. È seduta alla scrivania di un ufficio con cui non ha alcuna affinità. Perché fare l'impiegata in una grande azienda non è mai stata la sua aspirazione. Ma Emma deve ricominciare dopo il fallimento della sua storia d'amore e del sogno di diventare una scrittrice. Il posto di assistente è arrivato al momento giusto. Eppure quel lavoro non è come se l'aspettava. Il suo capo, Sebastián Trenas, passa le giornate a leggere libri: nessuna telefonata, nessuna riunione. Emma non riesce a spiegarselo, ma il suo sesto senso le suggerisce di non fare domande. Fino a quando arriva il giorno in cui non può più fare finta di niente. Mettendo in ordine alcune carte in vecchi faldoni, smuove qualcosa che doveva rimanere nascosto. Da allora tutto cambia: Trenas perde la carica di vicepresidente e dopo pochi giorni muore. Emma si sente in colpa e ha paura di quello che le sta accadendo intorno. Deve scoprire quale verità si cela dietro quegli uffici lussuosi e quelle pareti di cristallo. Perché nulla è come appare. E ora che due oscuri personaggi, due fratelli manager di successo, hanno sostituito il suo capo, la ragazza è convinta che i suoi sospetti siano fondati e che sia necessario scavare nel passato. Un passato che parla di bugie e segreti, di amori clandestini e di adozioni difficili. Solo in sé stessa Emma può trovare il coraggio per svelare il mistero. Perché c'è chi vuole fermarla. C'è chi vuole che su ogni cosa ricada il silenzio. Un silenzio a cui Emma ha deciso di dare finalmente una voce.






REX Giulio Massobrio
by Lalla Ribaldone
Grandissimo romanzo dell'autore alessandrino!!!!! Molto apprezzato sia dal punto di vista storico (Seconda Guerra Mondiale), che dal punto di vista narrativo.
Un'americana acquista una pergamena su commissione, ma viene assassinata dai nazisti... Piccolo giallo.... Dove ha nascosto la pergamena? Un bel viaggio tra Genova, la Germania, e Trieste.
Bella storia, anche se a tratti ogni tanto dovevo ritornare un attimino al passo indietro per riprendere da dove mi sono perduta... Moltissimi episodi purtroppo sono reali, i partigiani (piccolo appunto sulla Benedicta), i nazisti, quindi il fatto che le opere d'arte in generale venivano trafugate dai nazisti. Da notare il grande coraggio del protagonista Martin Keller per portare in salvo la preziosa pergamena.
Ve lo consiglio caldamente!!!!!

IL ROMANZO E' FINALISTA AL PREMIO BANCARELLA CHE SI TERRA' A GIUGNO.
Buonissima lettura!!!!!
“Martin ha amato una sola volta. Una donna che se n’è andata per sempre, lasciandolo come un albero disseccato. Prova un dolore composto, di chi non ha colpe e tuttavia è punito, che non trapela dai suoi gesti né dalle parole che dice, un dolore che si rivela nella solitudine in presenza della bellezza. Allora, gli appare in tutta la sua crudeltà la gelida decisione degli dei, impegnati, come l’angelo che gli sta di fronte, a giocare una partita nota solo a loro.” 1938. Nancy, una giovane e affascinante archeologa e cacciatrice di opere d’arte americana, scova un’antica pergamena di epoca romana che disegna un labirinto di grotte sotterranee. Anche i nazisti cercano la pergamena, che non deve assolutamente cadere nelle mani degli alleati: Hans Keller astuto e fanatico agente segreto di stanza a Genova ha il compito di recuperarla e uccidere chiunque ne conosca l’esistenza. Nancy, temendo che la pergamena possa esserle rubata, ne fa fare una copia, quindi, a bordo del transatlantico Rex salpa da Genova alla volta degli Stati Uniti. Sul Rex, in un luogo dove a nessuno verrebbe mai in mente di cercarlo, nasconde l’originale della pergamena. Hans Keller si impadronisce dunque della copia, non sospettando il trucco escogitato da Nancy. 1944. I nazisti scoprono lo stratagemma di Nancy e danno il via a una caccia affannosa che attira l’attenzione degli Alleati, i quali incaricano Martin Davies, agente segreto e storico dell’arte di padre inglese e madre italiana, di seguire le tracce di Nancy e capire dove la mappa si nasconde. Il nazista Hans Keller deve evitare lo stesso errore di sei anni prima, e entrare definitivamente in possesso della pergamena. Tra i vicoli quasi gotici di Genova, a bordo del leggendario transatlantico Rex, fino a Trieste Giulio Massobrio dà vita a una fulminante caccia al tesoro, un thriller dove l’onore, l’arte, l’archeologia, l’amore, la morte si sfidano senza esclusione di colpi.




LA TENTAZIONE DI ESSERE FELICI Lorenzo Marone

by Lalla Ribaldone

Un romanzo che ho ammirato davvero molto. Storia di un vecchietto, Cesare, che si sta riguardando tutta la sua vita, e si accorge di non conoscere bene la sua famiglia, e piano piano grazie ai vari personaggi, tra cui un vecchio amico, la vicina gattara, e soprattutto il personaggio che mi ha colpito di più è Emma la suan vicina di casa che purtroppo è alle prese con la violenza domestica, dramma molto attuale. Cesare alla fine si rende conto che deve stare più vicino che mai ai suoi figli e di non comportarsi più egoisticamente.
Molto bello soprattutto sul profilo psicologico di Cesare, Dante e Sveva, i figli, e anche e soprattutto di Emma che cerca aiuto nel vecchio Cesare, ma che non vuole denunciare il compagno per le violenze subite.
Ve lo consiglio caldamente, il romanzo mi ha rapito il cuore.

A CHI PUO' INTERESSARE, DOMENICA 12 APRILE, L'AUTORE LORENZO MARONE PRESENTERA' IL SUO ROMANZO PRESSO LA FELTRINELLI ALESSANDRIA. UN APPUNTAMENTO ASSOLUTAMENTE DA NON PERDERE!

Buonissima lettura amici!!!!!

Cesare Annunziata potrebbe essere definito senza troppi giri di parole un vecchio e cinico rompiscatole. Settantasette anni, vedovo da cinque e con due figli, Cesare è un uomo che ha deciso di fregarsene degli altri e dei molti sogni cui ha chiuso la porta in faccia. Con la vita intrattiene pochi bilanci, perlopiù improntati a una feroce ironia, forse per il timore che non tornino. Una vita che potrebbe scorrere così per la sua china, fino al suo prevedibile e universale esito, tra un bicchiere di vino con Marino, il vecchietto nevrotico del secondo piano, le poche chiacchiere scambiate malvolentieri con Eleonora, la gattara del condominio, e i guizzi di passione carnale con Rossana, la matura infermiera che arrotonda le entrate con attenzioni a pagamento per i vedovi del quartiere. Ma un giorno, nel condominio, arriva la giovane ed enigmatica Emma, sposata a un losco individuo che così poco le somiglia. Cesare capisce subito che in quella coppia c’è qualcosa che non va, e non vorrebbe certo impicciarsi, se non fosse per la muta richiesta d’aiuto negli occhi tristi di Emma… I segreti che Cesare scoprirà sulla sua vicina di casa, ma soprattutto su se stesso, sono la scintillante materia di questo formidabile romanzo, capace di disegnare un personaggio in cui convivono, con felice paradosso, il più feroce cinismo e la più profonda umanità. Se avete amato Barney Panofsky, l’indimenticabile protagonista del romanzo di Mordecai Richler, La versione di Barney, non potrete non innamorarvi di Cesare Annunziata.






POLIZIA Jo Nesbo

by Lalla Ribaldone

Il solito giallo norvegese pieno di colpi di scena. Anche se devo ammettere che alcuni punti sono piuttosto noiosi e il romanzo poteva essere ridotto di almeno la metà. Ma comunque a parte questo stavoltas ho trovato il protagonista, Harry Hole, molto più tranquillo e pacato, molto sentimentale, anche se non ha mai perso la sua vena poliziesca.

Piacevole da leggere. Se amate veramente Jo Nesbo, ve lo consiglio. 

Il corpo massacrato di un poliziotto è ritrovato alle porte della capitale norvegese, sulla scena di un crimine rimasto irrisolto e su cui lui stesso aveva indagato. Qualche tempo dopo viene scoperto il cadavere di un suo collega: stesse modalità di esecuzione, stesse coincidenze. A questo punto non può essere un caso. I delitti sono tanto feroci quanto perfetti, ed è chiaro a tutti che l'assassino ha appena cominciato. Fermarlo è un lavoro per Harry Hole. Ma di Harry Hole non c'è traccia.







AURORA BOREALE Laura Trossarelli

by Lalla Ribaldone

Ho letto altri romanzi di Laura Trossarelli, ma devo dire che questo non mi ha preso tantissimo. Ma comunque nessun dubbio! Bella storia, bella scrittura, piacevole da leggere. 

Storia di due ragazzine della Val Pellice che a causa delle vicende di guerra, si trovano ad andare ad abitare a Torino. L'una quasi dipendente dell'altra, affrontano insieme la loro infanzia, giovinezza, amori deludenti e felici.

Ve lo consiglio. 

Buonissima lettura! 

Un romanzo di formazione. Donne e uomini si affacciano alla vita adulta durante la guerra civile tra il 1943 e il 1945 e vengono risucchiati dalle vicende della Storia. Qualcuno muore, ma quelli che sopravvivono al conflitto ne saranno per sempre intossicati. Nel Piemonte del dopoguerra, a Torino e in montagna, Roberta e Silvia vivono la loro giovinezza nonostante tutto, tra amori, delusioni, sogni, desideri. E il futuro sarà roseo, se lo si vuole per davvero.






LA RAGAZZA DAGLI OCCHI VERDI Edna O' Brien

by Lalla Ribaldone

Il libro è il seguito di "Ragazze di campagna", e devo dire che anche questo è veramente molto bello, scritto in maniera davvero poetica e nello stesso tempo scorrevole e piacevole. Prosegue la storia delle due ragazze, Baba e Caithleen, che sono sempre in mezzo ai guai per sfuggire alla realtà della miseria e dello squallore del loro paese, e si rifugiano nella grande città alla ricerca di amori. Il romanzo è una sorta di autobiografia della scrittrice.

"A casa, in Irlanda" ha scritto Edna O'Brien, "c'erano solo libri delle preghiere, libri di cucina e annuari dei purosangue, ma il nostro era un mondo meravigliosamente ricco di storie". Questo dono del narratore lo ritroviamo trasposto in questa storia, ricca di umorismo e di sentimento, di due ragazze in fuga da casa, in cerca di guai, del grande amore e dell'indipendenza. Come in altri libri di Edna O'Brien, la tanto desiderata separazione, la fuga dalla terra d'infanzia, esige un'impossibile compensazione attraverso l'amore, fisico e romantico. Gli anni della giovinezza, le prime sensazioni di libertà e i primi grandi amori di Kate e Baba sono al centro di questo scanzonato romanzo irlandese. Dopo essere fuggite dal bigotto e soffocante villaggio natio e dal collegio, le due ragazze si stabiliscono a Dublino, dove Baba sfarfalleggia, cercando di imbucarsi alle feste e Kate incontra il grande amore. Premio Grinzane Cavour 1991.



CIO' CHE INFERNO NON E' Alessandro D'Avenia

by Lalla Ribaldone

Questo romanzo dovete assolutamente leggerlo, almeno io ve lo consiglio caldamente, perchè Alessandro D'Avenia mi ha regalato davvero emozioni intense. 

Federico, un ragazzo della Palermo bene, decide di rinunciare alla vacanza studio in Inghilterra per dare una mano al parroco che è stato amato, e nello stesso tempo, odiato dai palermitani, Don Puglisi. Il ragazzo si rende conto ben presto della cruda realtà del quartiere Brancaccio, che si trova in periferia, e si innamora una bellissima ragazza. Però la relazione non è facile...... 

Palermo, 1993. Federico, studente modello del liceo classico Vittorio Emanuele II, ha diciassette anni e un mare di domande. Ma ha anche un professore di religione speciale: padre Pino Puglisi. Con lui si troverà a scoprire un'"altra" Palermo, quella del quartiere Brancaccio, dei casermoni di cemento, di Cosa Nostra; ma anche la città del coraggio e della speranza. Con l'emozione del testimone e la potenza dello scrittore, Alessandro D'Avenia ridà vita in questo romanzo al "suo" don Pino, un uomo straordinario, capace di generare la sola epica oggi possibile, quella del quotidiano. E di riconoscere anche nell'abisso infernale "ciò che inferno non è"






UNA LUNGA ESTATE CRUDELE Alessia Gazzola

by Lalla Ribaldone

Beh che dire? E' sempre lei!!! Alice simpaticissima, disordinata, sempre pronta a combianre guai, ma un ottimo spiglio investigatore... Siamo alle prese con un delitto accaduto 25 anni prima, ma che il cadavere viene scoperto ai giorni nostri durante una caldissima ed afosa estate romana. Oltre alle indagini ovviamente non mancano i disastri sentimentali, divisa tra due persone "impossibili" da gestire.

Come sempre un giallo spiritoso, allegro, molto piacevole da leggere!!!!!

Buonissima lettura amici!!!!!! 

Alice Allevi, giovane specializzanda in medicina legale, ha ormai imparato a resistere a tutto. O quasi a tutto. Da brava allieva, resiste alle pressioni dei superiori, che le hanno affidato la supervisione di una specializzanda… proprio a lei, che fatica a supervisionare se stessa! E lo dimostra anche la sua tortuosa vita sentimentale. Alice, infatti, soffre ancora della sindrome da cuore in sospeso che la tiene in bilico tra due uomini tanto affascinanti quanto agli opposti: Arthur, diventato l’Innominabile dopo troppe sofferenze, e Claudio, il medico legale più rampante dell’istituto, bello e incorreggibile, autentico diavolo tentatore. E infine, Alice resiste, o ci prova, all’istinto di lanciarsi in fantasiose teorie investigative ogni volta che, in segreto, collabora alle indagini del commissario Calligaris. Il quale invece dimostra di nutrire in lei più fiducia di quanta ne abbia Alice stessa. Ma è difficile far fronte a tutto questo insieme quando, nell’estate più rovente da quando vive a Roma, Alice incappa in un caso che minaccia di coinvolgerla fin troppo. Il ritrovamento dello scheletro di un giovane attore teatrale, che si credeva fosse scomparso anni prima e che invece è stato ucciso, è solo il primo atto di un’indagine intricata e complessa. Alice dovrà fare così i conti con una galleria di personaggi che, all’apparenza limpidi e sinceri, dietro le quinte nascondono segreti inconfessabili. Alice lo sa: nessun segreto è per sempre. E chi non impara a tenere a bada i propri segreti finisce col lasciarsene dominare… fino al più tragico e crudele dei finali.






IL MONDO DI BELLE Kathleen Grissom

by Lalla Ribaldone

Ho letto questo magnifico romanzo dell'America schiavista dell'800 e mi sono trovata nei panni di Lavinia, prima bambina venduta come schiava, poi padrona della dimora, in quanto bianca e moglie del padrone. 
Questa bambina vive in questa grande famiglia di schiavi che la prendono a cuore come una figlia. Mano a mano che cresce, diventa una bellissima donna e sposa il figlio del padrone che l'aveva venduta, ma dovrà ben presto fare i conti con la violenza dei bianchi nei confronti del popolo nero.... Storia d'amore, di violenza, di tradimenti, di inganni.... molto commovente.
Ve lo consiglio caldamente amici!!!!!

Un’enorme dimora, rivestita di assicelle bianche e avvolta da glicini in fiore: così la casa del capitano James Pyke appare allo sguardo infantile di Lavinia McCarten, la mattina d’aprile del 1791 in cui la piccola irlandese mette per la prima volta piede in Virginia. Pyke, un uomo dalla corporatura imponente, i capelli grigi legati dietro la nuca e rughe profonde che gli solcano il viso segnato dal sole, ha raccolto la bambina dalla sua nave, appena approdata in America dopo la lunga traversata oceanica, e l’ha portata con sé per destinarla alle cucine della sua piantagione. Un modo come un altro per passare all’incasso del debito per la traversata, che i genitori di Lavinia, morti durante la navigazione, non hanno avuto la buona sorte di saldare.Stremata e debilitata, la bambina viene accolta nelle cucine della piantagione dalla famiglia di schiavi neri che vi lavorano: una piccola, operosa comunità composta da Mamma Mae, una donna dalla stazza possente che, con una pipa perennemente tra i denti, le concede subito la benedizione del suo sorriso; Papà George, un gigantesco orso bruno; Dory, Fanny e Beattie, le figlie; Ben, il figlio maschio, più grosso ancora del padre e dalla risata irresistibile e cristallina. Un mondo guidato da una responsabile delle cucine dai grandi occhi verdi e dai capelli neri e lucidi: Belle, un’attraente ragazza di diciotto anni. Frutto di un capriccio clandestino del capitano con una delle sue schiave nere, Belle è stata allontanata dalla casa padronale, finendo nelle cucine, il giorno in cui il capitano si è presentato nella piantagione con Martha, una moglie più giovane di lui di venti anni.Adottata dalla famiglia di Mamma Mae e maternamente accudita da Belle, Lavinia cresce come una servetta bianca ignara dell’abisso che separa la casa padronale dall’universo delle cucine.Finché è una bambina, Belle le cela opportunamente le verità del suo mondo: l’ambiguo rapporto che la lega al capitano padre-padrone, la dipendenza di Martha dal laudano, le punizioni inferte da Rankin, il sorvegliante violento e razzista, l’odio che il fratellastro Marshall nutre per lei. Le tace opportunamente che in Virginia chiunque abbia la pelle nera può essere picchiato, violentato, venduto e torturato nello stesso tempo.Non può fare nulla, tuttavia, quando Lavinia, cresciuta, si allontana dal suo mondo per ricongiungersi al mondo dei bianchi cui appartiene e per fare poi ritorno nella grande casa in compagnia di Marshall, il nuovo padrone divenuto nel frattempo un giovane bello e affascinante. Allora i vecchi legami sembrano distrutti, e le verità a lungo nascoste messe pericolosamente a nudo.Magnifica storia di segreti e inganni, di amore e tradimento, di violenza e riscatto, Il mondo di Belleè un romanzo che colpisce al cuore come pochi.






NUMERO ZERO Umberto Eco

by Lalla Ribaldone 
A mio parere, non lo consiglierei a nessuno. Io l'ho trovato pesante e noioso e soprattutto una grandissima bufalata della nostra storia italiana. Soprattutto il passaggio di Mussolini (vivo o morto? è lui o non è lui? sosia o non sosia?, mah....)
Io sinceramente da questo romanzo del nostro alessandrino Eco non l'ho capito molto.....
Se volete leggerlo beh buona fortuna e buona lettura amici!!!! 
Una redazione raccogliticcia che prepara un quotidiano destinato, più che all’informazione, al ricatto, alla macchina del fango, a bassi servizi per il suo editore. Un redattore paranoico che, aggirandosi per una Milano allucinata (o allucinato per una Milano normale), ricostruisce la storia di cinquant’anni sullo sfondo di un piano sulfureo costruito intorno al cadavere putrefatto di uno pseudo Mussolini. E nell’ombra Gladio, la P2, l’assassinio di papa Luciani, il colpo di stato di Junio Valerio Borghese, la Cia, i terroristi rossi manovrati dagli uffici affari riservati, vent’ anni di stragi e di depistaggi, un insieme di fatti inspiegabili che paiono inventati sino a che una trasmissione della BBC non prova che sono veri, o almeno che sono ormai confessati dai loro autori. E poi un cadavere che entra in scena all’improvviso nella più stretta e malfamata via di Milano. Un’esile storia d’amore tra due protagonisti perdenti per natura, un ghost writer fallito e una ragazza inquietante che per aiutare la famiglia ha abbandonato l’università e si è specializzata nel gossip su affettuose amicizie, ma ancora piange sul secondo movimento della Settima di Beethoven. Un perfetto manuale per il cattivo giornalismo che il lettore via via non sa se inventato o semplicemente ripreso dal vivo. Una storia che si svolge nel 1992 in cui si prefigurano tanti misteri e follie del ventennio successivo, proprio mentre i due protagonisti pensano che l’incubo sia finito. Una vicenda amara e grottesca che si svolge in Europa dalla fine della guerra ai giorni nostri.


LA DONNA CHE VISSE DUE VOLTE Pierre Boileau e Thomas Narcejac
by Lalla Ribaldone
Avevo già visto il film del grandissimo regista Alfred Hitchcock e la meravigliosa attrice Kim Novac. Mi sono incuriosita nella lettura di questo giallo suspence, che ve lo consiglio davvero caldamente. Un giallo da rimanere col fiato in sospeso dalla prima all'ultima pagina con questo investigatore che si innamora della donna su cui deve indagare e che scompare ma riappare in una seconda vita....
Molto particolare e molto psicologico.
Buonissima lettura amici!!!!!! 
La premiata ditta del giallo francese Boileau-Narcejac, probabilmente l'unica a poter rivaleggiare in notorietà con l'altra coppia americana degli Ellery Queen, possedeva una consapevolezza teorica che pochi altri hanno avuto. S'erano accuratamente divise le parti nella scrittura: «uno doveva occuparsi quasi unicamente della meccanica - scrivono loro stessi -, l'altro doveva occuparsi dei personaggi indipendentemente dal primo». Lo scopo doveva infatti essere la creazione di un genere giallo capace di situarsi nello spazio intermedio tra la scuola dei duri all'americana, saldamente realistica e violenta, la detection a enigma inglese, e il classico noir francese ambientato dentro una malavita disperata e maledetta. Il frutto furono fortunati romanzi a partire dai primi anni Cinquanta, in cui era sparita la figura classica dell'investigatore, il punto di vista narrante era incentrato sulla vittima stessa, che cadeva in una macchinazione come dentro la tela di un ragno: «la vittima sia condotta non soltanto a indagare sul proprio caso, ma ancor più a delirare, quanto più essa si sforza di ragionare rettamente». Una suspence totale in cui il giallo vira su un delirio fantastico, e inscena una specie di dannazione del protagonista-investigatore-vittima per un qualche peccato originale. Ragion per cui, un regista come Hitchcock, ossessionato dai meccanismi del peccato e del senso di colpa, adottò il loro capolavoro nel celeberrimo film con James Stewart e Kim Novak. Ma il film si distacca molto dal libro, che non concede nulla alle inevitabili consolazioni hollywoodiane, e racconta dell'autodistruzione di un avvocato che s'innamora della donna che deve sorvegliare, la quale prima muore suicida e poi - sembra? - ricompare in un'altra città. L'avvocato non vedrà abbastanza - o vedrà troppo - per capire veramente in che vertigine è caduto.





LA LISTA DI LISETTE Susan Vreeland

by Lalla Ribaldone 

Bellissimo romanzo ambientato tra Parigi e un paesino della Provenza tra quadri, arte, pittori e...tanto amore e tanta forza di vita.

Lisette si trova a partire con il giovane marito per la Provenza per accudire il vecchio nonno. Ma ben presto Lisette si fa amare dai compaesani per via della sua bellezza, della sua disponibilità verso gli altri anche dopo la prematura dipartita del marito per via della guerra. E proprio dalla morte del marito inizia una ricerca ai quadri fatti sparire per non farli cadere in mano ai nazisti... Ma non sa che un uomo ha voluttamente nsascosto i  quadri per far sì che Lisette non riparta troppo presto per la grande città...

Molto bello, poetico, scorrevole... ve lo consiglio caldamente col cuore

Buonissima lettura 

È il 1937 quando Lisette giunge a Roussillon, un villaggio della Provenza appollaiato in cima a una montagna, con le case dai colori armoniosi che si inerpicano fino in vetta e sembrano abitate da elfi, fate e cantastorie.Vent’anni, e nel cuore la speranza di un apprendistato alla galleria d’arte Laforgue di Parigi, Lisette approda nel villaggio con l’animo tutt’altro che incline all’idillio. André, il marito, ha deciso di abbandonare la capitale e trasferirsi in quel borgo sperduto perché il nonno, Pascal, gli ha chiesto aiuto a causa della sua cagionevole salute. Per andare in suo soccorso, André ha rinunciato al prestigioso ruolo di funzionario nella Corporazione degli Encadreurs, l’associazione dei corniciai parigini, e Lisette al suo anelito d’arte.A Roussillon, però, i due non si imbattono affatto in un anziano malandato e in fin di vita, ma in un aitante ottantenne in evidente buona salute. Col cappello scamosciato aderente al cranio come una seconda pelle, Pascal trascorre il suo tempo sul campo di boules, a sfidare amici e conoscenti a colpi di bocce d’acciaio grandi come pugni.Ritrovarsi nella provincia francese per soccorrere un vecchio che, all’apparenza, non ha alcun bisogno d’aiuto sembrerebbe un’autentica beffa per la giovane coppia e per Lisette, in particolare, la parisienne che considera Parigi la sua felicità e la sua anima. Nel chiuso, tuttavia, della sua casa, un edificio a due piani con lo stucco d’un ocra sbiadito, un rampicante stentato sopra la porta e, accanto, una fioriera con una pianta avvizzita di lavanda, Pascal mostra a Lisette e André la ragione vera del loro arrivo a Roussillon: sette dipinti appesi alle pareti che raffigurano casolari di campagna, campi con montagne sullo sfondo, fanciulle, nature morte, teste mozzate. Sette quadri che lasciano Lisette a bocca aperta poiché le nozioni d’arte apprese dall’amico Maxime non le consentono di sbagliare: quei dipinti sono dei capolavori di Cézanne, Pissarro e altri grandi maestri. Incomparabili opere d’arte in un «villaggio fuori dal mondo»! Costituiscono la lista di Pascal, il tesoro che il vecchio ha ricevuto dalle mani stesse degli artisti quando anni prima, «giovane, sprezzante e pieno di grandi idee», aveva pensato di improvvisarsi corniciaio a Parigi. Doni preziosi che racchiudono meravigliose storie d’arte e d’amore che Pascal vuole raccontare al nipote e alla sua giovane moglie parigina perché non vadano perdute.Diventeranno la «lista di Lisette», i dipinti che la parisienne proteggerà quando, scomparso Pascal e perse le tracce di André, il rombo dei cannoni nazisti cercherà di zittire ovunque la civiltà e, in ogni città e contrada d’Europa, le SS, su ordine di Goering e Goebbels, si daranno al saccheggio e al furto di migliaia di opere d’arte.






AVRO' CURA DI TE Massimo Gramellini, Chiara Gamberale

by Lalla Ribaldone 

Premetto che mi piace molto Gramellini ma non la Gamberale. E già detto questo ho detto tutto.

Sì insomma è leggibile, con alcuni punti che fanno un attimino riflettere sulla propria storia personale in cui ci si ritrova nel momento della lettura...

Non è granchè, ma non me lo sentirei di consigliare vivamente.

Buona lettura

Gioconda detta Giò ha trentasei anni, una storia familiare complicata alle spalle, un’anima inquieta per vocazione o forse per necessità e un unico, grande amore: Leonardo. Che però l’ha abbandonata. Smarrita e disperata, si ritrova a vivere a casa dei suoi nonni, morti a distanza di pochi giorni e simbolo di un amore perfetto, capace di fare vincere la passione sul tempo che passa: proprio quello che non è riu - scito al suo matrimonio. Ma una notte Giò trova un biglietto che sua nonna aveva scritto all’angelo custode, per ringraziarlo. Con lo sconforto, e con il coraggio di chi non ha niente da perdere, Giò ci prova: scrive anche lei al suo angelo. Che, incredibilmente, le risponde. E le fa una promessa: avrò cura di te. Poi rilancia. L’angelo non solo ha una fortissima personalità, ma ha un nome: Filèmone, e una storia. Soprattutto ha la capacità di comprendere Giò come Giò non si è mai compresa. Di ascoltarla come non si è mai ascoltata. Nasce così uno scambio intenso, divertito, commovente, che coinvolge anche le persone che circondano Giò: il puntiglioso ex marito, la madre fricchettona, l’amica intrappolata in una relazione extraconiugale, una deflagrante guida turistica argentina, un ragazzino che vuole rinchiudersi in una comune...Grazie a Filèmone, voce dell’interiorità prima che dell’aldilà, Giò impara a silenziare la testa e gli impulsi, per ascoltare il cuore. Ne avrà davvero bisogno quando Filèmone la metterà alla prova, in un finale sorprendente che sembrerà confondere tutto. Ma a tutto darà un senso.






LE NOTTI DI REYKJAVIK Arnaldur Indridason

by Lalla Ribaldone

In questo bellissimo giallo islandese ritroviamo Erlendur alle prime armi nella polizia. Si ritrova invischiato in un'indagine della morte di un barbone che apparentemente è risolto ma che in realtà è collegata alla scomparsa di una donna.

Erlendur molto giovane, ma già da allora molto tormentato psicologicamente per via di una vicenda familiare molto dolorosa dove il senso di colpa si fa sempre più grande in lui, e nel barbone, conosciuto prima del delitto, ci si ritrova....

Come sempre Indridason ci regala un colpo di scena dietro l'altro

Buona lettura

Un senzatetto viene trovato annegato alla periferia di Reykjavík. Un caso di poca importanza, che la polizia archivia come morte accidentale. Nelle stesse ore, una donna sparisce nel nulla dopo aver trascorso la serata in un locale del centro. Un anno dopo, Erlendur, poliziotto alle prime armi assegnato al turno di notte della stradale, passa lunghe ore a pattugliare le vie di una città deserta, ore spezzate di tanto in tanto da una rissa, un furto, un incidente d’auto, e non smette di pensare a quelle due persone scomparse. Convinto che i due casi siano stati frettolosamente liquidati dai colleghi, Erlendur non resiste alla tentazione di fare il detective: non solo si prende a cuore la vicenda del povero Hannibal, ma è ancor più attratto dall’inspiegabile sparizione della donna. L’inesperta matricola inizia così la sua prima indagine: raccoglie indizi, interroga i famigliari e le persone coinvolte... Due casi che riguardano due mondi lontanissimi tra loro: il triste sottobosco umano della capitale, denso di miseria e sopraffazione, e la borghesia islandese, con le sue ipocrisie e i suoi lati oscuri.In una Reykjavík descritta in un’insolita versione notturna, Arnaldur Indriðason dipinge la figura di un Erlendur giovane e tormentato, ma già acuto indagatore dell’animo umano e dei suoi angoli più nascosti.


L'AMORE CHE TI MERITI Daria Bignardi
by Lalla Ribaldone
Con questo romanzo Daria Bignardi ha dato il massimo di se stessa. Un libro davvero molto bello che ve lo consiglio di cuore, per far capire quanto sia molto importante l'amore delle persone che ci circondano anche di quelle che non sono più al loro fianco.
Qui siamo in fase di due periodi (a volte anche tre in un brevissimo spazio) cioè tra madre e figlia. Il periodo della madre, Alma, che perde prestissimo i genitori e il fratello misteriosamente scomparso, e il periodo più recente la figlia Antonia, incinta, che da Bologna torna nella splendida Ferrara per capire qualcosa di più nella scomparsa dello zio Maio.... E' una specie di giallo ma non è un giallo vero e proprio.... 
L'ho letto con tutto il cuore, ve lo consiglio veramente tantissimo!!!!!
Buonissima lettura 
Come può l'amore essere insieme la forza più creatrice e più distruttrice? Cosa siamo disposti a perdere per l'amore, cosa siamo disposti a mettere in gioco? E possibile che la completa felicità si riveli solo nella assoluta infelicità? A Ferrara, Alma e Maio, due fratelli adolescenti, vivono in una reciproca, incantata dipendenza. La loro famiglia è molto unita. La scuola è finita, l'estate inizia. Alma e Maio non lo sanno, di essere felici. Per Alma è un gioco quando propone al fratello di provare l'eroina. Una sola volta, l'ultima sera di libertà prima di raggiungere i genitori per le vacanze. Ma mentre lei passa indenne attraverso il veleno, Maio resta segnato. E un giorno scompare. Bologna, trent'anni dopo. Antonia che tutti chiamano Toni, è l'unica figlia di Alma. Vive con Leo, commissario di polizia conosciuto durante un sopralluogo per i gialli che scrive. Ignora tutto di Maio, la madre non le ha mai raccontato nulla: forse per proteggerla o forse troppo grande è il senso di colpa. Quando Alma viene a sapere che Antonia aspetta il suo primo figlio, non riesce più a mantenere il silenzio di cui si è fatta scudo. Toni si misura con una vertigine improvvisa: che cosa può fare di fronte a un segreto che ha cancellato ogni traccia del passato di sua madre, e quindi anche del proprio? Toni torna a Ferrara per cercare Maio. E nell'inchiesta su Maio si riflette il gioco delle generazioni, la cifra degli anni bui a cavallo tra Settanta e Ottanta, fino al destino stesso di Antonia. Come si fa a meritarsi l'amore?




GELO Maurizio De Giovanni
by Lalla Ribaldone
E rieccoci con la squadra dei Bastardi di Pizzofalcone alle prese con un'indagine piuttosto complicata sul delitto di due fratelli in un appartamento, apparentemente senza motivo.
I ragazzi devono mettercela tutta per far sì che non si chiuda il commissariato, già in passato colpito da uno scandalo di poliziotti corrotti. Nel frattempo che si svolgono le indagini, anche le vite personali degli agenti vengono messe alla dura prova......
Ve lo consiglio veramente, un giallo davvero fantastico!!!!!
Buonissima lettura amici 
Un giovane ricercatore di grande talento e sua sorella, una ragazza tanto bella da togliere il fiato, vengono assassinati nel loro misero appartamento. Qualcuno ha interrotto le loro vite un attimo prima che trovassero il riscatto, ma non sembra esserci movente. Lojacono e Di Nardo sono impegnati in una corsa contro il tempo. Gigi Palma, il commissario, è stato chiaro: risolvere il caso, e in fretta, non significa solo assicurare un assassino alla giustizia, ma anche salvare il commissariato di Pizzofalcone, che qualcuno desidera chiudere per lavare una macchia del passato. Avranno l'aiuto di tutti i colleghi: Romano, Aragona, Calabrese e Pisanelli. Ognuno con le proprie paure, ognuno con le proprie ferite, ognuno grato quando uno sprazzo di calore sembra allentare per un momento la morsa del freddo.


MI E' PASSATO IL MAL DI SCHIENA David Foenkinos
by Lalla Ribaldone
Questo libro mi è stato consigliato da una preziosissima amica libraia, e devo dire, che ha scelto davvero bene.
La storia di un uomo che all'improvviso ha un forte mal di schiena e si fa mille patturnie convincendosi di avere un brutto male. Ma in realtà è un segnale della sua vita che sta per essere stravolta... Prima le problematiche sul lavoro con conseguente licenziamento, i figli che se ne vanno di casa, il divorzio dalla moglie e dopo tutto questo...... gli passa il mal di schiena!
Romanzo a tratti divertente ed alcuni tristi, ma molto molto molto piacevole e scorrevole da leggerlo.
Se vi capita, ragazzi.... leggetelo. Molto bello!!!!
Grazie santa Irene!!!!! 
Buonissima lettura amici!!!!!! 
Il mal di schiena può passare ma bisogna cambiare vita! 
La sua vita scorre tranquilla e serena: quarant’anni, villetta in un moderno quartiere residenziale di Parigi, impiego in un prestigioso studio di architettura, moglie affettuosa e figli ormai maggiorenni. A turbare questa vita al limite della perfezione arriva un brutto mal di schiena che attanaglia il protagonista, io narrante senza nome, durante un tranquillo pranzo domenicale fra amici. Comincia allora la peregrinazione dell’eroe quotidiano, personaggio caro a Foenkinos, per cercare di porre rimedio a un male che lo disturba e gli fa temere il peggio. Medici e curatori di vario genere si alternano per giungere a un’unica diagnosi: non ha niente, nessuna patologia accertata, il male dev’essere di origine psicologica. Da quel momento la sua vita si sfalda. Uno dopo l’altro, l’esistenza perfetta perde i pezzi: viene licenziato, i figli partono, la moglie chiede il divorzio. Di colpo, i consueti punti di riferimento non ci sono più. Sembra la fine, invece è la svolta. Il nostro eroe si rende conto che i suoi dolori non sono causati da qualcosa di fisico, ma dalle tensioni accumulate in anni di contrasti irrisolti, cose non dette, rancori tenuti dentro. La peregrinazione del malato cambia direzione e diventa un ripercorrere i sospesi della vita per risolverli uno dopo l’altro. La terapia si rivela funzionante, il mal di schiena gradualmente scompare e la vita del protagonista, grazie a una serie di sorprendenti imprevisti, si trasforma. Naturalmente in meglio.


FIORI DI ROVINA Patrick Modiano
by Lalla Ribaldone
Patrick Modiano Premio Nobel per la Letteratura 2014??? Mah, sinceramente non se lo meritava proprio!!!!!!
Dopo aver letto Dora Bruder, ho provato a leggere anche questo romanzo, sul delitto di una coppia di sposini. Ok. Ma sinceramente non si capisce dove vuole arrivare questo romanzo, cioè, non si parla per nulla del delitto in questione. Ok va bene scritto in maniera poetica in tutte le azioni, ma alla fine un romanzo completamente deludente e soprattutto inconcludente.
Io, sinceramente, non me la sentirei di consigliarvelo, ma se lo farete, buona lettura!!!! 
1933, Parigi. I giornali riportano la notizia di un doppio suicidio: si tratta di una coppia di giovani sposi, rincasati a notte fonda nel loro appartamento. La sera precedente hanno incontrato altre due coppie per andare in un night-club e finire poi la serata tutti insieme a casa. Dopo che gli ospiti se ne sono andati, nel silenzio della notte la vicina sente degli spari. Da quel momento in poi la ricostruzione dei fatti si fa incerta e contraddittoria. Trent’anni dopo, il narratore prova a ricucire la loro storia che, in qualche punto del passato, ha incrociato la sua e quella di suo padre. Ogni indizio scatena una nuova ricerca, come un’eco ipnotizzante, un vero e proprio cerchio nell’acqua. Come nella maggior parte dei suoi romanzi, anche in Fiori di rovina, Patrick Modiano rievoca luoghi e fa rivivere personaggi della sua giovinezza, fantasmi irrisolti, sfocati, in una città che è ancora una volta artefice di ossessioni e nostalgie.


I SEGRETI DI GRAY MOUNTAIN John Grisham
by Lalla Ribaldone
Pensavo di essere tornata ai tempi di "Il rapporto Pelikan", e poco ci si avvicina. La giovane avvocatessa licenziata da un grande studio legale newyorchese, si avvia in uno sperduto paesino dei monti Appalachi per aiutare un piccolo studio di assistenza legale. Qui scopre moltissimi altarini tra la gente che difende a spada tratta il proprio lavoro che purtroppo provoca gravi danni alla salute per via del carbone. 
Sì un giallo piacevole da leggere, anche se in alcuni punti può sembrare un pochino noioso e ripetitivo.....
Buona lettura amici miei!!!!! 
Samantha Kofer, giovane e promettente avvocato nel più importante studio legale di New York, ha davanti a sé una brillante carriera. Ma è il 2008 e due settimane dopo il crollo della Lehman Brothers all'improvviso perde il lavoro. In attesa di tempi migliori, si ritrova fortunatamente a lavorare presso uno studio di assistenza legale in una cittadina sui monti Appalachi. Per la prima volta deve confrontarsi con gente "vera" e problemi reali. Ma anche con certi segreti che sarebbero dovuti rimanere sepolti per sempre tra le montagne.




LA MEMORIA DEI FIORI Il diario di Rywka Lipszyc

by Lalla Ribaldone

Il romanzo è la vera storia di una bambina ebrea del ghetto di Lodz, in Polonia.

Il diario è stato trovato vicino a una delle camere a gas, nascosto in un giaciglio nella speranza che al momento della liberazione venisse ritrovato per testimoniare al mondo la vita del ghetto.

Un diario dove la ragazza esprime i suoi sentimenti nei confronti delle persone che le sono vicine, il dolore per la perdita dei genitori, il rimpianto e il rimorso di non aver avuto i due fratellini con lei e la sua unica forza per andare avanti è proprio il suo diario.

Ve lo consiglo caldamente

Buonissima lettura. 

È l'aprile del 1944, l'ultima neve del lungo inverno polacco attanaglia ancora le vie del ghetto di Łódź: i fiocchi candidi scendono sulle nere e informi divise degli operai ebrei che lavorano per i nazisti. Ma c'è un fragile fiore che, in questo paesaggio desolato, con tutta la forza cerca di sbocciare. Rywka Lipszyc ha solo quattordici anni. Ogni giorno deve farsi strada tra le recinzioni di filo spinato, incalzata dalle armi dei soldati e dagli ululati laceranti dei cani. Dopo la morte dei genitori, è lei a prendersi cura della sorellina Cipka. La sua città, la casa che tanto amava, gli amici di scuola, sono ormai un pallido ricordo; al loro posto ci sono il lavoro, il freddo, la fame, gli orrori del ghetto e della segregazione. In mano Rywka stringe l'unica cosa che è rimasta veramente sua: il suo diario, l'unica illusione di speranza e di salvezza da un nemico che, semplicemente, vuole che il suo popolo smetta di esistere. In queste commoventi pagine prende vita il ritratto di una bambina costretta ad affrontare l'impossibile compito di diventare donna in un mondo dominato dalla violenza e dall'ingiustizia. Ma Rywka deve resistere. Per sé stessa, per la sua famiglia, per le tante persone che, a rischio della loro stessa vita, ogni giorno le offrono aiuto. E l'unico modo per resistere è non smettere di sognare: la libertà per sé e per Cipka, una casa, un piccolo studio avvolto dall'ombra della sera, una penna, qualche foglio bianco per coltivare la sua più grande passione, la scrittura. Sogni che le danno la forza, nonostante la sofferenza che la circonda, di emozionarsi per il ritorno della primavera, per la lettura di un libro, per il calore di un sorriso che arriva inaspettato. Ritrovato nella primavera del 1945 tra le rovine dei crematori di Auschwitz, il diario di Rywka Lipszyc è stato pubblicato per la prima volta negli Stati Uniti nel 2014, suscitando un'intensa ondata di commozione e interesse. Nulla, invece, si sa della sorte della piccola Rywka, se non che è sopravvissuta – forse solo per pochi mesi – alla guerra. Questo diario, documento di inestimabile valore storico e umano, è oggi l'unico modo di conoscere il più drammatico frammento della storia della sua vita, e di ascoltare la sua voce mentre si unisce al coro delle testimonianze dei sopravvissuti all'Olocausto.








LA RELAZIONE Andrea Camilleri

by Lalla Ribaldone

Generalmente di Andrea Camilleri leggo solamente le avventure poliziesche di Salvo Montalbano e della sua squadra di Vigata.

Mi sono cimentata alla lettura di questo romanzo, una sorta di giallo, dove il protagonista, stimato ispettore bancario, subisce pressioni non da poco al punto che sembra portarlo alla pazzia, ma in realtà non è proprio così. Gli capitano situazioni paradossali e assurde mai successe nella sua vita apparentemente tranquilla.

Che dire?

Non mi è spiaciuto, devo dire la verità, però ho come un certo dubbio.... non mi sembra il solito Camilleri, c'è un qualcosa di strano, di contorto, non so, sarà solo una mia impressione.

Comunque a parte la mia impressione, il romanzo è piacevole da leggere, molto scorrevole.

Buonissima lettura amici! 

Mauro Assante è, prima di ogni altra cosa, un uomo serio: ha sempre lavorato con scrupolo estremo, guadagnandosi incarichi di crescente responsabilità nell'istituzione in cui presta servizio, l'authority preposta al controllo della trasparenza delle banche italiane. Si è sposato tardi, con la sola donna che sia riuscita ad aprire una breccia nel suo temperamento ombroso, e ha un figlio piccolo, che trascorre i mesi estivi con la madre, in montagna. Questa estate Mauro si trattiene in città perché gli è stato affidato il compito di stilare una relazione particolarmente delicata su di un istituto bancario che con ogni probabilità verrà commissariato in seguito alla sua ispezione. Ma proprio durante queste solitarie giornate di lavoro, nella sua prevedibile esistenza iniziano ad aprirsi minuscole crepe. Dimentica aperta la porta di casa, riceve una telefonata beffarda, si convince di essere seguito da un uomo in motorino. Soprattutto, riceve la visita di una meravigliosa ragazza che evidentemente ha sbagliato indirizzo. Strano, ci dev'essere stato un errore. Ma dalla vita di Mauro Assante gli errori erano sempre stati banditi; così come sarebbe bandito il batticuore che invece lui prova quando, poche sere dopo, rincontra per caso quella stessa ragazza bionda... L'estate avanza, le temperature aumentano, la stesura della relazione si fa più complessa e con essa l'ansia di consegnare tutto senza sbavature, senza condizionamenti. Mauro non può fare a meno di incamminarsi lungo il sentiero scivoloso di un'altra relazione: ancor più segreta, infinitamente più appassionata, terribilmente pericolosa. In un crescendo hitchcockiano di indizi, ombre, piccole crepe quotidiane che lasciano intravvedere un baratro vertiginoso, Camilleri dà vita a un romanzo ad altissima tensione, tutto giocato sul sottile confine che separa la verità dall'apparenza, la giustizia dal torto – l'onestà dalla perdizione. La relazione burocratica e quella tra un uomo e una donna finiscono per intrecciarsi, come la paura e il desiderio, in un romanzo più che mai attuale ma che è al tempo stesso la parabola senza tempo di un uomo solo di fronte a un compito più grande di lui, di un uomo onesto circondato dalla invisibile ragnatela della corruzione.





IL BAMBINO DI SCHLINDER Leon Leyson

by Lalla Ribaldone

Bellissimo libro in cui Leon Leyson racconta la sua vita nel ghetto di Cracovia dopo l'abbandono del paese d'origine per via dei rastrellamenti contro gli ebrei. Si ritrova coswì con la sua famiglia decimata di due fratelli purtroppo già fucilati prima della deportazione nei campi di concentramento a lavorare con un nazista "buono" il famoso Oskar Schlinders (se vi ricordate la famosta lista sia del libro che del film), e solo così riesce a salvarsi insieme alla sua famiglia. E racconta anche tutti i passi successivi alla liberazione ed alla sua vita in America, dove è molto ricercato soprattutto nelle scuole, per raccontare gli orrori dell'Olocausto, affinchè questi orrori non debbano mai più ripetersi in futuro.

Ve lo consiglio caldamente soprattutto per le scuole, per i ragazzi che, almeno per me, dovrebbero portarci almeno un mondo migliore.

Buonissima lettura amici!!!!!!

Un piccolo villaggio, i fratelli, gli amici, le corse nei campi, il bagno in un fiume limpido: questa è la storia vera di Leon, quella di un mondo spazzato via all'improvviso dall'invasione dei nazisti. Quando nel 1939 l'esercito tedesco occupa la Polonia, Leon infatti ha soltanto dieci anni. Ben presto lui e la sua famiglia vengono confinati nel ghetto di Cracovia insieme a migliaia di ebrei. Con coraggio e un pizzico di fortuna Leon riesce a sopravvivere in quello che ormai sembra l'inferno in terra e viene assunto nella fabbrica di Oskar Schindler, il famoso imprenditore che riuscì a salvare e sottrarre ai campi di concentramento oltre milleduecento ebrei.In questa testimonianza rimasta a lungo inedita, Leon Leyson racconta la propria storia straordinaria, in cui grazie alla forza di un bambino l'impossibile diventa possibile.






IL VENDITORE DI CAPPELLI Elda Lanza

by Lalla Ribaldone

Bel giallo ambientato a Napoli, ritroviamo l'avvocato Max Gilardi ormai trapiantato nella metropoli napoletana dopo un passato da poliziotto a Milano. Alle prese con la scomparsa di un venditore di cappelli e misteriosamente ricompare con una bellissima donna dell'Est, Ermeline. 

Storia di sparizioni, omicidi, ricatti, rapimenti, tutto un miscuglio in cui l'avvocato si trova invischiato involontariamente e per fortuna ne rimane fuori.

Bello, simpatico, e molto piacevole da leggere...

Se avete voglia di un bel giallo leggero, questo fa proprio per voi!!!!!

Buonissima lettura amici!!!!!

Non c'è tregua per Max Gilardi: viene contattato dalla polizia in merito alla sparizione di Domenico Sarli, cappellaio. Nel suo negozio è stata infatti trovata una busta indirizzata proprio a Gilardi, che però è vuota. Gli investigatori sono alle prese da un paio di settimane anche con il ritrovamento di un cadavere irriconoscibile, e poi c'è un ragazzo, forse innocente, da difendere. Ma ci sono anche due donne, diversissime tra loro, che si contendono un posto nel cuore dell 'affascinante avvocato napoletano, e torbide storie molto in alto che devono venire alla luce. ..Il terzo libro che Elda Lanza dedica a Max Gilardi rappresenta un lungo tratto di quel viaggio che accompagna l'eroe verso il suo definitivo ritorno: un romanzo sontuoso ed elegante, nel quale il cappello diventa simbolo di saluto, di eccellenza, di cortesia. Ma anche del cilindro dal quale il prestigiatore estrae il coniglio.. . Come sempre Elda Lanza non si limita a raccontare Napoli, ma permette al lettore di viverla, con i suoi colori, odori e abitanti, emozionandolo con una trama serrata e con dei personaggi a cui è impossibile non affezionarsi. Versione letteraria di Jessica Fletcher e Montalbano, osannata dalla critica, la Signora del giallo italiano costruisce un romanzo magistrale, raffinato e brillante, dove il mistero s'intreccia con il quotidiano in un affresco di umanità indimenticabile.





TEMPESTA Lilli Gruber

by Lalla Ribaldone

Continuano le vicende della famiglia della scrittrice e giornalista Lilli Gruber, dopo EREDITA', (che tra l'altro ve lo consiglio vivamente). Mentre nel precedente romanzo eravamo tra la fine dell'800 e la Prima Guerra Mondiale, qui ci troviamno ad affrontare la vita della prozia Hella alle soglie della Seconda Guerra Mondiale, tra il fidanzato disperso in Russia, il nuovo matrimoniop, e nel frattempo cerca di aiutare il suo popolo sudtirolese passato ai tedeschi di trasferirsi in Germania pur sapendo che sta arrivando, appunto, la Tempesta e cioè la distruzione del popolo ebreo e delle città per via dei bombardamenti.

Visto che ci avviciniamo alla Giornata della Memoria che sarà il 27 gennaio, colgo l'occasione di invitarvi a leggere questo splendido romanzo. Lilli Gruber ha colpito ancora una volta con la sua splendida scrittura nel descrivere il suo paese.

Buonissima lettura amici!!!!! 

"Mi chiamo Hella, Hella Rizzolli, e la mia voce viene dal passato." Quel passato è il 1941, in un'Europa in cui il nazismo dilaga vittorioso assoggettando un Paese dopo l'altro. Hella crede ancora nel Fuhrer, ma lui le sta strappando ciò che ha di più prezioso: Wastl, il suo fidanzato, che parte per il fronte dopo un'ultima settimana d'amore a Berlino. Sul treno che riporta Hella a casa c'è anche un giovane falsario, Karl, che in fuga da una Germania ormai troppo pericolosa per i nemici del regime ha deciso di rifugiarsi in Sudtirolo. Ma nemmeno quella terra chiusa tra le montagne è al sicuro dalle tempeste della storia: nei quattro anni successivi, che devasteranno il mondo, l'orrore del nazismo e la realtà della guerra arrivano anche qui, culminando nell'occupazione da parte dei tedeschi nel 1943. Hella e la sua famiglia sono costretti ad abbandonare le loro illusioni, e Karl a confrontarsi con il Male. In questo nuovo episodio della storia della sua Heimat e della sua famiglia, cominciata con "Eredità", Lilli Gruber riprende le fila della vita di Hella, la sua prozia, per seguirla attraverso gli anni cruciali della Seconda guerra mondiale: dall'apertura del fronte orientale alla lunga campagna italiana degli Alleati.






LA REGOLA DELL'EQUILIBRIO Gianrico Carofiglio

by Lalla Ribaldone

Bellissimo giallo che segna il ritorno dell'avvocato Guerrieri, stavolta alle prese con un caso di corruzione di un giudice barese molto stimato ed anche odiato nei tribunali. All'inizio rimane incredulo alla notizia ma si convince della sua innocenza, ma poi con l'aiuto dei suoi amici investigatori l'indagine prende un'altra piega..... Nel frattempo l'avvocato è anche alle prese con i dubbi della sua vita privata......

Molto bello, scorrevole, e di realtà purtroppo molto attuale tra i problemi personali e la corruzione che negli ultimi anni dilaga molto in Italia.....

Ve lo consiglio caldamente

Buonissima lettura amici!!!! 

È una primavera strana, indecisa, come l'umore di Guido Guerrieri. Messo all'angolo da una vicenda personale che lo spinge a riflettere sulla propria esistenza, Guido pare chiudersi in sé stesso. Come interlocutore preferito ha il sacco da boxe che pende dal soffitto del suo soggiorno. A smuovere la situazione arriva un cliente fuori del comune: un giudice nel pieno di una folgorante carriera, suo ex compagno di università, sempre primo negli studi e nei concorsi. Si rivolge a lui perché lo difenda dall'accusa di corruzione, la peggiore che possa ricadere su un magistrato. Quasi suo malgrado, Guerrieri si lascia coinvolgere dal caso e a poco a poco perde lucidità, lacerato dalla tensione fra regole formali e coscienza individuale. In un susseguirsi di accadimenti drammatici e squarci comici, ad aiutarlo saranno l'amico poliziotto, Carmelo Tancredi, e un investigatore privato, un personaggio difficile da decifrare: se non altro perché è donna, è bella, è ambigua, e gira con una mazza da baseball.



QUELLA VITA CHE CI MANCA Valentina D'Urbano
by Lalla Ribaldone
Avendo letto i due libri precedenti, Il rumore dei tuoi passi e Acquanera, mi sono accinta a leggere anche il suo ultimo libro.
Ritorniamo al quartiere La Fortezza di Roma, presente nel primo romanzo, con altri personaggi.
Non è male come libro, ma non mi ha presa in particolare modo. 
Ci troviamo in questo quartiere dove vive una famiglia disastrata di quattro fratelli di padri diversi, e con caratteri completamente diversi l'uno dall'altro. L'uno ha un ritardo mentale che devbe essere sempre seguito, la sorella e la madre sono destinate a rimanere sole alla fine, uno è deciso, nonostante la galera e la delinquenza, a cambiare vita, mentre l'ultimo troverà una brutta fine.
Storia decisamente triste, ma anche nella scrittura l'ho trovata banale...
Se volete leggerlo buona lettura, ma vi consiglierei i primi due che ho accennato...
Gennaio 1991. Valentino osserva le piccole nuvole di fiato che muoiono contro i finestrini appannati della vecchia Tipo. L’auto che ha ereditato dal padre, morto anni prima, non è l’unica cosa che gli rimane di lui: c’è anche quell’idea che una vita diversa sia possibile. Ma forse Valentino è troppo uguale al posto in cui vive, la Fortezza, un quartiere occupato in cui perfino la casa ti può essere tolta se ti distrai un attimo. Perciò, non resta che una cosa a cui aggrapparsi: la famiglia.Valentino è il minore dei quattro fratelli Smeraldo, figli di padri diversi. C’è Anna, che a soli trent’anni non ha ormai più niente da chiedere alla vita. C’è Vadim, con la mente di un dodicenne nel bellissimo corpo di un ventenne. E poi c’è Alan, il maggiore, l’uomo di casa, posseduto da una rabbia tanto feroce quanto lo è l’amore verso la sua famiglia, che deve rimanere unita a ogni costo. Ma il costo potrebbe essere troppo alto per Valentino, perché adesso c’è anche lei, Delia. È più grande di lui, è bellissima – ma te ne accorgi solo al secondo o al terzo sguardo – e, soprattutto, non è della Fortezza. Ed è proprio questo il problema. Perché Valentino nasconde un segreto che non osa confessarle e soprattutto sente che scegliere lei significherebbe tradire la famiglia. Tradire Alan. E Alan non perdona.Questo è un romanzo sull’amore, spietato come solo quello tra fratelli può essere. Ma è anche un romanzo sull’unico altro amore che possa competere: quello che irrompe come il buio in una stanza piena di luce, quello tra un ragazzo e una ragazza, contro tutto e tutti. 



PRIGIONIERI DI UN PASSATO Giulietta Gastaldo

by Lalla Ribaldone
Bellissimo romanzo autobiografato della famiglia dell'autrice, che ha recentemente presentato il libro presso la libreria La Feltrinelli Alessandria.
La storia inizia sin dalla fine dell'800 attraversando le due guerre, con puntate contemporanee di Giulia piccola.
I personaggi sono molto ben descritti sia dal profilo drescrittivo e psicologico dei personaggi, sia dalla semplicità della storia.
Ve lo consiglio caldamente
Buonissima lettua amici !!!
Il ritrovamento casuale di alcune carte, seguito da strane coincidenze, hanno convinto l'autrice a scrivere questo romanzo verità, intrecciando ricordi familiari e grandi eventi del '900. Tra Torino e Giaveno presente e passato si legano inesorabilmente come un filo che non si può spezzare: dalla Belle Époque alla Grande Guerra, dalla nascita del Fascismo fino alla Seconda Guerra Mondiale, i protagonisti di questo romanzo sono parte della Storia per poi divenire testimoni della "guerra civile" apertasi dopo l'8 settembre in una delle zone della resistenza italiana alle porte di Torino: la Val Sangone.



IL CACCIATORE DEL BUIO Donato Carrisi
by Lalla Ribaldone
Ed ecco qui il primno libro dell'anno nuovo 2015...
Devo dire che Donato Carrisi non mi delude mai. Dopo "Il Tribunale delle anime", sempre con Marcus e l'investigatrice Sara Vega, sono alle prese con una serie di inspiegabili delitti, misteri dietro ad altri misteri con lo zampino della Chiesa dietro...
Giallo mnolto affascinante che non lascia fiato dalla prima all'ultima pagina, con un grande colpo di scena finale...
Molto bello, ve lo consiglio caldamente
Buona lettura amici

«Se non sarà fermato, non si fermerà.» Non esistono indizi, ma segni. Non esistono crimini, solo anomalie. E ogni morte è l’inizio di un racconto.Questo è il romanzo di un uomo che non ha più niente – non ha identità, non ha memoria, non ha amore né odio – se non la propria rabbia... E un talento segreto. Perché Marcus è l’ultimo dei penitenzieri: è un prete che ha la capacità di scovare le anomalie e di intravedere i fili che intessono la trama di ogni omicidio. Ma questa trama rischia di essere impossibile da ricostruire, anche per lui.Questo è il romanzo di una donna che sta cercando di ricostruire se stessa. Anche Sandra lavora sulle scene del crimine, ma diversamente da Marcus non si deve nascondere, se non dietro l’obiettivo della sua macchina fotografica. Perché Sandra è una fotorilevatrice della polizia: il suo talento è fotografare il nulla, per renderlo visibile. Ma stavolta il nulla rischia di inghiottirla. Questo è il romanzo di una follia omicida che risponde a un disegno, terribile eppure seducente. E ogni volta che Marcus e Sandra pensano di aver afferrato un lembo della verità, scoprono uno scenario ancora più inquietante e minaccioso.Questo è il romanzo che leggerete combattendo la stessa lotta di Marcus, scontrandovi con gli stessi enigmi che attanagliano Sandra, vivendo delle stesse speranze e delle stesse paure fino all’ultima riga. E non dimenticherete più.




UN CUORE IN AGGUATO Carina Bergfeldt

by Lalla Ribaldone

Un giallo leggero ma con un batticuore veramente forte forte. Una sorta di cold case, una madre scompare lasciando nella disperazione marito e figli. Ed in parallela la storia della giornalista titolare dello scoop del ritrovamento del cadavere, che cerca un modo per far soffrire atrocemente il proprio padre dopo aver subito in passato violenze domestiche insieme alla madre ed alle matrigne oltre che ai fratelli. Insomma non è un giallo super, ma in qualche modo mi ha stupita soprattutto nel finale come al solito nel colpo di scena. 

Quando il ghiaccio sul lago inizia a sciogliersi, all’ombra delle foreste della Svezia centrale, dalle acque gelide spunta un corpo senza vita: è quello di Elisabeth Hjort, giovane madre di due bambini scomparsa misteriosamente qualche mese prima. È soltanto in seguito al ritrovamento del suo cadavere che il caso, archiviato come sparizione volontaria, si rivela per quello che è. C’è una ragione per cui il cuore di Elisabeth ha smesso di battere: qualcuno l’ha uccisa.A cercare di dare una spiegazione alla sua morte, e un nome a chi l’ha assassinata, sono tre donne: Ing-Marie, Julia e Anna. Le prime due sono giornaliste di un piccolo quotidiano locale, una professionista esperta e riservata, l’altra giovane e intraprendente. La terza è una poliziotta, alle prese con un superiore che la disprezza e un amore tormentato. Ma se il cuore di Elisabeth ha smesso di battere, ce n’è un altro che continua a martellare, incessante, in costante agguato. Una delle tre donne, infatti, sta meticolosamente pianificando un omicidio: quello del padre, un uomo dispotico e spietato che ha sorpassato ormai ogni limite... E ucciderlo è diventato l’unico modo per fermarlo. Se la verità ultima sull’omicidio di Elisabeth sarà sconvolgente, quella sull’identità della donna che progetta l’uccisione di suo padre vi lascerà senza fiato.




IL GUARDIANO DEL FARO Camilla Lackberg

by Lalla Ribaldone

Solo Camilla Lackberg sa sorprenderci con i suoi gialli ambientati in un paese della fredda Svezia.

Erika e Patrick, nonostante l'affollamento familiare tra i bambini per casa, sanno risolvere un caso piuttosto spinoso tra i fantasmi di un'isoletta al largo del loro paesino. Nel romanzo precedente avevamo il fiato in sospeso per via di un incidente che purtroppo ha portato via uno dei familiari. Erika quindi deve anche sostenere la sorella nel suo lutto ma che comunque piano piano riesce ad emergere dal tunnel della depressione. Il giallo, come dicevo prima, invece si rivela piuttosto spinoso per una serie di eventi che mai avrebbero dovuto succedere.

Se volete davvero leggere un bellissimo giallo nordico, ve lo consiglio caldamente. 

In una notte d'inizio estate, un'auto percorre a gran velocità la strada che collega Stoccolma alla costa occidentale. La donna al volante ha le mani sporche di sangue. Insieme al figlio, Annie sta fuggendo verso Gråskär, nell'arcipelago di Fjällbacka. Quell'isola scabra, con il faro bianco e la vecchia casa del guardiano dove crescono le malvarose, appartiene alla sua famiglia, ed è l'unico posto in cui lei si sente al sicuro, lontano da tutto. La leggenda popolare vuole che lì si aggirino gli spiriti dei morti, ma questo non la turba, anzi, in quel luogo così solitario, dove il suo sguardo può spaziare solo su scogli e mare salato, ad Annie piace pensare che i fantasmi siano rimasti per farle compagnia. Intanto, a Fjällbacka, Erica Falck è totalmente assorbita dai suoi gemelli di pochi mesi, tanto più che Patrik, da poco rientrato in servizio, è alle prese con un'indagine piuttosto spinosa: il dirigente del settore finanze del comune è stato ucciso nel suo appartamento con un colpo di pistola alla nuca. Il movente dell'omicidio sfugge e la vittima, che poco prima di morire aveva fatto visita ad Annie all'isola degli spettri, sembra essere stato un uomo dai mille segreti. Sfidando un muro di silenzi, la polizia di Tanum scava nel suo passato e trova un collegamento con un'associazione di sostegno a donne maltrattate...






LA FESTA DEL RITORNO Carmine Abate


Ecco l’ultimo romanzo letto nel 2014. Bellissimo romanzo di un grande autore, che secondo me andrebbe approfondito.
Storia del ritorno di un padre dalla Francia, emigrato per lavoro e per il mantenimento della famiglia. Il figlio racconta i ricordi di vita della sua famiglia durante l’assenza del capofamiglia. Il romanzo è scritto in maniera semplice, con intramezzi di dialetti arabeschi, (idioma calabrese), a tratti divertenti ed a tratti leggermente nostalgici.
Ve lo consiglio davvero caldamente perchè è veramente stupendo.
Se non avete mai letto nulla, vi consiglio pure: LA COLLINA DEL VENTO, LE STAGIONI DI HORA, IL BACIO DEL PANE.
Buonissima lettura e …….
BUON ANNO!!!!!!

“Sembra che tutto nasca da quel fuoco crepitante e dallo sciame di scintille sollevate dal vento notturno” scrive il critico Alfonso Berardinelli a proposito della Festa del ritorno. Ed è proprio così: in questo racconto di un padre e di un figlio Carmine Abate porta la temperatura della narrazione e quella della sua lingua a un punto di perfetta fusione, regalandoci un romanzo magico, sospeso tra il realismo di vite scandagliate nella loro quotidiana fatica e l’incanto che nasce dallo sguardo di un bambino. Marco, il giovane protagonista di queste pagine, dà voce per noi alla meraviglia di crescere in una terra piena di profumi e sapori – la Calabria arbëreshe che è il nucleo immaginativo fondamentale della narrativa di Abate – e insieme racconta lo struggimento e la rabbia per la lontananza del padre emigrante. Saranno proprio le parole nate intorno al grande fuoco di Natale a suggellare un disvelamento del padre al figlio e del figlio al padre, in un passaggio del testimone tra generazioni che ha il passo epico di una grande favola iniziatica. La lingua ricchissima che Abate intesse mescolando termini arbëreshë, dialetto, italiano crepita in ogni pagina e riverbera emozioni di grande potenza. A dieci anni dalla sua prima edizione nella Piccola Biblioteca Oscar, con la quale vinse il premio selezione Campiello, ecco una nuova edizione di questo romanzo, che è una indimenticabile storia d’amore, un racconto di formazione e una preziosa testimonianza sulla nostra emigrazione.



STORIA DELLA BAMBINA PERDUTA Elena Ferrante

by Lalla Ribaldone

Questo romanzo conclude la serie dell' Amica geniale, e arriviamo alla conclusione raccontando la maturità e la vecchiaia delle due storiche amiche Lila e Elena, un'amicizia molto travagliata, l'una più combattiva e tiene sempre sotto controllo tutto il quartiere napoletano, l'altra più accondiscendente che però spesso si ribella alla "prepotenza" se vogliamo dire così dell'amica. Che poi alla fine..... beh non ve lo dirò per non farvi perdere il gusto della lettura.

Io credo che questo romanzo finale della serie sia un modo per maturarci e farci capire psicologicamente cosa si vuole veramente dalla vita nonostante gli impeti del cuore.

Ve lo consiglio veramente e ovviamente consiglierei anche i primi tre:

- L'amica geniale

- Storia del nuovo cognome

- Storia dfi chi fugge e di chi resta. 

Buonissima lettura amici 

Storia della bambina perduta è il quarto e ultimo volume dell’Amica geniale, la saga italiana che ha avuto più successo in questi anni, confermando l’autrice, già conosciuta per i precedenti romanzi, come una delle massime scrittrici al mondo.

Le due protagoniste Lina (o Lila) ed Elena (o Lenù) sono ormai adulte, con alle spalle delle vite piene di avvenimenti, scoperte, cadute e “rinascite”.  Ambedue hanno lottato per uscire dal rione natale, una prigione di conformismo, violenze e legami difficili da spezzare. Elena è diventata una scrittrice affermata, ha lasciato Napoli, si è sposata e poi separata, ha avuto due figlie e ora torna a Napoli per inseguire un amore giovanile che si è di nuovo materializzato nella sua nuova vita. Lila è rimasta a Napoli, più invischiata nei rapporti familiari e camorristici, ma si è inventata una sorprendente carriera di imprenditrice informatica ed esercita più che mai il suo affascinante e carismatico ruolo di leader nascosta ma reale del rione (cosa che la porterà tra l’altro allo scontro con i potenti fratelli  Solara).

Ma il romanzo è soprattutto la storia di un rapporto di amicizia, dove le due donne, veri e propri poli opposti di una stessa forza, si scontrano e s’incontrano, s’influenzano a vicenda, si allontanano e poi si ritrovano, si invidiano e si ammirano.

Attraverso nuove prove che la vita pone loro davanti, scoprono in se stesse e nell’altra sempre nuovi aspetti delle loro personalità e del  loro legame d’amicizia. Intanto la storia d’Italia e del mondo si srotola sullo sfondo e anche con questa le due donne e la loro amicizia si dovranno confrontare.

Assieme ai precedenti “capitoli” di questa straordinaria storia – L'amica geniale, Storia del nuovo cognome, Storia di chi fugge e di chi resta – questo quarto conclusivo volume costituisce un’opera letteraria  incredibilmente feconda e ispiratrice, un’opera riconosciuta internazionalmente come una delle massime del nostro tempo.


UN PAESAGGIO DI CENERI Elisabeth Gille

by Lalla Ribaldone

Il romanzo non è ambientato nei campi di concentramento, come vuole far sembrare dal titolo, ma della vita dall'infanzia all'adolescenza della figlia della grande scrittrice Irene Nemirowsky, che purtroppo venne deportata ai campi di concentramento insieme al marito. La bambina, Lea, ebrea, ma battezzata per scampare alla deportazione, si trova in grandissima difficoltà in quanto sempre vissuta tra gli agi e la ricchezza della propria famiglia. e storia dell'amicizia con Benedicte che diventerà per lei come una sorellsa. Non è un grande capolavoro, ma una lettura piacevole.

Buona lettura

Dalla figlia di Irène Némirovsky un romanzo intenso e toccante sulla tragedia della guerra e la forza dell’amicizia 

«Un paesaggio di ceneri ci commuove non solo con la storia di una ragazzina ebrea esiliata da un posto all’altro, da una vita all’altra, ma anche grazie alla sobria delicatezza con cui tale storia è raccontata» Elie Wiesel

Nella Francia occupata dai nazisti, un giorno del 1942 Léa Lévy, di 5 anni, separata dai genitori, ebrei russi, nella speranza che così le sia più facile sfuggire alla deportazione, viene accolta in un collegio religioso della regione di Bordeaux. Testarda e ribelle, la bambina semina lo scompiglio, dando filo da torcere alle suore che la nascondono e proteggono. Sarà la grande amicizia che la lega a Bénédicte, di due anni più grande, ad aiutarla a evadere in un mondo infantile, lontano dalla violenza degli adulti.Ad accomunare le due bambine, il pesante tormento di non sapere più nulla dei genitori scomparsi. Ma se alla Liberazione per l’una ogni cosa si chiarisce, tutto rimane immerso nella tenebra più fitta per l’altra, che niente e nessuno riuscirà a distogliere dalla sua ostinata ricerca della verità. Bénédicte si batterà per restituire un futuro a Léa. Ma quando l’identità di una ragazzina è stata distrutta, la sua coscienza saccheggiata e devastato il suo immaginario, è ancora possibile rinascere dalle proprie ceneri?




DONNE ALLA RICERCA DI UNA RAGIONEVOLE FELICITA' Laura Trossarelli

by Lalla Ribaldone

Laura Trossarelli, purtroppo scomparsa quest'estate, ha delineato la donna di fine '800, sullo sfondo di una bellissima Torre Pellice, nel torinese, e la Riviera Ligure. Esther, una sposina fresca che purtroppo rimane vedova a pochi mesi dal matrimonio per via del tifo, e perde il bambino che porta in grembo, per troppo tempo più che a pensare a se stessa, pensa alle altre donne della sua famiglia: la suocera, la sorella, la bambina che viene trovata abbandonata davanti casa sua e che la adotta come se fosse figlia sua, e altre donne del paese. Finchè non si rende conto in un momento di solitudine, se vogliamo dire così, che anche lei essendo ancora giovane, ha la possibilità comunque di farsi la propria vita e soprattutto pensare a se stessa, all'amore e al suo futuro.

Bellissima storia con sfondi veramente straordinari di fine'800, Laura Trossarelli ha saputo rapirmi il cuore.....

Ve lo consiglio veramente tantissimo!!!! 

Una storia di donne: innamorate, infelici, odiose, fortunate, avventuriere, sedotte e abbandonate, sposate, vedove, matrone, giovani sagge e illuse anziane... Estherina è al centro di questa vicenda "al femminile" nella seconda metà dell'Ottocento, nelle Valli Valdesi e in Riviera, un intreccio di sentimenti tra nascite inaspettate e lutti prematuri, dove ogni personaggio sa dove andare, ma trovare la strada giusta non sembra così semplice. La Trossarelli, alla sua sesta fatica letteraria, si conferma una narratrice sicura, che manovra storie complesse dall'Italia all'Inghilterra, tra grandi amori e piccole miserie quotidiane. "Aveva commesso qualche errore, povera ragazza.."Fissa severamente lo sguardo su Albert, nella speranza di riuscire a cancellare quel ghigno da censore lascivo. "Quelli che le ragazze commettono per amore, gli uomini invece per vizio. Ma agli uomini si perdona tutto, mentre le donne restano marchiate per sempre...".Insperatamente le viene in aiuto Ernst, nel suo italiano lento e meditato. "Io penso che certi uomini si comportano come animali, e poi la colpa viene data alle donne. La mia fidanzata si arrabbia: dice che la bilancia pende sempre dalla parte degli uomini, ma che le cose dovranno cambiare, prima o poi. I suoi fratelli la prendono in giro, ma io dico che non ha mica torto..."




MORTE IN MARE APERTO e altrte indagini del giovane Montalbano --Andrea Camilleri

by Lalla Ribaldone

Beh che dire... sempre lui!!!! Anche da giovane!!!

Sono 8 storie che riguardano le prime indagini del commissario Montalbano da giovane. I personaggi non cambiano:l'immancabile Catarella con le sue simpatiche parlantine e schiacciate alla porta, il sciupoafemmine Mimì Augello, e il mister "Già fatto" Fazio. ovviamente la fidanzata genovese Livia e la cameriera Adelina, che non si sopportano.

Le indagini sembrano banali, ma quando si trattano delle famiglie dei Sinagra e dei Cuffaro ecco che.... le cose si fanno sempre più complicate!!!! 

Buonissima lettura amici!!!!! 

"Sono otto le 'mosse' narrative che Camilleri si concede lungo le otto colonne e le otto traverse della sua geometrica scacchiera del racconto: tra i quattro lati del libro, e nell'ordine chiuso di un romanzo-matrioska che dentro di sé inclina, procedendo di racconto in racconto, di tensione in tensione, sull'asse unico dell'attività investigativa del commissariato di Vigàta. Più che racconti lunghi sono romanzi ristretti quelli che qui si spintonano a vicenda e concorrono al disegno unitario: uno compie un giro, l'altro ricomincia. L'andatura piacevolmente svagata e a punte d'arguzia è un effetto stilistico della restrizione e degli scorci. Fra gli aliti grassi del mare e il fresco odore salino, a Vigàta si conduce la solita vita fragorosa di ripicche e di rimbecchi; di passioni irritabili, di insofferenze e di strampalerie. La cameriera Adelina e Livia, la fidanzata 'straniera' di Montalbano, si annusano sempre da lontano. Catarella, devoto alle cerimonie più smaccate, indossa imperterrito il proprio corpo come una maschera cui aderiscono gesti e mimiche di dialettalità selvaticamente impetuosa e arruffata. Perdurano le moschetterie giornalistiche delle due contrapposte televisioni locali, abilmente strumentalizzate da Montalbano. Il medico legale, Pasquano, solo davanti a una guantiera di cannoli di ricotta è disposto a deporre acrimonie, ringhi, e "cabasisi". (Salvatore Silvano Nigro)





LA BIBLIOTECA PIU’ PICCOLA DEL MONDO Antonio G. Iturbe
Un romanzo seppur triste, ma così bello non l’avevo ancora letto.
Storia di Dita, internata nel campo di concentramento di Auschwitz, che ha incarico di bibliotecaria, nonostante il divieto imposto dai nazisti di far leggere i libri agli ebrei. Quinbdi si ritroverà tra un nugolo di bambini e il dolore per la morte del padre ad affrontare le difficoltà di sopravvivenza. E saranno proprio i libri, sebbene siano pochissimi a salvaguardare la fantasia dei bambini del campo di concentramento.
Ve lo consiglio caldamente di cuore perchè merita davvero tantissimo!
Buonissima lettura amici
Il campo per famiglie di Auschwitz è l’unico in cui vivono i bambini. Come uccelli rari in gabbia, i piccoli passano le loro giornate nel blocco 31, il paravento di normalità che i nazisti hanno preparato per gli ispettori della Croce Rossa. In questa baracca, che è poco più di una stalla, Fredy Hirsch, un trentenne ebreo tedesco, ha organizzato una scuola clandestina, dotata addirittura di una vera biblioteca. Gli otto volumi che la compongono – fra cui “La breve storia del mondo” di H.G. Wells, un trattato di Freud, “Il buon soldato Svejk” e “Il conte di Montecristo” – sono affidati alle cure della quattordicenne cecoslovacca Edita. Squadernati, strappati e malridotti, i libri sono arrivati al campo per vie clandestine e pericolose, e difenderli non è certo semplice. Edita è disposta anche a rischiare la vita per salvare il suo tesoro, l’unico che le permette di fuggire dal dolore e dal plumbeo grigiore del campo di sterminio. Sarà proprio la sua fiducia nel potere dei libri a consentirle di sopravvivere all’orrore. Una storia vera di coraggio e speranza.



LA BIBLIOTECA CIVICA SOLERO VI CONSIGLIA LETTURA DI….. LA RILEGATRICE DEI LIBRI PROIBITI di Belinda Starling
È il 1859 a Londra, e sir Jocelyn Knightley coltiva il sogno di liberare la società dalle “pastoie del ritegno” e della morale, collezionando i libri che i puritani dell’epoca vorrebbero bruciare tra le fiamme dell’inferno: il Decamerone, il Satyricon di Petronio, l’Ars Amatoria di Ovidio… A rilegare quei libri con preziose pelli e fodere scarlatte è, in barba a tutte le leggi della corporazione dei legatori che vietano il lavoro alle donne, Dora Damage, la giovane moglie di Peter Damage. Le sue originali rilegature, così morbide e seducenti, suscitano l’entusiasmo di sir Knightley, della filantropica e ambigua Lady Sylvia e della cerchia dei suoi amici: i “Sauvages Nobles”. Ma non finisce forse puntualmente nei guai chi entra in una “società del vizio”? Romanzo storico, che ci restituisce impeccabilmente i conflitti di sesso, razza e classe dell’età vittoriana. “La rilegatrice dei libri proibiti” ci offre, con Dora Damage, un’eroina moderna che non esita a infrangere le regole e i tabù della Londra del XIX secolo, la città più grande del mondo, in cui gli ideali più nobili si accompagnano alle miserie più sordide.



PREMIO CAMPIELLO 1965: LA COMPROMISSIONE Mario Pomilio
Ambientato all’indomani del 1948, qunado la sconfitta del Fronte Popolare chiuse un periodo della nostra storia, scritto agli inizi degli anni Sessanta, quando già il nuovo corso inauguratosi in Italia col centrosinistra deludeva le attese che lo avevano preparato, questo eccezionale e ormai proverbiale romanzo, Premio Campiello 1965, svela forse oggi la molteplicità dei piani di lettura ai quali si presta. E’ anzitutto, s’intende, come vuole la vicenda, un libro che riassume in tutta la sua dolorosa complessità la crisi spirituale e morale di una generazione – quella uscita dall’antifascismo e dalla Resistenza – frustata nell’ambizioso sogno di una progettazione totale; è inoltre l’inquietante elegia di un’Italia che ricade, non si sa come, in nuove compromissioni anche quando sembra avviata a liberarsi da vevvhi equivoci; ma per una sorta di eterogenesi dei fini trascende via via le occasioni iniziali e può essere letto al di qua degli anni in cui si riferisce o di quelli in cui fu scritto sia come un’analisi oggi più che mai attuale, della situazione dell’intellettuale italiano ambiguamente stretto tra velleità d’indipendenza e condizionamento ideologici sia come la verifica verticale di una specie di male congenito alla nostra società se non di permante malattia dell’anima. In tal senso il protagonista di questo romanzo – per non parlare della vivezza delle tante figure minori – resta non solo tra i più persuasivi, ma tra i più esemplari personaggi creati dalla narrativa italiana del Novecento



IL SENTIERO DEI NIDI DI RAGNO Italo Calvino
by Lalla Ribaldone
Un bellissimo romanzo ambientato durante il periodo della Resistenza. Un bambino, Pin, rimasto solo con la sorella, "fugge" e si riunisce ad una banda di partigiani. molto bello e delinea il fatto che abbia dovuto crescere in fretta nel pieno periodo della guerra.
Da leggere assolutamente da ragazzi e da adulti.
buonissima lettura 
Italia, periodo della Resistenza, dopo l'8 settembre 1943. In un piccolo paese ligure della Riviera di Ponente, San Remo, tra valli, boschi e luoghi impervi dove la lotta partigiana è più forte, Pin è un bambino di circa dieci anni, orfano di madre e con il padre marinaio irreperibile, abbandonato a sé stesso e in perenne ricerca di amicizie tra gli adulti del vicolo dove vive, e dell'osteria che frequenta dove viene preso in giro da tutti: Pin è canzonato a causa delle relazioni sessuali che la sorella prostituta, la Nera di Carrugio Lungo, intrattiene con i militari tedeschi, e provocato dagli adulti a provare la sua fedeltà, Pin sottrae a Frick, un marinaio tedesco amante della donna, la pistola di servizio, una P38, e la sotterra in campagna, nel luogo, sconosciuto a tutti, in cui è solito rifugiarsi, dove i ragni fanno il nido. Il furto sarà poi causa del suo arresto e dell'internamento in prigione. Qui entra a contatto con la durezza della vita di carcerato e con la violenza perpetrata da uomini su altri uomini. In prigione incontra Pietromagro, il ciabattino di cui era garzone, ma specialmente Lupo Rosso, un giovane e coraggioso partigiano, che in prigione subiva interrogatori e violenze da parte dei fascisti. Lupo Rosso aiuta Pin ad evadere dal carcere, ma una volta fuori, per cause indipendenti dalla sua volontà abbandona Pin a se stesso, a girovagare nel bosco da solo, finché non incontra Cugino, un partigiano solitario alto, grosso e dall'aria mite. Questi lo condurrà sulle montagne, al gruppo segreto di militanti partigiani a cui appartiene, il distretto del Dritto. Qui conosce personaggi dalla dubbia eroicità, caratterizzati dai più comuni difetti umani: Dritto il comandante, Pelle, Carabiniere, Mancino il cuciniere, Giglia la moglie di Mancino, Zena il lungo detto Berretta-di-Legno o Labbra di Bue e così si sistema presso di loro.
Una sera, Dritto appicca inavvertitamente il fuoco all'accampamento, costringendo i compagni partigiani a fuggire e ad insediarsi in un vecchio casolare dal tetto sfondato. Un litigio col capo brigata irrita Pelle a tal punto da spingerlo al tradimento dei suoi compagni: parte per il villaggio e rivela ai tedeschi l'insediamento partigiano. Presto la Resistenza provvede a freddarlo. Il giorno seguente i comandanti partigiani, Kim e Ferriera, fanno sopralluogo nel distretto del Dritto, ormai ridotto all'ombra di se stesso tanto che si rifiuta di scendere di nuovo in battaglia, e decidono di giustiziarlo, ma solo in seguito l'imminente combattimento con i tedeschi. Casualmente Pin viene a conoscenza della relazione adulterina tra lo stesso Dritto e Giglia.
La sera arrivano vittoriosi tutti gli altri partigiani. Poiché l’accampamento non è più sicuro come prima, si mettono in cammino e raggiungono la postazione di altre brigate partigiane. Presto la discussione si accende quando Pin comincia a rivelare quello che ha visto la mattina, cioè la tresca amorosa tra il Dritto e la Giglia: il Dritto tenta allora di zittire il bambino, malmenandolo, tanto che Pin gli morde la mano. Con quel gesto rabbioso esce dal casolare e scappa via di corsa. Incontra di tanto in tanto dei tedeschi e dopo alcuni giorni di marcia, arriva al suo paesino o almeno quello che ne resta dopo il rastrellamento dei nazisti. Ancora una volta si rifugia nel suo luogo segreto, ma vi trova tutta la terra rimossa e la pistola scomparsa: è quasi sicuro che sia stato Pelle.
Sconvolto si reca dalla sorella, ormai in combutta con i tedeschi ma suo unico contatto con il mondo, la quale è molto sorpresa di vederlo. Mentre conversa, viene a sapere che lei possiede una pistola datale da un giovane delle brigate nere, sempre raffreddato. Pin capisce che si tratta di Pelle e che la pistola è proprio la P38 che lui aveva sottratto al tedesco e che aveva sotterrato al sentiero dei nidi di ragno. Se la riprende con rabbia e, gridando contro la sorella, va via di casa. Si sente ancora più solo, fugge verso il sentiero dei nidi di ragno, dove incontra nuovamente Cugino. Durante la conversazione che intrattengono, Pin realizza che proprio Cugino è l'unico vero amico, un adulto che si interessa persino ai nidi di ragno scoperti da Pin. Ma Cugino dice a Pin che vorrebbe andare con una donna, dopo tanti mesi passati in montagna. Pin rimane male, proprio Cugino che era sempre stato così ferocemente critico verso le donne. Anche lui, pensa Pin, è come tutti gli altri adulti. Parlano della sorella prostituta, Cugino è interessato e si fa indicare la sua abitazione. Si allontana lasciando a Pin il suo mitra e portandosi dietro proprio la pistola del bambino, dicendo che aveva paura di incontrare dei tedeschi. Dopo pochi minuti Pin sente degli spari venire dalla città vecchia. Ma ecco, invece, che ricompare Cugino: troppo presto rispetto a quello che aveva detto di voler fare con la prostituta. Il bambino è felice: Cugino gli dice che ci ha ripensato, che non ha voglia di andare con una donna, che le donne gli fanno schifo. È probabile che abbia provveduto ad uccidere la sorella di Pin perché complice delle truppe tedesche, ma questo fatto rimane incerto, non detto, e Pin non collega gli spari sentiti alla rapidità del ritorno di Cugino. Nessuna consapevolezza o sospetto c'è da parte di Pin: è felice di aver ritrovato una figura di adulto che lo protegga e lo capisca. I due si tengono per mano e si allontanano, di notte, in mezzo alle lucciole.


FOTOGRAMMI DI UN MASSACRO Maurizio Blini
by Lalla Ribaldone
APPUNTAMENTO CON MAURIZIO BLINI PRESSO LA FELTRINELLI ALESSANDRIA SABATO 6 DICEMBRE 2014
Ho letto l'ennesimno giallo del simpaticissimo amico Maurizio Blini, conosciuto alla Feltrinelli di Alessandria lo scorso anno alla presentazione della sua penultima fatica "R.I.P. Riposa in pace". E ovviamente come storia personale dei personaggi prosegue con Alessandro Meucci, disperato per il suo traferimento da Torino ad Asti per incompatibilità ambientale, dopoi il precedente caso dove viene coinvolto l'amico ed ex collega Mauri Vivaldi, in carcere per l'omicidio dell'assassino della sua ex sposa e di altre donne. Ovviamente mentre Alessandro soffre nel risolvimento di un caso piuttosto spinoso e purtroppo attuale in tema a lui sconosciuto sui inceneritori, a Torino sono alle prese con un feroce delitto. Fortunatamente Ale riesce a rientrare in servizio nella sua città e nello stesso tempo a stare vicino a Mauri.
Io ho provato le stesse sensazioni sia di Ale che di Mauri, oltre che di tutti gli altri colleghi, di quanto sia importante il lavoro di squadra nel risolvimento delle indagini.
Ho letto tutte le storie dei romanzi di Maurizio Blini (me ne manca ancora uno, il primo) e le seguo con molta passione.
Grazie Maurizio per farmi provare delle emozioni intense nei tuoi gialli.
Lo consiglio vivamente di cuore
Buonissima lettura. 
Cinque donne uccise barbaramente in un centro estetico cinese mettono scompiglio in una Torino sonnecchiante e annoiata. Un massacro senza precedenti che mette in difficoltà la sezione omicidi della Questura subalpina falcidiata dalla malasorte. Già, perché i veri protagonisti delle indagini torinesi, ovvero, il commissario Alessandro Meucci e l’investigatore privato Maurizio Vivaldi, sono fuori gioco. Il primo, trasferito ad Asti per incompatibilità ambientale, il secondo, rinchiuso in carcere con l’accusa di omicidio.
Sullo sfondo le contraddizioni di una polizia a geometria variabile, con le sue virtù ma anche con i suoi pregiudizi, limiti, umori e fragilità.
Una storia dalle tinte forti che scava nell’inquietudine dell’animo umano e che saprà rapirvi.



PICCOLE DONNE Louisa May Alcott
by Lalla Ribaldone
Ho preso in mano questo bellissimo libro tornando bambina. Ho provato le stesse emozioni fortissime delle quattro sorelle, seppur molto diverse tra di loro caratterialmente, ma molto unite ed affiatate tra di loro e con la mamma, che pur vivendo nelle difficoltà a causa della guerra e per via del padre partito volontario come cappellano dell’esercito.
Ho provato lo stesso calore casalingo, lo stesso amore anche per le piccole cose.
Lo consiglio davvero vivamente sia ai piccoli che ai grandi, per far sì che emerga il vero valore dell’amore per la famiglia e di quanto sia importante rimanere uniti per via di situazioni particolari.
Buona lettura amici miei!!!!!7
Durante la guerra di secessione americana il pastore March parte volontario come cappellano lasciando a casa la moglie, che lavora nella Società per l’Assistenza ai Soldati, e le quattro figlie: Meg, Jo, Beth e Amy. Le sorelle March si trovano ad affrontare le mille difficoltà della vita quotidiana, resa ancora più difficile dalla guerra. Meg e Jio, le più grandi, aiutano la famiglia con il loro lavoro: la prima come istitutrice presso la ricchissima famiglia King, mentre la seconda si trova a fare la dama di compagnia presso l’insopportabile ed anziana zia March. Le due piccole vanno ancora a scuola. Le quattro sorelle si trovano sempre più unite ed affiatate nonostante i caratteri diversi: Meg è la più pacata che sogna un bel matrimonio e dei figli; Jo è la più vivace, si comporta come un maschiaccio e sogna di diventare scrittrice; Beth ha la passione per la musica e suona il piano, mentre la più piccola ama dipingere. Le quattro sorelle trascorrono le giornate insieme a Laurie, nipote del ricco vicino di casa, allietate dalle sporadiche notizie del padre dal fronte. Il quale però viene ferito e la madre dovrà partire per assisterlo; anche Beth si ammalerà di scarlattina e viene amorosamente assistita dalla loro donna di casa Hanna, ma nonostante le sfide del destino la storia delle sorelle avrà un lieto fine con il ritorno a casa del padre ed il fidanzamento di Meg con John Brook, precettore di Laurie



GIALLO D’AVOLA Paolo di Stefano
Un gran bel giallo avvenuto realmente in Sicilia negli anni ’50 a seguito della scomparsa di un contadino, che si presumeva assassinato dal fratello. Il libro ripercorre le vicende della famiglia Gallo dalle indagini dei carabinieri all’arresto di uno dei fratelli col proprio figlio, al processo sino poi ad arrivare al ritrovamento dello scomparso grazie alla testardaggine di un giornalista locale. Io l’ho trovato molto bello e molto particolare soprattutto nel delineamento dei vari protagonisti, dai familiari ai compaesani, dal giornalista agli avvocati.
Ve lo consiglio caldamente amici miei!!!!!
La mattina del 6 ottobre 1954 scompare nelle campagne di Avola Paolo Gallo, aveva portato le bestie al pascolo, ma di lui viene trovato solo il cappello e macchie di sangue sul terreno. Abita lo stesso casale del fratello Salvatore, mezzadri entrambi, le loro famiglie sono divise da un muro e da una inimicizia profonda. L’incriminazione è facile: la galera pronta per Salvatore e suo figlio Sebastiano, analfabeti e in più confusi.Un legal thriller in terra contadina che intreccia la verità storica con la ricostruzione dello scrittore in una cronaca incalzante.
Avola, 6 ottobre 1954. In una masseria di montagna, ricca di non pochi terreni e armenti, convivono le famiglie di Salvatore e Paolo Gallo, fratelli. Si odiano quotidianamente e metodicamente. Liti ripetute che coinvolgono mogli e figli, sedate a fatica dai vicini, futili motivi di rancore e dispetto. È l’alba di un giorno di lavoro, quando Paolo sparisce: restano di lui un basco e qualche macchia di sangue sul terreno. L’incriminazione è facile: la galera pronta per Salvatore e suo figlio Sebastiano, analfabeti e in più confusi. Intervengono a loro difesa due abilissimi avvocati, i due principi del foro di Siracusa, i quali sanno dare gambe legali alla spontanea versione difensiva: che Paolo è scomparso volontariamente e la moglie ha inscenato un omicidio.Si apre così un legal thriller in terra contadina che trova il suo diapason nei processi e si articola nelle vite quasi ubriacate dalla vicenda (amori e inganni, emigrazioni e ritorni, ribellione e mansuetudine), in centinaia di indizi raccolti e falsificati da una parte e dall’altra, testimonianze e avvistamenti acclarati e smentiti di volta in volta. Un inestricabile labirinto di verità e menzogna. Silenzi, rivelazioni, colpi di scena, rovesciamenti dopo che la giustiziamonstre ha macinato più vite.Leggendo questo romanzo verità sul «morto-vivo di Avola» (così venne denominato), che restituisce il sapore di un’epoca e di un mondo a sé, non ci si accorge affatto che lo sfondo storico è il tempo del boom economico, della modernizzazione dell’Italia: che cominciava l’epoca della televisione, degli elettrodomestici e delle autostrade. Il caso Gallo scorre, infatti, giudiziariamente magmatico e narrativamente velocissimo, pieno di violenza, sofferenze e arcaica sopraffazione, ma anche di risvolti comico-grotteschi, tra il 1954 e il 1961. Ed è appunto questa inavvertenza che l’avventurosa storia giudiziaria racconta tra verità di cronaca e finzione: cioè a dire quanto poco le cose luccicanti del miracolo economico influirono allora nella civilizzazione italiana. E soprattutto racconta, con una secchezza realistica che si trasforma senza bisogno di aggiunte in acuta profondità analitica, quella specie di analfabetismo dell’anima, o della psiche, che vieta ogni coscienza di sé: vero lascito antropologico di secoli di depressa arretratezza, che ancora oggi può spiegare il tanto di barbarico, feroce e precivile, nei casi di cronaca nera familiare italiana.



MORTE DI UN UOMO FELICE Giorgio Fontana PREMIO CAMPIELLO 2014
Come tutti gli anni appena viene nominato il romanzo vincitore del Premio Campiello, corro subiro a leggerlo.
E nemmeno questa volta mi ha delusa.
Un romanzo che mi ha riportata indietro alla mia infanzia ambientato nel pieno periodo del terrorismo delle Brigate Rosse. Il magistrato Colnaghi insieme ad altri due protagonisti indagano sull'omicidio di un politico democristiano. Ma ovviamente senza rendersene conto anche lui rischia la vita.
Molto bello, ben delineato nel profilo psicologico sia nell'ambiente giuridico che privato e familiare. 
Ve lo consiglio caldamente.
Buonissima lettura amici!!!!! 
Milano, estate 1981: siamo nella fase più tarda, e più feroce, della stagione terroristica in Italia. Non ancora quarantenne, Giacomo Colnaghi a Milano è un magistrato sulla linea del fronte. Coordinando un piccolo gruppo di inquirenti, indaga da tempo sulle attività di una nuova banda armata, responsabile dell’assassinio di un politico democristiano. Il dubbio e l’inquietudine lo accompagnano da sempre. Egli è intensamente cattolico, ma di una religiosità intima e tragica. È di umili origini, ma convinto che la sua riuscita personale sia la prova di vivere in una società aperta. È sposato con figli, ma i rapporti con la famiglia sono distanti e sofferti. Ha due amici carissimi, con i quali incrocia schermaglie polemiche, ama le ore incerte, le periferie, il calcio, gli incontri nelle osterie.Dall’inquietudine è avvolto anche il ricordo del padre Ernesto, che lo lasciò bambino morendo in un’azione partigiana. Quel padre che la famiglia cattolica conformista non poté mai perdonare per la sua ribellione all’ordine, la cui storia eroica Colnaghi ha sempre inseguito, per sapere, e per trattenere quell’unica persona che ha forse amato davvero, pur senza conoscerla.L’inchiesta che svolge è complessa e articolata, tra uffici di procura e covi criminali, tra interrogatori e appostamenti, e andrà a buon fine. Ma la sua coscienza aggiunge alla caccia all’uomo una corsa per capire le ragioni profonde, l’origine delle ferite che stanno attraversando il Paese. Si risveglia così il bisogno di immergersi nella condizione degli altri, dall’assassino che gli sta davanti al vecchio ferroviere incontrato al bar, per riconciliare la giustizia che amministra con l’esercizio della compassione. Una corsa e un’immersione pervase da un sentimento dominante di morte. Un lento disvelarsi che segue parallelo il ricordo della vicenda del padre che, come Giacomo Colnaghi, fu dominato dal desiderio di trovare un senso, una verità. Anche a costo della vita.



LA DAMA ROSSA Giada Trebeschi
by Lalla Ribaldone
Un bellissimo romanzo con aura di misteri ambientato nel pieno periodo del fascismo, dal ritrovamento di un cadavere murato e delle sue carte sino alla scoperta del tesoro degli ebrei passando attraverso la storia medievale dei Borgia.
Devo dire che questo libro dell'autrice emergente Giada Trebeschi mi ha affascinata sin dalla prima pagina, un misto di giallo, di misteri e purtroppo con la realtà della persecuzione da parte dei fascisti verso gli ebrei.
Ve lo consiglio caldamente perchè veramente merita!
Buonissima lettura! 
1938. Nell'anno in cui il duce emana le leggi razziali e il rombo della guerra si fa sempre più vicino, la giovane studiosa di storia dell'arte Letizia Cantarini lavora con passione al restauro di un palazzo nobiliare vicino a Roma insieme a due colleghi. Dietro una parete, i tre scoprono una stanza segreta dove giacciono i resti di una donna murata viva circa cinquecento anni prima. Sul pavimento, accanto alla condannata a morte, di cui ancora si scorgono lembi di tessuto rosso come la porpora, alcuni fogli: le sue memorie e un enigma.Letizia però non ha il tempo di studiare le carte della misteriosa "Dama rossa" vissuta alla corte di Alessandro VI Borgia, che un gruppo di miliziani fascisti, guidati dall'affascinante capitano de' Risis, giunge a interrompere i lavori. È evidente che il ritrovamento della camera segreta desta un interesse non solo archeologico.Letizia e i colleghi capiscono di aver portato alla luce non tanto i resti del tesoro degli Olgiati ¿ la famiglia cui apparteneva il palazzo ¿ ma qualcosa di ben più prezioso. Inizia così una fuga indiavolata, un'avventura travolgente che vedrà i tre amici alle prese con un favoloso rompicapo: una sciarada composta nel Rinascimento che li porterà fino in Spagna, all'Alhambra, sulle tracce della Dama rossa e di un inimmaginabile tesoro.I protagonisti, separati dagli eventi - uno dei tre è ebreo e dovrà nascondersi dal furore fascista -, rischieranno la vita per scoprire e proteggere lo straordinario segreto.Giada Trebeschi scrive un libro avvincente, in cui al rigore della ricostruzione storica si accompagna una scoppiettante capacità d'invenzione romanzesca, sorretta da personaggi magnificamente tratteggiati. Una storia capace di accompagnarci attraverso le ombre e le luci della grande Storia per capire, ricordare e, un poco, sognare.



PORTO CESAREO — 3° puntata —- BOLOGNA
Dopo qualche giorno preparai la valigia con il minimo indispensabile, svuotai il frigo, la dispensa, lasciai le chiavi alla mia vicina di casa per qualsiasi imprevisto e partii. Come mi misi al volante mi sentii molto più leggera. Dilemma: destinazione? Arrivai al casello autostradale passai col telepass e presi il primo ingresso. Dopo 3 ore di viaggio arrivai a Bologna. Provai ad andare al bed & breakfast dove alloggiavo solitamente quando venivo a Bologna e fortunatamente trovai posto. Chiesi gentilmente alla signora Romina per quanti giorni avrei potuto alloggiare in una delle sue camere e mi rispose tutto il tempo che ho bisogno.La ringraziai di cuore. Dopo una bella doccia, mi avviai su via Indipendenza per avviarmi alla splendida Piazza Maggiore. Mi sedetti su un gradino sotto i portici ad ammirare la chiesa di San Petronio a fronte, il palazzo comunale alla mia destra e i portici alla mia sinistra. Mentre mi avviavo in via Massimo D’Azeglio, all’altezza della casa museo di Lucio Dalla mi sentii chiamare. Mi girai. Ma chi poteva essere se non lei, Ivana, l’unica persona che conosco a Bologna? Finalmente un viso amico. Sperai di rivederla….
– Ivana carissima! Ciao! Come stai?
– Emma! ma che ci fai da queste parti? Ma perchè non mi hai chiamata?
– Ma guarda sinceramente stamattina ho preso la macchina per partire senza una destinazione precisa, ed eccomi qui. Ma comunque ti avrei sicuramente chiamata in questi giorni.
– Eh, beh vorrei proprio vedere! Ti vedo un pò giù ti corda, qualcosa che ti preoccupa cara?
– Ivana, è un periodo molto strano per me, un amore sbagliato, un’insoddisfazione che mi preme il petto, mi sento sola, gli amici mi hanno voltato le spalle. L’unica forza che ho per andare avanti è il mio lavoro.
– Ma come mai tutto questo Emma?
– E’ un pò lunga spiegarti, senti uno di questi giorni ci prendiamo un caffè e mi sfogo con te, sempre tu abbia tempo e voglia di annoiarti… Non so quanto mi fermerò qui a Bologna, ma certamente almeno una settimana. Che dici?
– Ma certo che voglio aiutarti, anche subito! Ero uscita solo per fare un pò di shopping….Ti porto in un posto carino. Dai andiamo!
Ci avviammo al locale e davanti ad una bella cioccolata calda e una tisana parlammo di me.
– Se ti va Emma, dimmi che ti sta succedendo.
– Ivana, ho davvero bisogno di sfogarmi, e tu sei la persona più indicata. Non conosci nessuno del mio paese, quindi non puoi nemmeno giudicarmi. Vedi come ti dicevo prima, un amore sbagliato con Fabio, gli amici spariti senza un motivo, non so, sono molto amareggiata, delusa, mi sono posta mille domande senza un perchè.
– ma hai provato a parlare con loro per sentire le ragioni di tutto questo?
– Certo che sì ma per un verso o l’altro mi rispondono che hanno fretta, dopo cinque minuti sono in piazza a chiacchierare senza degnarmi di uno sguardo. Proprio non capisco! Poi la storia con Fabio che di per sè non è per nulla semplice. Ci vogliamo bene, lo amo, ma tentenna sempre. Ha i suoi problemi personali che cerco di risolvergli.
– Ma Emma pure dei suoi problemi devi prenderti carico?
– Lo so ma è più forte di me, non c’è verso. Spero che questo periodo sabbatico possa servirmi a qualcosa.
E con il lavoro come fai?
– Per il momento sono a posto, ho chiesto un pò di aspettativa e poi deciderò. Intanto Fabio lavora al mio posto.
– Sai bene Emma che per qualsiasi cosa io ci sono sempre!
– Si lo so, sei una persona meravigliosa. Intanto per liberarmi la testa voglio godermi questa bellissima città da cima a fondo, voglio sentirmi libera, distrarmi dai miei pensieri.
– Emma sappi però che farai molta fatica a riprenderti se non sfoghi tutto il peso che hai dentro, devi liberartene, devi parlarne con qualcuno, sei sola, non hai punti di riferimento.
– Hai perfettamente ragione Ivana, ho bisogno di tempo per riordinare le idee.
– Fabio, cosa non va con lui?
– Ecco vedi abbiamo una relazione clandestina, in quanto lui è impegnato, ci conosciamo da bambini, mai avremmo pensato ad un’attrazione così forte.
– Ma qual’è il problema tra voi?
– Vedi, io sono una donna libera, voglio un amore alla luce del sole, e lui essendo impegnato, è chiaro che non può esporsi. All’inizio era bellissimo, era tempo che non mi sentivo viva, emozioni molto forti, mi sentivo un’altra persona. Però col tempo, nonostante la nostra attrazione così forte e passionale, sono subentrati problemi. Non voglio che distrugga la sua famiglia, non voglio essere quella che ha sfasciato una famiglia, capisci cosa intendi dire?
– Certo è comprensibile, ma a volte le cose accadono senza un perchè, senza voler ferire altre persone.
– E’ proprio questo Ivana, io penso anche agli altri, e poi mi è sorto un dubbio: se venisse a letto cone me solo per sfuggire ai suoi problemi? Gli ho posto questa domanda, non mi ha risposto. So bene quali siano i suoi problemi.
– Certo che ti sei messa proprio in una bella situazione Emma! Ma lui sa che sei qui a Bologna?
– No, non sa che sono partita. Non deve assolutamente sapere nulla.
– Con il lavoro va tutto bene?
– Su quel fronte benissimo, è l’unica forza per andare avanti. vedrò poi cosa succederà quando e se tornerò a casa. Nella vita non si sa mai no? Potrebbe essere che ci sia qualche sorpresa…..
– Ci mancherebbe ancora Emma! ed hai la fortuna che non hai figli, non credo che l’avresti fatto. Certo che comunque hai un bel coraggio di abbandonare tutto!
– Vedi Ivana, non si tratta di coraggio, credo fermamente che se ti trovi in una certa situazione o fai quello che sto facendo ora oppure stai ancora più male.
– Su questo ti do ragione.
Più si chiacchierava si stava facendo tardissimo. Ivana ricevette una telefonata da suo marito preoccupato per il mancato rientro a casa.
– Ivana, ti chiedo scusa! Non pensavo fosse così tardi! E’ colpa mia! Dai un giorno per farmi perdonare ti offro un pranzo o una cena. Tu sai che starò a Bologna sicuramente per tutta la settimana. Ci sentiamo?
– Eccome! Stanne certa!
– Bene, ti ringrazio infinitamente per avermi ascoltata, sei stata preziosissima. A presto allora!
– Ciao Emma!
Dopo questo incontro mi sentii più leggera, anche se Fabio era ancora nei miei pensieri e mi mancava tantissimo. Mi avviai verso una pizzeria senza pensare a cosa mi avrebbe riservato il futuro. Mi recai a cena con come compagni un ottimo libro, una birretta ed un’eccellente pizza. E lentamente mi avviai al Bed & Breakfast. E finalmente fu la mia prima notte di sonno sereno dopo tanto tempo.
Nei giorni successivi incontrai nuovamente la mia amica Ivana che mi fece da guida nei luoghi più segreti di Bologna. Passai le giornate tra monumenti, una lunghissima camminata sino alla Basilica di San Luca, tra le librerie e una settimana passò velocemente. Salutai Ivana calorosamente e ringraziandola per la splendida compagnia con la promessa di rivederci prestissimo.
Ritornai in albergo, salutai Romina ringraziandola per l’ottimo servizio e risalii in auto per una nuova destinazione.
Mi sentii veramente libera e serena!
... continua …



PORTO CESAREO Lalla Ribaldone —- seconda puntata — Emma e Fabio
Arrivata a casa, una sorpresa.
– Fabio, ma che ci fai qui?
– Emma devo parlarti
– Dai vieni in casa, non posso vederti così angosciato, che ti succede?
– Non ce la faccio più Emma, mi va tutto male! La famiglia, il lavoro, tutto, tu lo sai bene. Devi aiutarmi ti prego!
– No Fabio tesoro, non posso aiutarti, sono la persona meno indicata, sai bene che sono in crisi con me stessa, sto pensando di andarmene via per un pò di tempo. E sai bene che quello che c’è fra noi non mi basta. Voglio vivere un amore alla luce del sole.
– No non mi abbandonare non puoi assolutamente farlo!!!!!
– Vedi Fabio, ho bisogno di capire cosa voglio veramente nella vita, e per farlo devo andare via, non so dove, non ha importanza, non voglio essere rintracciata, ma devo fare un pò di ordine. Peccato solo che il mio capo non mi abbia concesso l’aspettativa!però aspetta aspetta un pò, forse una soluzione ce l’avrei…..
– Io ho bisogno di te, ma lo vuoi capire si o no?
– No Fabio scusa eh….. ma rispondimi sinceramente…. ma vuoi stare seriamente con me, oppure solo venirci a letto?
Fabio non rispose, ma l’attrazione fra noi era sempre più forte sino a che…. non ci trovammo a letto a fare l’amore con passione e dolcezza. Promettendomi però che sarebbe stata l’ultima volta, visto che non mi aveva risposto alla mia domanda.
Dopo esserci amati appassionatamente, presi tra le mani il viso di Fabio e dissi
– Ascoltami bene Fabio, io ti amo tantissimo e sto male per questa situazione, non posso più andare avanti così. Riesci a capirmi? E poi non voglio assolutamente che distrugga la tua famiglia. Devi solo pensare a loro.
– No che non ti capisco Emma, ma che diamine, hai un lavoro che ami tantissimo, per te è la tua vita. E poi ci sono io.
– Tu non sei con me, io ti vorrei come compagno di vita e non di letto solo quando ti fa comodo. E’ finita. Quello che c’è fra noi è stato stupendo, ma non mi basta.
– Non puoi chiedermi questo ti prego!
– Fabio è finita.
E si vestì in fretta e sconvolto uscì da casa mia.
Mi accucciai in posizione fetale e piansi sino a che non mi addormentai crollata. Quanto dolore nel mio cuore. Ora sì che avevo tutte le mie certezze. Fabio non mi ha mai amata. Dormii malissimo e molto agitata. la mattina avevo un fortissimo mal di testa al punto che lavorai molto male, di malumore, deconcentrata. Ogni giorno che passava stavo sempre peggio. Rinnovai la richiesta di aspettativa al direttore e all’ennesimo rifiuto presi un drastica decisione: Presentai la lettera di dimissioni nella speranza che mi venisse incontro. Forse questa cosa l’aveva spaventato. Così il capo decise di concedermela, a patto però che li trovassi un’altra persona al mio posto per il periodo della mia assenza. Avevo tenuto nel cassetto il curriculum di Fabio e mi feci promettere dal direttore di chiamarlo appena me ne fossi andata via.
Dopo qualche giorno preparai la valigia e partii, non prima però di aver avuto conferma che Fabio era stato assunto al mio posto per il mio periodo di “vacanza”
… continua …



IL PAESE DI CUCCAGNA Matilde Serao
by Lalla Ribaldone
Bellissimo questo romanzo classico della scrittrice napoletana Msatilde Serao che delinea i profili psicologici dei personaggi che da ricchi borghesi con dimore sfarzose si ritrovano in mano agli strozzini per via dei debiti di gioco al lotto. Il tutto è descritto in maniera dolce e poetica. I personaggi che mi hanno colpito di più sono Bianca Maria Cavalcanti che si ammala pian piano sino alla sua morte prer colpa della malattia da gioco del padre, sempre più ostinato a tenerla prigioniera per far sì che nei suoi sogni appaia lo Spirito per rivelare i numeri vincenti del lotto, e quindi non vuole darla in sposa al dottor Amati che l'ha in cura per salvarla.
Se volete leggere un bel classico, ve lo consiglio caldamente.
Buonissima lettura!!!!!
Con Il paese di Cuccagna la Serao continua e completa il percorso iniziato con Il ventre di Napoli e proseguito con Terno secco. Al centro dell’opera c’è sempre Napoli, la sua gente, i suoi colori, i suoi profumi, le sue tradizioni. Una città caotica e allegra, dove il gioco del Lotto rappresenta una valvola di sfogo quotidiana e una possibilità di riscatto. La cifra stilistica è anche qui la denuncia sociale. Il paese di Cuccagna è nell’immaginario collettivo l’Eden, la terra del benessere che tutti vorrebbero in un sol colpo raggiungere. La miseria non ferma la fantasia dei napoletani, anzi ne acuisce la proverbiale arte di arrangiarsi. Curioso in tal senso il capitolo dedicato al sequestro dell’assistito, stravagante figura tutta partenopea impossibilitata a giocare direttamente i numeri in sogno. Uscito prima a puntate su “Il Mattino” e quindi in volume nel 1891, Il paese di Cuccagna è un grande affresco del capoluogo campano, immortalato alla fine dell’800. Formidabili sono le descrizioni delle scene di massa: l’estrazione del Lotto, il Carnevale, il miracolo di S. Gennaro. Il testo ancora oggi appare, senza dubbio, attuale e mai folcloristico.


BUIO PER I BASTARDI DI PIZZOFALCONE Maurizio DeGiovanni
by Lalla Ribaldone
Dopo aver letto un bellissimo classico di Matilde Serao, mi sono concessa un giallo italiano. Questo romanzo è il seguito de "I bastardi di Pizzofalcone", una squadra di poliziotti, ognuno con i propri problemi personali e di servizio, alle prese con la scomparsa di un bambino presso un museo.
Nonostante le divergenze di opinioni, comunque i ragazzi si dimostrano sempre all'altezza della situazione. Ma il finale.....eh.....
Ve lo consiglio!
Buona lettura
Nel tepore ingannevole di un maggio malato, il raccogliticcio gruppo di investigatori comandato da Gigi Palma si trova a fronteggiare un crimine terribile: un bambino di dieci anni, nipote di un ricco imprenditore, è stato rapito. Le indagini procedono a tentoni, mentre il buio si impadronisce lentamente dei cuori e delle anime e la morsa di una crisi di cui nessuno intravede l'uscita stravolge le vite di tanti, spegnendo i sentimenti piú profondi. Anche un banale furto in un appartamento può nascondere le peggiori sorprese. I Bastardi dovranno essere piú uniti che mai, per trovare insieme la forza di sporgersi su un abisso di menzogne e rancori dove non balena alcuna luce. Intanto, nel commissariato piú chiacchierato della città, i rapporti di lavoro e quelli personali si complicano, e il vecchio Pisanelli prosegue la sua battaglia solitaria contro un serial killer alla cui esistenza nessuno vuole credere.



PORTO CESAREO Lalla Ribaldone — 1° puntata – Simba -
Passeggiando tra i vicoli del paese sono in preda ai miei pensieri. Non sono soddisfatta della mia vita, non ho amici con cui sfogare le mie sensazioni, sino a quel momento solo i libri mi davano sollievo. Ora tutto questo non mi basta. Voglio urlare per sfogare tutta l’angoscia interiore che mi preme il petto. Cosa non va? Da dove arriva questa oppressione che mi ha preso il sopravvento da tempo? Mollare tutto e partire? Ricominciare da un’altra parte, dove nessuno mi conosce e nessuno mi giudica è un’idea che mi balena nella testa da tempo.Che faccio? Sì ho deciso! Mi prendo un anno di aspettativa, e inizierò un bel anno sabbatico! Tanto qui in paese nessuno sentirà la mia mancanza. L’indomani al lavoro, dopo un’intensa giornata lavorativa e molto soddisfacente entro nell’ufficio del direttore.
– Signor direttore, da prossimo mese avrei bisogno di un periodo di aspettativa.
– Ma Emma, non posso dartela, ho troppo bisogno di te.
– Lo so direttore ma sto passando un momento critico della mia vita personale, e ho bisogno di capire cosa voglio veramente.
– Mi dispiace che si senta così, se posso fare qualcosa ben volentieri, ma quello che mi ha richiesto ora è assolutamente impossibile!
– Va bene direttore, non importa. Lei non può fare nulla per aiutarmi, la ringrazio lo stesso.
Mannaggia al direttore! Capisco che c’è parecchio lavoro, ma non importa è evidente che a nessuno frega di come mi senta in questo momento. Ogni giorno che passa mi sento sempre più infelice, non ho più quel senso di benessere che avevo quando sono tornata al paese dopo un’assenza di vent’anni. I miei amici d’infanzia, dopo le emozioni iniziali, hanno cominciato a voltarmi le spalle, a non invitarmi più alle feste, un saluto spontaneo ogni tanto, giusto per gentilezza. Ma cosa è successo? Non so proprio darmi una spiegazione.
– Ciao Franca!
– Ciao Emma, scusa ma sono di fretta.
– Sì certo solo con me hanno tutti fretta! Buona serata.
E scoppio a piangere. Ma perchè tutta questa indifferenza? Cosa ho fatto di male per meritarmi tutto questo? Mi siedo su una panchina in piazza, tutta accucciata con la testa poggiata sulle braccia e sulle ginocchia, con le lacrime che scendono lentamente sino a bagnarmi le maniche…ed ecco che sento un solletico sul viso….
– Simba tesoro!!!! Che ci fai qui? Ma dov’è Paolo?
– Simba! Simbaaaaaaaaaaa, dove sei finita?
– Paolo, Simba è qui!
– Oh Emma! grazie al cielo! Mi è scappato il guinzaglio, continuava a tirare.. bene sono contento che ti abbia riconosciuta. Emma! Ma stai piangendo! Ma stai bene?
– Sì Paolo sto bene. Ora mi passa, stai tranquillo, è solo un momento di sconforto.
– No che non sono tranquillo, proprio per niente. Guarda Simba, non vedi come si agita, quando qualcuno è giù di morale o sta male si comporta così. Dimmi cosa non va, non posso vederti così!
In effetti Simba era molto agitata e continuava a girarmi intorno, a leccarmi il viso solcato dalle lacrime. Che dolce!!!!
– Oh Paolo, sei il primo a preoccuparsi di me dopo tantissimo tempo. Tutti gli amici mi hanno voltato le spalle senza un motivo e non so più con chi sfogarmi. Sono completamente sola e abbandonata a me stessa.A parte il lavoro che è l’unica forza che ho per andare avanti. Avevo chiesto un pò di aspettativa per fare un viaggio alla ricerca di me stessa, ma il direttore me l’ha rifiutata.
– Ma no Emma, dai su non dire così!
Simba intanto si è calmata e se ne stava con il suo dolce musetto sulle mie ginocchia, che occhioni! Gli grattavo dietro le orecchie, beata lei che ci gode!Che immensa tenerezza la bellissima Simba!
– Vedi Paolo, ho anche una relazione molto segreta che nessuno deve assolutamente sapere. E nemmeno tu, mi raccomando, acqua in bocca!
– Tranquilla, quello che mi hai detto finora mi entra in un orecchio e mi esce dall’altro, non farò parola nemmeno con mia moglie. Stai tranquilla!
– Grazie sei un vero amico! Simba è stata davvero meravigliosa, ha capito subito il mio stato d’animo, mi ha consolata, è proprio vero che i cani sono molto più intelligenti di noi!
– Verissimo Emma, ma scusami senza offesa, ma è tardissimo e devo tornare a casa sennò chi la sente poi mia moglie! Dai su alzati che facciamo due passi insieme!
– Ok Paolo, grazie e scusami per lo sfogo!
– Non dirlo nemmeno per scherzo!
Simba intanto trotterellava intorno a me strada facendo, e arrivati al bivio ci dividemmo.
– Buona serata Paolo e grazie di tutto!
– Ma figurati cara e se hai bisogno chiama me o mia moglie. Mi raccomando!
– Grazie davvero di cuore. Ciao Simba! Sei proprio una bella cuccioletta!
Simba tutta felice del complimento mi leccò il viso e una volta separati mi avviai verso casa.
……….. continua………..


20 OTTOBRE: 160 ANNI DALLA NASCITA DI ARTHUR RIMBAUD
Jean Nicholas Arthur Rimbaud nacque il 20 ottobre 1854 a Charleville nelle Ardenne.Mori il 10 novembre 1891.Dalla prodigiosa precocità come erudito versificatore in latino alla sua esplosione come poeta in proprio in francese, dal suo passare dal culto dei lirici greci alla sensibilità dei grandi romantici, dalla sua passione per la Comune come evento del presente all’odio per il presente perché troppo mediocre, dal suo amore accidentato con Paul Verlaine al suo arruolamento nella Legione Straniera, dalla sua diserzione dalle milizie alla sua direzione di cantieri a Cipro, dal suo commercio di caffè e al suo traffico di armi all’Harar al suo rimpatrio a Marsiglia per farsi amputare un piede, Rimbaud pare un moltiplicatore di miti. Come se coltivarne uno solo non fosse sufficiente. Miti che a più di un lettore sono risultati sospetti.Giovanni Papini disse del poeta:Il Rimbaud che appassionò i giovani e rinnovo la poesia europea non è quello della storia, è quello del mito…che questa paradossale di personalità diverse piattaforme stata possibile è la prova più irrecusabile della grandezza del poeta.Rimbaud fu quasi ignorato dai suoi contemporanei, ma l’amico amante, e nemico come solo in amore si può esserlo, Paul Verlaine si dette da fare per assicurargli la sopravvivenza al secolo in cui era nato.E Rimbaud diventò puntualmente il poeta del secolo successivo, il Novecento.
Citazione tratta dal libro “Opere” di Arthur Rimbaud, casa editrice Einaudi



VINCOLO DI SANGUE Gianluca Arrighi
by  Lalla Ribaldone
Vi avverto che non è un libro giallo, ma un libro che racconta un terribile fatto accaduto vent'anni fa.
Qui si racconta come si sono svolti i fatti realmente, mentre i giornali avevano raccontato tutta un'altra storia, peraltro falsa. Si pensò che la madre avesse ucciso la figlia per motivi passionali, per gelosia, ma in realtà non fu così. Questo libro ci fa capire moltissime cose: la stampa che non racconta i fatti come sono realmente accaduti, ma li inventa per poter ottenere una alta attenzione mediatica; un'altra cosa importante è capire il profilo psicologico dell'assassina. Ad esempio l'occultamento del cadavere: perchè? In quei momenti non si sa come reagire al fatto appena compiuto, ci si ritrova, come dire, paralizzati dal terrore, non si può prevedere alle reazioni del momento. Non per nulla questo romanzo-verità è indicato come manuale di criminologia. L'autore è l'avvocato che ha raccolto questa testimonianza e credo che sia rimasto fortemente colpito da questa confessione.
Ve lo consiglio caldamente!!!!
Buonissima lettura
Maria Concetta Romano aveva 18 anni. E, per mano della madre, Rosalia Quartararo, ha trovato la morte. Questo successe nel 1993 e diventò immediatamente un caso mediatico per la crudeltà e l’efferatezza del delitto commesso da parte di una madre nei confronti della figlia. Si disse che il movente fu la gelosia: Maria Concetta frequentava Rosario, un uomo molto più grande di lei, tra l’altro sposato. La madre era gelosa di questa relazione e, durante un violento litigio, percosse ferocemente la figlia con un bastone, più e più volte, fino ad ucciderla. Ne occultò il cadavere e il corpo fu ritrovato giorni dopo da un pescatore in una roggia nella Bassa Lodigiana.
Rosalia Quartararo è stata inserita in alcuni trattati di criminologia, tra le donne assassine spinte da movente passionale. I suoi capi d’imputazione furono: omicidio volontario aggravato da vincolo di parentela e occultamento di cadavere. Fu condannata all’ergastolo e, dopo vent’anni dalla sua carcerazione, ha voluto che Gianluca Arrighi, avvocato penalista, potesse in qualche modo redimerla agli occhi della gente, togliersi di dosso il marchio di “mostro” che le hanno appiccicato addosso per tanti anni. Perché “perdere un figlio è come perdere una parte della propria anima. E una madre che uccide la figlia è come se uccidesse se stessa.”Per la prima volta, da quando è stata condannata al carcere a vita, Rosalia Quartararo ha voluto raccontare, senza filtri, la sua vita travagliata e traumatica, fino a condurre la storia al tragico momento del suo fatale errore. Una colpa che riecheggerà in tutto il suo futuro.


DORA BRUDER Patrick Modiano (Premio Nobel Letteratura)
by Lalla Ribaldone
Sullo sfondo di Parigi sotto l'occupazione nazista, scompare una ragazza adolescente ebrea. L'autore cerca di ripercorrere le tracce della sua scomparsa senza però risolvere il dilemma in quanto le notizie sono molto scarse.
Senza dubbio è un romanzo terrificante, ma non mi ha convinta molto. Mi è sembrato povero, mi aspettavo più biografica e narrata. Sono rimasta delusa.
Buona lettura
31 dicembre 1941. Sul «Paris-Soir» appare un annuncio: si cercano notizie di una ragazza di quindici anni, il suo nome è Dora Bruder. A denunciarne la scomparsa sono i genitori, ebrei emigrati da tempo in Francia. Quasi cinquant’anni dopo Patrick Modiano si imbatte in quelle poche righe di giornale, in quella richiesta d’aiuto rimasta so spesa. Non sa niente di Dora, ma ne è ugualmente attratto: cerca di ricostruirne la vita, i motivi che l’hanno fatta scappare, cerca di immaginare le sue giornate nel periodo della fuga. A poco a poco ricompone la storia dei Bruder: la nascita della ragazza, le origini dei genitori, i loro trasferimenti, l’ultimo domicilio della famiglia.Modiano segue l’ombra di Dora per le vie di una città che conosce e ama, la Parigi dei quartieri periferici, degli hotel ormai chiusi da tempo, dei cinema che non esistono più. Sono luoghi che hanno vissuto la guerra e conosciuto l’atmosfera sinistra dell’occupazione. L’atmosfera in cui vive la stessa Dora fino a quando, otto mesi dopo la fuga, verrà deportata ad Auschwitz insieme al padre. Qui, dove comincia la Storia degli uomini, si chiude per sempre la storia privata di Dora in mezzo a quella di milioni di altre vittime.Dora Bruder è fuggita, poi è riapparsa, ma sin dall’inizio ha mantenuto il segreto su quel breve periodo. Forse la sua è stata una fuga d’amore, o forse no, non lo sapremo mai con certezza. E proprio grazie a questo atto di disobbedienza, a questo scatto di libertà, la sua memoria non è caduta nell’oblio e rivive ora nel ritratto intenso e commovente che Modiano lascia di lei per sempre.


VIA DELLE CAMELIE Mercedes Rodoreda
by Lalla Ribaldone
Bellissimo romanzo della scrittrice catalana, a mio parere, paragonata a Isabel Allende o Gabriel Garcia Marquez della Spagna.
Vicende di Cecilia dalla nascita abbandonata davanti ad una casa sino all'età adulta. Ragazza che si è sempre ribellata alla soffocante protezione dei "genitori" adottivi, si spinge verso l'autodistruzione coltivando amori sbagliati.
Molto bello anche se a tratti struggente, ve lo consiglio caldamente
Buona lettura 
Cecilia ha pochi giorni quando viene trovata da un vigilante davanti a una casa, in via delle Camelie, con una spilla a tener fermo il suo nome scritto su un foglietto. E Cecilia cresce, circondata dall'affetto della coppia non più giovane e senza figli che l'ha accolta. Ma il senso di vuoto e di abbandono non la lascia, la spinge a una continua fuga, da quelle fatte per gioco da bambina a quella, definitiva, che la porta lontana dalla casa, per le strade e i quartieri di Barcellona. Rimedio alla solitudine, al vuoto, sono le braccia degli uomini dentro le quali Cecilia si rifugia, per amore, desiderio, necessità, disperazione, e che non le risparmiano crudeltà e dolore. Rifugio sono anche i fiori e gli alberi, le strade strette del centro di Barcellona e i suoi viali larghi, ombrosi di tigli. Quei tigli che saranno, alla fine del romanzo, la proustiana madeleine che la riporterà all'infanzia, perduta e mai risolta.



LE ORE Michael Cunningham
Bellissimo e strano romanzo dello scrittore americano che con questo libro ha vinto diversi premi tra cui il prestigioso Premio Pulitzer 1999 e Premio Grinzane Cavour 2000 sezione Narratiova Straniera.
Si racconta la vita di tre donne in epoche diverse, ma che in qualche modo, sono unite dal romanzo famoso di Virginia Woolf, “La signora Dalloway”.
Molto psicologico il comportamento delle tre protagoniste.
Assolutamente da leggere!!!!!!
La letteratura è il solo specchio dentro cui la vita, riflettendosi, giunge per un momento a dire se stessa. È l’idea centrale di questo romanzo misteriosamente bello. Tre donne lo abitano. La prima è una donna famosa, una scrittrice famosa: Virginia Woolf, ritratta a un passo dal suicidio, nel 1941, e poi, a ritroso nel tempo, mentre gioca col dèmone della sua scrittura. Le altre due sono donne che abitano luoghi e tempi diversi. Clarissa Vaughan, un’editor newyorkese di oggi, colta nel giorno in cui darà una festa per Richard, l’amico amatissimo, forse l’unico vero amore, che adesso sta morendo di AIDS. E Laura Brown, una casalinga californiana dell’immediato dopoguerra, bella e inquieta, desiderosa di fuggire dalla noia di un matrimonio ordinario. Che cosa lega il destino di queste tre donne? All’apparenza, la “Signora Dalloway” creata da Virginia sembra essere l’unico motivo in comune, ma un secondo e più nascosto filo attraversa e annoda il destino delle tre protagoniste. Cunningham fa pensare a un ventriloquo: usa la voce di Virginia Woolf come fosse la sua. Però stranamente è lì dentro che sentiamo risuonare un’eco. È un’eco inconsueta ma pure familiare: la voce di un vero scrittore. 


La Biblioteca Civica Solero vi consiglia….. IL GIARDINO DEI FINZI-CONTINI di Giorgio Bassani
Il romanzo si apre con un breve prologo ambientato in 1957 in cui il narratore, un Ebreo italiano, descrive la visita al cimitero di Ferrara dove sorge il Finzi-Contini mausoleo di famiglia, vuoto in tutti, ma due slot: un bambino piccolo, Guido, che morì di malattia prima che il narratore è nato; e Alberto, il figlio dei Finzi-Contini e un amico del narratore, che è morto di lymphogranulomatosis ( malattia di Hodgkin ) prima della deportazione di massa che ha inviato il resto della famiglia in un campo di concentramento in Germania. A questo punto, il narratore rivela che nessuno dei Finzi-Contini è sopravvissuto.
La prima parte del libro copre esperienze infantili del narratore, che descrive i vari circoli sociali della popolazione ebraica locale e il mistero intorno ai bambini Finzi-Contini, Alberto e Micòl, che sono stati istruiti separatamente dagli altri bambini ebrei e che sono apparsi solo in caso di la scuola principale per gli esami annuali. Il narratore fallisce il suo test di matematica in questo anno particolare, la prima volta che ha fallito qualsiasi degli esami annuali richiesti per la promozione, e si toglie la sua bicicletta per paura della reazione di suo padre. Finisce fuori le mura del ‘palazzo, dove ha una conversazione con Micòl, il Finzi-Contini’ Finzi Contini bella figlia. Il narratore è invitato da Micòl accedere al giardino. Si scusa per la preoccupazione per la sicurezza della sua bicicletta. Poi arriva oltre il muro per fargli vedere un nascondiglio sicuro, ma nascondendo la sua moto si trastulla in contemplazione di Micòl – e perde la possibilità di vedere il giardino solo anni dopo.
I prossimi due parti del libro coprono gli anni in cui i bambini sono tutti dentro o appena uscito dal college. Le leggi razziali hanno limitato la loro capacità di socializzare con i cristiani ferraresi, e così il narratore, Alberto, Micòl, e Giampi Malnate (un amico cristiano vecchio con vista socialiste) formano un tennis club informale di loro, giocando più volte alla settimana a il tribunale nel giardino dei Finzi-Contini ‘. Durante queste visite, il narratore dichiara, timidamente in un primo momento, ma sempre con più forza, il suo amore per Micòl.Tuttavia, il suo atteggiamento verso il narratore rimane uno di amicizia in modo che il rapporto si esaurisce lentamente.
La sezione finale del libro copre il lento venir meno del coinvolgimento del narratore nel club di tennis, i suoi inutili tentativi di riavviare la storia d’amore con Micòl, e la sua crescente amicizia con Malnate che sospetta alla fine del libro di avere una relazione con Micòl .
(da Wikipedia)



PARLAMI, DIMMI QUALCOSA Manlio Cancogni
by Lalla Ribaldone
Un autore anni '60/70 che vale la pena di riscoprirlo.
Un tema molto in voga  am quei tempi, la voglia di scappare dalla quotidianità, da un matrimonio noioso, la riscoperta dell'amore e della sicurezza familiare. Credo comunque che a livello sociale sia molto attuale soprattutto, proprio come dice il titolo, per la mancanza del dialogo tra moglie e marito.
Ve lo consiglio caldamente, perchè ci fa riflettere sulla nostra quotidianità
Buona lettura ragazzi 
Pubblicato originariamente nel 1962 da Feltrinelli nella collana di narrativa contemporanea diretta da Giorgio Bassani e accolto subito con grande fortuna di pubblico e critica (e una recensione entusiastica di Eugenio Montale sul “Corriere della Sera”), Parlami, dimmi qualcosa rappresenta uno dei vertici della lunga carriera letteraria di Manlio Cancogni. Assente dalle librerie italiane da molto tempo (fu ristampato infatti l’ultima volta da Rizzoli negli anni Settanta), questo singolare romanzo narra la storia di un amore, quello tra il protagonista e sua moglie Nora, che attraversa oltre venti anni. L’io narrante, vero e proprio antieroe, sognatore e canaglia, sfaticato e morso da dubbi e sensi di colpa, racconta in un flusso di coscienza immediato e straordinariamente moderno le tappe della sua vita con Nora: dai giorni del matrimonio e del trasferimento nella casa di famiglia di lei lontano da Firenze, città in cui lui aveva iniziato a lavorare come giornalista prima di licenziarsi per dedicarsi alla scrittura teatrale, fino alla “fuga” a Parigi in compagnia della giovane amante Margherita, tra artisti, vita bohémienne e sogni di gloria, al ritorno infine alla vita in famiglia, a quell’amore coniugale custodito fedelmente, fiduciosamente, da Nora per entrambi. Parlami, dimmi qualcosa è un libro struggente e impietoso sul senso più profondo dell’amore e dei rapporti di coppia, un apologo drammatico e brillante al tempo stesso intorno alla vita matrimoniale e alla ricerca della felicità.



LE ORE Michael Cunningham
by Lalla Ribaldone
Bellissimo e strano romanzo  dello scrittore americano che con questo libro ha vinto diversi premi tra cui il prestigioso Premio Pulitzer 1999 e Premio Grinzane Cavour 2000 sezione Narratiova Straniera.
Si racconta la vita di tre donne in epoche diverse, ma che in qualche modo, sono unite dal romanzo famoso di Virginia Woolf, "La signora Dalloway".
Molto psicologico il comportamento delle tre protagoniste.
Assolutamente da leggere!!!!!! 
La letteratura è il solo specchio dentro cui la vita, riflettendosi, giunge per un momento a dire se stessa. È l’idea centrale di questo romanzo misteriosamente bello. Tre donne lo abitano. La prima è una donna famosa, una scrittrice famosa: Virginia Woolf, ritratta a un passo dal suicidio, nel 1941, e poi, a ritroso nel tempo, mentre gioca col dèmone della sua scrittura. Le altre due sono donne che abitano luoghi e tempi diversi. Clarissa Vaughan, un’editor newyorkese di oggi, colta nel giorno in cui darà una festa per Richard, l’amico amatissimo, forse l’unico vero amore, che adesso sta morendo di AIDS. E Laura Brown, una casalinga californiana dell’immediato dopoguerra, bella e inquieta, desiderosa di fuggire dalla noia di un matrimonio ordinario. Che cosa lega il destino di queste tre donne? All’apparenza, la “Signora Dalloway” creata da Virginia sembra essere l’unico motivo in comune, ma un secondo e più nascosto filo attraversa e annoda il destino delle tre protagoniste. Cunningham fa pensare a un ventriloquo: usa la voce di Virginia Woolf come fosse la sua. Però stranamente è lì dentro che sentiamo risuonare un’eco. È un’eco inconsueta ma pure familiare: la voce di un vero scrittore.



IL TELEFONO SENZA FILI Marco Mavaldi
by Lalla Ribaldone
Troppo divertente come solo Marco Mavaldi sa scrivere i suoi gialli ironici.
Siamo alle prese con una sparizione ed un omicidio, ed ovviamente oltre alla commissaria di polizia non poteva mancare l'aiuto dei quattro amici vecchietti del Bar Lume insieme al proprietario del bar stesso.
Personaggi simpaticissimi legati da un bellissimo feeling d'amicizia, e ci fanno ridere per le loro strampalate intuizioni....
Se volete leggere un giallo e ridere un pò allo stersso tempo, allora avete in mano il libro giusto.
Buonissima lettura!!!! 
Ritornano i vecchietti del BarLume. «“Ora, Ampelio, secondo lei io mi metto a parlare del caso qui, al bar, di fronte a tutto il paese?”. “Come, tutto il paese? Ci siamo solo noi quattro”. “Appunto” confermò la commissaria». Ma in realtà tra la giovane commissaria Alice Martelli e i quattro vecchietti del BarLume s’è creato un feeling operativo. Il pettegolezzo come sistema investigativo trova una riconosciuta efficacia.
«“Ora, Ampelio, secondo lei io mi metto a parlare del caso qui, al bar, di fronte a tutto il paese?”. “Come, tutto il paese? Ci siamo solo noi quattro”. “Appunto” confermò la commissaria». Ma in realtà tra la giovane commissaria Alice Martelli e i quattro vecchietti del BarLume s’è creato un feeling operativo. Il pettegolezzo come sistema investigativo trova una riconosciuta efficacia.È successo che Vanessa Benedetti è scomparsa. Venuta da fuori, dalla «lontana» Umbria, gestisce col marito Gianfranco, da cui ha divorziato per motivi fiscali, uno zoppicante agriturismo. Un giorno ordina chili e chili di carne, ma i tedeschi suoi ospiti pranzano regolarmente al Bocacito, il ristorante di uno dei pensionati. Poi svanisce nel nulla. Questo basta ai vecchietti per saltare al thriller: Vanessa uccisa dal marito che si è liberato del corpo. Tutte farneticazioni di anziani perdigiorno? A moltiplicare le ipotesi infinite che rimbombano nel BarLume, spunta una svolta imprevista. Atlante il Luminoso, un cartomante di successo, che aveva pronunciato da una televisione privata la sua preveggente verità sul caso Vanessa, viene ritrovato cadavere. Assassinio o suicidio?Nonostante la canicola a Pineta, i vecchietti del BarLume, con l’interprete investigativo delle loro maldicenze Massimo il barrista, sono in forma smagliante per dissolvere ogni dubbio, con l’arma della battuta letale e della rissa verbale, nel loro nuovo mistero.Nella pagina di Marco Malvaldi la raffica di battute in un italiano vernacolare che da solo ha effetto esilarante, la quantità di personaggi che ci appaiono come maschere grottesche e vere, l’imbroglio delle situazioni basate sull’equivoco, si fondono in un equilibrio tra comico e poliziesco che ha evidenti radici antiche nella commedia italiana; e che contemporaneamente è capace di affondare l’artiglio del sarcasmo nel costume dei nostri tempi.



IO SONO MALALA di Yousafzai Malala - Lamb Christina
by Lalla Ribaldone
PREMIO NOBEL PER LA PACE 2014 
Questo bellissimo romanzo racconta della vita di Malala al suo paese e della sua lotta insieme al padre per l'istruzione. Purtroppo non è stata una vita facile per loro, soprattutto per via dei talebani che impongono, ancora oggi, che la donna non abbia nessun diritto se non quello di stare a casa ad accudire l'uomo ed a subire le violenze sia fisiche che morali, e soprattutto per il mancato diritto di istruzione.
Lo proporrei soprattutto alle scuole per far capire quanto siamo fortunati a non dover subire tutto questo  e soprattutto alla libertà di istruzione.
Buona lettura 
Valle dello Swat, Pakistan, 9 ottobre 2012, ore dodici. La scuola è finita, e Malala insieme alle sue compagne è sul vecchio bus che la riporta a casa. All'improvviso un uomo sale a bordo e spara tre proiettili, colpendola in pieno volto e lasciandola in fin di vita. Malala ha appena quindici anni, ma per i talebani è colpevole di aver gridato al mondo sin da piccola il suo desiderio di leggere e studiare. Per questo deve morire. Ma Malala non muore: la sua guarigione miracolosa sarà l'inizio di un viaggio straordinario dalla remota valle in cui è nata fino all'assemblea generale delle Nazioni Unite. Oggi Malala è il simbolo universale delle donne che combattono per il diritto alla cultura e al sapere, ed è stata la più giovane candidata di sempre al Premio Nobel per la Pace. Questo libro è la storia vera e avvincente come un romanzo della sua vita coraggiosa, un inno alla tolleranza e al diritto all'educazione di tutti i bambini, il racconto appassionato di una voce capace di cambiare il mondo.



LE VENDICATRICI: SARA Massimo Carlotto Marco Videtta
by Lalla Ribaldone
Proseguo con la serie VENDICATRICI di Massimo Carlotto e Marco Videtta.
Stavolta tocca a Sara. E non ci saranno le altre protagoniste in questo romanzo ma solo lei, Sara. Alle prese con il suo passato ai tempi dell'infanzia quando le hanno strappato il padre, rapito e presumibilmente ucciso. Perchè? E chi erano i loschi personaggi? Sara è una donna molto spietata, e l'unica cosa che interessa nella sua vita è vendicarsi della presunta morte del padre. Ma pagherà un caro prezzo...... Finale davvero sconvolgente!!!!!
Se amate un buon giallo italiano, ve lo consiglio caldamente.
Buona lettura. 
Fare arrabbiare una donna è pericoloso. Farne arrabbiare quattro è da pazzi. 
Sullo sfondo della Roma di oggi, corrotta e criminale, quattro donne diversissime tra loro decidono di ribellarsi al destino imposto da uomini malvagi e sbagliati. Per riscattare le loro vite dovranno diventare Le Vendicatrici. 
Sara non si ferma davanti a nulla e a nessuno per dare la caccia a chi ha distrutto la sua esistenza. Non esita ad allontanarsi dalla legalità e a trasgredire le regole. Ma presto si renderà conto che non esistono vendette pulite, vendette che non lasciano in bocca il sapore del rimorso.


LO STRANO CASO DELL'APPRENDISTA LIBRAIA Deborah Meyler
by Lalla Ribaldone
Questo romanzo non mi ha entusiasmata molto, leggibile, leggero, e alcuni punti interessante visto che parla proprio del mio lavoro. Mi sembra più uinas storia d'amore strappalacrime di una ragazza inglese a New York per una borsa di studio, ma che rimane incinta e il padre non ne vuole sapere. Per guadagnare qualche soldo lavora in una piccola e antiquata libreria (è l'unica scena di ambientazione interessante di tutto il romanzo) e conosce un pò di gente e si fa volere bene.
Se amate un classico d'amore strappalacrime, fa proprio per voi!!!!
Buona lettura
 Esme ama ogni angolo di New York, e soprattutto quello che considera il suo posto speciale: La Civetta, una piccola libreria nell'Upper West Side. Un luogo magico in cui si narra che Pynchon ami passare i pomeriggi d'inverno e che nasconde insoliti tesori, come una prima edizione del Vecchio e il mare di Hemingway. Ed è lì che il destino decide di sorriderle quando sulla vetrina della libreria vede appeso un cartello: cercasi libraia. È l'occasione che aspettava, il lavoro di cui ha tanto bisogno. Perché a soli ventitré anni è incinta e non sa cosa fare: il fidanzato Mitchell l'ha lasciata prima che potesse parlargli del bambino. Ma Esme non ha nessuna idea di come funzioni una libreria. Per fortuna ad aiutarla ci sono i suoi curiosi colleghi: George, che crede ancora che le parole possano cambiare il mondo; Mary, che ha un consiglio per tutti; David e il suo sogno di fare l'attore. Poi c'è Luke, timido e taciturno, che comunica con lei con le note della sua chitarra. Sono loro a insegnarle la difficile arte di indovinare i desideri dei lettori: Il Mago di Oz può salvare una giornata storta, Il giovane Holden fa vedere le cose da una nuova prospettiva e tra le opere di Shakespeare si trova sempre una risposta per ogni domanda. E proprio quando Esme riesce di nuovo a guardare al futuro con fiducia, la vita la sorprende ancora: Mitchell viene a sapere del bambino e vuole tornare con lei. Esme si trova davanti a un bivio. Il suo più grande desiderio sta per realizzarsi, ma non è più la ragazza spaventata di un tempo e non sa più se è quello che vuole davvero. Perché a volte basta la pagina di un libro, una melodia sussurrata, una chiacchierata a cuore aperto con un nuovo amico per capire chi si è veramente. Perché Esme non è più un'apprendista libraia, ora è una libraia per scelta. Lo strano caso dell'apprendista libraia è il romanzo più amato dalle librerie indipendenti americane. Grazie a loro è partito un passaparola tra i lettori che ne sono rimasti incantati. Deborah Meyler è convinta che l'esperienza più bella della sua vita sia stata lavorare in un negozio di libri e ha deciso di descriverla. Un romanzo che ricorda a tutti noi come il fascino delle librerie sia intramontabile. E che spesso quei luoghi pieni di scaffali polverosi nascondono sorprese inaspettate.



by Lalla Ribaldone
Un bel romanzo contemporaneo che richiama comunque il passato all'Olocausto. 
Storia un pò complicata di questa giovane che raccoglie la confessione di un vecchietto apparentemente "faccia dolce di nonno", che vuole espiare le sue colpe e chiede alla giovane di aiutarlo a morire. 
Una storia triste non solo per via della Storia, quella vera che abbiamo studiato (a proposito, si studia ancora oggi? Ho i miei dubbi....), ma anche quella personale di Sage per via di un amore sbagliato. Ma alla fine tutto si sistema.
Vi consiglio questa bella lettura. 
Sage Singer è una ragazza solitaria. Evita ogni contatto con il mondo, nasconde il proprio volto sfregiato in seguito a un incidente, si rifugia in una relazione clandestina perché le consente di non impegnarsi fino in fondo. Finché non stringe amicizia con un vecchio signore, Josef Weber. Insegnante in pensione, di origine tedesca, Weber è un filantropo benvoluto da tutti nella piccola comunità in cui vive. Ma un giorno, contando sul rapporto di stima e affetto che li lega, Weber chiede a Sage un favore molto particolare che sconvolgerà la ragazza. Scioccata, confusa, Sage non acconsente ma non può rifiutarsi di ascoltare la confessione dell'anziano amico. Weber è stato nelle SS ed era fra le guardie di Auschwitz. E la nonna di Sage è una sopravvissuta ai campi di sterminio... Come si può reagire quando si capisce che la persona che si ha di fronte incarna il male assoluto? È possibile cancellare un passato criminoso con un comportamento irreprensibile? Si ha il diritto di offrire perdono anche se non si è la vittima diretta di un'ingiustizia? E... qualora Sage accogliesse la richiesta di Weber, si tratterebbe di vendetta... o di giustizia?



by Lalla Ribaldone
Ho letto questo bellissimo libro pieno di foto e disegni del bravissimo autore, corredato di racconti di vita ambientati soprattutto nel periodo della Resistenza. Racconti molto brevi ma molto profondi della vita in campagna, della vita quotidiana, semplici ma veramente toccanti. Mi è piaciuto in particolar modo quello della costruzione della scuola per bambini a spese della cittadinanza.
Ve lo consiglio caldamente perchè è molto particolare.
Buonissima lettura 
Luigi Carbone per quarant'anni ha dipinto, disegnato, illustrato la gente, le colline, la fantasia delle Langhe. Oggi ha preso la penna in mano e si è deciso a raccontare storie. Ha trasformato nella pagina scritta la sua pittura. Donne e uomini, vecchi e bambini, masche e mascun, partigiani e fascisti, contadini ed emigranti, prendono vita in questi racconti dallo stile genuino e diretto: una nuova occasione per innamorarci ancora di più di questa terra magica tra il Tanaro, il Belbo e la Bormida. Accanto ai testi non potevano mancare le sue opere: fotografie d'epoca, dipinti, disegni a china arricchiscono il libro.



Una storia davvero bellissima da far accapponare la pelle!!!!!
by Lalla Laura Ribaldone
Ai giorni nostri una maestra, in occasione della festa dei nonni che cade ogni 2 ottobre, chiede ai suoi scolaretti di raccontare i loro nonni.... Un bambino arriva a scuola con in mano una bella e triste storia della sua famiglia.....
Bellissima storia da fine 800 sino alla fine della Seconda Guerra Mondiale, una storia che mi ha preso il cuore, e che non riuscivo a staccarmene per sapere il finale....
Bello bello bello
Ve lo consiglio caldamente!!!!!
Il romanzo è il seguito del bellissimo libro “Il coraggio di Angela” che era ambientato nel triste periodo della Resistenza. Questo invece è del periodo successivo dal dopoguerra ad oggi con le nuove generazioni. Storia di Emma che abbiamo lasciata adottata da Dora e Sergio, dopo che i suoi genitori hanno subito immane tragedie personali per via della guerra, eccola formarsi una sua famiglia, purtroppo con un matrimonio sbagliato, ma madre di splendidi bambini. Emma è una donna molto forte e determinata, anche se con qualche piccola fragilità personale e interiore. Ma ritroverà la sua pace solo al ritorno al suo paese d’origine dove troverà la sua vera famiglia, scoprirà i suoi momenti salienti e felici della sua infanzia e soprattutto il vero amore.
Ve lo consiglio caldamente, ma prima di leggerlo , se non l’avete fatto, correte a comprare IL CORAGGIO DI ANGELA.
Consigliatissimi tutti e due!!!!!
SARAH COGNI - Autore



ALL'ORIZZONTE CANTANO LE CASCATE Teresio Asola
Ed ecco l'ultima fatica di Teresio Asola, un autore che ama molto la sua zona, le Langhe. In questo romanzo storico, tra l'altro per gli appassionati di mari, velieri, avventure, marinai, Teresio Asola delinea i personaggi in maniera limpida e particolare. 
Io personalmente, mi scuso con l'autore se mi leggerà, non sono portata per questo tipo di lettura, ma lo consiglio vivamente per chi è appassionato per questo genere di romanzo che tra l'altro è scritto davvero bene come Teresio Asola sa fare. Lo ricordo con un altro romanzo, di genere diverso, ma veramente molto bello VOLEVO VEDERE L'AFRICA.
Ve li consiglio caldamente tutti e due
Buonissima lettura 
Londra, 2005. Fra i volumi di seconda mano di una libreria a Charing Cross affiorano due tesori, la gustosa lettera di fine '800 di un contadino di Langa che narra di Onorino ( giovane piemontese salito in Inghilterra per vedere Mazzini e poi salpato per l'America), e il coevo manoscritto di Dave MacAuslin nel quale s'intrecciano le vicende dello stesso Onorino, l'urgenza di raccontare di una madre che muore e la distaccata amarezza di un figlio il cui padre, Larry, da sempre vaga per il mondo alla ricerca di sé. Il libro di Dave come una matrioska contiene il diario del padre, misteriosamente macchiato di sangue e sfregiato da un indecifrabile ghirigoro nell'ultima pagina: storie di mare e riverberi risorgimentali, episodi di frontiera americana, di battaglie, di esuli newyorchesi in camicia rossa e di italiani in giubba blu del Settimo Cavalleggeri. Una storia che si dipana fra odori di tempeste oceaniche e di aria 'd marin di Langa, misteri e passioni, ineffabili sorprese e imprevedibili incontri.


LA COLPA SOSPESA di Filippo Bonino
by Lalla Ribaldone
Pubblicato da Lalla Ribaldone · 15 settembre 2014 alle ore 21.50
Bel romanzo come la casa editrice Araba Fenice sa pubblicare!
Una sorta di giallo tra passato, unj omicidio commesso ai tempi della Resistenza, e il presente per via del presunto omicidio di una vecchia signora. All'inizio sembra che non ci sia collegamento tra i due eventi, ma piano piano, grazie alla testardaggine di un farmacista investigatore alla fine risolve il caso
Un giallo un pò particolare molto piacevole da leggere!
Buonissima lettura.
La storia si muove tra presente e passato. Un quasi omicidio "farmacologico" di una vecchia signora spalanca una finestra su una vicenda della Resistenza nel Cuneese mai chiarita, che fu pure oggetto di un processo. Un farmacista si trova invischiato nell'indagine che farà venire alla luce colpe antiche e recenti, sensi di colpa giganteschi, verità sconvolgenti che cambieranno la vita a uomini e donne, molti distanti come età dalla guerra, ma per motivi familiari, ancora prepotentemente coinvolti nella seconda Guerra Mondiale. Un romanzo avvincente, tratto da una storia che potrebbe essere vera.


LA STRADA VERSO CASA Fabio Volo
by Lalla Ribaldone
Generalmente leggo Fabio Volo in un momento che voglio leggere un romanzo leggero, svagante.
Ma devo dire che questo mi è piaciuto molto, nonostante non sia per niente un capolavoro, ma lo consiglierei come lettura leggera e piacevole.
Commovente questo rapporto tra ni due fratelli dopo la morte della madre che insieme al padre hanno dovuto in qualche modo arrangiarsi, Ma la malattia del padre li fa riavvicinare nonostante discussioni e liti, e per la prima volta si trovano davvero vicini. Molto tenero ma anche un pochino psicologico.
Buonissima lettura amici!!!!!
Marco non ha mai scelto, perché ha paura che una scelta escluda tutte le altre. Non ha mai dato retta a nessuno, solo a se stesso. Sembra dire a tutti: amatemi pure, ma tenetevi lontani. Andrea, suo fratello maggiore, ha deciso da subito come doveva essere la sua vita, ha sempre fatto le cose come andavano fatte. È sposato con Daniela, una donna sobria, elegante, solenne e pallida. Insieme avrebbero potuto essere perfetti. Marco invece ha molte donne, e Isabella, la prima fidanzata. La strada verso casa racconta la storia di due fratelli che gli eventi costringono ad avvicinarsi, a capirsi di nuovo, e di un inconfessabile segreto di famiglia che li segue come un fantasma. Racconta una grande e tormentata storia d'amore che attraversa gli anni, e come tutte le grandi storie d'amore ha a che fare con le cose splendide e con quelle terribili della vita.



L'UOMO DELLE LUCERTOLE Maurizio Blini
by Lalla Ribaldone
Ho conosciuto il simpaticissimo Maurizio Blini durante un incontro presso La Feltrinelli Alessandria, e dopo aver letto gli ultimi suoi due gialli, mi sono premunita anche di questo.
I personaggi li abbiamo già conosciuti in due romanzi che ho recensito in passato: "Unico indizio un anello di giada" e "R.I.P. Riposa in pace".
Bellissima e intrigante indagine ambientata tra Asti e Torino, che inizia con un ritrovamento macabro di un cadavere nel capoluogo piemontese e nello stesso tempo della morte sospetta di un giovane nel nosocomio astigiano.
Ovviamente tensione alle stelle per i poliziotti piemontesi che fa trattenere il fiato sospeso...
Bellissimo, ve lo consiglio caldamente!!!!
Buonissima lettura amici!!!! 
La casuale riesumazione del corpo di un giovane ragazzo riserva un'amara sorpresa: l'assenza di tutti gli organi trapiantabili. Il Sostituto Commissario Alessandro Meucci, capo della sezione omicidi della squadra mobile di Torino, si trova a dover dipanare una matassa intricata di spine. Di contro, il suo migliore amico, Maurizio Vivaldi, ex poliziotto, ora investigatore privato, segue una banda di ladri di Tir. Sullo sfondo un personaggio inquietante e oscuro fa da filo conduttore.Una storia complessa e convulsa a velocità variabile e linguaggio quasi cinematografico che vi farà sprofondare in un mondo di indagini al cardiopalma.



LA RAGAZZA DEL TRENO D'ORO Ayelet Waldman
by Lalla Ribaldone
Il romanzo è suddiviso in vari periodi, cioè ai tempi nostri in cui una ragazza deve scoprire a chi appartiene cun ciondolo rubato dal nonno nell'immediato dopoguerra, negli anni in cui il nonno ha vissuto questo episodio della sua vita, quindi anche la storia d'amore con un'ebrea in fuga verso la Palestina, poi si ritorna nuovamente a ritroso ancora prima della Prima guerra mondiale, dove il ciondolo ha avuto origine.
Sinceramente sino a metà libro, è interessante, con le varie indagini inframmiste a eventi storici, ma l'ultima parte è davvero deludente....
Buonissima lettura
Maine, 2012. Jack Wiseman sta morendo di cancro, e sua nipote arriva da New York per assisterlo durante le ultime settimane di vita. Trent'anni, una massa di riccioli ramati e un'indole impulsiva, Natalie sembra aver perso la bussola dopo il divorzio dal marito Daniel, fino a licenziarsi dallo studio legale in cui lavorava. Qualche giorno prima di morire, però, il nonno le affida un incarico che sembra risvegliare in lei il desiderio di mettersi in gioco: riconsegnare al legittimo proprietario un ciondolo di cui era entrato in possesso alla fine della Seconda guerra mondiale. Quando, giovane tenente dell'esercito americano a Salisburgo, aveva ricevuto mandato di proteggere un treno carico di beni degli ebrei ungheresi sottratti dai nazisti durante l'Olocausto. Comincia così un viaggio tra presente e passato fatto di segreti, inganni e amori, nel quale sfilano un'impetuosa ragazza sopravvissuta ad Auschwitz, la figlia di una ricca famiglia di Budapest impegnata nella lotta per il diritto di voto alle donne, una suffragetta minuscola di statura e grande di spirito, l'epopea tragica e piena di speranza degli ebrei tra l'Europa centrale e la Palestina.



Il Bambino senza nome, Mark Kurzem, by Lalla Ribaldone
by Lalla Ribaldone
Una bellissima storia di ricostruzione del passato di un uomo con un passato molto pesante a livello di memoria storica. Con l'aiuto del figlio riesce finalmente a capire chi era con tutte le conseguenze dell'Olocausto....
Delineare il profilo psicologico di quest'uomo che si sente perduto sia come identità che come storia per quello che è successo.
Veramente molto ma molto bello che ve lo consiglio caldamente anche per i ragazzi delle scuole medie e superiori, affinchè non debbano mai più succedere gli orrori che hanno subito gli ebrei.
Buona lettura 
Mark ha da poco iniziato la sua vita da ricercatore a Oxford quando suo padre Alex bussa alla sua porta con un angoscioso segreto da confessare. I brandelli di quel segreto sono rinchiusi in una logora valigia che custodisce i ricordi evanescenti e ossessionanti che per quasi settant'anni suo padre ha cercato di seppellire nell'oblio. Tocca a Mark ora aiutare suo padre a ricostruire la sua storia, l'epopea di un bambino bielorusso ebreo di cinque anni che è scampato avventurosamente allo sterminio della sua famiglia e del suo villaggio, ha vagato per nove mesi da solo nei boschi, tra la neve e i lupi, è stato catturato da un'unità lettone filonazista, è stato portato davanti al plotone di esecuzione e lì, le spalle contro il muro della scuola, ha rivolto al sottoufficiale che stava per premere il grilletto una strana, perfetta domanda da bambino: "Puoi darmi un pezzo di pane, prima di spararmi?". È stata quella strana domanda a salvargli la vita. Le SS che decidono di prendere quel bambino dai capelli biondissimi e dagli occhi cerulei come loro mascotte, per farne un modello di soldato bambino da utilizzare per la propaganda. Le giornate trascorse a lustrare scarpe. Ora vuole ricordare Alex, ritrovare le sue radici, la sua famiglia, il suo passato, vuole sapere tutto, anche il suo nome, perché quello con cui è cresciuto, si è sposato, ha generato tre figli, Alex Kurzem, non è che il nome falso che gli diedero su un foglio di via.



LA STORIA Elsa Morante
by Laura Lalla Ribaldone
Bellissimo capolavoro di Elsa Morante, ambientato nel pieno periodo della guerra. Storia di Iduzza, Nino e Useppe, che nonostante le problematiche del tempo sono una famiglia comunque molto unita. In particolar modo l'amore di Useppe per il fratello che nonostante la differenza d'età, vuole sempre essere presente nella sua vita. Ci sono moltissimi personaggi a cui il protagonista si affeziona, ma purtroppo la sua vita sarà molto breve per via di una brutta malattia.
Il libro impegna molto come livello di lettura, ma un libro così bello ne vale davvero la pena di leggerlo, sono certa che vi innamorerete del piccolo Useppe. Io ho riso, ho pianto, ho urlato, ho provato i suoi stessi sentimenti dal profondo del cuore.
Ve lo consiglio caldamente!!!!
Buonissima lettura!!!! 
Un giorno di gennaio dell'anno 1941 Gunther, giovanissimo militare del Reich ubriaco, vaga per Roma alla ricerca di un bordello. Durante la sua (infruttuosa) ricerca, incontra una donna, la maestra trentasettenne Ida Ramundo vedova Mancuso (ebrea per parte di madre) e madre di un turbolento ragazzo quindicenne di nome Antonio Mancuso, soprannominato Nino.
Colto da un raptus che trasforma in rabbia la sua nostalgia, il soldato violenta la donna, che ne rimarrà incinta e avrà un figlio, Giuseppe, ribattezzato "Useppe" da suo fratello. Di Gunther, che immediatamente dopo perirà a bordo del convoglio aereo destinato al trasporto delle truppe tedesche in Africa, non avrà più alcuna notizia. La diffidenza di Ida nei confronti del soldato tesdesco è giustificata dalla sua storia famigliare: la donna - che il padre, amante del' opera lirica, avrebbe voluto chiamare Aida, in omaggio alla protagonista dell'omonima opera di Giuseppe Verdi - è nata a Cosenza trentasette anni prima, figlia unica e molto amata di due maestri di scuola elementare, Giuseppe Ramundo, di origine contadina e fede anarchica, segretamente dedito al bere, e di Eleonora "Noruzza" Almagià, di orgine ebrea; la madre di Ida, peraltro, già ben prima delle leggi razziali aveva sempre nascosto le proprie origini, confidandosene solo col marito e la figlia, e ha preteso che Ida venisse battezzata nella Chiesa Cattolica proprio per proteggerla da ogni possibile sospetto. Da bambina, Ida è timida, diligente nello studio - tanto che diventerà maestra come i propri genitori - ma soffre di un male misterioso che viene definito isteria(si tratta probabilmente di crisi epilettiche) e questo segreto, così come l'origine ebrea della madre e le opinioni politiche del padre, è custodito gelosamente dalla famiglia. Al termine della Prima Guerra Mondiale Ida conosce un commesso viaggiatore di origine siciliana, Alfio Mancuso, col quale si sposa, andando a vivere a Roma. Poco dopo, agli albori della dittatura, muore il padre, Giuseppe Ramundo, minato dall'abuso di alcol e profondamente sconfortato per il crollo delle sue antiche idee di gioventù. Qualche anno dopo, moriranno a poca distanza l'uno dall'altra anche Alfio Mancuso, reduce dalla Guerra di Abissinia, e Noruzza Almagià, ormai anziana e non più lucida, che ha vissuto con terrore crescente l'inizio della campagna contro gli ebrei.
Ida e i suoi figli vivono in una casa di San Lorenzo. Nino è un ragazzo esuberante e innamorato della vita: fervente fascista (ma solo per braveria: in realtà non ha nessuna idea di cosa sia il Fascismo), linguaggio scurrile, comportamento spavaldo e sfrontato. Non si avvede della gravidanza di sua madre fino alla nascita del bambino, ma già dalla prima volta in cui lo vede se ne innamora, e inizia con lui uno stupendo rapporto di amore fraterno, per quanto discontinuo a causa dei continui vagabondaggi di Nino, che durerà, fino alla sua morte.
Nel luglio del 1943 Nino riesce a farsi accogliere in un battaglione di Camicie Nere in partenza verso il Nord. Qualche giorno dopo un grosso bombardamento distrugge, oltre al resto, la casa di Ida a San Lorenzo, uccidendo il cane di Nino, Blitz, e lasciando Ida e Useppe senza una dimora.
I due trovano alloggio in uno stanzone a Pietralata, destinato a ricovero per gli sfollati, condiviso con un anziano marmoraro comunista, Giuseppe Cucchiarelli (chiamato, per l'inflazione di persone con quello stesso nome, "Giuseppe Secondo" o, nel linguaggio infantile di Useppe, "Eppetondo"), e con una famiglia mezzo napoletana e mezzo romana, talmente numerosa da essere soprannominata la famiglia de I Mille.
Un giorno nello stanzone di Pietralata giunge un giovane, stravolto dalla fatica, che si presenta come Carlo Vivaldi, bolognese. Scostante e scortese, non è interessato ad avere rapporti con i suoi coinquilini, e se ne sta chiuso nel suo angolo senza comunicare con nessuno.
Poco tempo dopo, inaspettatamente, ricompare Nino, non più Camicia Nera ma partigiano comunista. Il suo soprannome da partigiano è Assodicuori, e con lui ha portato un suo compagno di guerriglia, Quattropunte. L'arrivo dei due mette Giuseppe Secondo in uno stato di eccitazione ideologica, al punto che, sebbene vecchio e malconcio, decide di unirsi alla compagnia partigiana di Nino, con il nome partigiano di Mosca.
Nino, inoltre, durante la cena, riesce a far parlare Carlo, scoprendo che si tratta di un dissidente politico (anarchico) arrestato dalle SS e fuggito durante la deportazione. Qualche tempo dopo anche Carlo, avuta notizia dell'uccisione di tutta la sua famiglia (di origine borghese) da parte dei nazisti, per vendicarsi si unisce alla Libera (la banda partigiana di Nino), prendendo il nome di Piotr e rivelando la sua vera identità: il suo nome, in realtà, non era Carlo Vivaldi, bensì Davide Segre, ebreo.
Finalmente I Mille riescono a tornare nella loro Napoli, lasciando Ida e Useppe soli nello stanzone di Pietralata. La loro solitudine dura poco: in breve nuovi sfollati, avuta notizia di quel luogo, vengono ad abitare lo stanzone.
Il gennaio dell'anno seguente, 1944, vede la tragica fine dei partigiani Mosca, ossia Giuseppe Secondo, e Quattropunte, il migliore amico di Nino, morti durante le loro imprese, nonché di Maria (o Mariulina), fidanzata di Nino e complice dei partigiani, uccisa dai nazisti con sua madre. La morte di Giuseppe Secondo ha un risvolto positivo per Ida: un'eredità di diecimila lire, che si trovavano nascoste all'interno del materasso lasciatole dal vecchio comunista.
Grazie a una sua anziana collega, Ida trova un nuovo alloggio: una stanza in affitto da una famiglia, la famiglia Marrocco, nativa della Ciociaria. Questa famiglia è costituita da Filomena, sarta, suo marito Tommaso, il loro figlio Giovannino (in quel momento in Russia, la cui stanza è quella presa in affitto da Ida), la giovanissima moglie di Giovannino, Annita, e il vecchio padre di Filomena. La casa viene spesso frequentata da Santina, vecchia prostituta e amica delle Marrocco, che era (a dir suo) in grado di leggere le carte, e per questa sua presunta capacità veniva sempre interpellata dalle appigionanti di Ida sulla sorte di Giovannino, che sperano di rivedere al più presto (mentre noi sappiamo essere morto durante la ritirata dalla Russia).
Nella casa dei Marrocco arriva un giorno Davide (prima conosciuto come Carlo o Piotr), alla ricerca di Nino, che è a Roma, ma senza un recapito preciso. Pochi giorni dopo, infatti, si presenta anche Nino; Useppe si trova però a passeggio con Annita. In questa occasione Nino comunica alla madre, sconvolta, di aver scoperto le sue origini ebree («A' mà! Che stiamo ancora ai tempi de Ponzio Pilato? Che se fa, se sei giudia? [...] Pure Carlo Marx era giudio!»).
Con l'inizio del 1946, a guerra ormai terminata, Useppe inizia a mostrare insofferenza all'idea di andare a dormire, poiché le sue notti sono tormentate da lunghi e spaventosiincubi. La persistenza di questi ultimi convince Ida a portare il piccolo Useppe da una dottoressa, che gli prescrive un ricostituente, che permette a Useppe di ricominciare una vita normale.
Qualche tempo dopo, un'altra morte segna il racconto: quella della prostituta Santina, uccisa dal suo magnaccia Nello D'Angeli.
Verso la fine dell'agosto dello stesso anno, Nino si trasferisce per qualche giorno nell'appartamento che Ida ha preso in affitto da poco, con una cagna, Bella, che resterà con Useppe fino alla fine del romanzo. Questa situazione dura solo cinque giorni, ma Ida spera che possa diventare una situazione definitiva.
Il 16 novembre Useppe viene colpito da un attacco epilettico, il primo di tutta la sua vita (anche la madre, da bambina, aveva avuto questa malattia). Qualche giorno dopo, un altro avvenimento giunge a minare la salute psichica di Ida: la morte di Nino in un incidente stradale, dopo un inseguimento con la polizia (Nino era contrabbandiere).
La primavera e l'estate del '47 vede Useppe e la cagna Bella (che dopo la morte di Nino era riuscita a trovare la casa di Ida e si era stabilita lì) "pazziare" per le vie di Roma, lungo il Tevere (dove hanno una sorta di "rifugio segreto"), dove incontra un ragazzetto, tale Scimò Pietro, fuggito da un riformatorio. Questo ragazzo sarà il suo unico amico, oltre a Davide Segre, che intanto vive a Roma nella vecchia casa di Santina, sottomesso dal desiderio di morfina, e ad essa schiavizzato.
Sempre sotto gli effetti dell'alcol e della droga, Davide tiene un lungo discorso sull'anarchia in un'osteria, in gran parte ignorato dalle persone a cui si rivolge.
Di lì a breve Davide Segre, stroncato da un'overdose (o, come dice la Morante nel testo, da un'"iperdose"), muore nel suo appartamento. Qualche giorno dopo anche il piccolo Useppe muore durante uno dei suoi attacchi epilettici. La madre, Ida, alla vista del figlioletto morto, impazzisce, e viene portata in un ospedale psichiatrico dove morirà nove anni dopo.



IO LA TROVERO' Romano De Marco
by Lalla Ribaldone
Dopo aver letto un bellissimo libro impegnativo di Elsa Morante, mi sono concessa un giallo leggero.
Un giallo ambientato tra Milano e Roma, dove un ex poliziotto, diventato barbone, si rianima per trovare la figlia scomparsa. Insieme a lui il suo ex collega ed amico di sempre che in qualche modo cerca di aiutarlo ad uscire dalla depressione e dall'alcol, ma alla fine tutto si risistema....
Bello, scorrevole, leggero che si legge tutto in un fiato. Da delineare i profili psicologici dei personaggi uno più diverso dall'altro sia caratterialmente che umanamente.
Ve lo consiglio come lettura leggera da distaccarsi tra una lettura impegnativa e l'altra.
Buonissima lettura amici!!!
Era il miglior poliziotto di Milano. Ora, dieci anni dopo, Marco Tanzi è un clochard, un barbone che vive nei parchi e agli angoli delle strade, mimetizzandosi con il degrado di una città che non ha spazio per gli sconfitti. Capelli lunghi, barba incolta, vestiti sporchi, dell’uomo di un tempo rimane ben poco: un gigante di un metro e novantotto che annega nell’alcol il suo male di vivere. Nella sua discesa all’inferno ha abbandonato moglie e figlia, ha tradito il suo ex collega ed ex migliore amico Luca Betti e ha disonorato il distintivo, macchiandosi di reati che gli sono costati sette anni di carcere. Eppure, una sera, quella vita che sembrava ormai segnata da un inesorabile declino viene scossa da un evento inatteso: Giulia, la figlia che Tanzi non vede da anni, scompare misteriosamente. Mettendo da parte gli antichi dissapori, Betti decide di rintracciare il vecchio collega per informarlo dell’accaduto e d’un tratto, nell’azzurro glaciale degli occhi di Tanzi, passa un lampo, un barlume di umanità che riaffiora dal passato e sfugge al dominio delle ombre. Ora ha una missione: ritrovare Giulia. A ogni costo. Inizia così una caccia mortale che, in un crescendo di tensione e violenza, catapulterà Tanzi e Betti nel giro del porno clandestino e della tratta delle bianche. Un mondo parallelo e sconosciuto, nel quale solo chi ha già visto in faccia i propri incubi peggiori può riuscire a sopravvivere.



UN DISASTRO E' PER SEMPRE Jamie Mc Guire
by Lalla Ribaldone
Ecco la fase conclusiva dei due precedenti romanzi: Uno splendido disastro visto dalla parte di Abby e Il mio disastro sei tu visto dalla parte di Travis. Qui ci troviamo al matrimonio dei due protagonisti. Tra il dramma vissuto nel passato, corrono a Las Vegas a sposarsi nell'assoluta segretezza, ed in mezzo ci sono i frammenti dell'incidente occorso nelle ore precedenti durante un incontro clandestino.... Quindi agitazioni, tremori, ma alla fine l'amore trionfa su tutto.
Carino, simpatico, si legge in un attimo.....
Buonissima lettura!!!!!
Vuoi sposarmi?” Abby non ha dubbi: è Travis l'uomo che vuole accanto a sé per tutta la vita. Lui è l'unico in grado di leggerle dentro, l'unico a conoscere cosa si nasconde nella sua anima.“Sì”. La risposta di Travis arriva direttamente dal suo cuore. Quel cuore che ha cercato di proteggere dall'amore per tanto tempo costruendo intorno delle barriere. Fino all'arrivo di Abby a cui è bastato uno sguardo per sciogliere quella corazza. Qualcosa di speciale li unisce. Ma lei sa bene che i guai non sono mai troppo lontani con un ragazzo come Travis nei paraggi. Per questo hanno davanti una sola scelta per realizzare il loro sogno: volare a Las Vegas. Quando il fatidico momento si avvicina Abby e Travis inaspettatamente sono nervosi. I loro dubbi si risvegliano all'improvviso: sono giovani e si conoscono da pochi mesi. E soprattutto lui è il ragazzo sbagliato per eccellenza e lei una ragazza in fuga da sé stessa e da un segreto difficile da confessare. Eppure davanti all'altare, mano nella mano, occhi negli occhi, non c'è più nulla da temere. Ci sono solamente loro e tutto quello che li ha portati fin lì: quella scommessa da cui ogni cosa è cominciata, i tentativi di stare lontani l'uno dall'altro, le promesse disattese, la scoperta di essere perdutamente innamorati. Finalmente sono marito e moglie, per sempre. Sono una cosa sola. Ma ora che il passato tormentato di Travis arriva a chiedere il conto, insieme sanno come affrontarlo. Abby è pronta a proteggere il loro amore contro tutto e tutti e Travis sa come ricambiarla. Perché l'oceano è pieno di onde, ma c'è sempre un porto sicuro a cui approdare.



LA VITA COME UN ROMANZO RUSSO Emmanuel Carrere
by Lalla Ribaldone
Un romanzo molto particolare e molto strambo, una sorta di autobiografia tra i suoi viaggi in Russia alla ricerca del suo passato e la sua storia con la donna amata, una storia molto sentimentale ma nello stesso tempo molto tormentata.
Buona lettura 
Un viaggio a ritroso nel passato e nel segreto di una famiglia tormentata da uno scomodo fantasma. 
Un gioco erotico che spezza il presente e segna un'illusione d'amore.Alla ricerca di una liberazione, Emmanuel Carrère, stretto tra la follia e l'orrore che ossessionano senza tregua la sua vita, ritrova le proprie radici e svela quello che è veramente successo dopo la pubblicazione di Facciamo un gioco. E il lettore finalmente saprà cosa avvenne quell'estate di qualche anno fa quando su «Le Monde» uscì il racconto erotico. 
Infine saprà se Sophie - la donna amata dal protagonista e suo oggetto di desiderio -, seguì, oppure no, le istruzioni del gioco proibito.



I BASTARDI DI PIZZOFALCONE Maurizio De Giovanni
by Lalla Ribaldone
Bellissimo giallo italiano alla napoletana, con nuovi investigatori in un commissariato pieno d problematiche e sono alle prese con un delitto che all'inizio sembra sin troppo facile, ma in realtà si cela un segreto più profondo.
Leggendo il libro mi sono apparse le immagini di un serial televisivo degli inizi anni 2000, La Squadra....
Ve lo consiglio caldamente
Buonissima lettura 
Non hanno neanche il tempo di fare conoscenza, i nuovi investigatori del commissariato di Pizzofalcone. Mandati a sostituire altri poliziotti colpevoli di un grave reato, devono subito affrontare un delicato caso di omicidio nell'alta società. Le indagini vengono affidate all'uomo di punta della squadra, l'ispettore Giuseppe Lojacono, siciliano con un passato chiacchierato ma reduce dal successo nella caccia a un misterioso assassino, il Coccodrillo, che per giorni ha precipitato Napoli nel terrore. E mentre Lojacono, assistito dal bizzarro agente scelto Aragona, si sposta tra gli appartamenti sul lungomare e i circoli nautici della città, squassata da una burrasca fuori stagione, i suoi colleghi Romano e Di Nardo cercano di scoprire come mai una giovane, bellissima ragazza non esca mai di casa, e il vecchio Pisanelli insegue la propria ossessione per una serie di suicidi sospetti.



IL SENTIERO DEI PROFUMI Cristina Caboni
by Lalla Ribaldone
Un romanzo italiano, che tutto sommato, si carino, leggibile, un romanzo d'amore leggero, che pur avendo avuto un grande successo, non è di certo un capolavoro. Tra profumi, delusioni d'amore, la protagonista si trova ad un cambiamento radicale della sua vita, da Firenze a Parigi e a ritrovare la sua armonia nel mondo dei profumi che aveva perso in passato....
Leggero, scorrevole, da leggere tranquillamente se si vuole staccare da una lettura impegnativa.
Buona lettura amici 
Il profumo è il sentiero. Percorrerlo significa trovare la propria anima.Elena non si fida di nessuno. Ha perso ogni certezza e non crede più nell'amore. Solo quando crea i suoi profumi riesce ad allontanare tutte le insicurezze. Solo avvolta dalle essenze dei fiori, dei legni e delle spezie sa come sconfiggere le sue paure. I profumi sono il suo sentiero verso il cuore delle persone. Parlano dei pensieri più profondi, delle speranze più nascoste: l'iris regala fiducia, la mimosa dona la felicità, la vaniglia protegge, la ginestra aiuta a non darsi per vinti mai. Ed Elena da sempre ha imparato a essere forte. Dal giorno in cui la madre se n'è andata via, abbandonandola quando era solo una ragazzina in cerca di affetto e carezze. Da allora ha potuto contare solo su sé stessa. Da allora ha chiuso le porte delle sue emozioni.Adesso che ha ventisei anni il destino continua a metterla alla prova, ma il suo dono speciale le indica la strada da seguire. Una strada che la porta a Parigi, la capitale del profumo, dove le fragranze si preparano ancora secondo un'arte antica. Le sue creazioni in poco tempo conquistano tutti. Elena ha un modo unico di capire ed esaudire i desideri: è in grado di realizzare il profumo giusto per riconquistare un amore perduto, per superare la timidezza, per ritrovare la serenità.Ma non è ancora riuscita a creare l'essenza per fare pace con il suo passato, per avere il coraggio di perdonare. C'è un'unica persona che ha la chiave per entrare nelle pieghe della sua anima e guarire le sue ferite: Cail. Cail che conosce la fragilità di un fiore e sa come proteggerlo e amarlo. Perché anche il seme più acerbo, quando il sole arriva a riscaldarlo, trova la forza di sbocciare. Il sentiero dei profumi è un debutto italiano che è già un fenomeno editoriale internazionale. Conteso in patria dagli editori, è stato venduto in tutta Europa. Cristina Caboni è un'autrice che conquista ed emoziona, che commuove e stupisce. E lo fa con una storia indimenticabile sulle insicurezze dell'animo umano e sul coraggio per affrontarle. Sulle cicatrici del passato che solo l'amore più profondo può rimarginare.



IL CONTO DELLE MINNE Giuseppina Torregrossa
by Laura Lalla Ribaldone
Bel romanzo di una famiglia siciliana con donne molto prosperose, molto adorate dagli uomini, divertente, ma con tratti dolorosi e tristi, storie d'amore e di corna, ma che comunque ha sempre come tema il seno.
Come storia e ambientazione mi ricorda moltissimo Simonetta Agnello Hornby.
Scorrevole, lo si legge in un fiato. Una scrittrice assolutamente da non sottovalutare!!!!!
Buonissima lettura 
"Il conto delle minne dev'essere pari: due seni, e due dolci, per ogni fanciulla" non si stanca di ripetere nonna Agata alla nipote Agatina mentre impastano le cassatelle a forma di seno, le minne appunto, per la festa della santa di cui entrambe portano il nome. Ma la vita è imprevedibile e il seno, morbido viatico di gioia e nutrimento, può celare in sé anche la malattia e il disamore: i conti, allora, potrebbero non tornare¿ Lo imparerà Agatina, crescendo, nutrita dei racconti della nonna che, nella grande cucina, rievocava la storia di due famiglie siciliane e delle loro donne fiere o meschine, timide o focose. Per ciascuna di loro le minne che portano sul petto hanno un significato speciale: grandi o quasi assenti, aride o feconde, amate senza pudore o trascurate da uomini disattenti, sane o ammalorate, diventano la chiave per svelare i più intimi segreti della femminilità, dell'orgoglio, dello straordinario potere di queste donne o della sottomissione alle dure leggi del mondo maschile.



UNA MUTEVOLE VERITA' Gianrico Carofiglio
by Laura Lalla Ribaldone
Breve ma bel giallo classico all'italiana.
Un delitto che apparentemente è un caso chiuso, ma il maresciallo non si convince....e grazie al fiuto del suo naso lo risolve.
Da notare verso la fine del romanzo un giovanissimo avvocato Guerrieri... ve lo ricordate????
Ve lo consiglio di cuore
Buonissima lettura 
Un buon investigatore deve essere capace di costruire una storia, immaginare che cosa è successo prima e dopo il crimine, come in un romanzo. 
Poi, costruita la storia, deve andare in cerca di ciò che la conferma e la contraddice. 
Cosí pensa il maresciallo dei carabinieri Pietro Fenoglio, piemontese trapiantato a Bari, che si trova a indagare su un omicidio dove tutto appare troppo chiaro fin dall'inizio. 
Non fosse che al principale sospettato, su cui si concentra ogni indizio, mancava qualsiasi movente per commettere il delitto. 
In un folgorante romanzo breve, Gianrico Carofiglio orchestra una storia perfetta e dà vita a un nuovo personaggio: malinconico e lieve, verissimo, indimenticabile.



UNA PICCOLA LIBRERIA A PARIGI Nina George
by Laura Lalla Ribaldone
Bellissimo romanzo, una libreria dei miei sogni...... galleggiante sul fiume.....
Anche una bellissima storia d'amore di quelle che fanno battere il cuore.....
Jean è un uomo triste, che vive nel ricordo della donna amata in passato, vuole stare solo con i suoi libri da consigliare ai suoi clienti a seconda dell'animo in cui si trovano, ma ben presto si ritroverà circondato dall'affetto di nuovi amici e inoltre......il destino gli riserverà una bellissima sorpresa....
Ve lo consiglio di cuore
Buonissima lettura 
Jean Perdu ha cinquant'anni e una libreria galleggiante ormeggiata sulla Senna, la Farmacia letteraria: per lui, infatti, ogni libro è una medicina dell'anima. Da ventun anni vive nel ricordo dell'amata Manon, arrivata a Parigi dalla Provenza e sparita all'improvviso lasciandogli soltanto una lettera, che Jean non ha mai avuto il coraggio di aprire. Ora lui vive solo in un palazzo abitato dai personaggi più vari: la portinaia che sa tutto di tutti, la pianista solitaria che improvvisa concerti al balcone per il vicinato, il giovanissimo scrittore di successo che però ora è in crisi creativa, la bella signora malinconica tradita e abbandonata dal marito fedifrago. Per ciascuno Jean Perdu trova la cura in un libro: per tutti salvo se stesso. Finché decide di mettersi in viaggio per cercare la donna della sua vita. Verso la Provenza e una nuova felicità. Un romanzo tenerissimo e pieno di speranza, con un protagonista che ha tutto lo charme di un affascinante libraio francese. Un'appassionante e indimenticabile storia d'amore nelle atmosfere incantevoli di Parigi e della Provenza. Un inno alla lettura: che non è un hobby solitario, bensì la più bella delle attività sociali. «Che cosa stai leggendo?» Nessuna conversazione inizierà in modo altrettanto promettente.



LA SARTA DI MARY LINCOLN di Jennifer Chiavarini
by Laura Lalla Ribaldone
Un libro molto passionale ed avvincente dalla prima all'ultima pagina. Storia ambientata nell'America della Secessione: nordisti, sudisti,/ abolizione schiavitù grazie ad Abraham Lincoln. Elizabeth è una serva che si è comprata la libertà, ha un grande successo come sarta, tant'è che le donne dei capi di stato la accolgono come loro sarta di fiducia. In particolar modo Mary Lincoln, che oltre a confezionarle gli abiti, diventa sua confidente intima  con cui sfogare i suoi problemi, le sue preoccupazioni sia politiche del marito, che quelle famigliari, ottima consolatrice dei suoi lutti, prima dei figli e poi del marito assassinato e la successiva decadenza. 
Elizabeth è una donna molto forte, molto passionale in ogni evento, e sa adattarsi in qualsiasi occasione.
RAGAZZI!!!! VE LO CONSIGLIO CALDAMENTE DI CUORE, VERAMENTE MOLTO MOLTO BELLO!!!!!
Buona lettura amici!!!!! 
1860. Novembre. Mancano poche ore al risultato delle elezioni per il sedicesimo presidente degli Stati Uniti d'America e a Washington la tensione è altissima. Le strade brulicano di uomini che fanno la spola fra taverne e alberghi in cerca di notizie o si assiepano davanti alle porte dell’ufficio del telegrafo. Le sale dei circoli che costellano il quartiere della Casa Bianca sono già piene di passanti accorsi numerosi per approfittare del whisky offerto gratuitamente. Soltanto una donna di colore, Elizabeth Keckley, si affretta a tornare alla sua pensione di mattoni rossi stringendo al petto il suo cesto da cucito. È una sarta specializzata in eleganti abiti femminili alla moda. A Saint Louis, dopo anni di sacrifici e risparmi, è riuscita a comprare la libertà per sé e per il figlio George, studente in una lontana università dell’Ohio. Si è trasferita a Washington, la capitale federale dell’Unione, animata da un solo intento: continuare a garantire al figlio quell’istruzione che a lei è stata preclusa. Nonostante il clima teso a causa delle dispute legate all’abolizione della schiavitù e ai propositi secessionisti del Sud, Lizzie lavora alacremente. Non importa se per orlare le tende di un hotel malandato riceva soltanto due dollari e mezzo o se, per ultimare il vestito della moglie del senatore Davis, rientri così tardi da avere a malapena il tempo per un pasto e un bagno. Bravissima a confezionare i corpetti complicati e aderenti per i quali le dame del tempo impazziscono, Lizzie vede la sua fama accrescersi e farsi largo a poco a poco tra i circoli più in vista della città. Finché un giorno non si trova al cospetto di una donna sulla quarantina dai capelli scuri, con una bella carnagione e limpidi occhi azzurri che denotano acume e intelligenza: Mrs Mary Lincoln, la moglie del presidente appena eletto, la first lady nota per le sue bizze e i suoi improvvisi accessi d’ira. Lizzie le sistema magnificamente un abito rosa di moiré antico che Mary sfoggia con successo al primo grande ricevimento in onore dell’insediamento del marito. Da quel momento diviene non soltanto la sarta personale di Mrs Lincoln, colei che si occupa di vestirla e acconciarla per balli, cene e ricevimenti, ma anche la ex schiava cui l’inquieta, volubile Mary confida le sue angustie e i suoi rancori, il suo disappunto di first lady oggetto di malevolenze, invidie e gelosie. Un sodalizio che da parte della fedele Lizzie non verrà mai meno, neanche quando Mary Lincoln, sola e abbandonata da tutti, dopo aver perso il figlio Willie, a causa di una malattia, e poi il marito, vittima di un attentato, rivolgerà il suo risentimento contro di lei, scambiando un estremo gesto d’amore per un insulto alla sua dignità di ex first lady dell’Unione.



IL SENTIERO DI EMMA di Sarah Cogni
by Laura Lalla Ribaldone
Il romanzo è il seguito del bellissimo libro “Il coraggio di Angela” che era ambientato nel triste periodo della Resistenza. Questo invece è del periodo successivo dal dopoguerra ad oggi con le nuove generazioni. Storia di Emma che l’abbiamo lasciata adottata da Dora e Sergio, dopo che i suoi genitori hanno subito immane tragedie personali per via della guerra, eccola formarsi una sua famiglia, purtroppo con un matrimonio sbagliato, ma madre di splendidi bambini. Emma è una donna molto forte e determinata, anche se con qualche piccola fragilità personale e interiore. Ma ritroverà la sua pace solo al ritorno al suo paese d’origine dove troverà la sua vera famiglia, scoprirà i suoi momenti salienti e felici della sua infanzia e soprattutto il vero amore.
Ve lo consiglio caldamente, ma prima di leggerlo , se non l’avete fatto, correte a comprare IL CORAGGIO DI ANGELA.
Consigliatissimi tutti e due!!!!!
Buona lettura!!!!!  
La bambina si avvicina alla bella casetta di pietra. Le finestre di legno, come occhi attenti, scrutano il passaggio là fuori anche se, in realtà, là fuori non passa più nessuno. Da anni. Il cane l'ha condotta in quel luogo, allontanandola dal gruppo che sta scendendo per il sentiero. E lei che lo ha seguito è rimasta senza parole. Non si aspettava che là, nascosta tra alti e maestosi castagni, potesse sorgere una così deliziosa costruzione; pareva sonnecchiare, timida e guardinga, nel suo cantuccio ritirato. Bric oltrepassa lo steccato malandato e gironzola per il cortile senza staccare il naso da terra. La bambina lo chiama sottovoce chè pare essere disabitata, la casa, ma non si sa mai...Proprio ieri sera la vecchia Gin che ne sa una più del diavolo le ha raccontato le storia della masca Ghitin e del suo girovagare giorno e notte per la Val Corsaglia a spaventare o minacciare, con voci tremende e miriadi di fiammelle, chi si trova sul suo cammino...  
Emma cresce lontano dai suoi luoghi natii, sceglie la propria strada, vive le sue esperienze ma porta con sé un costante senso di vuoto, quel vuoto lasciato dalla separazione dalla sua montagna, dalla sua vera famiglia. E' un passato che non conosce, un passato che proverà a cercarla; unpassato che, quando busserà alla sua porta, la metterà dinnanzi ad una scelta che non sarà priva di ulteriori sofferenze. Emma comprenderà che la sua montagna, le persone che mai hanno cessato di amarla, seppur lontanta, hanno sempre fatto parte di lei ed a lei toccherà la decisione ultima: ascoltare il loro richiamo o proseguire la propria vita, senza rischiare ancora.



CONFESSIONI DI UNA SQUARTATRICE di Hakan Nesser
by Laura Lalla Ribaldone
Solito giallo svedese con i suoi colpi di scena, come Hakan Nesser sa bene fare.
Anche se dal lato della vita personale dell’ispettore Barbarotti è molto triste per via della morte della moglie, indaga su un vecchio caso irrisolto, che il suo capo pensa che non riuscirà a risolverlo, invece….. colpo di scena!!!!!
Se devo essere sincera, questo romanzo l’ho trovato un po’ sotto tono.
Classico giallo da leggere in vacanza
Buona lettura 
L’ispettore Gunnar Barbarotti non è più lo stesso. Non è facile concentrarsi sul lavoro quando la mente è lontana, persa nel dolore di una tragedia personale dopo la quale sembra impossibile rimettersi in piedi. Forse per riguardo nei suoi confronti, il commissario Asunander gli affida un cold case, un caso all’apparenza semplice, vecchio di cinque anni: la sparizione di un uomo che si era allontanato in moto dalla sua casa di campagna per non farvi più ritorno. Il suo corpo non è mai stato ritrovato, e l’unica indiziata non ha mai confessato. Perché i sospetti si sono concentrati tutti su di lei, ovviamente: la convivente, una donna nota alle cronache come la Squartatrice, che in passato aveva ucciso e fatto a pezzi il marito violento. Un delitto per cui aveva pagato con undici anni di prigione. Due uomini scomparsi, a vent’anni di distanza, legati alla stessa donna: è possibile che dopo aver scontato la sua pena ed essersi rifatta una vita, la Squartatrice sia tornata alle «vecchie abitudini», che sia dunque un’assassina seriale? E perché il commissario Asunander vuole rivangare proprio adesso, alle soglie della pensione, un caso che sembrerebbe già risolto? Solo per sgombrare la scrivania dal lavoro inevaso, oppure perché è convinto che a Barbarotti faccia bene tenersi impegnato? O invece la vecchia volpe è mossa da altri dubbi e da altri fini...? Incoraggiato dalla collega Eva Backman, che lo sostiene da un’amorevole e rispettosa distanza, Barbarotti inizia a fare domande, quasi svogliatamente, ed entra passo dopo passo nel cuore di una vicenda in realtà assai intricata, dai troppi lati ancora oscuri.



ENGLATINE di Laura Trossarelli
by Laura Lalla Ribaldone
Bellissima storia di Englatine, di famiglia benestante, padre arricchito con lo strozzinaggioe nel frattempo ucciso da uno dei suoi “clienti”.
La madre e la ragazza si trovano ad affrontare mille difficoltà della vita quotidiana nel pieno periodo della guerra. Englatine si innamora del figlio dell’assassino, e rimane incinta, nonostante la forte opposizione della madre. Alla morte di quest’ultima lei lo caccia via a malo modo e lui scompare per anni. Englatine forma una nuova famiglia, ma il destino le è davvero avverso, …..
Il libro è molto bello, intenso, passionale ma nello stesso tempo a tratti triste. Sono entrata nei panni della protagonista, ho affrontato i suoi problemi, i suoi sentimenti, ho riso, ho pianto nello stesso tempo
Ve lo consiglio caldamente….
Purtroppo l’autrice è venuta a mancare proprio in questi giorni. Per non dimenticarla….
Buonissima lettura amici!!!! 
Eglantine è la protagonista assoluta di questo libro. Il suo nome in francese significa "rosa di macchia", e forse tutta la sua esistenza potrebbe riassumersi in questo: un fiore nato in un luogo difficile, tra cattolici e valdesi, tra pace e guerra, miseria e ricchezza, aspirazione alla vita e una impossibilità quasi "fatale" alla realizzazione di essa. Eglantine ama, si sposa, vede morire le persone a lei care, si batte per sè e per i suoi figli, cerca di essere moderna senza saperlo, ed alla fine ci riesce, perchè, nonostante le tragedie che le piovono attorno, non si da mai per vinta. Tra le valli del Pinerolese e il mare della Liguria, la vicenda si snoda dalla guerra partigiana al boom economico, fra campagna, città, lavoro, villeggiatura, moto sgangherate, treni piovosi, case diroccate, nuovo benessere. Questo romanzo, ispirato a molte storie vere, ma in fondo di invenzione, è un vero e proprio inno alla vita, dove la resa non esiste. "Quand'era bambina, le capitava di pensare come sarebbe stata la sua vita se, invece di essere figlia di sua madre, fosse stata la figlia della prima moglie di Papà, quella che la Mamma chiamava con una punta d'astio "la Francese".  Era per via della fotografia appesa in salotto, un vero e proprio quadro. Scattata nello studio di un fotografo il cui nome figurava sul passepartoutcon un ampio svolazzo dorato, ritraeva una giovane donna con il lungo abito stretto in vita, addossata a un'improbabile balaustra dalle tornite colonnine di marmo, la mano sinistra appoggiata con grazia sul manico dell'ombrellino, la destra sollevata a difendere il grande cappello dagli assalti di un ancor più improbabile vento. Sullo sfondo un mare di maniera, solcato in lontananza da una vela. La donna, a cui il fotografo doveva aver suggerito la posa, guardava senza imbarazzo verso l'obiettivo con occhi ridenti, come chi è consapevole di partecipare a una scherzosa mascherata.



L'ULTIMO DELLA FILA di Maria Tarditi
by Laura Lalla Ribaldone
Solo Maria Tarditi sa scrivere una storia legata alla sua famiglia ambientata nelle Langhe. Storia della vita sfortunata di Giuseppe Tarditi detto Bepu, zio dell’autrice, colpito da sifilide mal curata contratta durante la prima guerra mondiale, dopo un incontro con una prostituta. Da qui per 30 anni viene curato dalla propria famiglia e non potendo muoversi osserva tutti i suoi parenti, le loro difficoltà, le loro disgrazie, ma ha anche momenti felici, sino alla sua morte da lui più volte evocata. Scritto in maniera semplice elementare con intramezzi in dialetto piemontese, storia molto bella ma molto triste.
Buona lettura amici!!!!!! 
Un altro capitolo della narrativa della maestra di Monesiglio. Questo romanzo è l'autobiografia di un uomo sfortunato. Mandato al fronte della Grande Guerra, contrae una terribile malattia e viene congedato con disonore. Trascorre così una esistenza grama sulle colline di langa, handicappato, reietto, escluso. E' la vita di Giuseppe Tarditi, Barba Bepu, zio dell'autrice, narrata in prima persona, senza reticenza, senza falsa pietà. Un libro crudele, vero fino al midollo. "Il mio libro che preferisco" ha detto più volte la Tarditi, legata in maniera viscerale a questa vicenda tremenda, universale.  "Una volta!..Una sola!" O porco cane! Mi potessi spiegare! E' troppo tempo che non riesco più a parlare, a discorrere come un cristiano...Faccio uno sforzo becco a mettere insieme tre o quattro parole che abbiano un senso, tanto da farmi capire alla bell'e meglio. Don Musso non ha la minima creanza. Mi offende con la sua diffidenza eterna. Ogni volta che mi confessa mi fa l'interrogatorio come a un delinquente: "Quante volte ci sei stato con le donnacce, eh?Guarda che devi dire la verità, se vuoi che Dio ti perdoni". E io gliela dico, la verità. Gliel'ho sempre detta fin da quando andavo ancora a confessarmi in chiesa: con una donna ci sono stato una volta sola! A Bassano del Grappa. Il Signore lo deve sapere, se è vero che sa tutto.(..) Là il destinaccio infame mi aspettava al varco per rovinarmi. Come era scritto nella mia cattiva stella. Noi più giovani non capivamo un accidente di cosa fosse una guerra. Eravamo su di giri, e ridevamo dei "veci" che facevano il muso lungo. Appena arrivati a Bassano, ci siamo messi a strafare, a darci le arie da soldatacci. Ma eravamo solo ragazzi, contadini imbranati, ignoranti. Mai visto niente al di là dei nostri bricchi. I più giudiziosi si sono accontentati di andare in giro in branco a lumare le ragazze, da lontano. I più spavaldi, i più esperti e che stavano bene a soldi, sono andati al casino. Io e Carlo di Camerana il diavolo ci ha sbattuti in braccio alla puttana della strada.





IL QUADRO MAI DIPINTO di Massimo Biasotti

by Laura Lalla Ribaldone

Ho scoperto questo romanzo tramite Facebook e leggendo qualche frase qua e là mi sono incuriosita e l’ho comprato.

E’ un romanzo, come dire, psicologico e nello stesso tempo filosofico sull’importanza dell’amore nella vita quotidiana di tutti noi, con dilemmi, paure, rimorsi per quello che non c’è stato, ma che sarebbe potuto esserci, sentimenti contrastanti. L’autore ci fa capire quanto sia importante l’amore nell’animo umano nonostante gli errori, e ci fa riflettere parecchio.

Veramente molto bello che ve lo consiglio caldamente

Buona lettura. 

Patrick è un insegnante e un pittore con l'ossessione per la perfezione. In una mattina di giugno entra per l'ultima lezione nella sua aula dell'Accademia di Belle Arti. E pronto a lasciare Roma per ripartire da zero a Venezia, città fatta d'acqua e d'incanto. Torna a casa e prima di partire decide di andare in soffitta per dare un ultimo sguardo al quadro che ritrae la donna che ha molto amato, la donna il cui ricordo porta sempre con sé. Ma, quando scopre la tela, la vede vuota: la donna sembra avere abbandonato il quadro. Sgomento, Patrick copre nuovamente il dipinto. In fretta e furia abbandona la soffitta e Roma, e corre all'aeroporto. Durante il volo, però, batte la testa e all'arrivo si ritrova confuso, non riesce a ricordare bene il motivo per cui è partito. Ma in tasca ha un biglietto con un indirizzo e un nome: "Residenza Punto Feliz". Si recherà là e troverà una nuova e strana famiglia pronta ad accoglierlo. Miguel, il proprietario della pensione, uno spagnolo saggio cui è facile affidarsi; Vince, gondoliere con il cuore spezzato da un amore andato male; e il piccolo Enrique, curioso ed entusiasta come solo i bambini sanno essere. La nuova vita di Patrick scorre tra amnesie e scoperte, finché a una festa incontra Raquel e non ha dubbi: è lei, la donna che è fuggita dal suo quadro. Un libro sul perdersi e il ritrovarsi, sulla memoria e l'accettazione di se stessi, sull'importanza di restare fedeli al precetto più vero e necessario: "mai controcuore". 



UCCIDI IL PADRE di Sandrone Dazieri
by Laura Lalla Ribaldone 
Un bel thriller italiano che fa tenere il fiato in sospeso dalla prima all'ultima pagina! Una storia inquietante di rapimenti di bambini, l'indagine condotta dalla dottoressa Caselli, poliziotta in aspettativa dopo un attentato a Parigi, con l'ausilio di Dante Torre, un personaggio molto particolare, ex bambino rapito che al tempo era riuscito a fuggire. Certo che non mi spaettavo un finale davvero eclatante!!!! un grandissimo vero colpo di scena!!!
Ottimo giallo da leggere in vacanza.
Buona lettura 
Un bambino è scomparso in un parco alla periferia di Roma. Poco lontano dal luogo del suo ultimo avvistamento, la madre è stata trovata morta, decapitata. Gli inquirenti credono che il responsabile sia il marito della donna, che in preda a un raptus avrebbe ucciso anche il figlio nascondendone il corpo. Ma quando Colomba Caselli arriva sul luogo del delitto capisce che nella ricostruzione c'è qualcosa che non va. Colomba ha trent'anni, è bella, atletica, dura. Ma non è più in servizio. Si è presa un congedo dopo un evento tragico cui ha assistito, impotente. Eppure non può smettere di essere ciò che è: una poliziotta, una delle migliori. E il suo vecchio capo lo sa. Per questo le chiede di lavorare, senza dare nell'occhio, al caso e la mette in contatto con Dante Torre, soprannominato "l'uomo del silos", un esperto di persone scomparse e abusi infantili. Di lui si dice che è un genio, ma che le sue incredibili capacità deduttive sono eguagliate solo dalle sue fobie e paranoie. Perché da bambino Dante è stato rapito e, mentre il mondo lo credeva morto, cresceva chiuso dentro un silos, dove veniva educato dal suo unico contatto col mondo, il misterioso individuo che da Dante si faceva chiamare "Il Padre". Adesso la richiesta di Colomba lo costringerà ad affrontare il suo incubo peggiore. Perché dietro la scomparsa del bambino Dante riconosce la mano del "Padre". Ma se è così, perché il suo carceriere ha deciso di tornare a colpire a tanti anni di distanza? E Colomba può fidarsi davvero dell'intuito del suo "alleato", o Dante la sta conducendo a caccia di fantasmi? Dazieri abbandona il noir metropolitano e costruisce un thriller magnifico, che tiene il lettore incollato dalla prima all'ultima pagina in un crescendo costante di tensione e colpi di scena.


IL CARDELLINO di Donna Tartt
by  Laura Lalla Ribaldone
Bellissimo romanzo che racconta la storia di un ragazzo, Theo, e del quadro "Il cardellimo" del pittore olandese Fabritius , pittore del '600, da lui trafugato da un museo di New York durante un attentato in cuinperse la vita la madre. Da qui inizia tutta una serie di avventure, personaggi loschi e non. Da delineare comunque,  nonostante le poche persone che gli vogliono bene, che provano per lui una profonda amicizia, la sua solitudine sprofondando nell'alcool e nelle droghe. Il romanzo però in alcuni tratti è leggermente noioso, ma nel complesso è bello che mi sento di consigliarvelo.
Buona lettura 
Il giovane Theo Decker sta visitando una mostra di pittori fiamminghi al Metropolitan Museum di New York quando accade l'inconcepibile: lo scoppio di una bomba, calcinacci, sangue e grida dappertutto, e per terra decine di corpi senza vita, tra cui quello della madre di Theo. Sconvolto e in stato confusionale, Theo si allontana dal luogo dell'attentato senza che i soccorsi e le forze dell'ordine riescano a intercettarlo. E, per timore di finire affidato ai servizi sociali (il padre ha da tempo abbandonato la famiglia per rifarsi una vita con la nuova fidanzata a Las Vegas), si nasconde nel suo appartamento insieme al pacchetto che una delle vittime gli ha affidato pochi minuti prima di morire. Il tesoro contenuto all'interno, un piccolo prezioso dipinto raffigurante un cardellino, sarà l'unica costante, il centro di gravità permanente nella vita deragliata di Theo, simbolo di un'innocenza impossibile da riscattare. E insieme miccia di una pulsione autodistruttiva destinata a tormentarlo per sempre. Tra i salotti dell'Upper East Side e la desolazione della periferia Las Vegas, tra amori impossibili e vizi inconfessabili, capolavori rubati e vertiginose fughe lungo i canali di Amsterdam.


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